{"id":60832,"date":"2020-11-19T11:30:05","date_gmt":"2020-11-19T10:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60832"},"modified":"2020-11-18T19:03:09","modified_gmt":"2020-11-18T18:03:09","slug":"paradossi-di-una-pandemia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60832","title":{"rendered":"Paradossi di una pandemia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>ITALIAEILMONDO (Vincenzo Cucinotta)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/img-lamostra-600x280.png\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"280\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<div>\n<div class=\"\" dir=\"auto\">\n<div id=\"jsc_c_5\" class=\"ecm0bbzt hv4rvrfc e5nlhep0 dati1w0a\" data-ad-comet-preview=\"message\" data-ad-preview=\"message\">\n<div class=\"j83agx80 cbu4d94t ew0dbk1b irj2b8pg\">\n<div class=\"qzhwtbm6 knvmm38d\">\n<div class=\"kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 questo di paradossale in questa vicenda COVID, che una elite tecnico-scientifica si impone sull\u2019intera popolazione saltando anche la garanzie costituzionali, ma lo fa imponendo una sua modellazione che per ragioni di forza maggiore non pu\u00f2 essere oggetto di verifica sperimentale, e quindi non \u00e8 distinguibile dai dogmi che una casta sacerdotale impone ai sudditi.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">L\u2019unica fonte di verifica sperimentale potrebbe essere costituita da un raffronto tra stati differenti per verificare se una certa strategia abbia o no avuto pi\u00f9 successo di un\u2019altra differente. Seppure non si possa mai raggiungere l\u2019affidabilit\u00e0 di un vero e proprio esperimento di laboratorio nel quale hai il controllo su ciascuna variabile sperimentale, e quindi devi tollerare che esistono condizioni sperimentali non identiche nei paesi messi a raffronto, tuttavia ci\u00f2 non pu\u00f2 arrivare fino al punto da chiudere gli occhi di fronte a queste differenze che costituiscono in ogni caso evidenze sperimentali che dovrebbero quanto meno essere spiegate e inserite nel modello. Un modello se pretende di stare nella pertinenza delle scienze sperimentali e non si considera articolo di fede non pu\u00f2 essere costruito su una base dogmatica, deve sempre confrontarsi con dati sperimentali, e anche se qui sconfiniamo nella filosofia della scienza, bisogna che i dati raccolti abbiano un carattere davvero obiettivo. Ad esempio, non credo che ci sia scienziato che metta in dubbio il significato di temperatura corporea, \u00e8 un dato facilmente misurabile e che comunque denota uno stato di sofferenza dell\u2019organismo. Si tratta semmai, \u00e8 questo il suo punto debole, di un dato generico perch\u00e8 le cause che portano all\u2019alterazione febbrile possono essere le pi\u00f9 diverse, ma certo nessuno pu\u00f2 ragionevolmente affermare che sia un dato di fantasia, generico s\u00ec, fittizio certamente no.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Lo stesso non pu\u00f2 dirsi, per fare un esempio estremamente significativo, del numero di persone che risultano positive al tampone rinofaringeo.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">La cosa che dovrebbe mettere all\u2019erta tutti coloro che sono interessati a capire cosa stia succedendo, \u00e8 che tale test finisce per mettere assieme \u201cpere e mele\u201d per citare un insegnamento che si da sin dai primi rudimenti dell\u2019istruzione scolastica, anzi si separano tra loro le pere a seconda la variet\u00e0, ad esempio le pere coscia dalle dalle pere decane, mettendo quelle di quest\u2019ultimo gruppo assieme alle pere. Uscendo di metafora, separiamo tra loro le persone sane oggi improvvidamente definite asintomatiche, a seconda della risposta al tampone, e quelli che rispondono positivamente ad esso vengono raggruppate assieme ai malati. Giornalmente, ognuno di noi non pu\u00f2 accendere la TV senza che in uno dei numerosissimi notiziari o talk-show di ogni tipo, gli venga dato il numero dei positivi al tampone, cio\u00e8 stiamo sommando alle mele le pere decane sol perch\u00e8 hanno un peso comparabile, e teniamo da parte le pere coscia sol perch\u00e8 pesano di meno.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Aggiungiamoci che questo test non da risposte univoche perch\u00e8 si basa su cicli di amplificazione del segnale che tendono a farlo individuare al di sopra del rumore di fondo, e chiunque capisce che la scelta del numero di cicli di amplificazione fornisce numeri di positivi differenti. Ormai, ad esempio, sembra chiaro che la situazione tedesca difforme dagli altri paesi europei derivi dalla scelta l\u00ec fatta di usare cicli di amplificazione in numero nettamente inferiore.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Per chiarezza ulteriore, quando l\u2019amplificazione del segnale \u00e8 eccessiva, il rischio di produrre un segnale che non c\u2019\u00e8, cio\u00e8 di trasformare qualcosa che appartiene al rumore di fondo in segnale, \u00e8 inevitabile. Non \u00e8 che se amplifichiamo di pi\u00f9 otteniamo sempre pi\u00f9 informazione, a volte esagerando creiamo un\u2019informazione fittizia.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Riassumendo, usare una variabile chiaramente determinabile come la temperatura corporea e un\u2019altra legata a una procedura complessa, che richiede l\u2019uso di costose apparecchiature, e che crea nella sua stessa modalit\u00e0 di esecuzione variabili aggiuntive (nel nostro caso i cicli di amplificazione), non sono cose equivalenti. Sia chiaro, non \u00e8 che io sostenga che non si debba attingere a dati sperimentali di pi\u00f9 difficile reperibilit\u00e0 e interpretazione, dico che quando tentiamo di trarre delle conclusioni, non dovremmo mai dimenticare la natura delle informazioni che stiamo usando e la fonte di tali informazioni.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Invece, questi organismi tecnico-scientifici che presiedono alle scelta fatte, hanno del tutto rimosso ogni riferimento a una questione che per qualsiasi scienziato \u00e8 fondamentale, sulla affidabilit\u00e0 dei dati che usa in termini di accuratezza, riproducibilit\u00e0 e significato univoco. Tutto si decide sulla base di un modello preconfezionato, che punta su una variabile del tutto inventata e senza riscontro nelle realt\u00e0 (nella metafora da me usata, il peso dei frutti indipendentemente dal tipo di frutto, come se resistesse una singola persona che sceglie cosa mangiare purch\u00e8 stia in una determinata fascia di peso).<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Voglio inoltre ricordare che non si parla di contagi ma di nuovi contagi, come se il fatto che una persona sia stata sottoposta a tampone in un determinato giorno significasse che il contagio fosse stato contratto quello stesso giorno, e infine che si usa una procedura di estrapolazione dei dati in funzione del tempo che rimane comunque una procedura di trattamento dei dati molto pericolosa perch\u00e8 si basa sulla condizione in s\u00e9 arbitraria che l\u2019andamento osservato in un certo intervallo di tempo si estenda a un futuro, tra l\u2019altro spesso imprecisato.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">La cosa che tuttavia ritengo pi\u00f9 grave in assoluto \u00e8 questo negare l\u2019unica forma che citavo di evidenza sperimentale, il raffronto tra differenti strategie di contrasto alla COVID-19.<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Eppure, i risultati di numerosi possibili raffronti ci dicono che le misure di isolamento che si praticano soprattutto nell\u2019Europa occidentale e in alcuni paesi sudamericani, a partire dal caso dell\u2019Argentina particolarmente nell\u2019area di Buenos Aires, non abbiano avuto successo. Difatti, a queste obiezioni, i favorevoli non sanno opporre altro che la sciocca affermazione che senza di queste misure sarebbe stata un\u2019ecatombe, come l\u2019annuncio che dopo la morte ci aspetta l\u2019inferno, fede allo stato puro.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Si impone qui una spiegazione di tipo differente che avrei voluto leggere da parte degli esperti in materia, genetisti, virologi ed epidemiologi in primis, ma che, seguitando a non vedere, prover\u00f2, mettendo assieme informazioni raccolte da varie fonti, a descrivere in un prossimo post, a cui vi rimando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div>\n<div class=\"\" dir=\"auto\">\n<div id=\"jsc_c_5\" class=\"ecm0bbzt hv4rvrfc e5nlhep0 dati1w0a\" data-ad-comet-preview=\"message\" data-ad-preview=\"message\">\n<div class=\"j83agx80 cbu4d94t ew0dbk1b irj2b8pg\">\n<div class=\"qzhwtbm6 knvmm38d\">\n<div class=\"kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Per capire meglio cosa non vada nelle strategie cos\u00ec invadenti e aggressive anti-contagio proprie della fascia pi\u00f9 occidentale dell\u2019Europa cos\u00ec come dell\u2019Argentina e di altri paesi sud-americani, rivolgiamo la nostra attenzione a paesi che al contrario hanno usato strategie del tutto differenti.<\/div>\n<div dir=\"auto\">In particolare occupiamoci del Brasile, di alcuni degli stati USA nei quali si \u00e8 seguita una filosofia pi\u00f9 permissiva, e infine dal caso pi\u00f9 citato, quello della Svezia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">In questi paesi che ho elencato e che hanno sposato una strategia ben differente da quella italiana, si \u00e8 osservata una prima fase durante la quale i casi erano pi\u00f9 numerosi che da noi, la COVID-19 galoppava dando apparentemente ragione ai fautori di una severa politica di isolamento.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Successivamente per\u00f2, complice forse, ma certo non nel caso del Brasile che si trova nell\u2019emisfero australe, il sopravvenire della stagione calda, si osservava come anche da noi una diminuzione nella diffusione della malattia e soprattutto dei suoi effetti nocivi e a volte letali.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Potremmo quindi riassumere dicendo che dopo una fase iniziale in cui chi sceglieva una politica pi\u00f9 permissiva si avevano pi\u00f9 casi, si aveva poi una situazione abbastanza omogenea nei differenti paesi indipendentemente dalle scelte delle modalit\u00e0 di contrasto all\u2019epidemia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">A settembre tuttavia, da noi e ancora di pi\u00f9 in altri paesi che avevano adottato una analoga politica di contenimento, si iniziava ad osservare un certo incremento di ammalati che man mano \u00e8 andato crescendo fino ai nostri giorni, quando la versione ufficiale \u00e8 che i casi aumentano ancora ma con minore rapidit\u00e0, insomma la velocit\u00e0 aumenta, ma l\u2019accelerazione diminuisce.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Basta consultare i dati diffusi su pi\u00f9 siti nel web per verificare che analogo incremento non si \u00e8 osservato in quei paesi prima elencati che avevano scelto strategie pi\u00f9 morbide.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Questo dato \u00e8 estremamente interessante e va spiegato perch\u00e9 cos\u00ec si pu\u00f2 mettere alla prova le tesi OMS, cio\u00e8 quelle subite passivamente nell\u2019Europa occidentale.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ci sono due aspetti nel meccanismo di diffusione dell\u2019epidemia che vanno considerati, l\u2019uno \u00e8 che ogni agente infettivo, avendo una velocit\u00e0 di riproduzione elevatissima, va facilmente incontro a mutazioni e tali mutazioni ne determinano un rapido processo di selezione, favorendo quel tipo di mutazioni che ne favoriscono la diffusione. In particolare, \u00e8 noto che un virus che sia molto aggressivo con alti indici di letalit\u00e0 viene sfavorito perch\u00e8 portando a una rapida morte dell\u2019organismo ospite, ha meno tempo per contagiare soggetti terzi e quindi rischia di sparire assieme ad esso. Cos\u00ec si dice con un\u2019espressione imprecisa ma efficace, che il virus sceglie di diventare meno aggressivo cos\u00ec da potere permanere nell\u2019organismo ospite per un tempo sufficiente al contagio di altri soggetti. Ci\u00f2 spiegherebbe la tendenza di epidemie che inizialmente si mostrano molto aggressive, col tempo a divenire poco letali e divenire magari infezioni che si cronicizzano nelle societ\u00e0 colpite.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Parallelamente, il sistema immunitario dell\u2019uomo sviluppa delle forme di resistenza al virus che pure in presenza di mutazioni frequenti, danno comunque una certa copertura seppure parziale e temporanea.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Si tratta di due meccanismi del tutto indipendenti che agiscono su organismi differenti, l\u2019agente infettante da una parte, e l\u2019organismo infettato dall\u2019altra, che non per caso contribuiscono a attenuare gli effetti pi\u00f9 clamorosi di un\u2019epidemia trasformandola in poco tempo in un evento seppure nocivo per soggetti particolarmente deboli, innocuo dal punto di vista di una societ\u00e0 organizzata come effetto complessivo.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Rimane da capire perch\u00e8 da noi questo meccanismo stenta a manifestarsi pi\u00f9 che in paesi pi\u00f9 permissivi. Dobbiamo a questo scopo ricordare che questi fenomeni avvengono in presenza di contagio, \u00e8 il contagio che induce una minore virulenza del virus, come \u00e8 il contagio che consente a una frazione pi\u00f9 ampia di popolazione di immunizzarsi, e quindi quando tu, anche in presenza di un rallentamento fino a un arresto vero e proprio dell\u2019epidemia (ironizzavo quest\u2019estate quando si arriv\u00f2 ad avere decessi che si contavano sulle dita di una sola mano, sul fatto che il governo puntava a osservare qualche resurrezione (<span class=\"pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/static.xx.fbcdn.net\/images\/emoji.php\/v9\/tdc\/1.5\/16\/1f60e.png\" alt=\"&#x1f60e;\" width=\"16\" height=\"16\" \/><\/span>) tanto basso era il rischio presente), non dismetti immediatamente ogni forma di isolamento ed anzi promuovi un aumento deliberato del contagio, tu stai impedendo al meccanismo naturale classico di difesa dalle malattie infettive, di agire liberamente, in preda a un delirio di onnipotenza, contrasti la natura per imporre un addomesticamento guidato da tecnologie la cui efficaci assumi dogmaticamente, anche rispetto ad evidenze opposte.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La strategia che l\u2019OMS ha deciso e che molti paesi sviluppati hanno sposato \u00e8 sbagliata non in dettagli, o almeno non solo in numerosi dettagli che tutti noi abbiamo avuto in questi mesi modo di osservare, ma proprio nella filosofia di fondo, non di concentrare ogni sforzo nell\u2019assecondare le difese naturali, come \u00e8 proprio nello sviluppare forme di cura, ma con la pretesa rivelatasi fallimentare di sradicare del tutto un virus in una fase in cui esso si era ormai capillarmente diffuso e che ha determinato questo spreco di risorse economiche, strumentali e umane collegate a questa assurdit\u00e0 di eseguire tamponi a tappeto, perfino pi\u00f9 di 250 mila al giorno, cos\u00ec distraendole da quel compito primario di ogni sistema sanitario, quello di curare e guarire gli ammalati.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Vorrei che questa triste esperienza della COVID-19 soprattutto per come \u00e8 stata affrontata dai vari paesi servisse anche a ricordare che qualsiasi sviluppo culturale, per quanto sofisticato, non pu\u00f2 sostituire, n\u00e9 contrastare frontalmente la nostra natura, ma deve partire da essa per assecondarla quanto \u00e8 necessario e indirizzarla verso obiettivi desiderabili quanto \u00e8 possibile. Andare oltre queste finalit\u00e0 sin dall\u2019inizio da concepire come limitate, presto porter\u00e0 alla stessa estinzione dell\u2019umanit\u00e0, o alternativamente all\u2019estinzione della tecnologia, cio\u00e8 a un ritorno a un mondo selvatico, due prospettive che spero riteniamo tutti da evitare accuratamente.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2020\/11\/17\/paradossi-di-una-pandemia-di-vincenzo-cucinotta\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2020\/11\/17\/paradossi-di-una-pandemia-di-vincenzo-cucinotta\/<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0ITALIAEILMONDO (Vincenzo Cucinotta) C\u2019\u00e8 questo di paradossale in questa vicenda COVID, che una elite tecnico-scientifica si impone sull\u2019intera popolazione saltando anche la garanzie costituzionali, ma lo fa imponendo una sua modellazione che per ragioni di forza maggiore non pu\u00f2 essere oggetto di verifica sperimentale, e quindi non \u00e8 distinguibile dai dogmi che una casta sacerdotale impone ai sudditi. 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