{"id":61342,"date":"2020-12-11T09:00:38","date_gmt":"2020-12-11T08:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61342"},"modified":"2020-12-10T23:34:32","modified_gmt":"2020-12-10T22:34:32","slug":"puntare-tutto-sul-recovery-fund-puo-essere-fatale-per-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61342","title":{"rendered":"Puntare tutto sul Recovery Fund pu\u00f2 essere fatale per l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di Micro Mega (Enrico Grazzini)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/files\/2020\/12\/recovery-fund-crisi-europa.jpg\" \/><\/p>\n<p>Per una volta Federico Fubini, il vice-direttore\u00a0<em>ad personam<\/em>\u00a0del\u00a0<em>Corriere della Sera<\/em>\u00a0che \u00e8 contemporaneamente un esperto di finanza e un europeista convinto, ha ragione. L\u2019Unione Europea, nonostante le fanfare europeiste, nonostante i proclami superottimistici del ministro dell\u2019economia Roberto Gualtieri, \u00e8 ancora una volta bloccata. E purtroppo non \u00e8 assolutamente detto che il Recovery Fund Europeo da 750 miliardi di euro, altrimenti chiamato Next Generation EU, alla fine sar\u00e0 realmente realizzato. Gli incidenti di percorso possono essere molti, alcuni gi\u00e0 visibili, altri imprevedibili. Il futuro dell\u2019Italia \u00e8 appeso al filo del Recovery Fund, RF, e ai 209 miliardi che il nostro Paese potrebbe cominciare (forse) a spendere nella seconda met\u00e0 del prossimo anno per rilanciare un\u2019economia moribonda e una societ\u00e0 spossata dalla crisi causata dal Covid-19. Tuttavia, Fubini spiega che potrebbero capitare delle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/20_novembre_16\/recovery-fund-budapest-non-potra-opporsi-lungo-vera-minaccia-paesi-nordici-2d1ec0d2-2848-11eb-bf20-60a0f140fccc.shtml\">brutte sorprese<\/a>. Il governo Conte aspetta gli \u201caiuti\u201d dell\u2019Unione Europea come una manna dal cielo ma non \u00e8 certo che la manna cadr\u00e0 davvero. \u00c8 per questo validissimo motivo che il governo dovrebbe cominciare a svegliarsi per trovare e creare anche autonomamente i soldi indispensabili per combattere la crisi.<\/p>\n<p>Attualmente l\u2019opposizione al Recovery Fund da 750 miliardi viene, come noto, da Polonia e Ungheria, i Paesi amici del sovranista Matteo Salvini, capo supremo della Lega: i due Paesi dell\u2019est Europa bloccano un processo di finanziamento della UE che, forse per la prima volta da quando \u00e8 nato l\u2019euro, \u00e8 favorevole al nostro interesse nazionale. Viktor Orban e il governo polacco contestano l\u2019intesa raggiunta tra Consiglio e Parlamento Ue sul nuovo meccanismo del RF che legher\u00e0 l\u2019erogazione dei fondi Ue al rispetto dello Stato di diritto, che invece i due stati dell\u2019est non vogliono osservare. Ma i veri problemi non vengono dai due Paesi ultranazionalisti.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/20_novembre_16\/recovery-fund-budapest-non-potra-opporsi-lungo-vera-minaccia-paesi-nordici-2d1ec0d2-2848-11eb-bf20-60a0f140fccc.shtml\">Avverte Fubini<\/a>:\u00a0<em>\u201cI gruppi tedeschi (come Audi, Opel, Daimler, Bmw, Bosch e Siemens) possono ottenere da Orb\u00e1n ci\u00f2 che vogliono, perch\u00e9 l\u2019economia ungherese sono loro<\/em>\u201d. I governi ungheresi e polacchi sono dipendenti dall\u2019economia tedesca e non potranno opporsi a lungo. Fanno per\u00f2 parte di un gioco pi\u00f9 grande di loro.<\/p>\n<p>Per Fubini invece gli ostacoli pi\u00f9 duri verranno dai Paesi del nord Europa: \u201c<em>I rischi per il Next Generation Eu risiedono pi\u00f9 altrove: nelle ratifiche dell\u2019accordo che dovranno passare anche dai Parlamenti di Danimarca, Finlandia, Olanda e Svezia, i cosiddetti \u00abfrugali\u00bb che dall\u2019inizio si sono opposti al progetto. In Olanda il 17 marzo prossimo ci sono le elezioni politiche, dunque la ratifica slitta (almeno) ad aprile. Danimarca e Svezia sono rette da governi di minoranza che non controllano parlamenti molto sospettosi verso il Recovery Fund. In Finlandia non \u00e8 molto diverso\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Nonostante le intese faticosamente siglate qualche mese fa tra i 27 Paesi europei, Fubini avverte che i Parlamenti e i governi di Danimarca, Finlandia, Olanda e Svezia possono ancora respingere gli accordi raggiunti \u2013 per i quali l\u2019Italia potrebbe godere di un \u201caiuto\u201d di 209 miliardi \u2013. Alla fine \u00e8 possibile che (purtroppo) il complesso processo di approvazione del RF si interrompa e che l\u2019Italia rimanga completamente in panne rovinata dalla pi\u00f9 grave crisi sanitaria ed economica della sua storia e da una Unione Europea bloccata dai Paesi dell\u2019Est e dominata dai Paesi del Nord Europa.<\/p>\n<p>Ancora una volta occorre ribadire un\u2019ovviet\u00e0. Sarebbe scellerato affidare completamente gli interessi nazionali a istituzioni intergovernative che, come quelle europee, sono formate da Paesi con interessi divergenti e sono dominate dai Paesi pi\u00f9 ricchi e potenti, i quali, ovviamente, nel nome dell\u2019Europa unita (??) fanno i loro interessi e non quelli dell\u2019Italia. Ancora una volta bisogna ribattere che \u00e8 necessario che i governi italiani, a partire dall\u2019attuale governo Conte, trovino soprattutto all\u2019interno del loro Paese la forza e le risorse per uscire dalla crisi.<\/p>\n<p>Siamo avviati su una strada pericolosissima che potrebbe \u2013 se non ci saranno svolte \u2013 portarci nel baratro finanziario. Mancano le molte decine di miliardi di euro indispensabili per rilanciare l\u2019economia e siamo costretti a chiedere montagne di soldi ai mercati finanziari: il debito pubblico crescer\u00e0 quest\u2019anno fino al 160% circa del PIL e poi salir\u00e0 ancora nei prossimi anni. Il debito di stato sta superando i 2.600 miliardi. In questa situazione il governo non pu\u00f2 puntare tutto solamente sul Recovery Fund n\u00e9 tanto meno sul famigerato Meccanismo Europeo di Stabilit\u00e0 &#8211; il cosiddetto Fondo Salva (???) Stati, che ha gi\u00e0 rovinato la Grecia -.<\/p>\n<p>La BCE sta comprando il nostro deficit pubblico, ma non possiamo sperare che ci appogger\u00e0 per sempre. Gi\u00e0 oggi la BCE comincia velatamente a dettare condizioni per l\u2019acquisto del debito italiano. Secondo voci ufficiose raccolte dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/uk.reuters.com\/article\/us-ecb-policy-idUKKBN27J24B\">Reuters<\/a>, la BCE di Christine Lagarde ha cominciato a invitare l\u2019Italia a chiedere soldi al MES, al Fondo Ammazza Stati. Un fondo a guida tedesca il cui preambolo (Punto 5B e art. 3 comma 1), come ha illustrato\u00a0<a href=\"https:\/\/osservatoriocpi.unicatt.it\/cpi-archivio-studi-e-analisi-il-meccanismo-europeo-di-stabilita-funzionamento-e-prospettive-di-riforma\">Giampaolo Galli<\/a>, alla Camera dei Deputati,, recita \u201c<em>il MES attua le proprie analisi e valutazione dal punto di vista di chi eroga prestiti<\/em>\u201d. Ovviamente, questo \u00e8 solo il punto di vista di chi ha il coltello dalla parte del manico, non di chi ha bisogno di finanziare la sanit\u00e0 e l\u2019economia.<\/p>\n<p>Ci sono molti nel nord Europa che aspettano la crisi dell\u2019Italia per commissariare lo stato italiano e liquidare le ricchezze del nostro Paese a loro favore. Occorre sempre ricordare che, nonostante gli ideali e gli afflati europeistici, il capitalismo non \u00e8 un pranzo di gala ma \u00e8 fondato sulla competizione e sulla subordinazione dei pi\u00f9 forti ai pi\u00f9 deboli.<\/p>\n<p>Il governo italiano, invece di puntare solo sul Recovery Fund, dovrebbe sperimentare un\u2019altra strada assai pi\u00f9 efficace: pu\u00f2 infatti emettere titoli-moneta complementari all\u2019euro nel pieno rispetto delle regole dell\u2019eurozona. Peccato che questa proposta sia messa all\u2019angolo dal governo attuale, e che invece paradossalmente siano avanzati progetti analoghi dalla parte sovranista e di destra dello schieramento politico &#8211; come l\u2019ala sovranista dei 5 Stelle vicini alla Lega e ovviamente la Lega di Claudio Borghi -. C\u2019\u00e8 una parte dello schieramento politico che vorrebbe introdurre una moneta nazionale alternativa all\u2019euro (come per esempio la cosiddetta \u201cmoneta fiscale\u201d) non solo per uscire dalla UE ma soprattutto per abbattere la democrazia parlamentare e instaurare un presidenzialismo alla Donald Trump.<\/p>\n<p>Tuttavia, a parte le strumentalizzazioni politiche sovraniste, \u00e8 interesse della nazione e dei politici e dei governi progressisti introdurre dei titoli fiscali che funzionino come moneta complementare (e non alternativa) all\u2019euro per superare l\u2019attuale drammatica crisi senza attendere gli \u201caiuti\u201d europei. Il sovranismo \u00e8 contro la democrazia: ma \u00e8 comunque indispensabile recuperare la sovranit\u00e0 democratica nazionale senza aspettare Berlino, Parigi o Amsterdam.<\/p>\n<p>Se il RF verr\u00e0 bloccato, l\u2019Italia sar\u00e0 nuda di fronte alla pi\u00f9 grave economica della sua storia. La povert\u00e0 dilaga con milioni di nuovi poveri, migliaia di piccole e medie aziende chiudono perch\u00e9 non trovano finanziamenti e credito sufficienti, la disoccupazione salir\u00e0 alle stelle quando ad aprile scadr\u00e0 il blocco dei licenziamenti. Si rischia l\u2019esplosione sociale.<\/p>\n<p>Il debito continua a crescere e quando il Covid smetter\u00e0 di colpire, forse nella seconda met\u00e0 del 2021, i mercati e gli stati forti della UE ci presenteranno il conto. Potremo resistere fino a quando la BCE coprir\u00e0 i debiti degli stati dell\u2019eurozona comprando gran parte dei titoli pubblici e abbassando i tassi di interesse. Ma poi il debito pubblico nazionale diventer\u00e0 ingestibile. Saremo in balia dei mercati e dei Paesi pi\u00f9 forti della UE, e saremo completamente dipendenti dalla BCE a guida francese. Il governo deve allora prevedere fin da ora soluzioni efficaci e di emergenza per reperire autonomamente le risorse monetarie necessarie per sfuggire dalla crisi, tamponare la disoccupazione dilagante e rilanciare la domanda e gli investimenti, a partire dagli investimenti pubblici.<\/p>\n<p><strong>Cancellare i debiti pubblici? La BCE potrebbe congelare i debiti europei<\/strong><\/p>\n<p>Alcune soluzioni sono state avanzate per superare la crisi economica provocata dal blocco produttivo causato dal Covid-19: per esempio il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli ha invocato la \u201ccancellazione dei debiti\u201d. Cancellazione dei debiti \u00e8 un\u2019espressione non tecnicamente corretta; per\u00f2 la proposta \u00e8 nella sostanza giustissima: occorre che in qualche modo i debiti provocati da questa crisi sanitaria e dalle sue conseguenze vengano congelati. Sul piano tecnico la soluzione \u00e8 semplice.<\/p>\n<p>Basterebbe che la BCE congelasse i titoli di debito pubblico che ha in pancia per \u201ccancellare\u201d in un colpo solo circa il 20% del debito dello stato italiano. L\u2019Osservatorio dei Conti Pubblici dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica ci dice che nel 2020, \u00e8 probabile che la quota di debito pubblico italiano acquistata dalla BCE ammonter\u00e0 ad oltre 170 miliardi, una cifra sufficiente a coprire l\u2019intero deficit di quest\u2019anno.<\/p>\n<p>A fine settembre, il valore dei titoli pubblici italiani detenuti dall\u2019Eurosistema era di 506 miliardi, per il 90% in possesso della Banca d\u2019Italia (456 miliardi) e per il restante 10% dalla BCE (50 miliardi). Dal momento che il debito pubblico italiano era pari a fine settembre a 2.582 miliardi, basterebbe che l\u2019Eurosistema si impegnasse a rinnovare sempre gli acquisti di debito nazionale per congelare (o \u201ccancellare\u201d) un quinto circa del debito pubblico italiano. Questo vale per l\u2019Italia: ma ovviamente la stessa operazione potrebbe essere fatta per gli altri Paesi dell\u2019eurozona.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esempio della Gran Bretagna: Bank of England monetizza il debito pubblico<\/strong><\/p>\n<p>In Gran Bretagna, dove esiste la sovranit\u00e0 monetaria, il governo si \u00e8 gi\u00e0 accordato con la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/business-52226482\">Bank of England che ha acquistato direttamente dal Tesoro<\/a>\u00a0miliardi di sterline per pagare la crisi del coronavirus. Il finanziamento del debito pubblico inglese ha cos\u00ec evitato le forche caudine dei mercati. La BoE ha monetizzato i debiti di stato\u00a0<a href=\"https:\/\/positivemoney.org\/2020\/04\/the-ultimate-magic-money-tree-has-been-unveiled-dont-let-the-government-tell-you-otherwise\/\">stampando nuove sterline<\/a>\u00a0e contribuendo a salvare l\u2019economia \u2013 aziende e famiglie \u2013 dal disastro totale.<\/p>\n<p>Ma la BCE, secondo il Trattato di Maastricht, purtroppo non pu\u00f2 mai monetizzare i debiti pubblici, neppure per sconfiggere la pi\u00f9 drammatica crisi della storia europea da cent\u2019anni a oggi. La BCE pu\u00f2 solo finanziare le banche e mai direttamente gli stati. Del resto la Corte Costituzionale tedesca ha gi\u00e0 dichiarato la sua opposizione al \u201cfinanziamento surrettizio\u201d degli stati europei da parte della BCE. Il problema dei debiti, soprattutto in tempo di coronavirus, \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 politico che giuridico.<\/p>\n<p>In base ai loro interessi nazionali, Germania, Francia e Paesi del nord Europa, non solo non vogliono mettere in comune i debiti europei \u2013 a parte la notevole eccezione del Recovery Fund \u2013 ma, terminata l\u2019emergenza sanitaria, con ogni probabilit\u00e0 approfitteranno del cumulo insostenibile del debito pubblico italiano per \u201cconquistare\u201d la nostra economia. Fa gola soprattutto quella miniera d\u2019oro che sono i risparmi degli italiani (quasi 1.700 miliardi depositati sui conti correnti). La ricchezza finanziaria degli italiani (circa 4.400 miliardi) e le banche nazionali costituiscono un boccone appetitoso per gli investitori esteri.<\/p>\n<p><strong>Il club delle nazioni ricche secondo il finanziere George Soros<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019altra recente proposta per affrontare la crisi economica legata al Coronavirus \u00e8 quella espressa recentemente dal noto finanziere\u00a0<a href=\"https:\/\/www.project-syndicate.org\/commentary\/eu-member-states-should-issue-perpetual-bonds-by-george-soros-2020-11\">George Soros<\/a>\u00a0che, in base alle clausole\u00a0<em>enhanced cooperation procedure<\/em>\u00a0previste dal Trattato di Lisbona, suggerisce di costituire un club avanzato e separato di nazioni dell\u2019eurozona \u2013 possibilmente Germania, Francia, Italia, Spagna e altri \u2013 per evitare la costante opposizione dei Paesi dell\u2019est a ogni forma di stretta cooperazione europea e di condivisione dei debiti. Per Soros, i Paesi di questo nuovo club dovrebbero mettere insieme un budget comune e raccogliere centinaia di miliardi sul mercato emettendo bond perpetui (bond che non vengono mai ripagati ma che fruttano ai possessori un interesse perpetuo). Ma anche questo progetto appare velleitario, perch\u00e9 ad opporsi sarebbero prevedibilmente proprio i Paesi ricchi che sono chiamati a partecipare al club, come per esempio la Germania e i Paesi del nord Europa, e che per\u00f2 non vogliono notoriamente condividere i debiti. Le soluzioni basate solo ed esclusivamente sull\u2019Europa sono attualmente impraticabili o molto rischiose.<\/p>\n<p><strong>Occorre pensare a una moneta complementare all\u2019euro ma dentro l\u2019euro<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Soros il Next Generation da 750 miliardi di euro, dopo la seconda ondata del coronavirus, non baster\u00e0 pi\u00f9 per risollevare l\u2019economia europea. Occorreranno cifre pi\u00f9 alte, che per\u00f2 sono impensabili per questa UE. Ed \u00e8 anche praticamente impossibile che la BCE monetizzi i debiti dei 19 paesi dell\u2019eurozona, come ha fatto invece la BoE. Nell\u2019eurozona l\u2019unica possibilit\u00e0 per i governi nazionali di superare l\u2019attuale orribile crisi \u00e8 di emettere \u2013 nel quadro e nel rispetto delle regole vigenti nell\u2019eurozona \u2013 dei titoli di stato che fungano da moneta complementare all\u2019euro e che non diano luogo ad aumento dei debiti, come i\u00a0<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/all-italia-servono-una-grande-banca-pubblica-e-la-moneta-fiscale\/\">Titoli di Sconto Fiscale<\/a>.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 aspettare sempre e solo l\u2019Europa. Prima che l\u2019Italia precipiti irreversibilmente nel caos occorre una svolta per immettere ingenti risorse monetarie nell\u2019economia e rilanciare al pi\u00f9 presto gli investimenti, i consumi, la spesa pubblica.<\/p>\n<p>Si dovrebbe allora prevedere che i governi dell\u2019eurozona \u2013 a partire da quello italiano \u2013 emettano subito e distribuiscano direttamente a famiglie, imprese e enti pubblici Titoli di Sconto Fiscale, TSF, per qualche decina di miliardi di euro in tre anni &#8211; almeno il 4-5% dei PIL nazionali -. Questi titoli pubblici daranno diritto a una riduzione fiscale solo dopo tre anni dall\u2019emissione, in modo da non creare subito deficit pubblico<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/puntare-tutto-solo-sul-recovery-fund-puo-essere-fatale-per-italia\/#_ftn1\">[1]<\/a>. Tuttavia i TSF, come tutte le obbligazioni pubbliche, saranno titoli negoziabili e immediatamente convertibili in euro nel mercato finanziario secondario. Ovviamente tutti i soggetti assegnatari \u2013 famiglie, imprese ed enti pubblici &#8211; saranno felici di ricevere, in aggiunta ai loro normali redditi, titoli di stato che possano essere subito convertiti in euro e che sono liberi da debito.<\/p>\n<p>Questi titoli\u00a0<em>debt-free<\/em>\u00a0funzionerebbero da \u201cquasi-moneta\u201d (in gergo\u00a0<em>near-money<\/em>), cio\u00e8 sarebbero immediatamente commutabili dai possessori in soldi veri, in euro da utilizzare subito, da spendere innanzitutto per l\u2019emergenza sanitaria e poi per aumentare i consumi e gli investimenti. In pratica i cittadini e le imprese, andando presso un qualsiasi sportello bancario o via Internet, potranno facilmente trasformare i TSF in euro per fare la spesa o per pagare i dipendenti e i fornitori. I governi nazionali potrebbero facilmente decidere di emettere la prima tranche di Titoli di Sconto Fiscale nel giro di una settimana.<\/p>\n<p>Lo shock monetario-fiscale legato all\u2019emissione dei titoli fiscali render\u00e0 nuovamente vitale le economie nazionali e quindi tutta l\u2019area euro. Fin dai primi anni dall\u2019emissione il PIL reale e nominale potrebbe crescere in maniera sostenuta, intorno al 3%. Le emissioni di TSF potrebbero essere modulate e calibrate nel tempo in modo da assicurare alti livelli di occupazione senza per\u00f2 produrre una inflazione superiore al 3-4% n\u00e9 scompensi nei saldi commerciali esteri.<\/p>\n<p>I Titoli di Sconto Fiscale rispettano completamente le regole dell\u2019euro perch\u00e9 non sono assolutamente una moneta parallela ma sono semplicemente titoli di stato. Inoltre la manovra TSF non aumenta il deficit pubblico perch\u00e9 lo stato italiano non sborsa soldi all\u2019emissione, perch\u00e9 non chiede assolutamente nulla al mercato finanziario primario e non paga interessi sui TSF.<\/p>\n<p>Infine, e soprattutto, alla scadenza dei TSF, cio\u00e8 al quarto anno dall\u2019emissione, \u00e8 prevedibile che la crescita del PIL &#8211; dovuta al moltiplicatore del reddito e al delta di inflazione provocata dal forte aumento della domanda &#8211; sar\u00e0 tale che il gettito fiscale coprir\u00e0 il valore nominale di emissione dei TSF creati tre anni prima. In effetti, in base ai diversi scenari e circostanze, al quarto anno dall\u2019emissione potrebbe verificarsi un surplus di bilancio o invece, nel peggiore dei casi, un leggero deficit.<\/p>\n<div>Con questa manovra si porrebbero le condizioni per aumentare la domanda aggregata (consumi, investimenti pubblici e privati, spesa pubblica) e l\u2019inflazione. Come ha spiegato J.M. Keynes tanti anni fa, in tempi di crisi profonda \u00e8 di vitale importanza rilanciare la domanda per fare ripartire il motore produttivo dell\u2019economia: le manovre espansive possono senz\u2019altro auto-ripagarsi dopo un certo lasso di tempo grazie alla ripresa produttiva. L\u2019eurozona diventerebbe finalmente una zona di sviluppo economico e non di dura austerit\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>NOTE<\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/puntare-tutto-solo-sul-recovery-fund-puo-essere-fatale-per-italia\/#_ftnref1\">[1]<\/a>\u00a0Enrico Grazzini, Micromega \u201cL\u2019Italia e l\u2019euro potrebbero rafforzarsi con l\u2019emissione di Titoli di Sconto Fiscale\u201d 26 giugno 2018. Enrico Grazzini, Social Europe \u201cStiglitz Advocates A Dual Currency System In Italy But Why Not For The Whole Eurozone?\u201d 25 luglio 2018<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Fonte :\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/puntare-tutto-solo-sul-recovery-fund-puo-essere-fatale-per-italia\/#_ftn1\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/puntare-tutto-solo-sul-recovery-fund-puo-essere-fatale-per-italia\/#_ftn1<\/a><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Foto :\u00a0<a href=\"http:\/\/ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/files\/2020\/12\/recovery-fund-crisi-europa.jpg\">http:\/\/ilrasoiodioccam-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/files\/2020\/12\/recovery-fund-crisi-europa.jpg<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Micro Mega (Enrico Grazzini) Per una volta Federico Fubini, il vice-direttore\u00a0ad personam\u00a0del\u00a0Corriere della Sera\u00a0che \u00e8 contemporaneamente un esperto di finanza e un europeista convinto, ha ragione. 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