{"id":61422,"date":"2020-12-15T08:00:47","date_gmt":"2020-12-15T07:00:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61422"},"modified":"2020-12-14T22:23:52","modified_gmt":"2020-12-14T21:23:52","slug":"il-nodo-di-gordio-home-breaking-news-accordo-sulla-condivisione-delle-informazioni-militari-marittime-tra-india-e-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61422","title":{"rendered":"Accordo sulla condivisione delle informazioni militari marittime tra India e Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61128\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-nodo-di-gordio-300x27.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"27\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-nodo-di-gordio-300x27.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-nodo-di-gordio.png 490w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>di Elvio Rotondo &#8211; 14 dicembre 2020<\/p>\n<p>Nel 2018 il sito del dipartimento della difesa americano\u00a0riportava che la\u00a0situazione nella regione indo-pacifica appariva a dir poco complicata, con la Cina impegnata nel potenziamento della spesa militare ad un ritmo senza precedenti (negli ultimi dieci anni Pechino ha quasi raddoppiato la sua spesa per la difesa) ed intenzionata a minare l\u2019ordine internazionale nella regione.<\/p>\n<p>Il dipartimento della difesa americano, nello stesso anno, aveva provveduto a modificare il nome del Comando del Pacifico (PACOM) in Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, per sottolineare l\u2019importanza dell\u2019Asia meridionale e della regione dell\u2019Oceano Indiano.<\/p>\n<p>Oggi la situazione non sembra per nulla mutata. Gli Stati Uniti hanno intensificato la cooperazione con l\u2019India in diversi settori e\u00a0si starebbero preparando a condividere attivamente l\u2019intelligence militare marittima attraverso un patto, concluso di recente.<\/p>\n<p>Il patto bilaterale, Maritime Information Sharing Technical Arrangement (MISTA), stabilisce i protocolli per lo scambio di intelligence in tempo reale e migliorare in modo significativo il livello di cooperazione tra la marina indiana e quella statunitense. Il patto bilaterale MISTA riguarda il dominio militare.<\/p>\n<p>Nuova Delhi ha firmato anche accordi di \u201cwhite shipping\u201d con 21 paesi per migliorare la \u201cconsapevolezza della situazione\u201d nella regione dell\u2019Oceano Indiano.<br \/>\nGli accordi di \u201cwhite shipping\u201d, resi operativi con Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Australia, Brasile, Israele, Vietnam, Oman e le Mauritius, riguardano principalmente lo scambio dinamico di informazioni sulle navi commerciali.\u00a0<em>Il White Shipping Agreement (WSA) stabilisce un protocollo di rete di informazioni che consente alle marine dei paesi che vi aderiscono di scambiare informazioni sulle navi nei loro territori oceanici.\u00a0Le navi sarebbero classificate in bianche (navi commerciali), grigie (navi militari) e nere (navi illegali).<\/em><\/p>\n<p>Il motivo per cui l\u2019India sta stipulando accordi con altre nazioni \u00e8 senza dubbio per garantire i suoi interessi nella regione dell\u2019Oceano Indiano e oltre, soprattutto alla luce delle controversie territoriali nel Mar Cinese Meridionale. La disputa ha portato i paesi (non-pretendenti) come India e Stati Uniti a volere che le acque del Mar Cinese Meridionale restino acque internazionali, con Washington che conduce operazioni per la \u201clibert\u00e0 di navigazione\u201d in prossimit\u00e0 delle isole cinesi per contestare le rivendicazioni territoriali di Pechino.<\/p>\n<p>Oltre 100.000 navi transitano ogni anno attraverso l\u2019Oceano Indiano, trasportando circa il 66% del petrolio mondiale, il 33% delle merci e il 50% delle spedizioni di container. Con l\u2019Oceano Indiano che diventa pesantemente militarizzato, l\u2019India \u00e8 particolarmente preoccupata per le incursioni navali cinesi in continua espansione in quello che considera il proprio cortile strategico.<\/p>\n<p>Secondo alcune fonti riportate dal Times of India,\u00a0\u201c<em>l\u2019India ha intenzione di stringere patti di \u201d\u00a0white shipping\u201d con 36 paesi<\/em>\u201d.<em>\u201cIl MISTA con gli USA va ben oltre questi patti. Uno strumento per la connettivit\u00e0 a due vie, render\u00e0 pi\u00f9 fluido il flusso di intelligence tra le due marine \u201d.<\/em>\u00a0Il MISTA \u00e8 stato concluso insieme all\u2019accordo di base per lo scambio e la cooperazione geo-spaziale (BECA) durante il dialogo \u201cdue + due\u201d di India e Stati Uniti nel mese di ottobre.<\/p>\n<p>Il BECA, il quarto e ultimo accordo fondamentale da firmare con gli Stati Uniti, consentir\u00e0 all\u2019India di accedere alle immagini satellitari avanzate americane, dati digitali topografici e aeronautici che consentiranno di migliorare la precisione dei missili e dei droni armati, nonch\u00e9 la navigazione a lungo raggio di aerei militari.<br \/>\nIn precedenza, nel 2002, l\u2019India aveva firmato il General Security of Military Information Agreement (GSOMIA) con gli Stati Uniti, seguito dal\u00a0<em>Logistics Exchange Memorandum of Agreement<\/em>\u00a0(LEMOA) nel 2016, e poi dal\u00a0<em>Communications, Compatibility and Security Arrangement<\/em>\u00a0(COMCASA) nel 2018.<\/p>\n<p>La scorsa settimana, il capo della Marina indiana, l\u2019ammiraglio Karambir Singh, ha detto che\u00a0<em>\u201cle informazioni sono fondamentali per garantire una sicurezza marittima completa\u201d<\/em>. A tal fine, l\u2019Information Fusion Center-IOR\u00a0<em>(Indian Ocean Region)<\/em>\u00a0di Gurgaon, commissionato nel 2018, si \u00e8 affermato come\u00a0<em>\u201chub di informazioni sulla sicurezza marittima\u201d<\/em>\u00a0nell\u2019Oceano Indiano.\u00a0<em>\u201cUfficiali di collegamento internazionali di 13 paesi sono stati invitati a unirsi al centro\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019espansionismo e l\u2019ascesa della Cina nel Mar Cinese Meridionale continua a minacciare la sicurezza marittima dell\u2019India come dimostrano gli avamposti militarizzati della Cina in questo mare. L\u2019India non intende consentire al gigante asiatico di raggiungere un predominio della regione Indo\u2013Pacifico.<\/em><\/p>\n<p>Un vantaggio indiano sulle linee di approvvigionamento energetico della Cina e sul commercio nell\u2019Oceano Pacifico occidentale \u00e8 rappresentato dallo Stretto di Malacca, favorito dall\u2019istituzione del primo comando integrato dell\u2019India sulle isole Andamane e Nicobare.<\/p>\n<p>Il Comando Andamane e Nicobare (ANC) si trova all\u2019interno della ZEE indiana sulla rotta commerciale pi\u00f9 trafficata del mondo che si collega anche agli stretti contigui di Malacca e Singapore. Questa rotta \u00e8 considerata la pi\u00f9 grande strozzatura strategica del mondo. Il comando ha sede a Port Blair nelle Andamane e Nicobare. \u00c8 stato creato nel 2001 per salvaguardare gli interessi strategici dell\u2019India nel sud-est asiatico e nello stretto di Malacca aumentando il rapido dispiegamento di risorse militari nella regione. Fornisce supporto logistico e amministrativo alle navi militari inviate in fase di spiegamento in Asia orientale e nell\u2019Oceano Pacifico.<\/p>\n<p>Secondo il The Economic Time, il comando ha a lungo sofferto per ristrettezze di fondi, mancanza di autorizzazioni ambientali per costruire infrastrutture e, naturalmente, guerre paralizzanti tra le tre forze armate. Ma ora tutto questo potrebbe essere una cosa superata.<\/p>\n<p>Lo scontro tra le truppe nel Ladakh orientale con la Cina starebbe spingendo l\u2019establishment della difesa a riesaminare il ruolo dell\u2019ANC come avamposto militare cruciale dell\u2019India. In caso di controversia con la Cina, la cui economia dipende in modo significativo dal commercio di esportazione attraverso questa rotta, l\u2019India e gli alleati potrebbero potenzialmente imporre un blocco, le cui conseguenze non sono per\u00f2 prevedibili.<\/p>\n<p>Elvio Rotondo<br \/>\nCountry Analyst del think tank \u201cIl Nodo di Gordio\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Elvio Rotondo &#8211; 14 dicembre 2020 Nel 2018 il sito del dipartimento della difesa americano\u00a0riportava che la\u00a0situazione nella regione indo-pacifica appariva a dir poco complicata, con la Cina impegnata nel potenziamento della spesa militare ad un ritmo senza precedenti (negli ultimi dieci anni Pechino ha quasi raddoppiato la sua spesa per la difesa) ed intenzionata a minare l\u2019ordine internazionale nella regione. 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