{"id":60876,"date":"2020-11-20T10:30:10","date_gmt":"2020-11-20T09:30:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60876"},"modified":"2020-11-20T01:21:27","modified_gmt":"2020-11-20T00:21:27","slug":"larrivo-del-covid-e-una-sanita-massacrata-cosi-e-nata-la-tempesta-perfetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60876","title":{"rendered":"L\u2019arrivo del Covid e una sanit\u00e0 massacrata: cos\u00ec \u00e8 nata la \u201ctempesta perfetta\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO (Brian Cepparulo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I tagli alla sanit\u00e0 in Italia hanno contribuito all\u2019impreparazione del sistema sanitario nazionale (SSN) al momento dello scoppio del SARS-COV2; \u00e8 la conclusione a cui \u00e8 giunto un gruppo di ricercatori. Franz Prante, Alessandro Bramucci e Achim Truger (PBT) hanno pubblicato un articolo per il ZBW \u2013 Leibniz Information Centre for Economics, in cui analizzano la relazione fra i tagli di spesa e la situazione del SSN in Italia, adoperando un confronto con i nostri vicini europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo studio contribuisce al dibattito sul tema dell\u2019austerit\u00e0 fiscale, gi\u00e0 ampiamente analizzato da Matteo Samarani per l\u2019Osservatorio qui, domandandosi che ruolo hanno avuto le conseguenze dei tagli sull\u2019impreparazione SSN nei confronti dell\u2019epidemia scoppiata a febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come \u00e8 ben noto l\u2019Italia ha accumulato avanzi primari quasi costantemente negli ultimi 30 anni, drenando ingenti risorse dall\u2019economia. Fra le voci di spesa decurtate non \u00e8 mancata la spesa sanitaria. Nel periodo 1990-2018, L\u2019Italia risulta ultima in termini di crescita della spesa sanitaria nel confronto con i principali paesi dell\u2019euro zona (Germania, Francia, Olanda, Belgio, Spagna, Portogallo e Grecia). Dal 2010 in poi in Italia, come negli altri paesi mediterranei, la spesa sanitaria \u00e8 calata mentre nelle economie del nord Europa \u00e8 cresciuta. Nello specifico i tagli dei servizi ospedalieri pubblici sono stati determinanti nella dinamica negativa nel totale della spesa sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il massacro sistemico della sanit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 1990 al 2018, in Italia sono diminuiti sia il numero di ospedali, sia il numero complessivo di posti letto. Quest\u2019ultimo \u00e8 il dato pi\u00f9 sconcertante: il numero di posti letto per 1000 abitanti. Qui l\u2019Italia registra la performance peggiore del continente: nonostante partisse da un livello vicino a quello tedesco, l\u2019Italia \u00e8 scesa negli anni ben al di sotto della media europea ed ora si trova, con la Spagna, quale fanalino di coda (come raffigurato nel grafico creato da PBT).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(https:\/\/i1.wp.com\/osservatorioglobalizzazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image.png?resize=1022%2C1024)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(Posti letto in ospedale ogni 1000 abitanti, elaborazione di Alessandro Bonetti di \u201cKritica Economica\u201d su dati Ocse: https:\/\/i2.wp.com\/osservatorioglobalizzazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/89231861_494326201261424_2549938507590139904_o.jpg?w=1750)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vi ricordate quando per anni sentivamo ripetere in televisione giornalisti, politici ed economisti che bisogna tagliare la spesa pubblica, ridurre il debito, privatizzare ed aumentare l\u2019efficienza del sistema. Bene questa \u00e8 una delle conseguenze di questa dottrina: L\u2019Italia si \u00e8 trovata, secondo quanto riferisce il Financial Times [1], all\u2019inizio dell\u2019emergenza con soli 5223 posti di terapia intensiva, portati poi a 6634 a marzo, di contro la Germania partiva da ben 28000 posti portati subito a 40000 per affrontare l\u2019emergenza. Insomma i tedeschi avevano un numero di unit\u00e0 d\u2019urgenza a disposizione pi\u00f9 di cinque volte superiore al nostro con una popolazione maggiore solamente di un terzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo forse spiega la differenza di approccio nell\u2019affrontare la pandemia con la Germania, la quale ha cercato soluzioni meno stringenti per i suoi cittadini, come evidenziato dal grafico qui sotto che mostro l\u2019indice di severit\u00e0 delle misure adottate in contrasto al virus da parte dei governi, come calcolato dall\u2019universit\u00e0 di Oxford: L\u2019Italia ha adottato misure pi\u00f9 severe, e vigenti per un periodo pi\u00f9 lungo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(https:\/\/i2.wp.com\/osservatorioglobalizzazione.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/image-1.png?resize=1024%2C678)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE, PROGETTO ITALIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019arrivo del Covid e una sanit\u00e0 massacrata: cos\u00ec \u00e8 nata la \u201ctempesta perfetta\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">14 NOVEMBRE 2020 BY BRIAN CEPPARULO 109 0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I tagli alla sanit\u00e0 in Italia hanno contribuito all\u2019impreparazione del sistema sanitario nazionale (SSN) al momento dello scoppio del SARS-COV2; \u00e8 la conclusione a cui \u00e8 giunto un gruppo di ricercatori. Franz Prante, Alessandro Bramucci e Achim Truger (PBT) hanno pubblicato un articolo per il ZBW \u2013 Leibniz Information Centre for Economics, in cui analizzano la relazione fra i tagli di spesa e la situazione del SSN in Italia, adoperando un confronto con i nostri vicini europei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo studio contribuisce al dibattito sul tema dell\u2019austerit\u00e0 fiscale, gi\u00e0 ampiamente analizzato da Matteo Samarani per l\u2019Osservatorio qui, domandandosi che ruolo hanno avuto le conseguenze dei tagli sull\u2019impreparazione SSN nei confronti dell\u2019epidemia scoppiata a febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come \u00e8 ben noto l\u2019Italia ha accumulato avanzi primari quasi costantemente negli ultimi 30 anni, drenando ingenti risorse dall\u2019economia. Fra le voci di spesa decurtate non \u00e8 mancata la spesa sanitaria. Nel periodo 1990-2018, L\u2019Italia risulta ultima in termini di crescita della spesa sanitaria nel confronto con i principali paesi dell\u2019euro zona (Germania, Francia, Olanda, Belgio, Spagna, Portogallo e Grecia). Dal 2010 in poi in Italia, come negli altri paesi mediterranei, la spesa sanitaria \u00e8 calata mentre nelle economie del nord Europa \u00e8 cresciuta. Nello specifico i tagli dei servizi ospedalieri pubblici sono stati determinanti nella dinamica negativa nel totale della spesa sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il massacro sistemico della sanit\u00e0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 1990 al 2018, in Italia sono diminuiti sia il numero di ospedali, sia il numero complessivo di posti letto. Quest\u2019ultimo \u00e8 il dato pi\u00f9 sconcertante: il numero di posti letto per 1000 abitanti. Qui l\u2019Italia registra la performance peggiore del continente: nonostante partisse da un livello vicino a quello tedesco, l\u2019Italia \u00e8 scesa negli anni ben al di sotto della media europea ed ora si trova, con la Spagna, quale fanalino di coda (come raffigurato nel grafico creato da PBT).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Posti letto in ospedale ogni 1000 abitanti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(elaborazione di Alessandro Bonetti di \u201cKritica Economica\u201d su dati Ocse)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Vi ricordate quando per anni sentivamo ripetere in televisione giornalisti, politici ed economisti che bisogna tagliare la spesa pubblica, ridurre il debito, privatizzare ed aumentare l\u2019efficienza del sistema. Bene questa \u00e8 una delle conseguenze di questa dottrina: L\u2019Italia si \u00e8 trovata, secondo quanto riferisce il Financial Times [1], all\u2019inizio dell\u2019emergenza con soli 5223 posti di terapia intensiva, portati poi a 6634 a marzo, di contro la Germania partiva da ben 28000 posti portati subito a 40000 per affrontare l\u2019emergenza. Insomma i tedeschi avevano un numero di unit\u00e0 d\u2019urgenza a disposizione pi\u00f9 di cinque volte superiore al nostro con una popolazione maggiore solamente di un terzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo forse spiega la differenza di approccio nell\u2019affrontare la pandemia con la Germania, la quale ha cercato soluzioni meno stringenti per i suoi cittadini, come evidenziato dal grafico qui sotto che mostro l\u2019indice di severit\u00e0 delle misure adottate in contrasto al virus da parte dei governi, come calcolato dall\u2019universit\u00e0 di Oxford: L\u2019Italia ha adottato misure pi\u00f9 severe, e vigenti per un periodo pi\u00f9 lungo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La sanit\u00e0 stremata di fronte al Covid<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La conclusione di PBT \u00e8 che i tagli alla sanit\u00e0 degli ultimi 30 anni siano stati un elemento sostanziale nel determinare l\u2019incapacit\u00e0 del SSN difronte all\u2019epidemia da Corona Virus. Incapacit\u00e0 che, aggiungerei, il paese ha probabilmente pagato in termini di vite umane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante questo, il tema della preparazione del SSN non \u00e8 mai veramente entrato nel dibattito pubblico. L\u2019emergenza viene affrontata dai politici spesso con toni terroristici e irrazionali, attribuendo ai cittadini responsabilit\u00e0 che questi non hanno. Si continua ad additare i giovani, le discoteche, le palestre, la movida ecc. Si persevera in politiche che mostrano un evidente inefficacia, come l\u2019uso generalizzato della mascherina e la chiusura delle attivit\u00e0 economiche, le quali provocano enormi danni collaterali che stanno letteralmente distruggendo l\u2019economia nazionale e sfibrando il tessuto sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sarebbe stato pi\u00f9 logico, ad esempio, investire i 5 miliardi del \u201cdecreto Ristori\u201d, per potenziare il SSN al posto che chiudere il paese e dare l\u2019elemosina agli imprenditori. Ci ripetono in continuazione che siamo in guerra, eppure in guerra si fanno investimenti straordinari e si spostano e concentrano le risorse nel settore bellico al fine di aumentarne velocemente la capacit\u00e0. La reazione italiana sembra invece quella di chiudere tutti gli italiani nel bunker al posto di rafforzare la contraerea mentre il nemico ci bombarda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Sistema Sanitario Nazionale \u00e8 la nostra prima linea<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019aspetto pi\u00f9 scandaloso \u00e8 che per tutta l\u2019estate non si \u00e8 fatto assolutamente niente per \u201carmare\u201d al meglio il SSN, nonostante della cosiddetta \u201cseconda ondata\u201d se ne parlasse gi\u00e0 durante la prima. Una cosa che oscilla fra il grottesco e il criminale. Sembra molto pi\u00f9 facile, invece, scaricare la responsabilit\u00e0 su chi semplicemente prova a vivere una vita normale fatta di interazioni e socialit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosi, di fronte all\u2019aumento del numero dei cosiddetti \u201cpositivi\u201d, si ritorna a parlare di Lockdown e chiusura. L\u2019ordine dei medici ha pubblicamente chiesto un lockdown nazionale. Non ha chiesto investimenti in infrastrutture sanitarie, non ha chiesto l\u2019aumento di assunzioni di personale medico e sanitario, non ha chiesto l\u2019abolizione del numero chiuso in medicina o la riduzione del costo del test d\u2019ingresso. Non ha chiesto niente di tutto questo. Lo stesso ordine che non ha detto niente in 30 anni di sistematico smantellamento del SSN. Ora, quello stesso Ordine, chiede di nuovo la segregazione domestica di tutta la popolazione, nonostante i medici siano ben consapevoli dei danni a livello sanitario apportati ai pazienti non-Covid che sono purtroppo in numero ben maggiore rispetto a quelli Covid, e soffrono di patologie spesso ben peggiori, ai quali per\u00f2 viene negato o limitato il diritto alla salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La paura \u00e8 che seguendo queste logiche miopi e parziali, rischiamo di buttare il bambino e tenerci l\u2019acqua sporca. Forse \u00e8 giunto il momento di mettere da parte panico, isteria, e sensazionalismi ed affrontare con maturit\u00e0 e razionalit\u00e0 il problema sanitario: armiamo il nostro sistema sanitario nazionale e prepariamolo a combattere, non chiudiamoci nel bunker!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">****************************************************<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">NOTE:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">[1] Chazan G. (2020). Germany\u2019s over supply of hospitals beds aids pandemic fight. Fibacial Times, 14 aprile, p. 2.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Prante, F. J., Bramucci, A., &amp; Truger, A. (2020). Decades of Tight Fiscal Policy Have Left the Health Care System in Italy Ill-Prepared to Fight the COVID-19 Outbreak. Intereconomics, 55, 147-152.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">***************************************************<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/progetto-italia\/larrivo-del-covid-e-una-sanita-massacrata-cosi-e-nata-la-tempesta-perf\">http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/progetto-italia\/larrivo-del-covid-e-una-sanita-massacrata-cosi-e-nata-la-tempesta-perf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Brian Cepparulo) I tagli alla sanit\u00e0 in Italia hanno contribuito all\u2019impreparazione del sistema sanitario nazionale (SSN) al momento dello scoppio del SARS-COV2; \u00e8 la conclusione a cui \u00e8 giunto un gruppo di ricercatori. 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