{"id":61165,"date":"2020-12-03T10:00:50","date_gmt":"2020-12-03T09:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61165"},"modified":"2020-12-02T23:53:16","modified_gmt":"2020-12-02T22:53:16","slug":"potenziare-il-sistema-sanitario-prima-della-terza-ondata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61165","title":{"rendered":"Potenziare il sistema sanitario prima della terza ondata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di THE SUBMARINE (Stefano Colombo)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61166\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/terza-ondata-1-1280x756-1-300x177.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/terza-ondata-1-1280x756-1-300x177.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/terza-ondata-1-1280x756-1-1024x605.jpg 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/terza-ondata-1-1280x756-1-768x454.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/terza-ondata-1-1280x756-1.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><em>Abbiamo fatto il punto della situazione in Lombardia con il segretario regionale di Anaao-Assomed Stefano Magnone: \u201cServono pi\u00f9 posti letto, ma soprattutto pi\u00f9 assunzioni\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli ultimi dieci giorni in Lombardia si \u00e8 cominciata a respirare un\u2019aria da zona gialla. I dati del contagio sono in costante calo, e la priorit\u00e0 del discorso pubblico si \u00e8 rapidamente spostata su regali e cenoni di Natale. Il 25 novembre il governatore Fontana aveva detto che, nonostante i dati potessero garantire alla regione la zona gialla, si sarebbe accontentato di quella arancione \u2014 ed \u00e8 stato accontentato dal governo. Da ieri, la Lombardia ha visto una piccola riduzione delle proprie restrizioni anti-contagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto bene dunque? Non proprio: nella settimana dal 22 al 28 novembre nella regione si sono contati 1.153 contagi, e i contagi solo all\u2019interno del comune di Milano sono ancora stabilmente sopra i 500 al giorno. Ma soprattutto il futuro che ci attende nei prossimi mesi \u00e8 pi\u00f9 incerto che mai: anche se la situazione epidemiologica \u00e8 destinata a migliorare nel breve termine, manca del tutto un piano concreto per gestire la fase di riapertura. La linea del governo sembra essere quella di \u201ctenere duro\u201d fino alla fine di gennaio, quando dovrebbero essere disponibili le prime dosi del vaccino di Pfizer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ciononostante, non c\u2019\u00e8 alcuna certezza che nel frattempo \u2014 o anche dopo l\u2019arrivo del vaccino stesso \u2014 non si andr\u00e0 incontro ad un\u2019altra ondata di contagi. Ondate che provocano danni economici e sociali, ma soprattutto morti: causati non solo direttamente dal Covid, ma anche dal ritardo nelle prestazioni mediche per altre patologie dovuto al sovraccarico dei servizi sanitari. Ne abbiamo parlato con Stefano Magnone, segretario di Anaao Assomed Lombardia, il pi\u00f9 grande sindacato del personale sanitario italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Nelle scorse settimane il vostro sindacato ha denunciato pi\u00f9 volte le carenze del sistema sanitario nazionale e gli errori nella gestione della seconda ondata. Circa dieci giorni fa avete parlato di un quadro \u201cdrammatico\u201d calcolando la saturazione dei posti letto occupati rispetto al 2018 \u2014 in Lombardia risultava al 129%. Ora com\u2019\u00e8 la situazione nella regione??<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sicuramente era pi\u00f9 grave una settimana fa: abbiamo vissuto momenti drammatici. Nei pronto soccorso di Milano, Monza e Varese arrivavano persone in continuazione, non c\u2019erano letti e si \u00e8 dovuto spostare malati in tutta la regione, con medici messi a lavorare in reparti per cui non erano formati. Siamo arrivati molto vicini al mese di marzo, anche se il ritmo di salita della curva \u00e8 stato diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00c8 stato diverso ma il ritorno del virus sembra avere, di fatto, colto tutti di sorpresa. Non poteva essere fatto qualcosa di pi\u00f9 per prepararsi meglio?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">S\u00ec, ma forse bisognava pensarci dieci anni fa. Nel corso degli anni infatti abbiamo bloccato il turnover del personale sanitario \u2014 con i governi di centrodestra intorno al 2010 e anche prima; ridotto i letti con la spending review del governo Monti; poi abbiamo tagliato la programmazione dei medici specialisti. Mettiamo insieme queste tre cose e ci siamo trovati con pochi letti di rianimazione, nessun medico specialista da assumere in giro e con il personale anziano. In Lombardia oggi c\u2019\u00e8 un\u2019et\u00e0 mediana dei medici di circa 55 anni. In un quadro del genere, non bastano sei mesi per recuperare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Chiaro, per\u00f2 in questi sei mesi si poteva comunque fare qualcosa.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sul versante del personale si potevano gestire meglio le assunzioni degli specializzandi, che sono l\u2019unica risorsa giovane che abbiamo. Anche se non sono completamente formati, soprattutto quelli del quarto o del quinto anno sono ampiamente in grado, magari seguiti da un tutor, di aiutare l\u2019attivit\u00e0 ospedaliera. Ma per attivare questa risorsa abbiamo fatto una fatica immane: la legge \u00e8 stata scritta male, l\u2019abbiamo applicata lentamente e le universit\u00e0 continuano a frapporre ostacoli alle assunzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Come mai?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le universit\u00e0 viaggiano da sempre con centinaia di specializzandi alle proprie dipendenze: perch\u00e9 dovrebbero regalarli agli altri ospedali che li assumono? \u00c8 una questione di vero potere baronale, niente di pi\u00f9 niente di meno, ed \u00e8 un unicum tutto italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non tutti gli specialisti vanno a lavorare nel pubblico, ma noi eravamo in grossa difficolt\u00e0 per una carenza di specialisti da molti anni. Adesso abbiamo iniziato a porre rimedio a questa situazione perch\u00e9 abbiamo aumentato il numero di contratti di formazione, ma cominceremo a vedere i nuovi specialisti tra quattro-cinque anni, e non in sei mesi. Del resto non si pu\u00f2 scendere nemmeno troppo sul versante della formazione assente: il neolaureato in ospedale fa veramente fatica, perch\u00e9 ci vuole uno specialista. Si pu\u00f2 abbassare l\u2019et\u00e0 dei medici fino a un certo punto, ma i rischi aumentano, dato che si tratta di persone non formate \u2014 non per colpa loro, ovviamente. Il commissario ha comprato i letti e i respiratori, ma la gente che cura i malati dov\u2019\u00e8?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Un po\u2019 quello che si \u00e8 visto anche per l\u2019ospedale in Fiera a Milano: la struttura era pronta ma mancava il personale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">S\u00ec, anche per l\u2019ospedale in Fiera: abbiamo dovuto prendere il personale dagli ospedali. Per fare questo abbiamo dovuto spegnere l\u2019attivit\u00e0 programmata degli ospedali pi\u00f9 periferici per metterli nella Fiera o negli hub, poi anche negli hub abbiamo dovuto ridurli, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I numeri sono quelli. Non siamo la Germania, non abbiamo una struttura simile, che ha un numero molto pi\u00f9 alto di personale adeguato \u2014 anche se hanno fatto fatica anche loro. Altri paesi come Regno Unito e Francia hanno avuto problemi uguali ai nostri. Il nostro sistema sanitario \u00e8 indebolito da anni di tagli ed errori, e abbiamo tuttora un problema con la medicina del territorio che per mille motivi non risponde ai suoi compiti. Anche l\u00ec \u2014 per disinvestimenti e et\u00e0 avanzata dei medici che fanno fatica a essere rimpiazzati. In Italia non mancano i medici, mancano quelli finalizzati: non hanno finito il percorso di medicina generale perch\u00e9 mancavano i posti. Come dicevo, non abbiamo specialisti \u2014 abbiamo un sacco di laureati a spasso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Cosa fanno in genere questi laureati?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Campano con mille lavori: sostituiscono medici di base, lavorano nelle guardie mediche, lavorano nelle cliniche\u2026 Fanno tanti lavori diversi, in attesa di finire il percorso formativo, che sia medicina di base o quella ospedaliera. Il tema \u00e8 enorme anche per il futuro, ad esempio per quanto riguarda le professioni sanitarie che sono decine \u2014 e hanno dignit\u00e0 universitaria: mestieri in fase di trasformazione con competenze ben precise. Alcuni mestieri che i medici hanno sempre fatto oggi possono essere assegnati a professioni sanitarie che prima non esistevano: l\u2019infermiere quarant\u2019anni fa aveva la terza media, adesso ha un diploma di universit\u00e0. Non si pu\u00f2 non tener conto di questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Quanto di questo cambiamento dipende dalla politica regionale e quanto da quella nazionale?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questi sono temi nazionali. Quello che pu\u00f2 fare la regione \u00e8 modificare il proprio modello sanitario, e la Lombardia sicuramente ha fatto scelte sbagliate negli ultimi vent\u2019anni. Formigoni ha creato un sistema che gi\u00e0 prima della pandemia aveva mostrato diversi punti deboli. Recentemente ha accusato Maroni di averlo stravolto, ma mi sembra troppo facile come via d\u2019uscita. Lo ha detto su Repubblica in un\u2019intervista della scorsa settimana, sostenendo che dalla sua riforma quella lombarda sia diventata \u201cla migliore sanit\u00e0 del mondo\u201d \u2014 ma non \u00e8 vero, prima non \u00e8 che ci fosse un deserto: la sanit\u00e0 lombarda per merito di chi lavora \u00e8 sempre stata eccellente. Formigoni si \u00e8 inventato la competizione tra pubblico e privato, che ha fatto fare un sacco di affari al privato. Poi se il suo obiettivo era che la gente potesse andare al San Raffaele o all\u2019Humanitas gratis l\u2019ha raggiunto\u2026 Per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche tanta altra roba che si poteva evitare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Com\u2019\u00e8 la situazione per quanto riguarda le cure palliative in Lombardia e la riduzione delle operazioni programmate? Da Napoli un mese fa \u00e8 arrivata la notizia che alcuni posti riservati alle cure palliative erano stati ridotti per far spazio a pazienti Covid.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non mi risulta che i malati terminali in Lombardia siano stati abbandonati, anche se non ho informazioni cos\u00ec dettagliate. Invece per quanto riguarda gli interventi programmati\u2026 \u00c8 chiaro che questo \u00e8 un problema. Avevamo un piano che prevedeva un\u2019attivazione di letti Covid a seconda dei livelli di fabbisogno. Per ogni livello c\u2019era una progressiva inattivazione della parte programmata, soprattutto per lasciare posto nelle rianimazioni. In Lombardia siamo arrivati a effettuare tra il 30 e il 35% dell\u2019attivit\u00e0 programmata. In alcuni ospedali anche meno: in alcuni ospedali particolarmente colpiti della zona milanese, o del varesino o di Monza, l\u2019attivit\u00e0 programmata sar\u00e0 anche del 20%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Che danni possono causare ritardi del genere?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di certo per alcune patologie queste settimane non aiutano. Qualcuno pu\u00f2 andar bene qualcuno male, lo vedremo nel tempo. Alcuni pazienti ad esempio non riescono ad accedere alle diagnosi, oppure riescono ad accedere alla diagnosi ma fanno l\u2019intervento 60 giorni dopo e pu\u00f2 essere tanto. Io faccio il chirurgo a Bergamo e in genere riusciamo ad operare la gente dopo 4-5 settimane: ora siamo a 60 giorni. Sono tempi che la regione si \u00e8 data, sia chiaro, ma sono tempi dilatati e legati all\u2019emergenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Come vedete le settimane future?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 chiaro che per noi le riaperture sono come il fumo negli occhi. Non so come si possa pensare di riaprire senza sapere che poi ci torner\u00e0 il virus addosso. Io da medico posso dire che non riaprire sarebbe l\u2019optimum finch\u00e9 non c\u2019\u00e8 il vaccino per evitare di incorrere in ondate come queste. Poi se c\u2019\u00e8 qualcuno pi\u00f9 esperto di me \u2014 per fortuna non ho questa responsabilit\u00e0 \u2014 e si prender\u00e0 la briga di fare un disegno pi\u00f9 accorto di quello dei mesi passati\u2026 Ben venga. Io di soluzioni non ne ho, quello che posso dire \u00e8 che si deve continuare con il potenziamento del sistema sanitario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/thesubmarine.it\/2020\/12\/01\/potenziare-sistema-sanitario-prima-terza-ondata\/\">https:\/\/thesubmarine.it\/2020\/12\/01\/potenziare-sistema-sanitario-prima-terza-ondata\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di THE SUBMARINE (Stefano Colombo) Abbiamo fatto il punto della situazione in Lombardia con il segretario regionale di Anaao-Assomed Stefano Magnone: \u201cServono pi\u00f9 posti letto, ma soprattutto pi\u00f9 assunzioni\u201d Negli ultimi dieci giorni in Lombardia si \u00e8 cominciata a respirare un\u2019aria da zona gialla. I dati del contagio sono in costante calo, e la priorit\u00e0 del discorso pubblico si \u00e8 rapidamente spostata su regali e cenoni di Natale. Il 25 novembre il governatore Fontana aveva&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":47479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/the-submarine.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fUx","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61165"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61165"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61167,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61165\/revisions\/61167"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}