{"id":61308,"date":"2020-12-10T11:30:54","date_gmt":"2020-12-10T10:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61308"},"modified":"2020-12-09T20:52:58","modified_gmt":"2020-12-09T19:52:58","slug":"la-rivoluzione-del-nostro-tempo-leconomia-sociale-di-mercato-in-bielorussia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61308","title":{"rendered":"La rivoluzione del nostro tempo. L&#8217;economia sociale di mercato in Bielorussia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><em>La storia lo testimonia in modo convincente: la Grande Rivoluzione Socialista d\u2019Ottobre, il cui principale obiettivo era la costruzione di una societ\u00e0 di giustizia sociale, libera dalla disuguaglianza e dall\u2019oppressione, era dotata di un\u2019enorme forza creatrice. L\u2019energia dell\u2019Ottobre ha ispirato la vittoria nella Grande Guerra Patriottica, la conquista del cosmo, le realizzazioni del lavoro del popolo sovietico, fatti riconosciuti in tutto il mondo. La rivoluzione d\u2019Ottobre ha cambiato il destino della Bielorussia, ha dato un potente impulso alla rinascita sociale e spirituale del nostro popolo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>I bielorussi hanno ottenuto il loro stato, hanno creato un\u2019industria ad alta tecnologia, un\u2019agricoltura moderna, una cultura e una scienza d\u2019avanguardia. La repubblica di Bielorussia \u00e8 uno stato sovrano che gode di stima e di prestigio nella comunit\u00e0 internazionale. I tratti distintivi della Bielorussia moderna sono la stabilit\u00e0 politica ed economica, la concordia civile e la preoccupazione per la gente. Il nostro paese marcia in modo deciso sulla strada dello sviluppo scelta dal popolo, alla cui base si trovano gli ideali di pace, libert\u00e0, uguaglianza e giustizia dell\u2019Ottobre\u00bb<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aleksander Lukashenko (\u201cSovietskaya Belorussija\u201d, 6 novembre 2005)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Se una rivoluzione c&#8217;\u00e8 stata in Bielorussia chi l\u2019ha fatta \u00e8 proprio Aleksander Lukashenko in continuit\u00e0 magari con l\u2019Ottobre. Un Ottobre adeguato al nuovo secolo. Egli ha respinto le ricette del FMI anche ottenendo notevoli risultati, almeno nei primi anni. La Bielorussia di Lukashenko sembra indirizzata sulla strada di una \u201ceconomia sociale di mercato\u00bb sul modello cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lukashenko \u00e8 stato tra i pochi deputati sovietici contrari allo scioglimento dell\u2019Urss, \u00e8 salito al potere battendo i suoi oppositori con un programma preciso: limitare le privatizzazioni in economia e protezione del sistema di sicurezza sociale. La Bielorussia attua una politica diversa da quella degli altri paesi dell\u2019Est. Le principali imprese restano nelle mani dello Stato, e la libert\u00e0 di movimento dei capitali \u00e8 limitata. Niente regole dettate dal FMI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bielorussia ha respinto la \u00abterapia d&#8217;urto economica\u00bb imposta dall&#8217;Occidente che saccheggiava la ricchezza pubblica di molte delle altre ex repubbliche sovietiche. Dopo il 1994, Lukashenko, lanci\u00f2 l\u2019idea della \u00abeconomia sociale di mercato\u00bb, in opposizione a quello che considerava il \u00abcapitalismo selvaggio\u00bb che imperversava nelle altre repubbliche post-sovietiche. Di conseguenza i punti strategici dell\u2019economia rimangono saldamente nelle mani del governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Egli ha tenuto il suo Paese al riparo dalla \u201ctransizione al capitalismo\u201d scaturita dall\u2019implosione del socialismo reale, evitando per un verso di svendere le risorse nazionali e imponendo vincoli al mercato, preservando per altro verso il gi\u00e0 vigente sistema di sicurezza sociale, dove il neo-liberista Yushenko ha immediatamente inaugurato il suo mandato presidenziale procedendo ad oltre 3 mila passaggi di propriet\u00e0 pubbliche ai privati, vendendo beni pubblici di portata strategica quale il colosso metallurgico Krorizhstal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lukashenko ha costituito un intralcio sulla strada del liberismo trionfante. Una flagrante violazione al principio recitato dal finanziere George Soros nel corso di una visita a Kiev: \u00ab\u00c8 necessario affermare con forza il diritto di propriet\u00e0, presupposto imprescindibile per la crescita\u00bb (\u201cLiberazione\u201d, 27-11-05).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bielorussia, contro ogni parere del FMI e della Banca Mondiale, non ha adottato alcuna terapia shock. Il passaggio dal sistema socialista sovietico ad un modello sostenibile di economia sociale di mercato \u00e8 avvenuto con molta gradualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I suoi avversari, al contrario, sono stati conquistati dalle ipotesi di occidentalizzazione del paese. Si tratta di una rilevante minoranza, ma non ci sono dubbi che la maggioranza del paese rimanga fedele alla politica di Lukashenko.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se l\u2019anzidetta ispirazione politico-ideologica ha consentito per un certo periodo alla Bielorussia di mantenere un alto tenore di vita interno rispetto alle realt\u00e0 circostanti con un tasso di disoccupazione azzerato, l\u2019ha per\u00f2 anche resa un pericoloso corpo estraneo in un contesto regionale strategicamente delicato, una sorta di ingombro sulla strada del liberismo trionfante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L&#8217;analista politico russo Sergey Kara Murza ha affermato che il sistema bielorusso potrebbe servire da modello per la resurrezione dello Stato socialista. La lezione per i vicini \u00e8 particolarmente valida (Shamir 2010).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il modello \u00e8 socialismo di (pi\u00f9 o meno) libero mercato che significa alto tasso di dirigismo statale (in modo che l&#8217;economia sia in mani nazionali e non della finanza internazionale) e un alto tasso di libero mercato (che significa merci e servizi con costi minimi). L&#8217;economia di mercato socialista evita l&#8217;instabilit\u00e0 macroeconomica del capitalismo, mentre sfrutta l&#8217;efficienza microeconomica del mercato (Cadoppi 2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lukashenko pensa al modello cinese per lo sviluppo dell&#8217;economia e sono state avviate zone speciali come in Cina (modello ormai imitato anche dalla Russia di Putin), questo vuol dire che se le multinazionali vengono a portare lavoro e prosperit\u00e0 sono bene accette. se vogliono portare colonialismo vengono rispedite a casa. Le joint-ventures sono frequenti in Bielorussia con aziende del nord Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Israel Shamir scrive che in Bielorussia non ci sono oligarchi. Il socialismo \u00e8 limitato ai principali datori di lavoro; la propriet\u00e0 privata e le imprese private sono assolutamente rispettate. \u00abGli imprenditori locali mi hanno detto che c&#8217;\u00e8 poca corruzione, molto meno che nei paesi vicini. Ci sono molte persone benestanti ma nessun super-ricco; ci sono molte belle macchine per le strade di Minsk, ma molto meno e molto pi\u00f9 elaborate sono le macchine a Mosca, dove si potrebbe dire che o sei in una Bentley o vai a piedi. La stragrande maggioranza delle auto a Minsk sono veicoli economici moderni europei e giapponesi. Le vecchie auto sovietiche sono praticamente sparite\u00bb (Shamir 2010).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lukashenko, nei limiti del possibile, utilizza strumenti caratteristici dell\u2019Unione Sovietica. Ad esempio, si svolgono regolarmente Congressi Popolari, che riuniscono fino a 3 mila delegati dei collettivi di lavoro, delle organizzazioni sociali e dei partiti, dove si decidono gli orientamenti di fondo per il successivo piano quinquennale. In molti settori \u00e8 conservata la pianificazione almeno per grandi linee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bielorussia ha un&#8217;economia in crescita dal 1996, un debito quasi nullo, una disoccupazione all&#8217;1,4% ed ha conservato una elevata spesa sociale. In Bielorussia non si sono avute privatizzazioni selvagge, a differenza delle altre repubbliche ex sovietiche, per cui l&#8217;80% delle imprese sono rimaste pubbliche e nei settori privatizzati lo Stato si \u00e8 riservato la &#8220;golden share&#8221;. In base all&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;ONU la Bielorussia fa parte dei paesi meno corrotti al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il 1994, si \u00e8 riusciti non solo a preservare, ma anche ad aumentare il tenore di vita. Nonostante tutto il PIL pro capite a parit\u00e0 di capacit\u00e0 d\u2019acquisto \u00e8 pi\u00f9 del doppio di quello ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I prezzi dei prodotti in Bielorussia sono ancora oggi controllati dallo Stato, cos\u00ec come la gestione di aziende, che \u2013 seppur private \u2013 devono lasciare spazio al Governo in alcune attivit\u00e0. Le \u201cimprese repubblicane\u201d (aziende interamente sotto il controllo pubblico) producono tutti i prodotti strategici: dai fili elettrici agli esplosivi, passando per libri e riviste. Ottanta di queste sono registrate come monopoliste dal governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Bielorussia non esistono oligarchi, grandi uomini d&#8217;affari n\u00e9 sono presenti grandi corporazioni private (Aslund). Bloomberg sottolinea che Lukashenko ha impedito l&#8217;emergere dell&#8217;oligarchia. D\u2019altra parte, nei paesi di lingua russa esistono gli stessi oligarchi che in quelli di lingua anglosassone vengono chiamati benefattori dell\u2019umanit\u00e0: Bill Gates, Rockfeller &amp; Co.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La forma di agricoltura della &#8220;fattoria collettiva&#8221; \u00e8 stata preservata, molte tradizioni sovietiche come i subbotnik sono rimaste, mentre le garanzie sociali sono state salvaguardate e il paese nel suo insieme sembra molto prospero e ben organizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Roy Medvedev vecchio dissidente del Comitato dei diritti umani al tempo dell\u2019URSS assieme a Sacharov ma poi oppositore di Eltsin e della deriva liberista, scrive:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abAlla fine dell\u2019anno 2005 pi\u00f9 dell\u201980 per cento delle attivit\u00e0, nelle citt\u00e0 e nelle campagne di Bielorussia, facevano riferimento alla propriet\u00e0 statale e cooperativa. Le imprese bielorusse, i kolchoz e i sovchoz, funzionano, in generale, meglio che nell\u2019epoca sovietica, poich\u00e9 oggi devono competere nel mercato russo e mondiale. Nell\u2019economia bielorussa sono mantenute, in sostanza, le forme di organizzazione economica (di direzione amministrativa) sovietiche, e lo stato sostiene anche molte imprese deficitarie. Aleksandr Lukashenko ha dato in molte occasioni la sua definizione del modello bielorusso che consisterebbe nel creare uno stato per il popolo: \u201cCostruiamo uno stato orientato al sociale. Non abbiamo percorso la strada della distruzione, e abbiamo anche rinunciato alla parola \u2018riforma\u2019, che ha intimorito le nostre genti, in Russia come in Bielorussia. Noi non parliamo di riforma, ma di perfezionamento. Non percorriamo la precedente strada della distruzione. Partiamo da quello che abbiamo, mettiamo in piedi ci\u00f2 che veramente vale la pena, e iniziamo a perfezionare tutto questo. E fondamentalmente ci appoggiamo alle fondamenta che sono state create in Unione Sovietica, qui, in questa terra, e innalziamo un edificio economico normale, che oggi ci fa conseguire il risultato definito. Costruiamo un modello che tiene conto, prima di tutto, dell\u2019essere umano. E unicamente in questo si trova la base della forza del presidente e del nostro stato, nel fatto che mai perderemo di vista gli interessi del cittadino\u201d\u00bb (Medvedev 2006).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bielorussia \u00e8 dunque una economia di mercato orientata al sociale. In un documento ufficiale si pu\u00f2 leggere: \u00abLo Stato svolge un ruolo attivo nella formazione dei rapporti di mercato\u00bb (Ambasciata 2007). L\u2019opposizione critica in modo risoluto queste modalit\u00e0 di \u00abcostruzione del socialismo di mercato su basi sovietiche\u00bb (\u201cNarodnaya volia\u201d, 5\/01\/2005). \u00c8 stata mantenuta la propriet\u00e0 pubblica nei settori produttivi strategici come pure i piani quinquennali anche se molto flessibili e generici, insomma linee guida a breve e lungo termine analogamente a quelli cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lukashenko afferma che la mancanza di una pianificazione rigida \u00e8 ci\u00f2 che rende la Bielorussia diversa dai vecchi stati socialisti sebbene non abbia rifiutato la pianificazione nel suo insieme. La Bielorussia adotta bilanci per un anno e 12 principali indicatori di sviluppo sociale ed economico. \u00abMa non \u00e8 quel tipo di pianificazione che aveva l&#8217;Unione Sovietica\u00bb, ha sottolineato il presidente. In effetti assomiglia pi\u00f9 a quella cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente ha anche menzionato la concorrenza tra le principali differenze. \u00abLa concorrenza \u00e8 ci\u00f2 che accetto senza ripensamenti nei rapporti di mercato. Se la concorrenza \u00e8 leale, non ci sar\u00e0 stagnazione nella societ\u00e0 e nell&#8217;economia\u00bb. Secondo lui, lo stato dovrebbe creare le condizioni affinch\u00e9 le persone possano mostrare le loro migliori qualit\u00e0 e questo andr\u00e0 sempre a vantaggio di qualsiasi stato. La Bielorussia \u00e8 in testa agli stati della CSI nella classifica\u00a0<em>Doing Busines<\/em>s, ovvero sulla facilit\u00e0 di fare affari il che non significa, beninteso, il liberismo della Banca Mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come scrive l&#8217;economista americano David Schweickart, il teorico della democrazia economica, il socialismo di mercato \u00ab\u00e8 la sola forma di socialismo, al presente stadio di sviluppo umano, che sia attuabile e desiderabile. E forme di socialismo senza mercato sono o economicamente non attuabili o normativamente non desiderabili, spesso sia l\u2019uno che l\u2019altro\u00bb (Ollman, 1998: 10).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scrive un analista: \u00abLukashenko ha adottato, sin dal suo insediamento, una serie di politiche che hanno dato vita ad un\u2019economia \u201csocialista di mercato\u201d. Lo Stato continua ad esercitare un ruolo importante in molte aree, il settore privato produce appena il 30 per cento del Prodotto Interno Lordo ma, al tempo stesso, il tasso di disoccupazione \u00e8 sempre stato piuttosto basso, i servizi sanitari gratuiti e accessibili, il tasso di corruzione moderato e lo stato delle infrastrutture decisamente buono. La crisi economica della Federazione Russa del 2014 ha per\u00f2 portato ad una certa stagnazione che ha posto fine all\u2019impressionante crescita registrata tra il 2003 ed il 2013. In quegli anni si \u00e8 registrato un deciso calo del livello di povert\u00e0 ed un incremento del reddito medio delle famiglie meno ricche\u00bb (Walton 2020).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Naturalmente esiste la propriet\u00e0 privata \u00e8 ci\u00f2 la rende diversa dall\u2019Unione Sovietica ma pi\u00f9 simile alla Cina. \u00abLa propriet\u00e0 privata \u00e8 necessaria. Ma deve essere creata in modo trasparente e onesto\u00bb, ha sostenuto Alexander Lukashenko.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lukashenko ha affermato che \u00e8 stata assunta la decisione che prevede che un dirigente di azienda non debba percepire uno stipendio superiore di quattro volte a quello medio. Le aziende statali, come del resto quelle cinesi, spesso sono state trasformate in Societ\u00e0 per azioni e ai dirigenti come ai dipendenti viene offerta parte del pacchetto azionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bielorussia ha conservato molti aspetti positivi degli stati socialisti, ad esempio, istruzione e assistenza sanitaria gratuite (Social state 2013).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cBloomberg\u201d, sostiene che il rifiuto delle privatizzazioni negli anni Novanta ha impedito l&#8217;emergere dell&#8217;oligarchia e sottolinea che il livello di disuguaglianza sociale in Bielorussia \u00e8 inferiore a quello di qualsiasi paese dell&#8217;UE (Carapinha 2020).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anders Aslund dichiara: \u00abChi visita la Bielorussia \u00e8 sorpreso: questa \u00e8 l&#8217;ultima economia sovietica, ma in realt\u00e0 funziona. La sua economia altamente industrializzata \u00e8 dominata da circa 40 aziende statali, in particolare nell&#8217;industria pesante. Producono ancora prodotti sovietici, ma sono i migliori prodotti sovietici che abbiate mai visto. I problemi macroeconomici sono irrisori. L&#8217;inflazione \u00e8 sotto controllo, intorno al 5%. Il disavanzo di bilancio ufficiale \u00e8 minuscolo e il debito pubblico totale \u00e8 limitato al 35% del PIL. In generale, l&#8217;amministrazione statale gode di buona salute, probabilmente la migliore dell&#8217;ex Unione Sovietica. La Bielorussia non ha grandi uomini d&#8217;affari o oligarchi privati. Finora la corruzione \u00e8 stata sorprendentemente limitata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anders Aslund non \u00e8 uno qualsiasi ma tra gli artefici della &#8220;terapia d&#8217;urto&#8221; in Russia dopo il crollo dell\u2019URSS:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abIn un decennio, il PIL russo \u00e8 diminuito di quasi la met\u00e0 (data.worldbank.org). L&#8217;aspettativa di vita dei russi \u00e8 scesa a 59,8 anni (UNDP Human Development Report, 2000) e il paese si \u00e8 trovato sull&#8217;orlo del collasso. Ma il saccheggio non ha creato solo miseria e morte: ha creato milionari russi e riempito i conti degli oligarchi demo-occidentali: tra il 1992 e il 1998 la fuga di capitali dalla Russia verso le banche occidentali ha raggiunto i 210 miliardi di dollari (\u201cFinancial Times\u201d, 27.8.99)\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente Lukashenko \u00e8 nel mirino dei \u201crivoluzionari colorati\u201d per la difesa dell&#8217;economia bielorussa dai voraci appetiti del grande capitale globalista e anche dagli oligarchi russi, mantenendo \u00abi tre quarti dell&#8217;economia nel settore pubblico\u00bb. Se scegliesse diversamente, come Guaid\u00f3, potrebbe essere considerato un presidente legittimo anche senza fastidiose votazioni che, come in Bolivia, potrebbero riportare al potere i \u201cdittatori\u201d rovesciati. Avrebbe il trattamento mediatico delle democraticissime petromonarchie arabe, e apprezzato dal campione dei diritti umani in Palestina: Israele (Cadima 2020).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il direttore per il lavoro ideologico presso la fabbrica di trattori di Minsk mostrava con orgoglio a un giornalista i vantaggi che la sua azienda offre: \u00aba costi bassi o nulli, a pi\u00f9 di 30.000 lavoratori e pensionati. Nella clinica sanitaria dello stabilimento, 560 medici e il personale utilizzano eleganti apparecchiature occidentali per fornire assistenza dai controlli di routine alla chirurgia, inclusa la correzione della vista laser\u00bb (Signorelli 2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intanto il palazzo della cultura ospitava un concerto in onore del &#8220;Giorno dei costruttori di macchine&#8221;. \u00abFuori dalla capitale, un sanatorio nel bosco fornisce cure, vacanze e campi estivi per i bambini di 300 dipendenti alla volta\u00bb (Signorelli 2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al posto delle strade piene di buche, degli edifici fatiscenti e dello spopolamento riscontrato in alcune altre nazioni ex sovietiche in difficolt\u00e0, Lukashenko ha trasformato Minsk in una sorta di parco a tema sovietico: \u00abLe statue di Lenin e di altri eroi bolscevichi dominano ancora i paesaggi urbani. Gli edifici e i viali dell&#8217;era di Stalin sono mantenuti e dipinti in modo impeccabile; i parchi sono ben curati e i marciapiedi puliti. Dopo che Lukashenko ha visitato la fabbrica di trattori nel 2015, i manager hanno restaurato i fregi dell&#8217;era comunista rimossi durante la campagna contro gli &#8220;eccessi architettonici&#8221; che segu\u00ec la morte di Stalin, nel 1953\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bielorussia ha avuto un percorso unico nel mondo ex sovietico che ha condiviso con la Russia dopo l\u2019avvento di Putin ovvero quello della stabilit\u00e0 (Signorelli 2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Georgia, Moldova o Ucraina hanno la met\u00e0 del reddito pro capite della Bielorussia o forse meno. Erano economie che dipendevano dall\u2019integrazione con la Russia. La rottura con essa ha portato instabilit\u00e0 interna e secessione di minoranze che non vogliono separarsi da quella che comunque ritengono sia la loro madrepatria. Invece di energia a basso costo come la Bielorussia sanzioni economiche da parte della Russia. Da questo punto di vista Lukashenko ha gestito molto meglio i rapporti con la Russia salvando il mercato russo e ottenendo addirittura notevoli vantaggi.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Bielorussia nella geopolitica: Cina ed Eurasia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">A parte la Russia i rapporti pi\u00f9 importanti sono quelli con la Cina e l\u2019Eurasia. Lukashenko \u00e8 stato attento ad instaurare buoni rapporti anche con India e Vietnam.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I risultati economici e politici della visita del leader bielorusso in Cina nel 2005 sono considerati da alcuni analisti senza precedenti. Sono stati raggiunti accordi in tutte le sfere. I due paesi hanno eccellenti rapporti reciproci e un\u2019azione comune nelle organizzazioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Bielorussia \u00e8 senz\u2019altro la pi\u00f9 stretta alleata europea del governo di Pechino. I primi leader mondiali a chiamare Lukashenko per congratularsi dopo ogni sua elezione sono stati i presidenti cinesi Hu Jintao e Xi Jinping. Non \u00e8 poi cosa da poco ricevere una chiamata da chi sta guidando il paese destinato a diventare la principale potenza mondiale. Il presidente cinese Xi Jinping \u00e8 stato il primo quest\u2019anno a inviare un messaggio di saluto al presidente bielorusso parlando del partenariato strategico e di amicizia personale. Il 24 settembre, il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, commentando la cerimonia di inaugurazione, ha sottolineato che le elezioni presidenziali in Bielorussia sono un suo affare interno. Ha anche aggiunto: \u00abSperiamo e crediamo che sotto la guida di Lukashenko la Bielorussia sar\u00e0 in grado di ripristinare la stabilit\u00e0 politica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina vede la Bielorussia come &#8220;l&#8217;ultima fermata&#8221; della &#8220;Via della Seta&#8221; terrestre prima dell&#8217;UE. Per questa ragione, ha portato avanti investimenti e sussidi verso l&#8217;economia della Bielorussia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Aleksander Lukashenko si \u00e8 pronunciato per una pi\u00f9 stretta collaborazione tra l\u2019Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai e l\u2019Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (trattato militare tra i paesi della CSI). \u00abPenso che rappresenterebbe un nuovo elemento nelle relazioni internazionali\u00bb, ha affermato il presidente. Lukashenko valuta molto positivamente il ruolo della Cina nell\u2019Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai. Lo ha affermato durante il suo incontro con il ministro della difesa cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lukashenko ha sostenuto la strategia di sviluppo infrastrutturale globale dell&#8217;Iniziativa Belt and Road della Cina e l&#8217;inizio nel 2012 del relativo parco industriale Cina-Bielorussia a tassazione speciale vicino all&#8217;aeroporto nazionale di Minsk prevede di crescere fino a 112 chilometri quadrati entro il 2060. Xi ha messo sul piatto due miliardi di dollari per la \u00abperla della Silk Road Economic Belt\u00bb, il parco (Velikii Kamen&#8217;) di futuristica avanguardia tecnologica che la Cina ha praticamente \u201cdonato\u201d a Minsk.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli aiuti economici stanno arrivando: \u00abLe strutture economiche e politiche per dare concretezza sono gi\u00e0 operative o stanno compiendo i primi passi: sono quelle legate ai Brics, con relativa Banca per lo sviluppo, la Shanghai Cooperation Organization, cos\u00ec come la Asian Infrastructure and Investment Bank (AIIB) e lo specifico Fondo per la Via della seta, per non parlare delle grandi banche statali cinesi che lo alimentano e della aziende di Stato sempre pi\u00f9 in grado di tenere testa alla concorrenza globale su tutti i continenti\u00bb (Bertozzi 2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In preparazione, un Dipartimento di Lingua e Cultura Cinese \u00e8 stato aperto presso la prestigiosa Minsk State Linguistic University nel 2017, e la letteratura cinese ha cominciato ad essere pubblicata in traduzioni bielorusse. Il sito ufficiale della Bielorussia \u00e8 disponibile in cinese, insieme alle sue versioni bielorusse, russe e inglesi. Le informazioni in lingua cinese sono apparse negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie dei capoluoghi regionali. Le autorit\u00e0 di Grodno hanno fatto un ulteriore passo avanti commissionando nuove indicazioni per il centro con il nome della loro citt\u00e0 in cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I media bielorussi hanno dato particolare risalto al rapporto amichevole tra Lukashenko e il presidente Xi: con una Cina forte, anche la Bielorussia sar\u00e0 forte. Al 18\u00b0 vertice dell&#8217;Organizzazione per la cooperazione di Shanghai l\u2019impressione in Bielorussia era che fosse un vertice Bielorussia-Cina. La prospettiva \u00e8 di istituire una zona di libero scambio tra la Cina e l&#8217;Unione eurasiatica, Lukashenko ha annunciando l&#8217;eliminazione del visto per i cittadini cinesi. I giornalisti cinesi hanno lodando il figlio di Lukashenko, Kolya un ragazzo bello e ben istruito, che parla cos\u00ec bene il cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il commercio di semilavorati in legno con la Cina \u00e8 aumentato di dieci volte nel periodo gennaio-settembre 2020 con tempi di consegna che sono stati notevolmente ridotti grazie all&#8217;utilizzo del trasporto ferroviario nell&#8217;ambito della Belt and Road Initiative del governo cinese. Pi\u00f9 di 380mila container sono stati trasportati a gennaio-settembre lungo la ferrovia bielorussa nelle direzioni Cina-Europa-Cina. Un quantitativo superiore di 1,6 volte rispetto allo stesso periodo del 2019. Inoltre la Bielorussia ha iniziato a esportare prodotti lattiero-caseari e la carne bielorussa sar\u00e0 presto offerta ai consumatori cinesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sergey Glazyev membro della Commissione economica eurasiatica a margine del forum commerciale EAEU (Glazyev 2020) ha dichiarato che la Bielorussia \u00e8 la locomotiva dell&#8217;integrazione eurasiatica.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Bibliografia<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Bertozzi Diego Angelo 2018:\u00a0<em>Libro in uscita: La Belt and Road Initiative. La nuova via della seta e la Cina Globale,\u00a0<\/em>\u201cMarx XXI\u201d, 19 aprile 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cadima Jorge 2020:\u00a0<em>&#8220;Saccheggiare l&#8217;est&#8221;,<\/em>\u00a0\u201cMarx XXI\u201d, 17 settemnbre 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cadoppi Giambattista 2018.\u00a0<em>Crisi, crollo e rinascita del socialismo. Il socialismo dalla Primavera di Praga alla caduta nell\u2019Europa Orientale, alla rinascita in Asia,<\/em>\u00a0Anteo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Carapinha Luis 2020:\u00a0<em>La Bielorussia affronta la guerra ibrida dell&#8217;imperialismo,<\/em>\u00a0\u201cMarx XXI\u201d, 17 ottobre 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Glazyev Sergey 2020:\u00a0<em>Belarus viewed as driving force of Eurasian integration,<\/em>\u00a0\u201cBelTA\u201d, 28 ottobre 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Medvedev Roy 2006:\u00a0<em>El fen\u00f3meno bielorruso<\/em>, \u201cRebelion\u201d, 16 marzo 2006.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ollman, Bertell (a cura) 1998: M<em>arket Socialism. The Debate Among Socialists<\/em>. Routledge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Shamir Israel 2010:\u00a0<em>The Minsk Election in a Wikileaks Mirror<\/em>, \u201cCounterpunch\u201d, 31 dicembre 2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Signorelli Andrea 2019:\u00a0<em>L\u2019ultima economia sovietica d&#8217;Europa non se la cava per niente male. Ma l\u2019eccezionalit\u00e0 della Bielorussia potrebbe avere i giorni contati<\/em>, \u201cEsquire\u201d, 3 dicembre 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Social state 2013:\u00a0<em>Lukashenko: Belarus builds a social state, not a socialist state<\/em>, \u201cBelTA\u201d, 21 ottobre 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Walton Andrea 2020:\u00a0<em>Chi \u00e8 Aleksandr Lukashenko, \u201c<\/em>Inside Over\u201d, 13 settembre 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><a id=\"_ftn1\" href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/saggi-e-contributi\/saggi\/458-la-rivoluzione-del-nostro-tempo-l-economia-sociale-di-mercato-in-bielorussia#_ftnref1\">*<\/a>\u00a0Questo saggio \u00e8 la rielaborazione di un capitolo del mio libro\u00a0<em>Bielorussia. Tra Eurasia e rivoluzione colorata<\/em>, uscito in questi giorni per i tipi di Anteo Editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/saggi-e-contributi\/saggi\/458-la-rivoluzione-del-nostro-tempo-l-economia-sociale-di-mercato-in-bielorussia\">https:\/\/www.marxismo-oggi.it\/saggi-e-contributi\/saggi\/458-la-rivoluzione-del-nostro-tempo-l-economia-sociale-di-mercato-in-bielorussia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La storia lo testimonia in modo convincente: la Grande Rivoluzione Socialista d\u2019Ottobre, il cui principale obiettivo era la costruzione di una societ\u00e0 di giustizia sociale, libera dalla disuguaglianza e dall\u2019oppressione, era dotata di un\u2019enorme forza creatrice. L\u2019energia dell\u2019Ottobre ha ispirato la vittoria nella Grande Guerra Patriottica, la conquista del cosmo, le realizzazioni del lavoro del popolo sovietico, fatti riconosciuti in tutto il mondo. 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