{"id":60461,"date":"2020-11-05T09:00:24","date_gmt":"2020-11-05T08:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60461"},"modified":"2020-11-04T23:34:49","modified_gmt":"2020-11-04T22:34:49","slug":"omicidio-andy-rocchelli-assolto-il-soldato-della-guardia-nazionale-ucraina-vitaly-markiv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60461","title":{"rendered":"Omicidio Andy Rocchelli, assolto il soldato della guardia nazionale ucraina Vitaly Markiv"},"content":{"rendered":"<p><strong>di TGCOM24 (redazione)<\/strong><\/p>\n<h2>Il militare \u00e8 stato scarcerato su disposizione della Corte d\u02bcAppello di Milano, dopo 3 anni di detenzione, per non aver commesso il fatto. Il fotoreporter italiano \u00e8 morto nel Donbass durante un reportage.<\/h2>\n<p>Colpo di scena in appello a Milano nel processo sull&#8217;omicidio di <strong>Andy Rocchelli<\/strong>, il fotoreporter pavese di 30 anni che venne ucciso da colpi di mortaio il 24 maggio 2014, mentre stava realizzando un reportage nel Donbass, zona dell&#8217;Ucraina occupata dai separatisti filorussi. Un processo che negli anni ha creato anche tensioni diplomatiche. Vitaly Markiv, italo-ucraino ed ex soldato della guardia nazionale di Kiev, \u00e8\u00a0stato assolto per &#8220;non aver commesso il fatto&#8221; e scarcerato dopo oltre 3 anni di detenzione e dopo una condanna in primo grado a 24 anni.<\/p>\n<div class=\"p\">\n<p><strong class=\"title\">Markiv: &#8220;La giustizia in Italia c&#8217;\u00e8, ma mi hanno tolto tre anni di vita&#8221;<\/strong>\u00a0&#8220;Questo popolo mi ha dato casa, istruzione, tutto, non avevo nulla contro questo Paese. Chi mi conosce, sa che ho sempre cercato di essere grato per la possibilit\u00e0\u00a0che mi ha dato l&#8217;Italia. Pero&#8217; tre anni mi sono stati tolti e nessun risarcimento li far\u00e0\u00a0tornare indietro , questa deve essere una lezione per tutti gli innocenti: i casi vanno guardati fino in fondo, perch\u00e9\u00a0una virgola pu\u00f2\u00a0cambiare il destino di un uomo, di una famiglia, di un popolo. Sono contento, abbiamo visto che in Italia la giustizia c&#8217;\u00e8&#8221;, ha affermato\u00a0Markiv, lasciando il carcere di Opera, dopo l&#8217;assoluzione.\u00a0&#8220;Sono contenta per mio figlio, ringrazio gli avvocati e lo Stato ucraino, ho sempre creduto nella verit\u00e0&#8221;, ha detto la madre\u00a0con a fianco rappresentanti di Kiev. &#8220;Andr\u00f2\u00a0a prenderlo quando uscir\u00e0\u00a0e poi torner\u00f2\u00a0in Ucraina con lui&#8221;, ha spiegato il ministro dell&#8217;Interno ucraino Arsen Avakov, presente in aula e che ha voluto esprimere &#8220;i miei complimenti al sistema di giustizia italiano. La Corte d&#8217;appello &#8211; ha proseguito &#8211; ha accolto i nostri argomenti, anche noi vogliamo sapere tutti i dettagli sulla morte di Rocchelli, sono sicuro che saranno pubblici e sapremo la verit\u00e0, ma la verit\u00e0\u00a0\u00e8\u00a0anche che l&#8217;Italia non c&#8217;entra nulla, Markiv non c&#8217;entra niente&#8221;.<\/p>\n<p><strong class=\"title\">Le parole della madre di Rocchelli<\/strong> Per Elisa Signori, madre del fotoreporter, invece, la versione &#8220;corretta dei fatti \u00e8\u00a0quella del Tribunale di Pavia&#8221;, che nel luglio 2019 condann\u00f2\u00a0il 31enne italo-ucraino, &#8220;e della Procura generale di Milano&#8221; che aveva chiesto la conferma dei 24 anni. &#8220;Leggeremo le motivazioni (tra 90 giorni, <em>ndr<\/em>) e vedremo il da farsi&#8221;, ha aggiunto.<\/p>\n<p><strong class=\"title\">Il sogno di Markiv e le accuse della procura<\/strong>\u00a0Markiv fino all&#8217;ultimo ha proclamato la sua innocenza, anche con dichiarazioni spontanee prima della Camera di consiglio di 6 ore e del verdetto. Il giovane, quando aveva 16 anni nel 2005, si era trasferito nelle Marche, dove \u00e8\u00a0stato personal trainer, dj, e poi prov\u00f2\u00a0nel 2012 ad arruolarsi nell&#8217;esercito italiano, prima di tornare in patria a combattere. E&#8217; stato processato in Italia perch\u00e9\u00a0ha anche la cittadinanza italiana. E per l&#8217;accusa sarebbe stato lui la &#8220;sentinella&#8221;\u00a0che segnal\u00f2\u00a0come sospetti il fotoreporter e il suo gruppo vicino a una fabbrica trasformata in deposito di armi dai filorussi, poco prima della pioggia di colpi. Avrebbe contribuito, dunque, &#8220;materialmente&#8221; ad aiutare chi spar\u00f2. E nell&#8217;attacco mor\u00ec\u00a0anche l&#8217;interprete Andrej Mironov.<\/p>\n<p><strong class=\"title\">La Corte d&#8217;Appello<\/strong>\u00a0Ricostruzione non accolta dai giudici d&#8217;appello. &#8220;In questo processo non si fa politica, non si prende posizione per lo Stato ucraino o i separatisti, ma qui si esamina soltanto la responsabilit\u00e0\u00a0per un reato&#8221;, aveva evidenziato, prima che la Corte, presieduta da Giovanna Ichino, entrasse in Camera di consiglio, il sostituto pg Nunzia Ciaravolo.<\/p>\n<p><strong class=\"title\">L&#8217;accusa e la difesa<\/strong> Per il pg dalla difesa di Markiv (tra i legali Raffaele Della Valle) erano arrivati &#8220;riferimenti veramente inopportuni e anche per certi aspetti diffamatori per l&#8217;autorit\u00e0\u00a0giudiziaria&#8221; per alimentare &#8220;anche valutazioni all&#8217;esterno che sono del tutto inappropriate e vogliono gettare discredito sulla magistratura italiana&#8221;. Il pg ha chiarito, poi, che &#8220;con una lettera un ministro ucraino si e&#8217; permesso di indirizzare le sue doglianze alla Corte&#8221;. I difensori, invece, hanno insistito sempre sul fatto che non ci fosse alcuna prova della responsabilit\u00e0\u00a0di Markiv nell&#8217;uccisione. &#8220;Sono stati colpiti ripetutamente &#8211; aveva detto ancora il pg &#8211; con armi mortali e questo contravviene alle convenzioni internazionali che considerano inammissibile che in qualunque conflitto si utilizzino queste armi contro civili inermi&#8221;. Nel processo erano parti civili, oltre alla famiglia Rocchelli, la Fnsi (Federazione nazionale della stampa italiana) e Alg (Associazione lombarda giornalisti) e il collettivo fotografico Cesura. Revocati dalla Corte i risarcimenti che in primo grado erano anche a carico dello Stato ucraino, responsabile civile. Scontato che si arriver\u00e0\u00a0anche in Cassazione, dopo il ricorso della Procura generale.<\/p>\n<p><strong>Fonte :\u00a0<a href=\"https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/cronaca\/lombardia\/omicidioandy-rocchelli-assoltoil-soldato-della-guardia-nazionale-ucraina-vitaly-markiv_25045659-202002a.shtml\">https:\/\/www.tgcom24.mediaset.it\/cronaca\/lombardia\/omicidioandy-rocchelli-assoltoil-soldato-della-guardia-nazionale-ucraina-vitaly-markiv_25045659-202002a.shtml<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TGCOM24 (redazione) Il militare \u00e8 stato scarcerato su disposizione della Corte d\u02bcAppello di Milano, dopo 3 anni di detenzione, per non aver commesso il fatto. Il fotoreporter italiano \u00e8 morto nel Donbass durante un reportage. 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