{"id":60598,"date":"2020-11-11T11:00:46","date_gmt":"2020-11-11T10:00:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60598"},"modified":"2020-11-10T23:19:50","modified_gmt":"2020-11-10T22:19:50","slug":"la-nuova-corsa-allo-spazio-e-unopportunita-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60598","title":{"rendered":"La nuova corsa allo spazio \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 per l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Andrea Muratore)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60599\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/SPAZIO-ITALIA-scaled-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/SPAZIO-ITALIA-scaled-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/SPAZIO-ITALIA-scaled-1.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La recente intesa sul programma Artemis tra l\u2019Italia e gli Stati Uniti \u00e8 solo l\u2019ultimo tassello di un\u2019ampia strategia di sviluppo che sta vedendo il nostro Paese protagonista della nuova corsa allo spazio, partita estremamente importante sia sul\u00a0<a href=\"https:\/\/www.econopoly.ilsole24ore.com\/2020\/08\/14\/spazio-corsa-competizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">versante economico<\/a>\u00a0che su\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/spazio-geopolitica-competizione-spagnulo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"post\" data-id=\"3630\">quello geopolitico<\/a>. Del tema oggi abbiamo voluto discutere con l\u2019onorevole\u00a0<strong>Iolanda Di Stasio\u00a0<\/strong>del Movimento Cinque Stelle. Campana classe 1992, prima firmataria del disegno di legge sulla\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/progetto-italia\/zee-mediterraneo-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" data-type=\"post\" data-id=\"3120\">Zona economica esclusiva nel Mediterraneo,<\/a>\u00a0<\/strong>Iolanda Di Stasio \u00e8 una delle esponenti del Parlamento maggiormente attenta agli sviluppi del settore aerospaziale nazionale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Onorevole Di Stasio, l\u2019accordo tra Italia e USA sul programma Artemis rilancia a tutto campo il settore spaziale italiano. Quali sono i punti nevralgici su cui l\u2019accordo \u00e8 stato strutturato?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli Accordi di Artemide mettono i presupposti per una serie di principi condivisi, su un sentiero gi\u00e0 tracciato con il trattato per lo\u00a0<strong>Spazio Extra-atmosferico del 1967<\/strong>; sono sicuramente una grande opportunit\u00e0 per l\u2019Italia e per gli altri Stati sottoscrittori, in un\u2019ottica di poter stabilire degli insediamenti di lungo periodo sulla superficie lunare.\u00a0<strong>L\u2019esperienza della Stazione Spaziale Internazionale, per ovvie ragioni dettate anche dall\u2019obsolescenza stessa della struttura, giunger\u00e0 a breve al capolinea<\/strong>, come si \u00e8 esaurita la spinta ideologica che ne incentiv\u00f2 la nascita negli anni 80.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni dei punti chiave dell\u2019accordo prevedono quindi che tali attivit\u00e0 vengano svolte in un regime di assoluta sicurezza per tutti i Paesi parte dell\u2019accordo, e dunque la NASA ha dettato una chiara linea d\u2019azione che tutti gli stati si impegnano a rispettare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019accordo \u00e8 composto da diverse sezioni, che\u00a0<strong>invitano i Paesi sottoscrittori a condurre attivit\u00e0 esplorative, sia di carattere scientifico che economico<\/strong>, nella massima trasparenza, sicurezza e per fini assolutamente pacifici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Alcuni punti prevedono dunque che vi sia la libera circolazione tra i Paesi sottoscrittori, di dati scientifici e rispetto alla classificazione degli\u00a0<strong>\u201coggetti spaziali<\/strong>\u201d identificati. Cos\u00ec come \u00e8 inserita una sezione che riguarda lo sfruttamento delle risorse minerarie presenti, che deve avvenire nel rispetto di pratiche sostenibili e che non arrechino danni significativi durante le operazioni di estrazione.\u00a0<strong>Vi \u00e8 anche un punto che riguarda la tutela del paesaggio<\/strong>, con la precisa intenzione di salvaguardare qualsiasi prova dell\u2019attivit\u00e0 antropica sui corpi celesti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Come avverr\u00e0 concretamente il coinvolgimento italiano in Artemis? Il governo italiano e le controparti statunitensi nella Nasa stanno gi\u00e0 pensando a progetti concreti?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia \u00e8 l\u2019unico Paese che, alla firma degli Accordi, si \u00e8\u00a0<strong>presentata a Washington con un memorandum d\u2019intenti,<\/strong>\u00a0forti di una significativa volont\u00e0 di dare uno slancio decisivo a quello che \u00e8 un settore centrale nella politica e nell\u2019economia del futuro. In questo senso va sicuramente\u00a0<strong>riconosciuto l\u2019encomiabile lavoro del Sottosegretario Fraccaro, che dal Consiglio Ministeriale ESA di Siviglia dello scorso anno ad oggi<\/strong>, ha portato a casa una serie di eccellenti risultati per l\u2019Italia, sottolineando la capacit\u00e0 di esprimere un proprio peso specifico in vari scenari.\u00a0<strong>Anche il presidente Saccoccia di ASI<\/strong>\u00a0ha ribadito l\u2019importante firma, l\u2019adesione al progetto Artemis, corroborati dalla firma degli omonimi accordi, porter\u00e0 a commesse in vari segmenti, dai moduli abitativi alle TLC.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019Italia contribuir\u00e0 in maniera significativa alla realizzazione dell\u2019I-Hab del Lunar Gateway<\/strong>, la stazione spaziale cislunare che la NASA programma di lanciare per il 2024. Leonardo, infatti, figura gi\u00e0 tra le aziende che hanno sottoscritto un accordo economico con l\u2019agenzia statunitense. Allo stesso modo, non dimentichiamoci dell\u2019obiettivo al di l\u00e0 dell\u2019orizzonte: l\u2019approdo su Marte vedr\u00e0 il coinvolgimento di primissimo piano per l\u2019industria italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>L\u2019indotto industriale e tecnologico per il sistema-Paese si preannuncia importante. Come l\u2019Italia pensa di fare sistema della realt\u00e0 economica attiva nel settore spaziale? Come valorizzare al meglio il cluster di piccole e medie aziende ad alta specializzazione?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Leonardo ha preannunciato un ritorno economico a\u00a0<strong>nove zeri per il settore<\/strong>, che ormai si qualifica come un segmento in via di consolidamento in molte aree del Paese. Questo, di per s\u00e9 gi\u00e0 un numero significativo, prende ancora pi\u00f9 rilevanza se si pensa che ad oggi,\u00a0<strong>l\u2019indotto aerospaziale nel nostro Paese conta circa 8000 dipendenti (di cui circa due terzi inquadrati in Leonardo)<\/strong>, per un valore totale di circa\u00a0<strong>2 miliardi di euro.<\/strong>\u00a0Va da s\u00e9, dunque, che un ritorno diretto di un miliardo significhi un\u00a0<strong>rimbalzo del 50% del valore stesso del settore!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa non \u00e8 soltanto una buona notizia per\u00a0<strong>Leonardo,<\/strong>\u00a0che da decenni e sotto varie insegne, rappresenta\u00a0<strong>un\u2019eccellenza di carattere mondiale nel settore dell\u2019aerospazio sia civile che militare<\/strong>, ma anche per tutto quel microcosmo di micro, piccole e medie imprese che si sono sapientemente organizzate in cluster regionali ad alto tasso tecnologico.\u00a0<strong>Oltre alla Lombardia e al Piemonte, importantissime realt\u00e0 sono sorte in Lazio, in Puglia, in Sicilia, e nella mia regione, la Campania, dove vi \u00e8 la sede del CIRA, il Centro Italiano per la Ricerca nel settore Aerospazial<\/strong>e, e dove ho visitato il\u00a0<strong>Consorzio ALI<\/strong>, che si trova a Napoli, dove PMI, Universit\u00e0 e istituzioni lavorano in maniera sinergica per contribuire in maniera significativa alla ricerca scientifica e al successo di progetti di respiro internazionale. La\u00a0<strong>New Space Economy<\/strong>\u00a0sta generando uno sviluppo diffuso a carattere territoriale, e la sottoscrizione di accordi internazionali di questo tipo produrr\u00e0 degli effetti di spillover, con l\u2019aumento della domanda di professionisti specializzati nel settore, e la nascita di poli universitari di eccellenza che possano incontrare la domanda di tale settore industriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Il progetto Artemis andr\u00e0 avanti di pari passo all\u2019inserimento dell\u2019Italia nei progetti dell\u2019Esa e al programma internazionale per il Lunar Gateway. Come il governo sta gestendo lo sviluppo dei programmi che procedono su piani differenti?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La partecipazione ad un progetto, per quanto fondamentale, non pu\u00f2 rallentare il contributo e il coinvolgimento del Paese in altre iniziative comunque importanti. Il Governo distribuir\u00e0 in modo equo energie e risorse al fine di portare a casa tutti gli obiettivi sottesi a queste missioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Come sottolineato da pi\u00f9 parti, l\u2019alleanza strategica con gli USA ha anche un significato geopolitico. Ritiene che l\u2019asse su Artemis possa fornire una base ad accordi negoziati in senso filo-atlantico anche in altri campi legati a questioni scottanti sul fronte geopolitico ed economico, come le Tlc e il 5G? In che modo impatter\u00e0 sulle scelte strategiche future della Difesa?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non rientra nella mia competenza dire come evolveranno le scelte strategiche della difesa, ma posso certamente confermare\u00a0<strong>che quest\u2019alleanza rafforza un legame gi\u00e0 molto solido e profondo con gli Stati Uniti d\u2019America<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia \u00e8 il primo Paese europeo a firmare con loro un accordo bilaterale sull\u2019esplorazione lunare. L\u2019obiettivo \u00e8 allargare il\u00a0<strong>mercato agli operatori commerciali non esclusivamente spaziali<\/strong>\u00a0e creare un volano che incrementer\u00e0 la competitivit\u00e0 e la crescita di entrambi i nostri Paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia, oltre all\u2019importantissimo contributo sul piano tecnico e scientifico, fornir\u00e0 alla missione lunare l\u2019apporto tecnologico necessario alla costruzione dei sistemi di allunaggio e alla realizzazione degli ulteriori moduli abitabili di superficie. Dalla cooperazione con gli Usa, quindi, per il nostro Paese ci sar\u00e0 anche un ritorno industriale, senza contare tutti gli effetti positivi per la filiera e l\u2019indotto dello spazio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>A che punto \u00e8 la riflessione italiana sulla rilevanza strategica dello spazio? A livello governativo e parlamentare si sta sviluppando una strategia per performare al meglio in quello che potrebbe essere un terreno futuro di scontro tra le principali potenze?<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un drastico cambio di visione per quanto riguarda lo spazio. Finalmente abbiamo maturato la consapevolezza che si tratta di un settore indispensabile per la crescita e lo sviluppo dell\u2019economia di un Paese moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>L\u2019Italia ha una lunga tradizione spaziale<\/strong>. Pochissimi sanno che il nostro Paese dispone di un comparto spaziale ed aerospaziale caratterizzato da una\u00a0<strong>filiera completa di prodotti e servizi. Questo comporta un\u2019autonomia strategica che ha consentito alla nostra industria di maturare un\u2019eccellente competenza<\/strong>\u00a0ed una validissima competitivit\u00e0 sul mercato globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il comparto spaziale italiano conta pi\u00f9\u00a0<strong>di 200 aziende, di cui 4 su 5 sono PMI e con +74% start-up negli ultimi 5 anni, per un totale di oltre 7.000 addetti<\/strong>, in 10 distretti tecnologici nazionali, localizzati in Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania e Puglia, con un fatturato complessivo di 1,6 miliardi all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In un\u2019intervista,\u00a0<strong>l\u2019astronauta Luca Parmitano ha dichiarato che \u201c<em>L\u2019Italia \u00e8 sul podio delle tecnologie per lo spazio<\/em>\u201d<\/strong>\u00a0e questo non pu\u00f2 che spingerci a sfruttare al massimo le nostre competenze e le nostre preziose risorse per un tornaconto industriale, commerciale, ma anche per definire, a livello geopolitico, la nostra posizione in un settore tanto importante quanto ambito dalle principali potenze mondiali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/italia-spazio-di-stasio\/\">http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/interviste\/italia-spazio-di-stasio\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE (Andrea Muratore) La recente intesa sul programma Artemis tra l\u2019Italia e gli Stati Uniti \u00e8 solo l\u2019ultimo tassello di un\u2019ampia strategia di sviluppo che sta vedendo il nostro Paese protagonista della nuova corsa allo spazio, partita estremamente importante sia sul\u00a0versante economico\u00a0che su\u00a0quello geopolitico. 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