{"id":61241,"date":"2020-12-09T09:40:40","date_gmt":"2020-12-09T08:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61241"},"modified":"2020-12-07T20:44:02","modified_gmt":"2020-12-07T19:44:02","slug":"comunista-col-rolex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61241","title":{"rendered":"Comunista col rolex"},"content":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alfio Squillaci)<\/p>\n<p>Ho abbordato questo libro perch\u00e9 interessato ad avere delle risposte\u00a0a due domande che spesso mi pongo, e con me credo molti lettori. Ossia come sia possibile essere insediati in una vita altoborghese pi\u00f9 che confortevole e al contempo propugnare idee di sinistra radicale, e, seconda domanda, quando e per quali cause \u00e8 avvenuta la disconnessione sentimentale tra i ceti popolari e la sinistra politica, e se essa \u00e8 avvenuta anche a causa di questi comportamenti audacemente divaricanti. Mi sono trovato davanti questa autobiografia intellettuale,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/opera\/linfedele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong><em>L\u2019Infedele. Una storia di ribelli e padroni<\/em><\/strong>\u00a0<\/a>(Feltrinelli, 2020), coraggiosa, con punte di autodenigrazione e di \u2018cuore messo a nudo\u2019, spiazzante per certi versi, ma riccamente argomentata, del famoso giornalista televisivo e della carta stampata\u00a0<strong>Gad Lerner<\/strong>.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-135010\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/libro-1.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>Nella vita avventurosa e fortunata di Gad Lerner, nato in Libano, di famiglia ebraica, a tre anni approdato in Italia, apolide fino a trenta, attivista di Lotta Continua,\u00a0 quindi giornalista di grido, la\u00a0 prima questione \u2013 che si pu\u00f2\u00a0 racchiudere nel cosiddetto tormentone del \u201ccomunista col rolex\u201d \u2013 trova divaricazioni davvero estreme, al limite del romanzesco. A partire dalla pretesa che egli ha\u00a0di voler chiamare gli imprenditori con la vecchia dicitura antagonista e ostile di \u201cpadroni\u201d e al contempo di frequentarli, di entrare in amicizia, di tenere rapporti e frequentazioni familiari con loro, per altro verso esibendo un costume di vita caratterizzato da consumi vistosi (non proprio il Rolex che gli \u00e8 stato attribuito, ma la vigna in Monferrato nella collina dirimpetto ai Feltrinelli) e di tenervi, seppur goliardicamente, l\u2019effigie di Mao. Tratti di vita raccontati qui. Trascorrere perci\u00f2 vacanze\u00a0 ai tropici in compagnia di ricconi e al contempo\u00a0 perorare\u00a0 la causa degli ultimi,\u00a0 del \u201cpopolo delle formiche\u201d, come una volta venivano chiamati gli operai, e oggi dei migranti e dei rom, \u00e8 argomento ampiamente trattato con dovizia di particolari in segmenti narrativi lievi un po\u2019 comici (la scena delle braghe al funerale del babbo) e un po\u2019 pensosi, da film \u2013 o libro \u2013 cui ci ha abituati la grande filmografia e narrativa ebraiche del Novecento.<\/p>\n<p>La domanda centrale resta questa:\u00a0<strong>\u201cPu\u00f2 un borghese, pu\u00f2 un ricco prendersi a cuore la sorte degli sfruttati? Chi l\u2019ha detto che ci\u00f2 sia possibile solo attraverso la scelta privata della beneficenza? O addirittura della totale condivisione che san Francesco pratic\u00f2 spogliandosi di tutti i suoi averi?\u201d.<\/strong>\u00a0La sollecitazione se non la divaricazione estrema cui sottoporre l\u2019io tra i due fronti contrapposti \u2013 operai\u00a0e padroni \u2013 lottando per i primi e frequentando tra svaghi e bevute i secondi, richiede una coscienza sicuramente addestrata a equilibrismi estremi, da funamboli dello spirito. Nel mio piccolo ho sempre pensato che solo in un ambito di rarefazione spirituale di tipo eminentemente \u2018estetico\u2019 fosse possibile questo difficile numero di trapezio. Ho\u00a0creduto che solo una personalit\u00e0 \u2018artistica\u2019 potesse piegare il tratto personale a una sorta di recita teatrale \u2013 non falsa ma vera nel breve momento della rappresentazione di un bravo attore appunto \u2013 in cui assumere pi\u00f9 parti in commedia. Penso anche a quella figura della tradizione letteraria tedesca dell\u2019\u201cartista della vita\u201d (<em>Lebensk\u00fcnstler<\/em>) che con mosse lievi della\u00a0sensibilit\u00e0\u00a0e scatti della volont\u00e0, assistito da una cultura che trova risposte a tutte le contraddizioni, riesce infine a fare del surf, aereo ma in fondo disimpegnato, tra i marosi della vita associata. La mente del lettore letterato va anche a quell\u2019Arnheim dell\u2019<em>Uomo senza qualit\u00e0<\/em>, scintillante altoborghese\u00a0che Musil tratteggia\u00a0come un misto \u201cdi anima e di prezzo del carbone\u201d. Dietro Arnheim spuntava la silhouette di Walter Rathenau, altoborghese di origine ebraica.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote has-text-align-center\"><p>\u00c8 spiacevole farci i conti in Italia, perch\u00e9 si rischia di cadere nella maldicenza personale. Ma non si pu\u00f2 fingere di ignorare che i milioni di voti popolari perduti dalla sinistra hanno a che fare anche con un\u2019incrinatura di credibilit\u00e0 dei suoi dirigenti e, pi\u00f9 precisamente, delle loro biografie<\/p>\n<p><cite><strong><em>Gad Lerner<\/em><\/strong><\/cite><\/p><\/blockquote>\n<p>E siamo in tema, perch\u00e9\u00a0 Lerner intende dare invece, come interpretazione autentica della\u00a0difficile coerenza fra la propria attivit\u00e0 pubblica e il proprio essere sociale, la seriet\u00e0 e la profondit\u00e0 di una scelta di vita sostenuta da ragioni e ispirazioni etico-politico-culturali di fondo con punte di religiosit\u00e0. Da un lato invocando la figura del padre spirituale Engels, borghese, industriale e comunista che dopotutto si muoveva nello stesso ambito psichico e intellettuale, tra vini scelti e proletariato, dall\u2019altro facendo appello alla tradizione tipicamente ebraica della fitta schiera di intellettuali (e qui si va dal rinnegato Marx a\u00a0Babel\u2019, Trockij,\u00a0Luxemburg,\u00a0Landauer, e tanti altri) che traducono in termini politici\u00a0le spinte religiose di ascendenza\u00a0<em>chassidim<\/em>, volgendo in sovversivismo rivoluzionario il messianesimo di questa corrente religiosa. Se Lerner sia riuscito a tenere sotto controllo lo spappolamento psichico di quella estrema divaricazione non sta a me lettore giudicare. Ciascuno ha il suo destino e risolve nel suo foro interno i casi di coscienza.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-135009\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201232681-d78517d2-8fec-42ed-a13c-5d05c1f88aa9.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p>Interessa di pi\u00f9 la seconda domanda: quanto quella divaricazione lacerante tra stili di vita e idee professate sia stata di nocumento alla lotta per il riscatto degli oppressi o abbia determinato la caduta dei consensi allorch\u00e9 sono stati i leader politici a esserne stati gli interpreti. E qui Lerner, nelle altrui biografie intellettuali brevemente tratteggiate \u2013 i casi analoghi di almeno due leader politici, D\u2019Alema regatante,\u00a0<em>vigneron<\/em>, con ai piedi scarpe supercostose, e Bertinotti travolto dalla vignetta da lui stesso incautamente alimentata di \u201ccomunista in cachemire\u201d \u2013 trova toni accigliati, approdando a questa considerazione: \u201c\u00c8 spiacevole farci i conti in Italia, perch\u00e9 si rischia di cadere nella maldicenza personale. Ma non si pu\u00f2 fingere di ignorare che i milioni di voti popolari perduti dalla sinistra hanno a che fare anche con un\u2019incrinatura di credibilit\u00e0 dei suoi dirigenti e, pi\u00f9 precisamente, delle loro biografie\u201d.<\/p>\n<p>A partire dagli anni Ottanta l\u2019Italia fa ingresso a pieno titolo nella \u201csociet\u00e0 affluente\u201d. I consumi vistosi e gli stili di vita sibaritici che ci hanno condotto nel mondo attuale in cui sono gli chef a dettare la linea (ricordo lo chef di grido come avanguardia del nuovo stile sdoganato dal l\u00edder m\u00e1ximo in tv) hanno travolto per prima gli intellettuali fiancheggiatori e i leader politici di sinistra che erano quelli che pi\u00f9 dovevano resistere ai consumi vistosi in nome e per conto della classe \u201cpi\u00f9 numerosa e pi\u00f9 povera\u201d come Saint-Simon chiamava il proletariato, classe che poche cucchiaiate riusciva a raschiare dal calderone del grande balzo in avanti del benessere. E invece ci\u00f2\u00a0non avvenne.\u00a0<strong>\u201cIl tema della coerenza degli intellettuali e dei politici di professione a sinistra resta un nervo scoperto\u201d<\/strong>\u00a0chiosa amaramente\u00a0Lerner. Non gli si pu\u00f2 dare torto. Anche a\u00a0vigne acquisite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Alfio Squillaci) Ho abbordato questo libro perch\u00e9 interessato ad avere delle risposte\u00a0a due domande che spesso mi pongo, e con me credo molti lettori. Ossia come sia possibile essere insediati in una vita altoborghese pi\u00f9 che confortevole e al contempo propugnare idee di sinistra radicale, e, seconda domanda, quando e per quali cause \u00e8 avvenuta la disconnessione sentimentale tra i ceti popolari e la sinistra politica, e se essa \u00e8 avvenuta anche&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":37788,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/intellettuale-dissidente-e1474974730908-320x320-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fVL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61241"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61241"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61242,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61241\/revisions\/61242"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}