{"id":61311,"date":"2020-12-11T10:32:26","date_gmt":"2020-12-11T09:32:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61311"},"modified":"2020-12-09T22:21:44","modified_gmt":"2020-12-09T21:21:44","slug":"quanto-fanno-male-le-pallottole-al-piombo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61311","title":{"rendered":"Quanto fanno male le pallottole al piombo"},"content":{"rendered":"<p>di SCIENZA IN RETE (Claudia Scillitani)<\/p>\n<p>Un\u2019importante conquista per la conservazione degli uccelli: il Parlamento Europeo ha appena\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.birdlife.org\/europe-and-central-asia\/press-release-european-parliament-ban-lead-ammunition-wetlands-26Nov2020\">votato a favore di un regolamento<\/a>\u00a0per\u00a0<strong>bandire l\u2019utilizzo di munizioni al piombo per la caccia nelle zone umide<\/strong>. L\u2019approvazione definitiva \u00e8 arrivata il 25 novembre, quando il parlamento si \u00e8 riunito per discutere le mozioni presentate da due gruppi politici di destra, Ecr &#8211; Riformisti e conservatori europei e Id &#8211; Identit\u00e0 e democrazia, che sono state rigettate. Il divieto delle munizioni al piombo nelle zone umide era gi\u00e0 stata approvato lo scorso settembre dal comitato tecnico\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/environment\/chemicals\/reach\/reach_en.htm\">REACH<\/a>\u00a0\u00a0istituito con il regolamento CE 1907\/2006 concernente la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche nel territorio europeo). Ora si attende l\u2019adozione della legge da parte del Consiglio Europeo. Il divieto entrer\u00e0 in vigore\u00a0<strong>entro 24 mesi<\/strong>\u00a0dall\u2019atto formale.<\/p>\n<p>Metallo pesante comodo da lavorare perch\u00e9 facilmente malleabile, il piombo ha avuto molti impieghi nella storia dell\u2019umanit\u00e0: antichi Greci, Egizi e Romani gi\u00e0 lo utilizzavano. Una delle caratteristiche vincenti del piombo \u00e8 la sua resistenza agli agenti atmosferici e infatti \u00e8 stato impiegato come stabilizzatore di vernici e combustibili, oltre che come rivestimento delle tubature. Man mano che le conoscenze scientifiche ne hanno rivelato la pericolosit\u00e0 per la salute umana, il piombo \u00e8 stato eliminato nelle sue applicazioni. Ad esempio la benzina \u00e8 senza piombo dagli anni Novanta. Le munizioni da caccia per\u00f2 restano prevalentemente a base di piombo.<\/p>\n<h2>Perch\u00e8 il piombo \u00e8 un problema per la conservazione<\/h2>\n<p>\u00abLe prime evidenze scientifiche sugli effetti tossici del piombo nelle zone umide risalgono alla prima met\u00e0 del secolo scorso, quando si registrarono delle morie di massa di anatre negli Stati Uniti e vennero fatti degli studi che ancora adesso sono considerati dei riferimenti\u00bb spiega\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/profile\/Alessandro_Andreotti2\">Alessandro Andreotti<\/a>, ricercatore presso l\u2019 Area Avifauna Migratrice dell\u2019<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\">ISPRA<\/a>, e coautore di un report<sup>1<\/sup>\u00a0del 2012 che fornisce una esaustiva sintesi del problema del piombo nelle munizioni per la caccia. \u00abNelle zone umide si verificano condizioni particolari che rendono questo problema pi\u00f9 evidente, soprattutto per le anatre, anche se non sono gli unici uccelli colpiti. Le anatre si alimentano di semi e cibi vegetali molto duri, che necessitano di una triturazione per essere assimilati. Gli uccelli hanno il becco e non i denti, ma ovviano attraverso uno stomaco muscolare molto forte, che grazie all\u2019ingestione di sassolini &#8211; tecnicamente chiamati\u00a0<i>gastroliti<\/i>\u00a0o\u00a0<i>grit<\/i>&#8211; permette la macinazione dei semi e quindi la loro digestione. Questo\u00a0<i>grit<\/i>\u00a0viene mantenuto nello stomaco finch\u00e9 non si consuma completamente\u00bb. Nei sedimenti possono esserci, per\u00f2, i pallini di piombo contenuti nelle cosiddette munizioni spezzate, usate per la caccia a uccelli e mammiferi di piccole dimensioni, che al momento dello sparo cadono in parte sul terreno. Questo pu\u00f2 riguardare anche aree in cui la caccia non \u00e8 pi\u00f9 praticata, perch\u00e9 se le acque sono stagnanti (come nel caso di paludi, stagni e lagune) i pallini possono rimanere sul fondo per tempi molto lunghi. Gli uccelli ingeriscono volontariamente i pallini per usarli come\u00a0<i>grit<\/i>, in particolare nelle zone umide in cui il sedimento \u00e8 molto fine e i sassolini sono merce rara. Una volta ingeriti, i pallini di piombo vengono tenuti nello stomaco finch\u00e9 non sono completamente triturati, e cos\u00ec le anatre si avvelenano.<\/p>\n<p>\u00abPer un germano reale\u00a0<strong>basta l\u2019ingestione gi\u00e0 di 2 o 3 pallini per causare un\u2019intossicazione acuta<\/strong>\u00a0che pu\u00f2 portare in breve tempo alla morte. Per una specie pi\u00f9 piccola come l\u2019alz\u00e0vola ne bastano meno. Nel caso venga ingerito un solo pallino si possono avere degli effetti subletali\u00bb spiega Andreotti. L\u2019intossicazione da piombo, nota anche \u00a0come saturnismo (da\u00a0<i>saturno<\/i>, nome che gli antichi alchimisti davano al piombo), pu\u00f2 essere sia acuta che\u00a0cronica.\u00a0 Quando un individuo ingerisce basse dosi di piombo a pi\u00f9 riprese, si determina un\u00a0<strong>avvelenamento cronico<\/strong>, che\u00a0<strong>danneggia il sistema nervoso, respiratorio, escretore e digerente<\/strong>. Nei casi pi\u00f9 gravi gli animali con avvelenamento cronico perdono la coordinazione nei movimenti e faticano a volare. Di conseguenza \u00e8 facile che vengano predati o muoiano in modo accidentale prima ancora che per causa del veleno. L\u2019avvelenamento cronico provoca inoltre una riduzione della fertilit\u00e0 e diminuisce le probabilit\u00e0 di sopravvivenza dei nidiacei\u00a0<sup>2<\/sup>, e ha potenziali ricadute su tutta la popolazione<sup>3<\/sup>. Uno studio coordinato da ISPRA pubblicato nel 2018<sup>4 \u00a0\u00a0<\/sup>stima che nel territorio dell\u2019Unione Europea siano almeno 40 le specie di uccelli acquatici a rischio di avvelenamento da piombo e circa 700.000 gli individui che muoiono all\u2019anno, che rappresentano circa il 6% delle popolazioni acquatiche svernanti in Europa. Un numero non indifferente.<\/p>\n<p>Gli uccelli acquatici non sono gli unici a utilizzare i pallini delle cartucce come \u201cmacine\u201d e ad avvelenarsi ingerendoli: \u00ab<strong>il problema riguarda un po\u2019 tutte le specie di granivori<\/strong>, che, per frantumare i semi ingeriti, usano questo sistema. In zone in cui la caccia \u00e8 praticata in maniera intensa, ad esempio dove ci sono i capanni fissi di caccia per il prelievo sulle specie migratrici o nelle riserve di caccia, le quantit\u00e0 di pallini sul terreno non sono trascurabili e\u00a0<strong>aumentano anno dopo anno<\/strong>, col susseguirsi delle stagioni di caccia, perch\u00e9 il piombo \u00e8 un elemento stabile, la cui degradazione richiede decine o centinaia di anni, e quindi rimane e si accumula negli strati superficiali del suolo. Uno studio fatto in Inghilterra sulle starne dimostra che dagli anni 30 agli anni 90 c\u2019\u00e8 stato un aumento significativo dei pallini presenti nell\u2019apparato digerente: dallo 0,3 al 3,4% del contenuto stomacale\u00bb spiega Alessandro Andreotti.<\/p>\n<h2>Una catena trofica avvelenata<\/h2>\n<p>\u00abNel dicembre del 2008 Ikarus, un giovane gipeto rilasciato nel giugno dello stesso anno in Alto Adige in un progetto di reintroduzione, fu avvistato sui tetti delle case in due paesi del Trentino, in val di Rabbi. Incapace di volare, dopo due o tre settimane cadde al suolo. L\u2019animale fu recuperato ed esaminato, e dalle analisi del sangue emerse che era affetto da saturnismo acuto. L\u2019animale fu trasferito all\u2019Universit\u00e0 di Vienna, sottoposto alle cure del veterinario Hans Frey, uno dei massimi esperti di gipeto e \u00a0responsabile storico del progetto internazionale di reintroduzione sull\u2019arco alpino. Una volta guarito, 8 mesi dopo, fu rilasciato in natura munito di GPS per monitorarne gli spostamenti. Dopo pochi mesi fu trovato morto in Svizzera. Chiedemmo un pezzo di osso che fu sottoposto alle analisi.\u00a0<strong>I valori di piombo erano stellari: 58 mg\/Kg<\/strong>! Almeno sei volte superiori al livello di tossicit\u00e0 subcronica del piombo\u00bb racconta Enrico Bassi, consulente faunistico per\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.ersaf.lombardia.it\/it\/biodiversit%C3%A0-e-aree-protette\/parco-dello-stelvio\">ERSAF-Parco Nazionale dello Stelvio<\/a>, dove si occupa di ricerca e monitoraggio degli uccelli rapaci.<\/p>\n<p>\u00abI rapaci hanno dei succhi gastrici estremamente acidi &#8211; in alcune specie il pH \u00e8 1- che servono per poter digerire e sciogliere le ossa. Per via di questa caratteristica per\u00f2 sono in grado di aggredire anche il piombo metallico velocizzandone l\u2019assorbimento\u00bb spiega Alessandro Andreotti. Quando il proiettile di piombo penetra nel corpo di un animale, rilascia tanti minuscoli frammenti di varie dimensioni, la maggior parte talmente piccoli da non essere percepibili a occhio nudo. La gran parte di questi frammenti resta al livello della ferita, altri vanno si disperdono nei tessuti anche a molti centimetri di distanza dalla zona attraversata dal proiettile. I rischi per i rapaci sono sia quello di predare un animale ferito o intossicato, che quello di nutrirsi delle viscere degli ungulati cacciati, che vengono molto spesso lasciate sul luogo dell\u2019abbattimento. Il Parco Nazionale dello Stelvio, con la collaborazione della provincia di Sondrio, ha avviato nel 2008 un progetto per la raccolta dei visceri degli ungulati abbattuti, che ha visto una attiva partecipazione dei cacciatori. I campioni, analizzati dall\u2019Universit\u00e0 di Milano, rivelarono che, su 132 campioni\u00a0<strong>il 63% in media conteneva tracce di piombo<\/strong><sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p>Il caso di Ikarus \u00e8 stato inoltre un input per avviare una raccolta dati su grande scala: \u00abIl\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"http:\/\/www.stelviopark.it\/\">Parco Nazionale dello Stelvi<\/a>o fa parte di IBM (<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"http:\/\/www.gyp-monitoring.com\/index.php\">International Bearded vulture Monitoring<\/a>), una rete di partner internazionali per il monitoraggio del gipeto. Quindi abbiamo chiesto ai colleghi di Francia, Svizzera, Italia e Austria di inviarci, per tutti i rapaci trovati morti, campioni di fegato, rene, cervello e di osso lungo e corto. Il progetto \u00e8 iniziato nel 2008 e proprio in questi giorni abbiamo sottomesso i risultati in una pubblicazione scientifica. Abbiamo analizzato 595 campioni di tessuto di 252 rapaci, le specie sono grifone, gipeto, avvoltoio monaco e aquila reale. I risultati indicano che\u00a0<strong>il 50% delle aquile ha livelli di piombo nelle ossa cronici o subcronici<\/strong>, mentre\u00a0<strong>nel grifone<\/strong>\u00a0il valore \u00e8 del\u00a0<strong>48%<\/strong>. Per l\u2019avvoltoio monaco la percentuale \u00e8 di circa il 40%, intorno al 20% per il gipeto. Va considerato che queste ultime due specie hanno piccole popolazioni, ad esempio per l\u2019avvoltoio monaco si contano in Francia 36 coppie nidificanti. \u00a0Il campionamento \u00e8 stato casuale, perch\u00e9 abbiamo raccolto tutte le carcasse ritrovate, di individui morti per le cause pi\u00f9 disparate, dal bracconaggio alla collisione con pale eoliche alla folgorazione su cavi elettrici. Spesso animali morti per cause sconosciute all\u2019esame veterinario vengono indicati come debilitati. Con le analisi cha abbiamo fatto possiamo dare un nome a questa debilitazione, che \u00e8 il saturnismo, che in alcuni casi \u00e8 concausa della morte, anche se poi la causa ultima \u00e8 un\u2019 altra\u00bb racconta Enrico Bassi.<\/p>\n<h2>Una questione di salute globale<\/h2>\n<p>Il rapporto ISPRA<sup>1<\/sup>\u00a0sul piombo spiega con statistiche puntuali\u00a0<strong>il rischio che la carne di un selvatico contenga tracce di piombo<\/strong>, sia pallini, che schegge. Il piombo metallico in realt\u00e0 passa attraverso il tratto digerente umano senza dare particolari problemi e viene espulso con le feci. Per\u00f2 dipende molto dal tasso di consumo: ad esempio analisi condotte sulle popolazioni dell\u2019estremo nord -Groenlandia, Alaska, Scandinavia, Russia- che mangiano in modo abituale la selvaggina, indicano livelli di piombemia nel sangue piuttosto elevati. \u00abQuando si cucina la carne con una componente acida che possono essere i pomodori, ma soprattutto l\u2019aceto, il pH si abbassa e con le alte temperature necessarie per la cottura il piombo metallico, difficilmente assorbito, rilascia la forma ionica che invece \u00e8 facilmente assimilabile\u00bb spiega Alessandro Andreotti, che prosegue: \u00aba bassi livelli il piombo \u00e8 asintomatico oppure i sintomi che provoca sono molto generici, comuni a tante altre malattie, e difficilmente vengono associati all\u2019intossicazione da piombo. Gli effetti del piombo per la salute umana sono stati studiati a livello epidemiologico, su grandi numeri, per vedere l\u2019incidenza di determinate problematiche sanitarie (come malattie renali, circolatorie o a carico del sistema nervoso) in funzione dei livelli di piombo nel sangue. Grazie alle moderne tecniche analitiche, infatti, si \u00e8 in grado di rilevare anche delle percentuali molto basse. In base a questi studi le autorit\u00e0 sanitarie, come l\u2019<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.issalute.it\/index.php\/la-salute-dalla-a-alla-z-menu\/p\/piombo#prevenzione-e-controllo\">ISS<\/a>, o\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.efsa.europa.eu\/en\/efsajournal\/pub\/1570\">EFSA<\/a>, ma anche l\u2019<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.who.int\/news-room\/fact-sheets\/detail\/lead-poisoning-and-health\">OMS<\/a>\u00a0hanno sancito che non c\u2019\u00e8 una soglia di sicurezza per il piombo, ma dovrebbe essere eliminato perch\u00e9 anche a livelli minimi fa danni. I danni pi\u00f9 gravi sono per i soggetti in crescita, bambini, perch\u00e9 interferisce con lo sviluppo del sistema nervoso centrale. Una donna incinta passa il piombo al feto, ma anche l\u2019allattamento pu\u00f2 essere pericoloso\u00bb. Va ricordato che oltre alle munizioni da caccia, e quindi al pericolo delle carni di selvaggina contaminate, il piombo viene ancora impiegato a livello industriale in numerosi Paesi extraeuropei per la produzione di vernici, smalti impiegati anche per i giocattoli o bigiotteria, e persino per la cosmetica. Anche il fumo \u00e8 una potenziale fonte, perch\u00e9 la pianta di tabacco assorbe il piombo dal terreno.<\/p>\n<h2>La complessa strada politica<\/h2>\n<p>I\u00a0<strong>primi divieti<\/strong>\u00a0per l\u2019utilizzo di munizioni al piombo nelle zone umide sono stati introdotti in Canada, Stati Uniti Olanda e Danimarca negli\u00a0<strong>anni \u201990.<\/strong>\u00a0L\u2019Italia, e l\u2019UE in genere, aderisce all<b><span lang=\"IT\">\u2019\u00a0<\/span><\/b><span lang=\"IT\"><a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.unep-aewa.org\/\">AEWA<\/a><b>\u00a0\u00a0<\/b>(Accordo internazionale sulla conser\u00advazione degli uccelli acquatici migrato\u00adri dell\u2019Africa-Eurasia) \u00a0un accordo internazionale siglato a L\u2019Aia\u00a0<\/span>in Olanda nel 1995, con lo scopo di tutelare gli uccelli acquatici migratori. Secondo gli accordi, si doveva arrivare al divieto delle munizioni al piombo per le aree umide entro il 2000. L\u2019Italia ha sottoscritto l\u2019accordo nel 2006 e\u00a0<strong>nel 2007 ha bandito l\u2019utilizzo delle munizioni al piombo<\/strong>\u00a0per le aree umide incluse nella\u00a0<strong>rete natura<\/strong>\u00a0(istituite in applicazione della direttiva uccelli e della direttiva habitat). Grazie all\u2019azione di ricercatori e ong che operano nel campo della conservazione, \u00e8 stato quindi avviato il lungo iter che ha portato al divieto approvato a fine novembre 2020 al Parlamento Europeo.<\/p>\n<p>Come abbiamo visto per\u00f2, le zone umide non sono le sole ad essere interessate dal problema delle munizioni al piombo. Su questo in Italia sono diverse le realt\u00e0 locali che si sono attivate. Ad esempio la provincia di Sondrio vieta l\u2019utilizzo di munizioni al piombo, e anche altre regioni hanno espresso limitazioni all\u2019interno dei calendari venatori<sup>6<\/sup>. Il Parco Nazionale dello Stelvio, per i selecontrollori che operano il controllo del cervo all\u2019interno dell\u2019area protetta ha indetto l\u2019obbligo di munizioni senza piombo. Il coordinatore dell\u2019area scientifica del Parco,\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/profile\/Luca_Pedrotti\">Luca Pedrotti<\/a>, racconta: \u00abquello che abbiamo cercato di fare durante questi anni \u00e8 stato di avviare una collaborazione con i cacciatori che operano le azioni di controllo. Su tutti gli animali abbattuti veniva registrato il numero e il tipo di munizioni usate, punto entrata ed eventuale uscita del proiettile, spostamento dell\u2019animale dopo essere stato ferito. Con questa analisi quantitativa basata su un grosso campione di dati abbiamo potuto misurare che i risultati ottenuti con i due tipi di munizioni, rispetto alla proporzione di animali feriti e abbattuti, \u00e8 comparabile\u00bb. Un risultato importante, visto che una delle obiezioni sull\u2019utilizzo di munizioni senza piombo \u00e8 la presunta minore efficacia.<\/p>\n<p>Considerato per\u00f2 che il problema riguarda animali che si spostano su lunghissime distanze, come i migratori, ma anche gli avvoltoi che possono compiere spostamenti di centinaia di chilometri, \u00e8 evidente la necessit\u00e0 di un provvedimento che\u00a0<strong>agisca in modo uniforme su tutto il territorio<\/strong>, e non solo italiano, ma per lo meno<strong>\u00a0europeo<\/strong>. Andreotti spiega che nel corso della lunga istruttoria per bandire l\u2019uso del piombo per la caccia nelle zone umide\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/echa.europa.eu\/hot-topics\/lead-in-shot-bullets-and-fishing-weights\">compilata da ECHA<\/a>, l\u2019agenzia europea per le sostanze chimiche, sono emersi elementi che hanno portato l\u2019UE a avviare una procedura di studio simile estesa a tutti gli ambienti. L\u2019adozione di regolamenti \u00e8 necessaria per avviare una\u00a0<strong>transizione a livello della produzione<\/strong>\u00a0delle armi, incentivando la produzione e l\u2019acquisto di munizioni senza piombo<sup>7<\/sup>, fondamentale per limitare gli importanti effetti tossici del piombo, non compatibili con gli obiettivi di conservazione della fauna<sup>8<\/sup>\u00a0e la tutela degli ecosistemi.<\/p>\n<h5>Note<\/h5>\n<h5>1. Andreotti A. e Borghesi F.<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/rapporti\/ISPRA158web.pdf\">\u00a0Il piombo nelle munizioni da caccia: problematiche e possibili\u00a0<\/a><a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.isprambiente.gov.it\/it\/pubblicazioni\/rapporti\/ISPRA158web.pdf\">soluzioni<\/a>. Rapporti ISPRA, 2012<\/h5>\n<h5>2.\u00a0Spahn, S. A e\u00a0 Sherry T. W.\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s002449900528\">Cadmium and lead exposure associated with reduced growth rates, poorer fledging success of little blue heron chicks (<i>Egretta caerulea<\/i>) in south Louisiana wetlands<\/a>.\u00a0<i>Archives of Environmental Contamination and Toxicology,<\/i>\u00a01999<\/h5>\n<h5>3.\u00a0Pain, D. J. et al.\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s13280-019-01159-0\">Effects of lead from ammunition on birds and other wildlife: A review and update<\/a>.\u00a0<i><span lang=\"IT\">Ambio<\/span><\/i><span lang=\"IT\">, 2019.<\/span><\/h5>\n<h5>4.\u00a0Andreotti et al.\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/abs\/pii\/S0048969717314900?via%3Dihub\">Economic assessment of wild bird mortality induced by the use of lead gunshot in European wetlands<\/a>.\u00a0<i>Science of the Total Environment\u00a0<\/i>2018<\/h5>\n<h5>5. Bassi E. et al.<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"http:\/\/lombardia.stelviopark.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/4Bassi_et_al.pdf\">\u00a0L\u2019incidenza del piombo di origine venatoria nelle popolazioni di avvoltoi e aquila reale in Europa sud-occidentale. Risultati di 10 anni di ricerca<\/a><\/h5>\n<h5>6. WWF.\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"http:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/quanto-fanno-male-le-pallottole-al-piombo\/laura-scillitani\/.wwfit.awsassets.panda.org\/downloads\/report_cartucce_avvelenate_last.pdf\">Report: Cartucce avvelenate<\/a>. 2020<\/h5>\n<h5>7.\u00a0Kanstrup N. e Thomas V. G.\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007\/s13280-019-01151-8\">Availability and prices of non-lead gunshot cartridges in the European retail market<\/a>.\u00a0<i><span lang=\"NL\">Ambio<\/span><\/i><span lang=\"NL\">\u00a02019.<\/span><\/h5>\n<h5>8.\u00a0Kanstrup et al.\u00a0<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/link.springer.com\/article\/10.1007%2Fs13280-018-1042-y\">Hunting with lead ammunition is not sustainable: European perspective<\/a>s.\u00a0<i>Ambio<\/i>,\u00a0<i>2018<\/i>.<\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCIENZA IN RETE (Claudia Scillitani) Un\u2019importante conquista per la conservazione degli uccelli: il Parlamento Europeo ha appena\u00a0votato a favore di un regolamento\u00a0per\u00a0bandire l\u2019utilizzo di munizioni al piombo per la caccia nelle zone umide. 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