{"id":61323,"date":"2020-12-10T11:00:58","date_gmt":"2020-12-10T10:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61323"},"modified":"2020-12-09T22:55:31","modified_gmt":"2020-12-09T21:55:31","slug":"la-minorita-italiana-in-politica-estera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61323","title":{"rendered":"La minorit\u00e0 italiana in politica estera"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE(Luca Colaninno Albenzio)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61324\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18606-300x202.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18606-300x202.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18606.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1989 il Muro di Berlino \u00e8 crollato, ma le macerie hanno seppellito la Prima Repubblica con un regime change mirato verso la classe politica allora al potere, che si ritrov\u00f2 improvvisamente spaesata in una provincia di second\u2019ordine e di retrovia dell\u2019Impero Americano, e perci\u00f2 non pi\u00f9 funzionale al nuovo assetto, a causa delle deviazioni mediterranee e filo arabe in politica estera del Pentapartito, in seguito Quadripartito: la politica estera italiana era in anticipo rispetto ai tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei paradisi fiscali, o negli stati a tassazione agevolata, o nelle grandi commesse internazionali all\u2019ombra della bandiera di stato, la corruzione politica, legalizzata e non, \u00e8 quasi a cielo aperto, eppure non \u00e8 avvenuto, e non avviene, nulla fintanto che i politici non intingono negli equilibri internazionali, come \u00e8 avvenuto in Italia dal dopoguerra fino a Tangentopoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il contributo dell\u2019Alleato italiano all\u2019implosione dell\u2019Impero Sovietico, a causa della insostenibilit\u00e0 della sfida lanciata dall\u2019Occidente, non \u00e8 stato tenuto in nessun conto, all\u2019incirca come avvenne con la Resistenza, con la Cobelligeranza e con il rifiuto delle Forze Armate di sottomettersi ai tedeschi, preferendo la prigionia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il decisivo apporto italiano nella Guerra Fredda non \u00e8 servito a premiare e a liberare l\u2019Italia dal servaggio imposto dal Trattato di Pace firmato a Parigi nel 1947, un vero e proprio Diktat imposto degli Alleati vincitori della Seconda Guerra Mondiale, sancito poi al pi\u00f9 alto livello dall\u2019art. 53 dello Statuto delle Nazioni Unite, che facoltizza tutti gli Stati ad intraprendere azioni coercitive preventive contro l\u2019Italia, Stato nemico, senza l\u2019autorizzazione del Consiglio di Sicurezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In altri termini gli Alleati si sono riservati la possibilit\u00e0 di violare il loro stesso Diktat a piacimento. Questo \u00e9 un brutale sopruso, che col diritto non ha nulla in comune.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella visione americanocentrica l\u2019Occidente post Guerra Fredda \u00e8 coinciso con gli Stati Uniti. L\u2019unipolarismo statunitense non ammetteva alcun margine di manovra per l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al solito, i clich\u00e8 riduzionistici internazionali applicati dagli Alleati all\u2019Italia sono gli stessi, indipendentemente dall\u2019occasionale colore politico del Governo in carica: in primis escludere l\u2019Italia; se proprio non si pu\u00f2 evitare, manovrare affinch\u00e9 sia tam quam non esset; ovvero tacciarla di irrilevanza. E se non \u00e8 stata ininfluente, sar\u00e0 sicuramente colpevole di qualche manchevolezza verso gli Alleati, ad auto comando risentiti quando si tratta di spartire i meriti, ma mai prima, allorquando si beneficia dell\u2019apporto italiano, finanche fondamentale e determinate per il buon esito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In ogni caso la stampa degli Alleati predilige diffamare l\u2019Italia come il sensazionale e inaffidabile Paese foriero di tutti i possibili mali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci disprezzano, ma non mollano la presa tutoria sull\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nelle relazioni internazionali tra Alleati ineguali, all\u2019Italia tocca subire, eseguendo in soggezione e obbedienza, senza reagire, perch\u00e9 poco o nulla considerata, se non per essere schiaffeggiata in fila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo dimostra che i migliori Trattati stipulati con gli Alleati sono quelli che mai videro la luce e che la declinazione della forza, nelle varie sfaccettature e non l\u2019ipocrita o inconcludente diplomazia, \u00e8 il miglior viatico per la protezione dell\u2019Italia, la cui Difesa fu limitata e contingentata in illo tempore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La logica di Yalta con cui ragiona tutt\u2019ora la classe politica italiana \u00e8 anacronistica, ancor pi\u00f9 dopo il ripiegamento isolazionista e non interventista degli Stati Uniti, che hanno dato il \u201cvia liberi tutti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La necessit\u00e0 di un adeguato apparato difensivo nazionale \u00e8 pi\u00f9 che mai impellente di fronte all\u2019affacciarsi alla porte di Casa di vecchi e nuovi attori internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bisogna allora chiedersi perch\u00e9 il Diktat post bellico, a settantacinque anni di distanza, \u00e8 tutt\u2019ora vigente in un quadro politico completamente sovvertito rispetto alla Guerra Fredda e nonostante la politica estera italiana non abbia mai manifestato vocazioni anti Atlantiste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In apicis la cancellazione dello stigma dell\u2019Italia di essere potenza nemica delle Nazioni Unite, di cui \u00e8 grande contributore e membro dal 1955, non pare una via percorribile, a causa dell\u2019irrisolta questione nippo-russa dell\u2019occupazione delle Isole Curili meridionali, prospicenti il porto militare di Vladivostok. Non meno rilevante sono la contesa sino-nipponica sulle Isole Senkaku e il conflitto russo-ucraino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019iniziativa per l\u2019abrogazione dell\u2019art. 53 dello Statuto delle Nazioni Unite \u00e8 preclusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Delle tre potenze uscite sconfitte dalla Seconda Guerra Mondiale, solo l\u2019Italia ha subito un Diktat, per cui la questione \u00e8 diversamente percepita in Giappone e in Germania: questi appena hanno potuto hanno ripreso i pi\u00f9 ampi margini di manovra in politica estera, perch\u00e9 non gravava su di loro nessun Trattato capestro, in quanto furono stati debellati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Diktat fu il \u201cregalo\u201d degli Alleati per la Resistenza, per la Cobelligeranza e per il riscatto dell\u2019Italia dal regime fascista, quasi che sia stata l\u2019Italia a scatenare il Secondo Conflitto Mondiale. All\u2019Italia \u00e8 imputato di esistere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Italia paga, e molto, per essere parte dell\u2019Organizzazione delle Nazioni, dalla quale \u00e8 ritenuta tutt\u2019ora potenzialmente nemica. Non \u00e8 forse questa un\u2019aporia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Avere a disposizione un punch ball fa comodo agli Alleati, sia lontani, sia vicini, sia vicinissimi, i quali, unanimi, hanno tutto l\u2019interesse a mantenere la discriminante anti italiana, malgrado la storia dell\u2019Italia repubblicana e antifascista, parli eloquentemente per s\u00e9 alla Comunit\u00e0 Internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non resta che percorrere le vie giuridiche e politiche interne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Diktat del 1947 \u00e9 nullo nel diritto internazionale della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, conclusa a Vienna il 23 maggio 1969, ratificata dall\u2019Italia con legge 12 febbraio 1974 n. 112, entrata in vigore 27 gennaio 1980, per violazione dell\u2019art. 52, dato che gli Alleati avevano in ferreo pugno l\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Inoltre esso Diktat viola l\u2019art. 11 Cost. per mancanza di parit\u00e0 con gli altri Stati firmatari, limitando fortemente la sovranit\u00e0 italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo sul Diktat c\u2019\u00e8 un cono d\u2019ombra di costituzionalit\u00e0 dovuto alle modalit\u00e0 italiane di accesso alla giustizia costituzionale, solo diretto per le regioni e incidentali nel corso di un giudizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La via ultima sarebbe quella referendaria, ma i referendum di autorizzazione a ratificare trattati internazionali sono inammissibili in base all\u2019art. 75 Cost. , bench\u00e9 la sovranit\u00e0 appartenga al popolo e possa essere limitata (solo!) in condizioni di parit\u00e0 con gli altri Stati, necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019art. 75 Cost. funge da limite costituzionale all\u2019esercizio della sovranit\u00e0 popolare mediante referendum nella parte in cui li vieta sulla materia internazionale. Quell\u2019ostacolo andrebbe rimosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Forse nel 1948 l\u2019elettorato italiano non era ritenuto abbastanza maturo per pronunciarsi su questioni internazionali. Purtroppo un giudizio cos\u00ec negativo persiste tutt\u2019oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un inglese pu\u00f2 votare sul Leave, un italiano no. Inglesi e italiani sono ritenuti diversamente maturi in auto determinazione. Eppure nel 1989 si \u00e8 tenuto un referendum consultivo ad hoc per conferire al Parlamento europeo un mandato costituente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infondo a tutto c\u2019\u00e8 la scarsa qualit\u00e0 di una classe politica non all\u2019altezza delle nuove sfide, incapace di ripensare una politica estera per l\u2019Italia nel nuovo contesto post Guerra Fredda della globalizzazione, subita e non governata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con gli Alleati che abbiamo, non c\u2019\u00e8 bisogno di avere nemici. Solo una cosa \u00e9 peggiore dei nemici: i nemici occulti e non dichiarati in combutta con i nemici interni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si vorrebbe che l\u2019Italia fosse un vascello non governato in balia dei marosi alimentati da altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Purtroppo, Palazzo Chigi e la Farnesina sono sedi vacanti, e non da oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vero dramma della politica estera italiana \u00e8 quello di essere temporalmente svasata per ritardo o per anticipo, ovvero di praticare fuori tempo massimo scelte giuste in periodi sbagliati, sulle quali gli Alleati hanno facile gioco nel mettere in cattiva luce e nel ridimensionare l\u2019Italia. In politica estera la scelta del tempo \u00e8 fondamentale. Ci\u00f2 che \u00e8 utile oggi, non \u00e8 detto che lo sia anche domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La politica italiana deve ritrovare se stessa dall\u2019ingenuo smarrimento fideistico, perso tra le brume delle ostili capitali fredde e bigie, se vuole uscire dalla minorit\u00e0 e dalla marginalit\u00e0 in cui \u00e8 precipitata e persiste, soprattutto per colpa propria, a causa di un ingiustificato senso di inferiorit\u00e0 e alla sprovvedutezza di chi ci ha rappresentato: l\u2019affidamento \u00e8 il pi\u00f9 macroscopico errore che si possa fare in politica estera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Occorrer\u00e0 per\u00f2 un ceto politico ineludibilmente preparato e lungimirante, che abbia come faro l\u2019interesse dell\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per quale sortilegio gli Alleati, e non solo loro, si sentono autorizzati a bramare e a padroneggiare l\u2019Italia in ragione della sua centrale posizione geografica nel Mediterraneo, mentre gli italiani dovrebbero abdicare a loro favore?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/progetto-italia\/la-minorita-italiana-in-politica-estera\/\">http:\/\/osservatorioglobalizzazione.it\/progetto-italia\/la-minorita-italiana-in-politica-estera\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di OSSERVATORIO GLOBALIZZAZIONE(Luca Colaninno Albenzio) Nel 1989 il Muro di Berlino \u00e8 crollato, ma le macerie hanno seppellito la Prima Repubblica con un regime change mirato verso la classe politica allora al potere, che si ritrov\u00f2 improvvisamente spaesata in una provincia di second\u2019ordine e di retrovia dell\u2019Impero Americano, e perci\u00f2 non pi\u00f9 funzionale al nuovo assetto, a causa delle deviazioni mediterranee e filo arabe in politica estera del Pentapartito, in seguito Quadripartito: la politica estera&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":53350,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/OG_logo.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fX5","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61323"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61325,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61323\/revisions\/61325"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/53350"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}