{"id":60547,"date":"2020-11-10T08:00:08","date_gmt":"2020-11-10T07:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60547"},"modified":"2020-11-09T14:43:15","modified_gmt":"2020-11-09T13:43:15","slug":"pensioni-tanto-rumore-per-poche-briciole-mentre-la-pagnotta-scompare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60547","title":{"rendered":"Pensioni: tanto rumore per poche briciole, mentre la pagnotta scompare"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CONIARERIVOLTA (redazione)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/11\/pane.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-1950\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/11\/pane.png?w=880\" alt=\"\" data-attachment-id=\"1950\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/pane\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/11\/pane.png\" data-orig-size=\"880,585\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"pane\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/11\/pane.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/11\/pane.png?w=700\" \/><\/a><\/figure>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Nel pieno dell\u2019emergenza sanitaria e delle sue terribili conseguenze socioeconomiche, di pensioni, negli ultimi mesi, si era stranamente parlato poco. A occuparsene, in maniera non rassicurante, erano rimaste solo le istituzioni europee, subordinando ad un loro taglio\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/10\/31\/il-frutto-marcio-del-recovery-fund\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la scialuppa di salvataggio<\/a>\u00a0che dovrebbe salvare le economie dei paesi membri. A parte questo, uno dei temi sociali pi\u00f9 martellati dal legislatore negli ultimi trent\u2019anni era finito per un po\u2019 in soffitta. Eppure, il tempo scorre anche per il sistema previdenziale e tornano gli spettri del recente passato.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il triennio sperimentale della cosiddetta \u201cquota 100\u201d volge ormai al termine e l\u2019ultimo anno in cui sar\u00e0 possibile beneficiarne sar\u00e0 il 2021. Dal 2022 si torna ai fasti del precedente\u00a0<em>status quo<\/em>, fissato in via definitiva dalle Leggi Sacconi-Tremonti e poi dalla Legge Fornero nel 2011: si potr\u00e0 cos\u00ec andare in pensione di vecchiaia a 67 anni, con almeno 20 anni di contributi, oppure usufruire della pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Requisiti che sono soggetti,\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/11\/20\/la-speranza-di-vita-non-cresce-piu-sorridete-lavoratori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come noto<\/a>, al continuo adeguamento sulla base della speranza di vita e che, al momento, resteranno validi fino al 31 dicembre 2022.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Si sgretola cos\u00ec il castello di sabbia della \u201criforma\u201d pensionistica del governo penta-leghista che aveva previsto, proprio per il suo tassello pi\u00f9 importante, una durata a tempo determinato, dimostrando cos\u00ec l\u2019inconsistenza di una riforma gi\u00e0 debole e parziale nei suoi contenuti.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">In assenza di misure correttive, dal 1\u00b0 gennaio 2022 anche chi ha raggiunto i fatidici 62 anni di et\u00e0 e 38 anni di contributi sarebbe costretto ad attendere altri cinque anni per poter aspirare all\u2019agognato riposo. Un terribile scalone sopra le teste di centinaia di migliaia di lavoratori.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il governo attuale, dai primi mesi della nuova legislatura, specie tramite dichiarazioni del Ministro dell\u2019Economia, aveva lasciato intendere pi\u00f9 volte che quota 100 non sarebbe stata rinnovata, tacciandola di misura iniqua e finanziariamente insostenibile e rispolverando i peggiori luoghi comuni sul\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/03\/26\/il-mito-del-conflitto-generazionale-e-la-realta-del-conflitto-di-classe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">presunto conflitto intergenerazionale<\/a>\u00a0che la misura generava tra giovani e vecchi, penalizzando i primi a beneficio dei secondi. Dentro e fuori dall\u2019ambiente governativo, nella cerchia dei pi\u00f9 fanatici sostenitori del rigore finanziario e della compressione dello stato sociale, negli ultimi due anni si \u00e8 scatenata una vera caccia alle streghe contro quota 100, diventata all\u2019improvviso la fonte di tutti mali.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Si \u00e8 distinto di recente per lucida volgarit\u00e0 argomentativa\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/economia\/2020\/10\/28\/news\/la-pandemia-e-anche-quota-100-1310998\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un editoriale<\/a>\u00a0de \u201cIl Foglio\u201d a cura del direttore Claudio Cerasa, puntualmente rilanciato dal solito Marattin di Italia Viva. Secondo Cerasa, il pensionamento anticipato di personale sanitario e scolastico avrebbe comportato una grave carenza di organico che, al momento dello scoppio della crisi sanitaria da Covid-19, si sarebbe poi manifestata in tutta la sua drammaticit\u00e0. Insomma, decenni di assunzioni bloccate nella scuola e nella sanit\u00e0, decine di migliaia di giovani in attesa di inserimento dopo le scuole di specializzazione in medicina o dopo i concorsi di abilitazione per l\u2019insegnamento costretti a lunghi periodi di precariato, circa 10.000 laureati in medicina che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/scuola\/2020\/10\/27\/news\/medicina_l_odissea_degli_specializzandi_ecco_la_graduatoria_non_defintiva_-272020294\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">non avranno<\/a>\u00a0una borsa di specializzazione e non potranno andare nei reparti, una classe medica sempre pi\u00f9 anziana (come\u00a0<a href=\"http:\/\/www.upbilancio.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Focus_6_2019-sanit%C3%A0.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">certificato<\/a>\u00a0\u2013 pagina 27 \u2013 dall\u2019Ufficio Parlamentare di Bilancio), e, quindi, sempre pi\u00f9 a rischio nella battaglia contro il virus, d\u2019un tratto scompaiono dalla realt\u00e0 e il problema di un organico ridotto all\u2019osso diventa il pensionamento anticipato di qualche migliaio di medici e insegnanti. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Sulla stessa linea Davide Faraone, Presidente dei senatori di Italia Viva, che cos\u00ec\u00a0<a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=3471048962950376&amp;id=217678891620749\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">argomenta<\/a>:<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">\u201c<em>La doppia fregatura. Anzi il doppio pacco che ci ha lasciato il governo gialloverde. Che oggi, alla luce dell\u2019emergenza Covid-19, non solo \u00e8 una beffa, \u00e8 soprattutto la dimostrazione che il populismo non fa bene alla salute. I dati sono pubblici e fanno male. E sono dell\u2019Inps. Parlo di Quota 100. Bene, con questa misura costosissima che ha ipotecato il futuro delle nuove generazioni, sono andati in prepensionamento 7.225 dipendenti del sistema sanitario nazionale. Morale della favola, in un momento cos\u00ec drammatico, con una carenza di personale sanitario di migliaia e migliaia di donne e uomini, abbiamo 7 mila sanitari in meno. In pi\u00f9, se fossero rimasti al lavoro quei soldi sarebbero potuti servire per assumere giovani medici, giovani infermieri, pi\u00f9 operatori per le ambulanze\u2026 insomma, pi\u00f9 sicurezza sanitaria per i cittadini. E invece no. Il populismo ha fatto un altro danno. E questa volta \u00e8 davvero un danno grave<\/em>\u201c.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">In poche righe esce fuori tutta la miseria delle argomentazioni liberiste, nelle quali al mito della scarsit\u00e0 delle risorse \u2013 in un paese con il 10% ufficiale di disoccupati e centinaia di migliaia di sottoccupati e occupati precari \u2013 si unisce il mito del fardello della spesa pensionistica che ricadrebbe sulle giovani generazioni.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Cos\u00ec la crociata liberista contro quota 100 continua! Una battaglia tutta ideologica, a ben vedere, data la natura in verit\u00e0 sbiadita e temporanea della misura, finalizzata a preparare il terreno culturale e politico per richiudere quanto prima il dibattito pensionistico sui binari dell\u2019ineluttabilit\u00e0 delle riforme restrittive scolpite nella pietra e che nessuno deve osare discutere. Nel contempo, tuttavia, il governo si \u00e8 dovuto in qualche modo confrontare con il rischio sociale (e di tenuta di un consenso gi\u00e0 molto fragile), rappresentato dalla brutalit\u00e0 dello scalone determinato dalla fine della misura, denunciato a pi\u00f9 riprese anche dai sindacati confederali.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Nella\u00a0<a href=\"http:\/\/www.dt.mef.gov.it\/modules\/documenti_it\/analisi_progammazione\/documenti_programmatici\/nadef_2020\/NADEF_2020_Pub.pdf\">Nadef<\/a>\u00a0viene cos\u00ec abbozzata una misura che \u00e8 un pannicello caldo, quota 102. Si tratterebbe di una replica di quota 100 spostata per\u00f2 due anni in avanti per quanto riguarda il requisito anagrafico che da 62 viene elevato a 64. Resterebbero i 38 anni di contribuzione minima. Non \u00e8 dato sapere al momento se la misura sia pensata come strutturale o nuovamente come palliativo a tempo determinato. C\u2019\u00e8 per\u00f2 gi\u00e0\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pensionipertutti.it\/riforma-pensioni-2020-parla-fornero-ok-quota-102-per-evitare-scalone-ma-solo-allinizio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">qualche voce tristemente nota<\/a>\u00a0per i lavoratori e i pensionati che mette le mani avanti auspicando un provvedimento temporaneo. Si parla poi della possibile estensione del pensionamento con 41 anni di contribuzione, oggi limitato ai lavoratori precoci che rispettino\u00a0<a href=\"https:\/\/www.inps.it\/nuovoportaleinps\/default.aspx?itemdir=50301\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">determinati requisiti<\/a>, anche ai cosiddetti \u00ablavoratori fragili\u00bb, identificatiin alcune categorie di persone malate, o che non possono prestare attivit\u00e0 lavorativa perch\u00e9 giudicati inidonei al lavoro o che siano stati licenziati per superamento del periodo di comporto (6 mesi), e coloro che sono impegnati in settori con un pi\u00f9 alto rischio di contagio come la sanit\u00e0 e i trasporti.Una misura, insomma, non universale, ma selezionata per categorie specifiche.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">L\u2019impressione \u00e8 che il governo propenda ancora una volta per misure tampone. La predilezione per questo tipo di misure, va sottolineato, non \u00e8 un semplice capriccio della nostra classe politica, ma la conseguenza di scelte deliberate. Le sue cause vanno ricercate in un duplice ordine di ragioni. In primo luogo, vi \u00e8 l\u2019obbligo di rispettare gli stringenti vincoli alla spesa pubblica dettati dai Trattati europei: ci\u00f2 impedisce di pensare a forme di pensionamento \u201canticipato\u201d strutturali. In secondo luogo, manca la volont\u00e0 politica di accorciare la vita lavorativa, perch\u00e9 una tale scelta, garantendo reddito negli anni pi\u00f9 avanzati dell\u2019esistenza di una persona, significherebbe fondamentalmente stimolare l\u2019occupazione, anche quella giovanile,\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/06\/13\/la-piena-occupazione-spaventa-il-profitto-perche-lottare-contro-i-vincoli-europei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">con tutto ci\u00f2 che questo comporta<\/a>\u00a0a livello di conflitto distributivo.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">A dispetto delle intenzioni dichiarate nel gennaio 2020, con l\u2019apertura di tavoli di discussione con il mondo sindacale al fine di approntare nuove forme strutturali di flessibilit\u00e0 in uscita e risolvere i pi\u00f9 gravi problemi di insostenibilit\u00e0 sociale degli striminziti redditi pensionistici attesi, sembra proprio che non vi sia nulla di nuovo sotto il sole.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La gi\u00e0 di per s\u00e9 peggiorativa (rispetto a quota 100) quota 102 e la timida estensione dei 41 anni per la pensione anticipata non risolvono in alcun modo i nodi pi\u00f9 gravi del sistema previdenziale per come \u00e8 stato costruito dal 1995 in poi. La coesistenza del sistema contributivo con carriere lavorative precarie e bassi salari condurr\u00e0 da qui ai prossimi anni a pensioni misere, sia come percentuale del salario medio percepito sia in termini assoluti. Una situazione che tocca livelli di indecenza per i lavoratori dipendenti e autonomi o falso-autonomi con carriere precarie e discontinue, che in alcuni scenari potrebbero ritrovarsi con pensioni pari al 30-40% del reddito medio percepito. In questo quadro strutturalmente cos\u00ec fosco, suona quasi come una beffa discutere animatamente e spesso sentire osteggiare con tanto accanimento timidissime forme di mera flessibilit\u00e0 in uscita. Queste ultime, infatti, per la logica insita nel sistema contributivo \u2013 meno anni di contribuzione e pi\u00f9 anni di aspettativa di vita dopo il pensionamento equivalgono ad un taglio dell\u2019assegno pensionistico \u2013 si risolvono sempre in una decurtazione di pensioni gi\u00e0 molto basse. Si baccaglia per qualche provvedimento sulle briciole mentre la pagnotta a poco a poco scompare.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Oltre a promuovere sacrosante, strutturali e ben pi\u00f9 serie forme di uscita flessibile dal lavoro e accesso ai diritti pensionistici, occorrerebbe con urgenza una rivisitazione generale dell\u2019impianto del sistema previdenziale che rimetta al centro del dibattito l\u2019entit\u00e0 della pensione. Una battaglia che non pu\u00f2 che essere condotta in parallelo a quella per redditi da lavoro dignitosi e stabili nella chiara consapevolezza che il diritto alla pensione \u00e8 la naturale prosecuzione del diritto al lavoro e il diritto al lavoro \u00e8 la premessa sostanziale del diritto alla pensione.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/11\/08\/pensioni-tanto-rumore-per-poche-briciole-mentre-la-pagnotta-scompare\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/11\/08\/pensioni-tanto-rumore-per-poche-briciole-mentre-la-pagnotta-scompare\/<\/a><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"jp-post-flair\" class=\"sharedaddy sd-like-enabled sd-sharing-enabled\">\n<div class=\"sharedaddy sd-sharing-enabled\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARERIVOLTA (redazione) &nbsp; Nel pieno dell\u2019emergenza sanitaria e delle sue terribili conseguenze socioeconomiche, di pensioni, negli ultimi mesi, si era stranamente parlato poco. 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