{"id":61292,"date":"2020-12-09T13:45:02","date_gmt":"2020-12-09T12:45:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61292"},"modified":"2020-12-09T13:32:38","modified_gmt":"2020-12-09T12:32:38","slug":"la-giusta-patrimoniale-e-leuropa-a-difesa-dei-ricchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61292","title":{"rendered":"La giusta patrimoniale e l\u2019Europa a difesa dei ricchi"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-meta\"><strong>di CONIARERIVOLTA (redazione)<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-meta\"><a href=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/12\/billionaire-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2013\" src=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/12\/billionaire-1.png?w=777\" alt=\"\" data-attachment-id=\"2013\" data-permalink=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/billionaire-1\/\" data-orig-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/12\/billionaire-1.png\" data-orig-size=\"777,437\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"billionaire-1\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/12\/billionaire-1.png?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/coniarerivolta.files.wordpress.com\/2020\/12\/billionaire-1.png?w=700\" \/><\/a><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<p class=\"has-text-align-justify\">In tempi di grave crisi economica e di\u00a0<strong>urgente bisogno di risorse<\/strong>\u00a0per far fronte a tutte le conseguenze della pandemia, dalla spesa sanitaria alla spesa indispensabile per il sostegno di tutti coloro che hanno perso lavoro e reddito, ci si interroga da pi\u00f9 parti su quale sia il modo pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 giusto per trovare questi soldi.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Sui grandi mezzi di informazione sembrano esserci pochi dubbi in merito: i soldi andrebbero\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/11\/29\/tagliare-la-sanita-e-bastonare-i-dipendenti-pubblici-la-ricetta-liberista-per-il-disastro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">presi dalle tasche dei lavoratori<\/a>, che si tratti di pensionati o dipendenti pubblici oppure ancora di lavoratori costretti in\u00a0<em>smart working<\/em>\u00a0dall\u2019emergenza.\u00a0<strong>Noi la pensiamo diversamente<\/strong>. Oggi pi\u00f9 che mai appare opportuna l\u2019introduzione di un\u2019imposta patrimoniale che colpisca gli elevati patrimoni dei ricchi, dei ricchissimi e dei milionari. Ricordiamo che un\u2019imposta patrimoniale \u00e8 un\u2019imposta che colpisce la ricchezza, mobiliare e immobiliare, posseduta dalle persone, dunque titoli finanziari, conti correnti ed immobili di propriet\u00e0, e si distingue pertanto dalle forme di tassazione che colpiscono i redditi delle persone. Una giusta patrimoniale rappresenta\u00a0<strong>uno strumento imprescindibile<\/strong>\u00a0per contrastare l\u2019ampliamento delle\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2019\/11\/12\/redistribuire-i-soldi-ci-sono-basta-andare-a-prenderli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">disuguaglianze<\/a>\u00a0che il normale funzionamento di un\u2019economia di mercato costantemente genera, perch\u00e9 sottrae risorse a pochi ricchissimi e le mette a disposizione della stragrande maggioranza della popolazione.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Sappiamo bene che l\u2019attuale dibattito sulla difficolt\u00e0 di reperire le risorse per affrontare la crisi pandemica \u00e8 un dibattito\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/03\/03\/oltre-il-mito-del-debito-pubblico-non-ci-sono-i-soldi-o-non-ce-li-fanno-toccare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">intossicato dalla retorica della scarsit\u00e0 delle risorse<\/a>. Il progetto politico neoliberista, che ha assunto in Europa la forma storica dell\u2019Unione europea e delle sue istituzioni,\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/12\/20\/ce-lo-chiede-leuropa-disoccupazione-disuguaglianza-e-precarieta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">impone una scarsit\u00e0 di risorse<\/a>\u00a0del tutto artificiale, basata sull\u2019impossibilit\u00e0 di ricorrere alla leva del debito pubblico per stimolare l\u2019occupazione e sostenere l\u2019espansione dello stato sociale. Ci vietano di sfruttare la spesa pubblica in\u00a0<em>deficit<\/em>, perch\u00e9 questo gli consente di\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2018\/06\/13\/la-piena-occupazione-spaventa-il-profitto-perche-lottare-contro-i-vincoli-europei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">alimentare precariet\u00e0 e disoccupazione<\/a>\u00a0\u2013 fondamentali strumenti di disciplina del lavoro \u2013 e poi si stupiscono che non vi siano i soldi per contrastare una pandemia globale. Ma nel rivendicare la piena sovranit\u00e0 di tutte le leve della politica fiscale, riteniamo sempre centrale il ruolo svolto da\u00a0<strong>una giusta patrimoniale<\/strong>, che serve non solo e non tanto a raccogliere le risorse che l\u2019Unione europea ci impedisce di prendere a debito, ma soprattutto come\u00a0<strong>strumento redistributivo<\/strong>, un\u2019arma in pi\u00f9 da usare per contendere al profitto e alla rendita le quote di ricchezza accumulata grazie allo sfruttamento del lavoro. Resta insomma il fatto, duro e coriaceo, che le tasse sono tra i pi\u00f9 preziosi strumenti di redistribuzione del reddito a disposizione di chi vuole ridurre l\u2019insopportabile disuguaglianza generata dalle economie di mercato. A patto, naturalmente, che siano disegnate in modo tale da colpire in misura fortemente crescente al crescere del reddito e della ricchezza, togliendo tanto a chi ha tantissimo e nulla a chi ha pochissimo. Ed \u00e8 proprio su questo aspetto che si deve innestare il dibattito sulla patrimoniale, oggi, nel particolare contesto storico e istituzionale di un Paese come l\u2019Italia, membro dell\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Uno dei pilastri dell\u2019architettura istituzionale europea \u00e8 infatti costituito dalla\u00a0<strong>libert\u00e0 di circolazione dei capitali<\/strong>, un vero e proprio argine ad ogni istanza di redistribuzione del reddito attraverso la leva del fisco. Se provi a far pagare troppe (secondo loro) tasse agli straricchi, alle grandi imprese, alle multinazionali, alle banche, agli speculatori finanziari, questi hanno la libert\u00e0 di spostare altrove i propri patrimoni (per quanto concerne la ricchezza accumulata) e le proprie sedi fiscali (per quanto concerne i loro redditi), in modo da garantirsi le pi\u00f9 vantaggiose condizioni fiscali. Ogni tentazione a cambiare lo\u00a0<em>status quo<\/em>attraverso lo strumento della tassazione si scontra dunque con l\u2019impalcatura stessa dell\u2019Unione europea, eretta a difesa delle disuguaglianze e disegnata per disarticolare qualsiasi dinamica redistributiva.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La vera domanda diventa allora: come disegnare nel particolare contesto storico in cui ci muoviamo una giusta patrimoniale capace di colpire realmente lo scandaloso accumulo di ricchezze concentrato nelle mani di una ristrettissima\u00a0<em>elite<\/em>?<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Delle varie forme di cattiva patrimoniale non vale neanche la pena parlare. Sarebbe una peste e la conosciamo gi\u00e0 perch\u00e9 l\u2019abbiamo sperimentata sulla nostra pelle nel recente passato, numerose volte, sotto vari nomi: ISI sui conti correnti e ICI sulle case, istituite dal Governo Amato come dono sacrificale offerto sull\u2019altare dell\u2019Europa di Maastricht, poi IMU del governo Monti offerta vent\u2019anni dopo sullo stesso altare. Imposte fortemente regressive che ricadevano\u00a0<em>in primis<\/em>\u00a0e pesantemente sui piccoli patrimoni immobiliari (prima casa) e mobiliari (conti correnti) dei pi\u00f9 poveri e della classe media.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Parliamo allora della giusta patrimoniale, quella che dovrebbe colpire solo le grandi ricchezze e non le prime case e i conti correnti piccoli e medi. In linea teorica, questa buona patrimoniale potrebbe essere perfettamente attuata e potrebbe raccogliere un importante gruzzoletto dai pi\u00f9 ricchi, da redistribuire al resto della societ\u00e0.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.oxfamitalia.org\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Disuguitalia_2020_final.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">I numeri ci indicano infatti<\/a>\u00a0che il 20% degli italiani pi\u00f9 benestanti (in termini di patrimoni posseduti) detiene oltre il 60% della ricchezza nazionale, e addirittura<strong>\u00a0il 5% dei pi\u00f9 ricchi possiede ben il 41% della ricchezza del Paese<\/strong>. La ricchezza di questo 5% di privilegiati, in termini assoluti, eccede la ricchezza dell\u201980% pi\u00f9 povero degli italiani. Dati mostruosi che, oltre a darci l\u2019idea di quanto sperequata sia la distribuzione delle risorse nel nostro paese, ci indicano come potenzialmente un\u2019imposta patrimoniale sarebbe in grado di colpire in modo cospicuo chi davvero detiene ricchezze rilevanti. Altro che la famigerata classe media! Ora, concentrandoci soltanto sulla ricchezza mobiliare rappresentata da conti correnti e titoli finanziari, ipotizziamo un\u2019imposta che colpisca il patrimonio (mobiliare) del 10% pi\u00f9 ricco del paese. Ebbene, andremmo a raccogliere gettito da soggetti che in media detengono una ricchezza finanziaria di 800.000 euro a testa. Se restringessimo ancora di pi\u00f9 il campo al 5% pi\u00f9 ricco, avremmo a che fare con una ricchezza media pro capite di 1,35 milioni di euro:\u00a0<strong>non parliamo dunque di semplici benestanti, ma di veri ricchi<\/strong>. Nessun dubbio, quindi, circa l\u2019opportunit\u00e0 \u2013 oggi pi\u00f9 che mai \u2013 di colpire con l\u2019imposta patrimoniale la ricchezza di questi privilegiati.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">Il problema \u00e8 che questi patrimoni appartengono a una categoria di persone che verosimilmente gode di capacit\u00e0 organizzative sufficientemente consolidate da essere in grado di spostare, a costo pressoch\u00e9 nullo e senza difficolt\u00e0 operative, il proprio denaro altrove non appena si subodori il rischio di una simile patrimoniale. Del resto, ed \u00e8 questo il punto cruciale, l\u2019architettura dei Trattati europei si fonda,\u00a0<a href=\"mailto:https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/04\/17\/la-giusta-patrimoniale-e-i-suoi-nemici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">come abbiamo avuto modo di spiegare<\/a>, proprio su questa libert\u00e0 di fuga dalle tasse: il Trattato sul Funzionamento dell\u2019Unione Europea (TFUE) sancisce all\u2019art. 63 il divieto di qualsiasi restrizione alla libera circolazione dei capitali, mentre l\u2019art. 65 tutela esplicitamente quei Paesi interni all\u2019UE che scelgono di attrarre capitali offrendo una tassazione agevolata ai capitali esteri. In parole povere, l\u2019unica discriminazione ammessa per quanto concerne i movimenti di capitale \u00e8 quella che favorisce le fughe di capitali verso i regimi caratterizzati dalla tassazione pi\u00f9 moderata. Ed il sistema ha dimostrato di funzionare alla perfezione: ad esempio, in tempi recenti, quando il Governo Monti discuteva l\u2019introduzione di una Mini-Patrimoniale ed ha visto\u00a0<a href=\"mailto:https:\/\/st.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2012-10-09\/italia-fuga-capitali-anno-235219.shtml?uuid=Ab3qs9qG\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sfilare sotto il proprio naso<\/a>\u00a0oltre 200 miliardi di euro in pochi mesi. Naturalmente non tutti i patrimoni finanziari dei pi\u00f9 ricchi scapperebbero, ma le probabilit\u00e0 di fuga sarebbero direttamente proporzionali all\u2019ammontare di quei patrimoni e, verosimilmente, rimarrebbe tassabile un numero esiguo di patrimoni, rappresentato peraltro dai meno elevati.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La giusta patrimoniale, dunque,\u00a0<strong>si scontra apertamente con il contesto di libera circolazione di capitali sui cui si basano i Trattati europei<\/strong>. Se ci arrendessimo a quel contesto, se ragionassimo solo in termini di compatibilit\u00e0 con le regole europee che da oltre trent\u2019anni mettono in ginocchio i lavoratori e lo stato sociale, saremmo condannati a combattere un\u2019eterna guerra tra poveri per la spartizione delle poche briciole che questo sistema accidentalmente concede ai pi\u00f9 deboli, mentre i ricchi continuano ad accumulare patrimoni sempre pi\u00f9 consistenti.<\/p>\n<p class=\"has-text-align-justify\">La conclusione da trarne, allora, \u00e8 che\u00a0<strong>l\u2019architettura dei Trattati europei \u00e8 il nemico numero uno della giusta patrimoniale<\/strong>, \u00e8 l\u2019ostacolo pi\u00f9 grande che abbiamo davanti alla strada che ci conduce verso una maggiore redistribuzione della ricchezza. Perch\u00e9 la battaglia per la giusta patrimoniale non sia vana, e non si risolva solo in uno slogan, occorre quindi chiarire immediatamente che la sua introduzione deve essere accompagnata da misure adeguate necessarie a contrastare la fuga di capitali. I ricchi vogliono scappare, noi possiamo impedirglielo, e riprenderci quello che ci \u00e8 stato tolto, se decidiamo di mettere in discussione non solo\u00a0<strong>la scandalosa disuguaglianza<\/strong>\u00a0che abbiamo davanti agli occhi, ma anche\u00a0<strong>le istituzioni che la rendono possibile<\/strong>, a partire dalla libert\u00e0 di fuga dei capitali inscritta nei Trattati europei.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/12\/08\/la-giusta-patrimoniale-e-leuropa-a-difesa-dei-ricchi\/\">https:\/\/coniarerivolta.org\/2020\/12\/08\/la-giusta-patrimoniale-e-leuropa-a-difesa-dei-ricchi\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONIARERIVOLTA (redazione) In tempi di grave crisi economica e di\u00a0urgente bisogno di risorse\u00a0per far fronte a tutte le conseguenze della pandemia, dalla spesa sanitaria alla spesa indispensabile per il sostegno di tutti coloro che hanno perso lavoro e reddito, ci si interroga da pi\u00f9 parti su quale sia il modo pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 giusto per trovare questi soldi. 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