{"id":60912,"date":"2020-11-24T09:08:49","date_gmt":"2020-11-24T08:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60912"},"modified":"2020-11-22T17:52:09","modified_gmt":"2020-11-22T16:52:09","slug":"connettoma-dove-si-nasconde-la-nostra-identita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=60912","title":{"rendered":"Connettoma, dove si nasconde la nostra identit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE ()<\/p>\n<p>Sebastian Seung esperto di neuroscienze e bioinformatica, professore all\u2019MIT dice che pur vivendo un\u2019epoca caratterizzata scientificamente dalle ricerche sul genoma possiamo invece affermare che \u201cnoi siamo pi\u00f9 del nostro DNA, noi siamo il nostro connettoma\u201d. \u00c8 il connettoma a definire ogni singolo individuo pi\u00f9 del DNA. Infatti anche gemelli geneticamente identici hanno connettomi diversi, modificatisi nel corso della vita da esperienze, pensieri, emozioni. Per navigare nel cervello come nella rete ed esplorare il connettoma, servono immagini ad altissima risoluzione che mostrino le connessioni fra i neuroni e le mappe che derivano da queste connessioni. Vie di comunicazione che collegano le divere aree del cervello e le fanno parlare tra loro. La metodica usata \u00e8 la dMR, Risonanza Magnetica di diffusione.<\/p>\n<p>La dMR, \u00e8 basata sulla misura del moto delle molecole di acqua all\u2019interno di un tessuto. Nel cervello, strutture come membrane cellulari, organelli e guaine mieliniche guidano le molecole d\u2019acqua in una direzione parallela alle fibre nervose. La presenza di danni ai tessuti limita il movimento dell\u2019acqua. Le immagini di dMR sono generate da un contrasto che varia a seconda della direzione dell\u2019acqua nel cervello. Con direzioni diverse abbiamo contrasti diversi. Se analizziamo una sfera di direzioni, abbiamo un quadro completo sul movimento dell\u2019acqua. Mettendo assieme tutte le informazioni e rielaborando le varie immagini \u00e8 possibile stabilire in quale direzione preferenziale vanno le molecole durante un\u2019attivit\u00e0 cerebrale in quella specifica parte di cervello. Ma quella descritta \u00e8 solo la prima parte del lavoro. Per ottenere immagini pi\u00f9 complete dobbiamo poi connettere i diversi tratti, costruendo una linea. Per fare ci\u00f2 si usa una tecnica chiamata trattografia che collegando i punti di diffusione delle molecole d\u2019acqua, traccia le linee di orientamento delle fibre nella sostanza bianca. Le linee colorate che vediamo nelle immagini di dMR rappresentano le varie direzioni in cui scorrono le informazioni lungo le fibre nervose: verde per la direzione anteroposteriore (naso-nuca), blu per inferiore-superiore (mento-fronte), rosso per destra sinistra. Immagini molto suggestive che i MUSE hanno usato come copertina del loro album \u201c<a href=\"http:\/\/muse.mu\/music-video\/music\/61.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">The 2nd law<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 stato scoperto finora? Il layout in 3D del cervello mostra un flusso organizzato in direzioni su e gi\u00f9 e destra sinistra ed \u00e8 stato paragonato ad un piano urbano fatto di strade che corrono in 2 direzioni e ascensori che vanno su e gi\u00f9. C\u2019\u00e8 ancora moltissimo da capire, ma cominciano ad uscire le prime evidenze. Uno studio ha rivelato una forte correlazione tra comportamenti positivi e negativi e il cablaggio del cervello. Soggetti con stile di vita positivo, livello di educazione, capacit\u00e0 mnemoniche e linguistiche mostrano connessioni pi\u00f9 forti tra le aree del cervello associate ad abilit\u00e0 cognitive superiori come memoria, immaginazione, capacit\u00e0 decisionali e navigazione spaziale. Al contrario i soggetti ribelli, irascibili o con storie di abuso e di dipendenze, si caratterizzavano per un C. pi\u00f9 debole. Non \u00e8 ancora noto se la maggiore o minore connettivit\u00e0 cerebrale sia la causa o la conseguenza di questi diversi tratti comportamentali. Quando lo si capir\u00e0, si potr\u00e0 \u201caddestrare\u201d il cervello in direzione positiva.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/b\/b3\/Connectome.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>Un altro articolo uscito su Molecular Psychiatry, ipotizza, interpretando immagini di trattografia, che alla base di alcuni disturbi psicopatici come la serialit\u00e0 negli omicidi o stupri ci siano difetti di connessione con il centro della paura, l\u2019amigdala e zone della corteccia che governano decisioni consapevoli. Una dimostrazione che alla base di questi disturbi ci sarebbe un cervello diverso, non nella morfologia, ma nelle connessioni. La sfida che attende i ricercatori non \u00e8 per nulla facile. Il nostro Connettoma \u00e8 molto complesso. Le cellule nervose sono circa 100 miliardi e sono collegate tra loro da forse 1000 trilioni di connessioni sinaptiche, organizzate in un numero elevatissimo di reti neurali. Ma \u00e8 anche in continuo mutamento. Un bersaglio mobile. La configurazione di queste reti \u00e8 dinamica, cambia istante per istante a velocit\u00e0 dell\u2019ordine di millesimi di secondo, in funzione dei compiti: programmazione ed esecuzione di movimenti, ricezione ed elaborazione di sensazioni o emozioni. Ma \u00e8 anche plastica, per consentire di fissare alcuni mutamenti nei circuiti nervosi per un tempo pi\u00f9 o meno lungo (processi di apprendimento o memoria). Seung paragona il C. a un letto fluviale. Come l\u2019acqua di un fiume, l\u2019attivit\u00e0 neurale \u00e8 in continua evoluzione, non rimane mai ferma. C. \u00e8 il letto allo stesso tempo guida l\u2019attivit\u00e0 neurale ma ne \u00e8 anche modificato nel corso del tempo. Sono le esperienze, emozioni, pensieri ed altre attivit\u00e0 dei neuroni a modificare continuamente il C.<\/p>\n<p>L\u2019unica mappa completa di C. ad oggi ottenuta \u00e8 quella di un verme ermafrodita, il Caenorhabditis elegans, un verme\u00a0nematode\u00a0fasmidario, lungo circa 1\u00a0mm, che vive nel suolo, in regioni temperate. Molto usato per lo studio della\u00a0biologia dello sviluppo. \u00a0C. elegans ha 302 neuroni nel suo sistema nervoso. Il lavoro per mappare le sue connessioni ha preso 12 anni. Sar\u00e0 possibile portare a termine questa ricerca? E\u2019 sempre difficile rendersi conto dei grandi numeri e della incredibile potenza dei sistemi combinatori. Alla base c\u2019\u00e8 un fatto molto semplice: il numero di combinazioni \u00e8 sempre molto pi\u00f9 grande di quello che istintivamente riusciamo ad immaginare. C\u2019\u00e8 una storia che ci aiuta a capire questo fatto. La racconta il poeta persiano Ferdowsi nel suo Libro dei Re. Sissa ibn Dahir il sapiente che ha inventato il gioco degli scacchi, ne fa dono a un grande re indiano. Il re ammirato e grato, chiede al sapiente come pu\u00f2 ricompensarlo, e il sapiente risponde: \u00abDammi un chicco di grano per la prima casella della scacchiera, due per la seconda, quattro per la terza, otto per la quarta e cos\u00ec via fino all\u2019ultima casella della scacchiera\u00bb. Il re, stupito da tanta modestia e ordina subito di esaudire la richiesta, ma dopo due settimane di calcoli, i contabili si presentano dal re e gli dicono che non \u00e8 possibile accontentarlo. \u201cPerch\u00e9, non abbiamo abbastanza grano nei granai reali per accontentarlo?\u00bb I contabili spiegano: \u00abPer dare al sapiente tutto il grano che ha richiesto, dovremmo spianare tutte le montagne, tagliare tutte le foreste, riempire di terra tutti i mari, prosciugare tutti i fiumi, radere al suolo tutte le citt\u00e0, e coltivare a grano l\u2019intera superficie della Terra per 1500 anni consecutivi.\u00bb Il conto \u00e8 presto fatto: solo per l\u2019ultima casella, che \u00e8 la sessantaquattresima, serve un numero di chicchi pari a due moltiplicato 64 volte per s\u00e9 stesso, e questo fa 18 miliardi di miliardi di chicchi.<\/p>\n<p>Abbiamo detto che il nostro cervello contiene circa 100 miliardi di neuroni e ciascuno di questi \u00e8 legato ad altri neuroni dalle sinapsi. Ogni neurone ha alcune migliaia di sinapsi. Quindi ciascuno di noi ha in testa centinaia di migliaia di miliardi di sinapsi. Ma non \u00e8 questo il numero che determina lo spazio possibile dei nostri pensieri. Lo spazio dei nostri pensieri \u00e8 anche lo spazio delle combinazioni possibili nel caso in cui ciascuna sinapsi sia attiva o no. E questo numero \u00e8 2 moltiplicato per s\u00e9 stesso non 64 volte come nella fiaba del sapiente persiano, bens\u00ec centinaia di migliaia di miliardi di volte.\u00a0Per arrivare a scrivere questo numero ci servir\u00e0 molto tempo, molte cifre e molte immagini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE () Sebastian Seung esperto di neuroscienze e bioinformatica, professore all\u2019MIT dice che pur vivendo un\u2019epoca caratterizzata scientificamente dalle ricerche sul genoma possiamo invece affermare che \u201cnoi siamo pi\u00f9 del nostro DNA, noi siamo il nostro connettoma\u201d. \u00c8 il connettoma a definire ogni singolo individuo pi\u00f9 del DNA. Infatti anche gemelli geneticamente identici hanno connettomi diversi, modificatisi nel corso della vita da esperienze, pensieri, emozioni. 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