{"id":61431,"date":"2020-12-15T09:30:58","date_gmt":"2020-12-15T08:30:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61431"},"modified":"2020-12-15T00:19:30","modified_gmt":"2020-12-14T23:19:30","slug":"mamma-li-turchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61431","title":{"rendered":"Mamma li turchi!"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p><strong>(Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Dall&#8217;Egeo al Caucaso meridionale, passando per Asia centrale e Africa, non c&#8217;\u00e8 teatro che Erdogan abbia infiltrato e in cui non abbia avuto successo<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Continuano a darla per vinta, spacciata, prossima al tracollo, o meglio all\u2019implosione; eppure, la Turchia, nonostante una lira in caduta libera, un\u2019economia vulnerabile e una sovraestensione imperiale in costante aumento, sta macinando un successo dopo l\u2019altro: dalla sfera militare alla diplomazia.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Il mondo avrebbe dovuto guardare alla Turchia con occhi differenti nel dopo-pandemia, rispettarla e riconoscere la legittimit\u00e0 delle sue ambizioni egemoniche, perch\u00e9 era, o meglio \u00e8, una grande potenza rinata; questo scrivevano Agenzia Anadolu e Daily Sabah lo scorso aprile in occasione del centenario della Grande Assemblea Nazionale di Turchia. La pandemia non \u00e8 ancora terminata, \u00e8 semplicemente entrata in una nuova fase, eppure quegli editoriali suonano pi\u00f9 profetici che mai.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Tra giugno e agosto si \u00e8 assistito ad una escalazione quasi-militare nell\u2019area Egeo-Mediterraneo orientale tra il blocco greco-cipriota, supportato da Francia, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Israele, e la Turchia, appoggiata timidamente dal Governo di Accordo Nazionale della Libia. In ballo vi erano e vi sono la riscrittura dei trattati di pace del primo dopoguerra, che hanno condannato alla Turchia ad una dimensione terrestre, il sogno del \u201clago ottomano\u201d e la partecipazione alla spartizione delle risorse energetiche contenute nelle profondit\u00e0 di questa parte di Mare nostrum.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Il ruolo francese in chiave antiturca nell\u2019Egeo-Mediterraneo orientale non \u00e8 stato ignorato da Recep Tayyip Erdogan \u2013 la tradizione vuole che i turchi n\u00e9 perdonino n\u00e9 dimentichino \u2013 il quale ha saputo cavalcare magistralmente gli errori di Emmanuel Macron nella lotta al cosiddetto \u201cseparatismo islamista\u201d per mobilitare la comunit\u00e0 musulmana mondiale (umma) contro Parigi.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Sullo sfondo delle ostilit\u00e0 franco-turche e della tensione permanente con il vicino mondo ellenico, Erdogan ha giocato la partita della vita nel Nagorno Superiore, un territorio conteso tra Armenia e Azerbaigian che era stato sede di una guerra tra il 1988 e il 1994. Non in Libia e non in Siria, ma qui, in questo lembo di terra impervio e montagnoso, la Turchia ha dimostrato realmente e per la prima volta le proprie potenzialit\u00e0.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">L\u2019Azerbaigian non avrebbe potuto vincere contro lo storico nemico, l\u2019Armenia, se la Turchia non fosse intervenuta in suo aiuto, provvedendo all\u2019invio di armamenti di ultima generazione, come i droni da combattimento, di consulenti militari e di un esercito irregolare composto da una variet\u00e0 di professionisti della guerra asimmetrica e non convenzionale: Lupi grigi, Sadat, jihadisti e soldati dell\u2019Esercito Siriano Libero.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">I risultati di questa stagione ad alta tensione, iniziata nell\u2019Egeo, proseguita nel cuore dell\u2019Europa e terminata nel Caucaso meridionale, non stanno tardando ad arrivare: accordi con l\u2019Azerbaigian per la costruzione della Nakhchivan-Baku e di un parco tecnologico nel Karabakh Superiore, negoziati con Kazakistan, Serbia e altri paesi per la vendita di partite di Bayraktar TB2, il giannizzero dei cieli che ha piegato i curdi in Siria e poi gli armeni nell\u2019Artsakh, e persino una ripresa delle trattative sottobanco con Arabia Saudita e Israele per porre fine alle ostilit\u00e0 e tornare al tradizionale clima di rivalit\u00e0 competitivo-collaborativa ma non antagonistica.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">La Turchia di Erdogan \u00e8 un gigante dai piedi d\u2019argilla a cui piace correre: vi \u00e8 la certezza, del resto, che lo sgambetto a tradimento non arriver\u00e0 mai. Far sanguinare le ginocchia e fratturare i piedi alla Sublime Porta, infatti, non conviene a nessuno: l\u2019Unione Europea \u00e8 ricattabile con l\u2019arma migratoria e vulnerabile ad operazioni ibride basate su terrorismo e micro-guerre urbane, gli Stati Uniti necessitano un ariete potente da utilizzare sia per contenere la Russia che per tenere sotto scacco l\u2019Europa e, infine, Israele non abbisogna di un nemico del calibro turco ed \u00e8 alla ricerca costante di una normalizzazione.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">La Turchia, inoltre, \u2013 e questo \u00e8 un errore che connota quasi l\u2019intero mondo dell\u2019analisi nostrana \u2013 viene spesso dipinta come una tigre di carta prossima alla caduta: una menzogna che sta venendo ripetuta da almeno sei anni, o forse di pi\u00f9. Il tempo scorre e, come si pu\u00f2 vedere benissimo, la Turchia \u00e8 ancora l\u00ec, Erdogan \u00e8 ancora l\u00ec. Il motivo per cui l\u2019implosione in stile sovietico non sta accadendo, nonostante le operazioni di sabotaggio economico lanciate dall\u2019internazionale della finanza, \u00e8 che la Turchia non ha mai avuto un\u2019economia n\u00e9 una valuta nazionale particolarmente forti.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">La Sublime Porta ha vissuto di rendita di posizione dal 1453 ad oggi, abituandosi a convivere con la condizione cronica di \u201cgigante militare, nano economico\u201d. Questo non significa che la Turchia sia imbattibile \u2013 non lo \u00e8 \u2013 ma che, pi\u00f9 semplicemente, dopo secoli di esistenza e di esperienza, ha interiorizzato la consapevolezza dei propri limiti e sviluppato una strategia di adattamento in grado di permetterle di coniugare debolezza economica e aspirazioni imperiali.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.lintellettualedissidente.it%2Fcontrocultura%2Festeri%2Fturchi-erdogan-pietrobon%2F%3Ffbclid%3DIwAR3XOHHHCh-nbQDBZJE8tr_bWA3k2i7twA30mFxuJbe9RuP6jpUbw0USkK4&amp;h=AT3I_WYrsUsrh1dGBthvbZG4z5mniuN8OQt7Oh-93mlTo4ANSzZZOnXouDAuoU8B8LJNY-Un5gHIKz7rR6_BUvVbj6MSyxcMAjej6I37UcXwEhqhkaQykQZ5Uh7GBRuLO17o&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT26DcXRCAsR9dJHcUgC3TBE5cnXjnRLYXMWgWSzWmapQkx6cev3kxftCM3iORnhw6ZrrGdxMfn9b83sO7hkujS_Zi2Xve_avO8XieLUZgupkd2nZJMpf8ddGoowgVZf88HR3G1Gjc-ZLUzFs9dauFM346Y4mLPFyI0n4_0NYy7HUoE\">https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.lintellettualedissidente.it%2Fcontrocultura%2Festeri%2Fturchi-erdogan-pietrobon%2F%3Ffbclid%3DIwAR3XOHHHCh-nbQDBZJE8tr_bWA3k2i7twA30mFxuJbe9RuP6jpUbw0USkK4&amp;h=AT3I_WYrsUsrh1dGBthvbZG4z5mniuN8OQt7Oh-93mlTo4ANSzZZOnXouDAuoU8B8LJNY-Un5gHIKz7rR6_BUvVbj6MSyxcMAjej6I37UcXwEhqhkaQykQZ5Uh7GBRuLO17o&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT26DcXRCAsR9dJHcUgC3TBE5cnXjnRLYXMWgWSzWmapQkx6cev3kxftCM3iORnhw6ZrrGdxMfn9b83sO7hkujS_Zi2Xve_avO8XieLUZgupkd2nZJMpf8ddGoowgVZf88HR3G1Gjc-ZLUzFs9dauFM346Y4mLPFyI0n4_0NYy7HUoE<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Emanuel Pietrobon) Dall&#8217;Egeo al Caucaso meridionale, passando per Asia centrale e Africa, non c&#8217;\u00e8 teatro che Erdogan abbia infiltrato e in cui non abbia avuto successo Continuano a darla per vinta, spacciata, prossima al tracollo, o meglio all\u2019implosione; eppure, la Turchia, nonostante una lira in caduta libera, un\u2019economia vulnerabile e una sovraestensione imperiale in costante aumento, sta macinando un successo dopo l\u2019altro: dalla sfera militare alla diplomazia. Il mondo avrebbe dovuto guardare&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":60869,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/FB_IMG_1605686314497.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fYP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61431"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61431"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61431\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61432,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61431\/revisions\/61432"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}