{"id":61250,"date":"2020-12-08T09:00:34","date_gmt":"2020-12-08T08:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61250"},"modified":"2020-12-08T00:55:13","modified_gmt":"2020-12-07T23:55:13","slug":"il-politicamente-corretto-censura-anche-i-cartoni-animati-disney","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61250","title":{"rendered":"Il \u201cpoliticamente corretto\u201d censura anche i cartoni animati Disney"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60246\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/barbadillo-logo-centered-800-300x45.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"45\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/barbadillo-logo-centered-800-300x45.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/barbadillo-logo-centered-800-768x114.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/barbadillo-logo-centered-800.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h2 class=\"jeg_post_subtitle\">La deriva orwelliana colpisce anche la creativit\u00e0 dei film di animazione: il commento di Gianfranco de Turris<\/h2>\n<p>di Gianfranco De Turris &#8211; 7 dicembre 2020<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli Stati Uniti sono il centro diffusore del Politicamente Corretto soprattutto attraverso Hollywood, quasi per definizione da sempre progressista. A parte le eccezioni che confermano la regola (e ce ne sono di importanti) i suoi attori, i suoi film e tutti coloro che sono alle spalle della ex \u201cmacchina dei sogni\u201d, oggi vera e propria macchina degli incubi, tendono coscientemente a condizionare la societ\u00e0 mondiale. In parte lo si sapeva gi\u00e0. Ma ormai stiamo toccando vertici inimmaginabili, che in genere si ignorano, anzi non si voglio vedere.<br \/>\nQualche mese fa la Academy of Motion Picture di Hollywood ha deciso nuove regole per l\u2019assegnazione degli Oscar dal 2024: non vincer\u00e0 chi \u00e8 pi\u00f9 bravo o chi ha pi\u00f9 talento, ma soltanto chi \u00e8 pi\u00f9 \u201cinclusivo\u201d (nuova parola totem), chi sar\u00e0 pi\u00f9 politicamente corretto tenendo presenti tutte le minoranze possibili e immaginabili, vale a dire applicando sino in fondo lo scopo per cui \u00e8 nata questa tendenza. Dunque, fra quattro anni i film dovranno rispettare i nuovi parametri per essere candidabili al massimo premio cinematografico. La scelta dell\u2019 Academy riguarder\u00e0 sia la rappresentanza della diversit\u00e0 nel cast sia nelle troupe coinvolte nella realizzazione delle pellicole, dalla produzione al marketing e alla distribuzione. Tra i nuovi standard richiesti c\u2019\u00e8 quello che prevede l\u2019appartenenza di almeno uno degli attori protagonisti a minoranze etniche; in alternativa, il 30% del cast dovr\u00e0 essere composto da due tra le diverse categorie: donne, afroamericani, ispanici, Lgbt, disabili. Come ha scritto Renato Franco sul Corriere della Sera (9 settembre 2020) \u201cil nuovo format all inclusive che imbocca la strada miope di trasformare tutto lo scibile in minoranza da difendere, ha gi\u00e0 ricevuto consensi ma anche critiche, come quella dell\u2019attrice Kirstie Alley che l\u2019ha definita \u2018una decisione orwelliana: \u00e8 una disgrazia per gli artisti di tutto il mondo\u2019\u201d . Ovviamente c\u2019\u00e8 chi non si adeguer\u00e0 \u2013 fra i primi Clint Eastwood \u2013 ma non potr\u00e0 aspirare agli Oscar. Evidentemente se ne sono fati una ragione:\u00a0<strong>meglio essere liberi nella ispirazione e nelle scelte, che condizionati da una ossessione mentale<\/strong>.<\/p>\n<h1>Riscrivere il passato?<\/h1>\n<p>Ma la follia non finisce qui, non riguarda solo il futuro ma riscrive il passato, proprio come in 1984 cui \u00e8 stato fatto cenno, e non mi riferisco alla ormai nota censura che da un pezzo ha colpito\u00a0<em>Via col vento<\/em>(1939), evidentemente il pi\u00f9 pericoloso film della storia del cinema. Infatti, la Disney Pictures ha deciso di ripensare alla luce dei nuovi diktat ideologici i classici cartoni animati che ne decretarono la fama e il successo negli anni d\u2019oro del Novecento ed ha annunciato che per preservare le anime innocenti dei ragazzini che si dilettano ancora dei suoi famosissimi cartoons, apporr\u00e0 degli avvertimenti all\u2019inizio di ogni film trasmesso in streaming sul canale Disney Plus, vale a dire: \u201cQuesta trasmissione include rappresentazioni negative e\/o trattamenti negativi di persone o culture. Stereotipi sbagliati quando sono stati messi in scena cos\u00ec come lo sono ora. Piuttosto che rimuovere il contenuto, vogliamo riconoscerne l\u2019impatto dannoso, impararne una lezione e avviare un dialogo, per creare insieme un futuro pi\u00f9 inclusivo\u201d.<br \/>\nPremesso che \u201crimuovere il contenuto\u201d, cio\u00e8 tagliare lunghe scene sarebbe stato assolutamente impossibile per non rendere il film monco e incomprensibile, e che tutto ci\u00f2 vale soprattutto per gli spettatori americani dato che spesso ci si riferisce al tono e alle parole dei dialoghi che potrebbero fare colpo solo su di loro, vediamo di che si tratta per capire cosa nuove questa nuova censura democratica: in Dumbo (1942), se vogliano la storia di un \u201cdiverso\u201d e quindi apprezzabilissimo secondo certi criteri odierni, i corvi che peraltro insegnano all\u2019elefantino a volare, parlano il dialetto dei negri impiegati nella raccolta del cotone; in Peter Pan (1953), apologia dell\u2019eterna fanciullezza, gli indiani d\u2019America sono chiamati \u2013 mio Dio! \u2013 \u201cpellerossa\u201d (questi ultimi chiamavano gli europei \u201cvisi pallidi\u201d, no?) e sarebbero rappresentati in modo caricaturale; in\u00a0<em>Lilli e il vagabondo<\/em>\u00a0(1955), storia di un amore a lieto fine fra classi diverse, e ne Gli aristogatti (1970) questa volta sarebbero caricaturali e basate su clich\u00e9 le raffigurazioni dei due gatti siamesi e del gatto pianista con gli occhi a mandorla; nel\u00a0<em>Libro della giungla<\/em>\u00a0(1962), uno dei capolavori della letteratura per ragazzi, ma \u201cche gi\u00e0 di per s\u00e9 era un libro colonialista\u201d, come si affretta a precisare una ligia giornalista del\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>, una scimmia balla e canta con quelle che sono state identificate come le movenze e la voce dei cosiddetti blackface, cio\u00e8 gli attori bianchi che nei vecchi film in B\/N rappresentavano i negri.<\/p>\n<h1>L\u2019ideologia del pensiero unico<\/h1>\n<p>Al fondo del politicamente corretto c\u2019\u00e8 l\u2019idea condotta al parossismo, dell\u2019 \u201cinclusione\u201d di tutto e tutti, la paura di discriminare e quindi offendere qualsiasi genere di minoranze. Punto di vista talmente ossessionante da raggiungere questi vertici di assurdit\u00e0. In tal modo sar\u00e0 proibita ogni caricatura, ogni presa in giro, ogni sarcasmo, sia pur in buona fede, ma solo per il fatto di metterli in pratica. Ci\u00f2 varr\u00e0, ben presto anche per le caricature, le barzellette, le vignette, per non parlare di romanzi e racconti. Vedrete, ci saranno denunce, indignazioni a scoi ritardato, proibizioni e messe all\u2019indice. E infatti gi\u00e0 adesso la Disney prende le debite distanze date che \u201ci tempi sono cambiati\u201d. Questo \u00e8 quanto corre nella mente dei responsabili della casa americana malati di Politicamente Corretto nella patria che ha dato i natali a una simile malattia mentale che sta condizionando poco alla volta la societ\u00e0 mondiale dietro il paravento di non discriminare le minoranze di ogni tipo (a breve immagino anche i pedofili e i cannibali), minoranze che una volta sdoganate ed avallate alzano la voce e pretendono di imporre i loro valori messi alla are con quelli delle maggioranze (vedi i Lgbt) perch\u00e9 ormai adesso \u201ctutto \u00e8 normale\u201d\u2026<br \/>\nA questo punto che dire, se non che dobbiamo essere consapevoli di un fatto evidente: tutto quanto stiamo denunciando \u00e8 per noi una aberrazione mentale, ma viene promosso da chi ha il potere indiscutibile di farlo e di influenzare il mondo tramite i mass media modificano cos\u00ec il punto di vista delle persone comuni che, alla fine, lo considereranno la norma e la normalit\u00e0 dimenticandosi del passato. Questa presunta difesa e promozione delle \u201cminoranze\u201d di ogni tipo \u00e8 iniziata, a ben pensarci, con le cosiddette \u201cquote rosa\u201d ritenute un passo avanti della civilt\u00e0, non considerando invece che voler decidere a priori la presenza di una percentuale di donne in qualsiasi ambito penalizza invece la qualit\u00e0 e la competenza, in quanto scelte solo per il fatto di essere di sesso femminile e non magari perch\u00e9 veramente capaci. Da l\u00ec, il resto che a valanga si sta verificando. Ricordo che quando parecchi anni fa scrissi un ironico commentino del genere sul quotidiano\u00a0<em>L\u2019Indipendente<\/em>\u00a0affermando che di questo passo in futuro si sarebbero pretese anche le \u201cquote\u201d dei robot e degli androidi, si risent\u00ec moltissimo \u201cla ministra\u201d (ma allora non si usava ancora) Prestigiacomo di Forza Italia che all\u2019epoca le aveva promosse. Ma come avevo osato! E\u2019 bene quindi ricordarci anche le responsabilit\u00e0 del centrodestra berlusconiano\u2026<br \/>\nQuindi, mettiamoci l\u2019animo in pace: possiamo criticarlo e denunciarne la demenza, ma non fermarlo perch\u00e9 le decisioni calano dall\u2019alto. Sicch\u00e9, di certo si potranno produrre film che non rispecchiano i nuovi standard sopra esposti, ma a priori non saranno considerati degni degli Oscar. Chissenefrega, si dir\u00e0, se sono bei film poco importa, ma l\u2019ottenimento di questo premio produce una pubblicit\u00e0 e un flusso di denaro che produttori, registi, attori non possono ignorare. La direzione \u00e8 sbagliatissima, ma una inversione di tendenza, per le forze in campo e per il condizionamento che produce, verrebbe visto come qualcosa di intollerabile. Purtroppo \u00e8 cos\u00ec. Quando i \u201cprogressisti\u201d modificano qualcosa in qualsiasi settore \u00e8 quasi impossibile tornare indietro, come ci dimostrano cronaca e storia. E\u2019 sufficiente guardare il nostro Paese dove i governi di centrodestra seguiti a quelli di centrosinistra non mi pare che siano mai riusciti a modificare certe scelte che alla fine si danno per acquisite e inamovibili dato che \u00e8 \u201cil progresso della Storia\u201d. Non un atteggiamento rinunciatario e fatalista questo.\u00a0<strong>Bisogna essere realisti rimanendo fermi nelle nostre convinzioni, pur se il resto va in malora e non ci si rende conto di ci\u00f2<\/strong>. Anzi se ne mena vanto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La deriva orwelliana colpisce anche la creativit\u00e0 dei film di animazione: il commento di Gianfranco de Turris di Gianfranco De Turris &#8211; 7 dicembre 2020 &nbsp; Gli Stati Uniti sono il centro diffusore del Politicamente Corretto soprattutto attraverso Hollywood, quasi per definizione da sempre progressista. 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