{"id":61441,"date":"2020-12-16T11:30:24","date_gmt":"2020-12-16T10:30:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61441"},"modified":"2020-12-15T10:02:05","modified_gmt":"2020-12-15T09:02:05","slug":"mosler-alla-conferenza-debito-pubblico-strumento-di-sviluppo-sociale-o-freno-alla-crescita-roma-ottobre-2012-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61441","title":{"rendered":"Mosler alla conferenza \u201cDebito Pubblico: Strumento di sviluppo sociale o freno alla crescita?\u201d \u2013 Roma, ottobre 2012 (1\u00aa parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>WARREN B.MOSLER<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per prima cosa affronter\u00f2 quella che credo sia la questione meno compresa, vale a dire il motivo per cui il debito nazionale dei Paesi dell\u2019Eurozona sia cos\u00ec elevati. La risposta comincia con l\u2019indiscutibile fatto che il debito pubblico \u00e8 pari al totale degli asset finanziari in euro detenuti dal settore privato. Per ogni \u201csettore chiuso\u201d l\u2019euro \u00e8 un tradizionale caso di \u201cmoneta interna\u201d, funziona come un \u201cgiroconto\u201d o un meccanismo di \u201cclearing house\u201d. L\u2019unico modo in cui un agente pu\u00f2 avere asset finanziari netti \u00e8 che un altro sia debitore netto, a ciascun asset in euro corrisponde un debito in euro. Il netto \u00e8 sempre zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo tipo di sistema notoriamente non pu\u00f2 soddisfare un desiderio netto di risparmio, a meno che si provveda a immettere nel settore asset finanziari netti. Nel caso dell\u2019euro questo significa che il settore privato necessita di spesa in deficit del settore pubblico per soddisfare i propri desideri di risparmio netto, se ce ne dovessero essere. Si noti anche che la spesa pubblica viene utilizzata per pagare le tasse o rimane come risparmio netto nell\u2019economia, in una forma o in un\u2019altra. La disoccupazione, per definizione, \u00e8 la prova che l\u2019economia non ha sufficiente reddito in euro per pagare le tasse e soddisfare i propri desideri di risparmio netto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019analisi sui \u201cdesideri di risparmio\u201d che generano il bisogno di asset finanziari netti d\u00e0 la risposta al motivo per cui il debito pubblico nazionale sia tanto elevato. La struttura istituzionale europea prevede potenti incentivi al risparmio attraverso l\u2019accumulo di asset finanziari. Storicamente queste sono state chiamate \u201cperdite di domanda\u201d come incentivi fiscali, forme di accantonamento obbligatorio del reddito in fondi pensione, riserve societarie e denaro contante in circolazione. Senza una pari espansione del debito di altri agenti privati che spendono pi\u00f9 del proprio reddito, questi desideri di risparmio non possono essere realizzati a meno che il settore pubblico non spenda pi\u00f9 delle proprie entrate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli anni immediatamente precedenti all\u2019istituzione dell\u2019euro i Paesi membri con debiti attualmente elevati emettevano valuta propria. Che ne fossero consapevoli o meno, in quanto emettitori essi non avevano problemi di solvibilit\u00e0, stabilivano i propri tassi d\u2019interesse e soddisfacevano i desideri interni di risparmio con la spesa pubblica in deficit che consentiva di sostenere la crescita e mantenere la disoccupazione a un livello relativamente basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il punto in questo caso \u00e8 che deficit elevati stavano compensando l\u2019ingente perdita di domanda insita nelle strutture istituzionali. E quest\u2019esigenza non \u00e8 scomparsa poich\u00e9 il tradizionale problema della perdita di domanda resta. Si noti poi che il Paese col deficit pi\u00f9 basso, il Lussemburgo, non ha mai avuto una propria valuta ma \u00e8 stato invece obbligato dalle forze di mercato a finanziare i propri asset finanziari netti con le esportazioni nette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ci\u00f2 che \u00e8 cambiato con l\u2019euro e con i \u201cdivorzi\u201d dalle banche centrali nazionali \u00e8 stata la capacit\u00e0 di finanziare i deficit da parte dei Paesi dell\u2019Eurozona. Le dinamiche finanziarie al loro interno sono diventate molto simili a quelle degli Stati degli Stati Uniti. Essi non possono pi\u00f9 \u201cstampare moneta\u201d e sono invece vincolati dagli introiti ma, a differenza degli Stati Uniti, i Paesi sono entrati in Eurozona quando erano emettitori di valuta propria, non costretti dalle rendite e potevano agire per compensare le perdite di domanda quanto necessario a sostenere produzione e occupazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi la BCE \u00e8 la banca centrale dell\u2019euro. Io spesso la chiamo la \u201csegnapunti\u201d dell\u2019euro. Il sistema della BCE spende e presta euro semplicemente accreditando conti. Questi euro non \u201cprovengono\u201d da nessuna parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli euro sono \u201cinformazioni digitali\u201d. Quando gli fu chiesto da dove venissero i miliardi di dollari prestati alle banche il Presidente Bernanke rispose: \u201c\u2026noi semplicemente usiamo il computer per aumentare il saldo del conto che detengono presso la Fed\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infatti a livello operativo qualunque banca centrale pu\u00f2 effettuare pagamenti di qualunque entit\u00e0 nella sua propria valuta. Quando la BCE fa un acquisto di titoli da 500 milioni di euro nessuno chiede da dove vengano fuori gli euro o se la BCE li abbia in qualche modo presi in prestito dalla Cina. Le banche centrali non sono costrette dalle rendite nell\u2019utilizzo della propria valuta. Questo le mette nella posizione unica di essere in grado di agire anti-ciclicamente durante un rallentamento dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al contrario i Paesi dell\u2019Eurozona, come quelli degli Stati Uniti, quando l\u2019espansione creditizia del settore privato fallisce e le economie rallentano non sono in grado a livello finanziario di reagire anti-ciclicamente all\u2019aumento dei desideri di risparmio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Solo la BCE pu\u00f2, come mi piace dire, \u201cstaccare l\u2019assegno\u201d per soddisfare la domanda di asset finanziari netti da parte della struttura istituzionale, domanda evidente se si considera l\u2019elevato tasso di disoccupazione e l\u2019output gap esistente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dato il livello del credito del settore privato e quello delle esportazioni nette, l\u2019Eurozona attualmente necessita di livelli di spesa pubblica in deficit ancora pi\u00f9 elevati per sostenere crescita e occupazione. E solo la BCE pu\u00f2 staccare l\u2019assegno. E s\u00ec, sono cosciente delle difficolt\u00e0 politiche che ci\u00f2 implica, tra cui la questione pi\u00f9 pressante \u00e8 quella del\u00a0<em>moral hazard<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/mosler-alla-conferenza-debito-pubblico-strumento-di-sviluppo-sociale-o-freno-alla-crescita-roma-ottobre-2012-1a-parte\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/mosler-alla-conferenza-debito-pubblico-strumento-di-sviluppo-sociale-o-freno-alla-crescita-roma-ottobre-2012-1a-parte\/\">https:\/\/www.retemmt.it\/mosler-alla-conferenza-debito-pubblico-strumento-di-sviluppo-sociale-o-freno-alla-crescita-roma-ottobre-2012-1a-parte\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0WARREN B.MOSLER Per prima cosa affronter\u00f2 quella che credo sia la questione meno compresa, vale a dire il motivo per cui il debito nazionale dei Paesi dell\u2019Eurozona sia cos\u00ec elevati. 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