{"id":61491,"date":"2020-12-18T10:18:29","date_gmt":"2020-12-18T09:18:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61491"},"modified":"2020-12-17T18:22:50","modified_gmt":"2020-12-17T17:22:50","slug":"lenciclopedia-oscura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61491","title":{"rendered":"L&#8217;enciclopedia oscura"},"content":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Manfredo Di Porcia)<\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Wikipedia \u00e8 un portale di informazione on-line che nasce nel 2001 come successore del portale Nupedia, il quale si proponeva di pubblicare materiale sottoposto a peer-review, combinando cos\u00ec la partecipazione del pubblico con l\u2019autorevolezza di esperti competenti. Data la relativa lentezza di pubblicazione,\u00a0<strong>i fondatori Jimmy Wales e Larry Sanger\u00a0<\/strong>danno vita a Wikipedia, un portale con meno vincoli di partecipazione e dove la comunit\u00e0 di utenti autogestisce l\u2019attivit\u00e0 editoriale. Oggi Wikipedia \u00e8 tra i siti pi\u00f9 frequentati al mondo ed \u00e8 generalmente considerata come una vera e propria enciclopedia.<\/p>\n<p>Secondo\u00a0<strong>Jaron Lanier<\/strong>, pioniere della realt\u00e0 virtuale ed esperto di questioni legate al digitale, Wikipedia eccelle in due aree: cultura pop e scienze dure. \u201cNella prima categoria, la realt\u00e0 \u00e8 comunque una finzione dunque quello che ne dice Wikipedia \u00e8 vero per definizione. Nella seconda, esiste una verit\u00e0 preferenziale, rendendo pi\u00f9 plausibile argomentare con una voce sola\u201d\u00a0[1]. Le voci scientifiche, suggerisce Lanier, vengono redatte in modo cordiale perch\u00e9 la comunit\u00e0 scientifica \u00e8 abituata a dialogare (processo di peer-review). In effetti, uno studio del 2014 ha mostrato come un quarto di tutte le pagine controverse trattino di temi politico-ideologici mentre le pagine scientifiche rappresentano il 7% delle pagine controverse [2].<\/p>\n<p>Nell\u2019immaginario collettivo, e nello spirito fondatore di Wikipedia, queste controversie sono un naturale prodotto dell\u2019interesse di redattori con punti di vista diversi. Come per altri sistemi democratici, la tendenza all\u2019accentramento nelle mani di un\u2019oligarchia burocratica rimane per\u00f2 una sfida importante\u00a0[3]. Secondo una recente indagine, le norme stabilite inizialmente per partecipare a\u00a0<strong>Wikipedia dominano la rete e persistono nel tempo<\/strong>\u00a0[4], influenzando sia il contenuto sia le relazioni interpersonali tra contributori. Queste norme tendono a beneficiare gli utenti che hanno istituito quelle regole o quelli che per ragioni diverse hanno la pazienza e la dedizione per conformarvisi. Questa dinamica di rete ha prodotto dal 2007 un declino nel numero di contributori, in special modo quelli occasionali [5].<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-135431\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Senza-titolo.png\" alt=\"\" \/><figcaption>Figura 1: Numero di contributori alla versione inglese di Wikipedia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Data la posizione privilegiata di Wikipedia\u00a0<strong>come mezzo di informazione di massa<\/strong>, un vasto spettro di attori economici e politici si \u00e8 interessato della propria immagine sul sito. Nell\u2019opinione comune, le pagine rimangono comunque gestite da utenti sparsi per il mondo, mossi presumibilmente dalla propria curiosit\u00e0 e dalla voglia di partecipare al progetto Wikipedia. Ma \u00e8 realmente cos\u00ec?<\/p>\n<h2 class=\"has-text-align-center\"><em>Attori economici<\/em><\/h2>\n<p>Negli ultimi dieci anni, alcune societ\u00e0 di pubbliche relazioni come l\u2019inglese Bell Pottinger o l\u2019americana WikiPR sono state scoperte a offrire i loro servizi a pagamento per ripulire l\u2019immagine dei loro clienti su Wikipedia. WikiPR \u00e8 stata fondata nel 2010 ad Austin (Texas) con l\u2019intento specifico di lavorare sulle voci di Wikipedia. La societ\u00e0 dichiarava pubblicamente sul suo sito di poter creare e mantenere una voce grazie alla loro rete di utenti e amministratori.\u00a0<strong>I clienti che si sono affidati ai suoi servizi sono pi\u00f9 di 12000 con tariffe dell\u2019ordine di 500-1000 dollari<\/strong>\u00a0per la creazione della pagina cui vanno aggiunti 50 dollari mensili per il suo mantenimento. Fino al 2013 questi servizi erano chiaramente presentati sul loro\u00a0<a href=\"http:\/\/web-old.archive.org\/web\/20130530080530\/https:\/www.wiki-pr.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sito<\/a>\u00a0mentre oggi appaiono pi\u00f9 vaghi e allusivi riferimenti a \u201craccontare in modo accurato la tua storia\u201d cui si aggiunge l\u2019assicurazione di \u201cnon modificare mai direttamente Wikipedia\u201d.\u00a0<strong>La pratica di modificare direttamente o indirettamente la propria voce<\/strong>\u00a0ha coinvolto un gran numero di\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Conflict-of-interest_editing_on_Wikipedia\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">aziende<\/a>\u00a0fra le quali: Amnesty International, Apple, Disney, Dell, Pepsi, Coca-Cola, Boeing, Nestl\u00e9, Axios, NBC, Facebook, Microsoft, EA Games, Burger King, The North Face, Sea World, Nextdoor, Koch Industries, BP, Shell, Sony, Exxon Mobil e Walmart.<\/p>\n<p>Il tipo di modifiche serve generalmente a mettere in luce i prodotti di quelle aziende o a nascondere possibili scandali. The North Face ha\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/05\/30\/the-north-face-ha-fatto-un-guaio-su-wikipedia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">sostituito immagini<\/a>\u00a0di luoghi all\u2019aperto con immagini contenenti i suoi prodotti, cos\u00ec da farli apparire in cima alle ricerche di Google per quei luoghi. Microsoft ha pagato un ingegnere del software per\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pcworld.com\/article\/128634\/article.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">modificare le pagine<\/a>\u00a0Wikipedia di due standard di codice, l\u2019OpenDocumentFormat e il Microsoft Office Open XML. L\u2019intento dichiarato era di correggere delle inesattezze e di arrivare ad articoli pi\u00f9 bilanciati. British Petroleum \u00e8 stata scoperta nel fornire\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cnet.com\/news\/bp-accused-of-rewriting-environmental-record-on-wikipedia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pezzi di testo<\/a>\u00a0ad altri utenti. Invece che modificare direttamente le pagine, questi pezzi venivano passati da un rappresentante di BP ad altri redattori che le inserivano poi nella voce. Lo scopo era di limare le sezioni pi\u00f9 critiche, per esempio quelle sui disastri ambientali.<\/p>\n<p>Per individuare questi conflitti d\u2019interesse \u00e8 stato usato WikiScanner, un\u00a0<a href=\"http:\/\/virgil.gr\/page\/2016\/10\/4\/wikiscanner\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">software sviluppato da Virgil Griffith<\/a>\u00a0del\u00a0<em>Santa Fe Institute<\/em>. Tramite questo programma, \u00e8 possibile associare l\u2019indirizzo IP con il quale \u00e8 stata fatta la modifica di Wikipedia con un database. Questa tecnica \u00e8 stata usata per analizzare le modifiche di Wikipedia dal 2002 al 2007 ed \u00e8 efficace solo con gli utenti non registrati (una volta registrati con un nome utente la traccia IP non viene pi\u00f9 salvata).<\/p>\n<h2 class=\"has-text-align-center\"><em>Attori politici<\/em><\/h2>\n<p>Nel 2007, si \u00e8 scoperto sempre con WikiScanner, che alcune pagine Wikipedia sono state modificate da agenzie governative americane [6]. I computer della CIA sono stati usati per modificare la voce sull\u2019invasione americana dell\u2019Iraq nel 2003. A un grafico del numero di vittime \u00e8 stata aggiunta una frase per specificare che il numero di morti era solo una stima.\u00a0<strong>Anche la voce sull\u2019ex direttore della CIA William Colby<\/strong>\u00a0\u00e8 stata modificata, sottolineando i suoi meriti in un programma di pacificazione rurale di cui era a capo durante la guerra del Vietnam. Dai computer del FBI sono state rimosse foto delle prigioni americane nella base di Guantanamo.<\/p>\n<p>La mobilitazione di Wikipedia per scopi politici ha coinvolto anche Stati nazione. Nel 2011, durante la prima edizione di \u201cWikipedian of the year\u201d tenutasi ad Haifa, Jimmy Wales ha consegnato il premio al kazako Rauan Kenzhekhanuly [7], riferendo di lui che \u201csembrava come tanti altri redattori [\u2026]. Abbiamo discusso la questione della censura in Kazakistan ed era fortemente critico del governo.\u201d In realt\u00e0, Kenzhekhanuly lavorava come\u00a0<em>spin doctor<\/em>\u00a0per il governo di Astana e aveva gi\u00e0 ricoperto diversi incarichi quali caporedattore presso l\u2019agenzia di stampa nazionale a Mosca. La sua attivit\u00e0 editoriale \u00e8 canalizzata dalla societ\u00e0 WikiBilim. Wikibilim, che formalmente \u00e8 una no-profit, \u00e8 finanziata dal fondo sovrano statale e capeggiata dal genero dell\u2019ex presidente Nazarbayev. Oltre a questo finanziamento statale, Wikibilim ha anche ricevuto\u00a0<a href=\"https:\/\/meta.wikimedia.org\/wiki\/Grants:PEG\/WikiBilim\/Turkic_speaking_wikimedians_conference\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fondi<\/a>\u00a0dalla Wikimedia Foundation.<\/p>\n<p>Il risultato di questo sforzo editoriale \u00e8 testimoniato dal numero impressionante di nuovi articoli. La versione kazaka di Wikipedia \u00e8 nata nel 2002 e al 2010 conteneva circa 5000 voci. Nel solo 2011 le voci sono aumentate a pi\u00f9 di 115000. Una parte importante di queste nuove voci \u00e8 stata copiata in modo pi\u00f9 o meno pedissequo dall\u2019enciclopedia nazionale kazaka, che ha concesso a WikiBilim una licenza per i suoi archivi digitali. Indipendentemente dalla qualit\u00e0 dell\u2019enciclopedia nazionale kazaka, il coinvolgimento statale in un\u2019operazione simile \u00e8 contrario ai principi di Wikipedia. Formalmente, la redazione in conflitto d\u2019interesse \u00e8 \u201cfortemente scoraggiata\u201d ma non proibita. L\u2019informazione su possibili conflitti d\u2019interesse da parte degli autori della voce non \u00e8 presente nella pagina ed \u00e8 relegata alle pagine di discussione.<\/p>\n<p>Un altro stato particolarmente attivo nella cura della propria immagine mediatica \u00e8 Israele. \u00ad\u00ad\u00adIl gruppo di pressione\u00a0<em>Committee for Accuracy in Middle-East Reporting in America<\/em>, detto CAMERA, \u00e8 stato per anni impegnato in una campagna segreta per migliorare l\u2019immagine di Israele sui media. Da una serie di\u00a0<a href=\"https:\/\/ifamericansknew.org\/download\/080421-camera-wikipedia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">e-mail<\/a>\u00a0ottenute dal giornale\u00a0<em>Electronic Intifada<\/em>, \u00e8 emerso come CAMERA abbia tentato di infiltrare Wikipedia a partire dal 2008. Nella prima e-mail, Gilead Ini, \u201cSenior Research Analyst\u201d presso CAMERA, si offre di reclutare almeno dieci volontari per \u201caiutarci a mantenere le pagine riguardanti Israele libere da editori anti-Israele\u201d, assicurando anche la dovuta formazione per diventare un redattore. Per aumentare l\u2019efficacia degli interventi, la tecnica che si suggerisce al gruppo \u00e8 quella di avere un approccio paziente che miri a obiettivi di lungo periodo, \u201c\u00e8 una maratona, non uno sprint\u201d. In particolare, si suggerisce di cominciare \u201cmodificando pagine casuali\u201d per non dare nell\u2019occhio, puntando a \u201cfarsi amici altri redattori che risulteranno utili pi\u00f9 avanti\u201d. Nel lungo periodo, l\u2019obiettivo principale \u00e8 di \u201cavere operativi di CAMERA eletti ad admin\u201d anche in virt\u00f9 del fatto che amministratori presunti imparziali possono essere chiamati a dirimere controversie. Cos\u00ec facendo, nel momento in cui dovesse emergere una discussione su un argomento scottante come il conflitto israelo-palestinese, un admin insospettabile potrebbe diventare l\u2019ago della bilancia.<\/p>\n<p>Altre tecniche che si suggeriscono sono quelle di sfruttare i cavilli burocratici come l\u2019NPOV (punto di vista neutrale); cos\u00ec se il trattamento dei palestinesi \u00e8 descritto come \u201coppressivo\u201d si pu\u00f2 controbattere che il termine \u201coppressivo\u201d non \u00e8 oggettivo e costituisce un\u2019opinione personale. Un altro suggerimento \u00e8 quello di inserire modifiche volutamente provocatorie nelle voci riguardanti la Palestina. Quando\u00a0<strong>un redattore presunto filopalestinese lo corregge potr\u00e0 poi essere segnalato ad amministratori amici per punirlo<\/strong>, per esempio rimuovendo le sue credenziali di redattore. Nel documento iniziale, e nella corrispondenza successiva, si sottolinea che questo tipo di attivit\u00e0 deve rimanere clandestina perch\u00e9 \u201cnulla dannegger\u00e0 maggiormente la vostra credibilit\u00e0 che essere identificati come rappresentanti di una certa organizzazione\u201d.<\/p>\n<div class=\"wp-block-group\">\n<div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed\">\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/t52LB2fYhoY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div><figcaption>\nDue anni dopo queste rivelazioni, un altro caso Wikipedia ha coinvolto una figura politica importante dello stato di Israele. Il 3 agosto 2010, Ayelet Shaked, del partito politico The Jewish Home, organizza un workshop per aspiranti redattori. Davanti alle telecamere di Arutz Sheva, il suo collega Naftali Bennett dichiara: \u201cYesha Council e MyIsrael hanno organizzato una giornata istruttiva per redattori wiki. L\u2019obiettivo della giornata \u00e8 di insegnare come modificare Wikipedia, che \u00e8 la prima fonte di informazione al mondo. Per esempio, se qualcuno cerca \u2018Gaza Flotilla\u2019 vogliamo esserci, vogliamo essere le persone che influenzano cosa \u00e8 scritto, com\u2019\u00e8 scritto, e assicurarci che sia equilibrato e di natura sionista.\u201d Negli anni successivi Bennett diventer\u00e0 ministro dell\u2019Economia, dell\u2019Istruzione e della Difesa. Il filmato dell\u2019intervista \u00e8 ancora disponibile su YouTube<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<h2 class=\"has-text-align-center\"><em>Il caso Philip Cross<\/em><\/h2>\n<p>Oltre a vere e proprie strutture organizzate per orientare Wikipedia, vi sono anche un certo numero di utenti sospetti ma presumibilmente non affiliati a nessuna organizzazione. Uno dei pi\u00f9 discussi \u00e8 un misterioso redattore registrato col nome di Philip Cross. Nel corso degli ultimi sedici anni, Cross si \u00e8 fatto notare per una fitta attivit\u00e0 editoriale e per il carattere fortemente ideologico dei suoi contributi. La sua specialit\u00e0 \u00e8 quella di sminuire o infangare le figure mediatiche e politiche che criticano apertamente la politica estera di Stati Uniti, Regno Unito e Israele. Alcuni dei suoi bersagli preferiti sono John Pilger, giornalista e documentarista vincitore di numerosi premi (40% della sua pagina Wikipedia \u00e8 scritta da Cross), Craig Murray, ex ambasciatore inglese in Uzbekistan e attivista (42%), Max Blumenthal, giornalista investigativo per\u00a0<em>The Grayzone<\/em>\u00a0e fortemente critico della politica estera americana (55%), George Galloway, politico ribelle, ex-parlamentare inglese e da sempre non-interventista (53%).<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-135434\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/2.png\" alt=\"\" \/><figcaption>\nFigura 2: Anche l\u2019organizzazione di analisi di notizie Media Lens \u00e8 stata oggetto dell\u2019attenzione di Philip Cross che ha redatto il 61% della sua pagina. Potete verificare la provenienza delle pagine Wikipedia con l\u2019estensione browser WhoColor.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pi\u00f9 che per la natura ideologica della sua attivit\u00e0 redazionale, il caso Philip Cross desta perplessit\u00e0 per l\u2019incredibile mole di lavoro che ha comportato. Al momento della scrittura di questo articolo, Cross \u00e8 il 231-esimo redattore di Wikipedia con 182219 modifiche in sedici anni. Il numero di voci sulle quali ha lavorato \u00e8 di 43071. La sua tabella di marcia segue un ritmo quasi militare con una media di trentuno modifiche al giorno, sette giorni su sette, Pasqua e Natale inclusi.\u00a0<strong>Cross agisce rimuovendo laddove possibile qualunque informazione positiva sui suoi bersagli.\u00a0<\/strong>Se un autore collabora con diverse testate giornalistiche, Cross elimina i riferimenti alle testate pi\u00f9 conosciute, cercando di far apparire la vittima come una figura marginale, oppure elimina riconoscimenti come i premi ricevuti. Altre tattiche sono invertire l\u2019ordine dei testi in modo da far apparire le parti negative per prime o semplicemente rimuovere alcune informazioni perch\u00e9 non rilevanti o provenienti da fonti giudicate inaffidabili dalla \u201ccomunit\u00e0\u201d di Wikipedia. In ultima istanza,\u00a0<strong>l\u2019efficacia di Cross \u00e8 dovuta soprattutto alla sua costanza.<\/strong>\u00a0Tornando migliaia di volte su una voce, a volte per anni, riesce a orientarne il contenuto nella direzione voluta.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-135435\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/3.png\" alt=\"\" \/><figcaption>\n<p>Figura 3: Numero di modifiche dell\u2019utente\u00a0<a href=\"https:\/\/xtools.wmflabs.org\/ec\/en.wikipedia.org\/Philip%20Cross\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Philip Cross<\/a>\u00a0per fasce orarie<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se una parte consistente dell\u2019attivit\u00e0 di Philip Cross \u00e8 diretta a infangare i detrattori dell\u2019interventismo occidentale, un\u2019altra \u00e8 invece rivolta a sostenere figure amiche, come Ruth Smeeth, deputato inglese e membro del gruppo\u00a0<em>Labour Friends of Israel<\/em>. A seguito di\u00a0<a href=\"https:\/\/wikileaks.org\/plusd\/cables\/09LONDON956_a.html\">rivelazioni documentali<\/a>\u00a0di Wikileaks, \u00e8 emerso il suo ruolo di informatrice presso l\u2019ambasciata americana circa questioni riservate del partito Labour. Cross ha prontamente rimosso questi riferimenti dalla sua voce. Nella pagina di Oliver Kamm, ex dirigente di un fondo speculativo e sostenitore della guerra in Iraq, Cross ha rimosso tutti i riferimenti a una causa per diffamazione. Nella pagina di Melanie Phillips, convinta sostenitrice di Israele e considerata uno dei falchi della questione iraniana, Cross ha rimosso una sezione che documentava il suo disaccordo con l\u2019evidenza scientifica riguardo ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>La vera identit\u00e0 di Philip Cross non \u00e8 nota e dunque, grazie all\u2019anonimato garantito da Wikipedia, pu\u00f2 continuare il suo lavoro indisturbato. George Galloway ha dichiarato di averlo identificato in una persona chiamata effettivamente Philip Cross. A suo dire, Cross ha una personalit\u00e0 fragile (vive con la madre, ha difficolt\u00e0 a deambulare e passa le sue giornate al computer) ma \u00e8 controllato da un potente (il cui nome non \u00e8 stato rivelato) per il quale lavora. Le conseguenze di questo lavoro non vanno sottovalutate. L\u2019ex deputato inglese Matthew Gordon-Banks ha riferito di essersi quasi suicidato in seguite alle falsit\u00e0 scritte sul suo conto da Cross. Di recente alcune vittime hanno cominciato a discutere di un\u2019azione legale collettiva per chiarire la natura delle diffamazioni pubblicate. Il caso di Philip Cross ha ottenuto una certa attenzione mediatica ma \u00e8 verosimile che esistano numerosi redattori in malafede di cui non si sa ancora nulla. Jimmy Wales ha fino a ora sostenuto Cross. Per approfondire il caso \u00e8 disponibile un report dettagliato su\u00a0<a href=\"https:\/\/wikipedia.fivefilters.org\/\">https:\/\/wikipedia.fivefilters.org\/<\/a>.<\/p>\n<div class=\"wp-block-banner-post\">\n<div class=\"banner-post\">\n<div class=\"bannerPreview def\">\n<div class=\"image\">\n<p>Nel recente documentario di Netflix\u00a0<em>The Social Dilemma<\/em>, c\u2019\u00e8 una scena nella quale si critica la pratica da parte delle multinazionali dell\u2019informazione, come Google e Facebook, di personalizzare le loro risposte in base a diversi parametri quali la posizione geografica e le informazioni personali. Questo feedback rinforzativo, si sostiene,\u00a0<strong>ha contribuito alla polarizzazione delle opinioni nella societ\u00e0 americana.\u00a0<\/strong>Nello stesso pezzo, Jaron Lanier immagina ironicamente cosa succederebbe se ognuno fosse presentato con una voce enciclopedica personalizzata. Confrontando la versione ebraica e araba della voce \u201cHamas\u201d, questo scenario non sembra poi cos\u00ec assurdo e si pu\u00f2 dare senso concreto al neologismo\u00a0<em>post-verit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-135436\" src=\"https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/v2\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Schermata-2020-12-15-alle-16.24.10.png\" alt=\"\" \/><figcaption>Traduzione approssimativa (Google translate) del primo paragrafo della voce Wikipedia \u201cHamas\u201d dall\u2019ebraico (sinistra) e dall\u2019arabo (destra). A voi verificare cosa diventa sulle pagine inglese e italiana.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per la versione inglese di Wikipedia, uno strumento particolarmente efficace per assicurarsi la convergenza delle voci rilevanti entro i limiti accettabili del dibattito pubblico<strong>\u00a0\u00e8 la censura delle testate alternative<\/strong>. Riferimenti ai principali media e agenzie di stampa dei paesi ostili agli Stati Uniti sono spesso censurati. \u00c8 cos\u00ec per Anadolu Agency (Turchia), CGTN (Cina), Telesur (Sud America), PressTV (Iran), RT (Russia) e molti altri. Anche numerosi media indipendenti americani come Alternet, Breitbart News e\u00a0<em>The Grayzone<\/em>\u00a0non sono tollerati. In compenso la maggior parte dei media corporativi come MSNBC, CNN,\u00a0<em>Washington Post<\/em>\u00a0e\u00a0<em>The Times<\/em>\u00a0sono classificati come attendibili. Wikileaks, nonostante il rigoroso processo di autenticazione e nonostante il vaglio di numerosi giornali \u201cmainstream\u201d tra cui l\u2019<em>Espresso<\/em>\u00a0in Italia e il\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0negli Stati Uniti, \u00e8 considerata fonte non attendibile.<\/p>\n<p>Grazie alle generose donazioni di gruppi come Google, Microsoft e Apple la fondazione Wikimedia ha ormai uno status di tutto rispetto fra le grandi multinazionali dell\u2019informazione. Le sue risorse finanziarie ammontano a circa 145 milioni di dollari e il suo direttivo si \u00e8 trasformato da un gruppetto di nerd visionari nel classico comitato esecutivo da multinazionale. L\u2019attuale direttrice, Katherine Maher, ha lavorato in precedenza con HSBC, Goldman Sachs, la banca mondiale e varie organizzazioni governative americane. Un ex segretario di stato tunisino, Slim Amamou, ha dichiarato dopo averla conosciuta che Maher \u00e8 probabilmente un agente sotto copertura. Un\u2019analisi pi\u00f9 dettagliata dell\u2019interessante passato di Katherine Maher, Jimmy Wales e di altri membri della Wikimedia Foundation \u00e8 disponibile su\u00a0<em><a href=\"https:\/\/thegrayzone.com\/2020\/06\/11\/meet-wikipedias-ayn-rand-loving-founder-and-wikimedia-foundations-regime-change-operative-ceo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">The Grayzone<\/a><\/em>.<\/p>\n<p><strong>Wikipedia \u00e8 ormai uno strumento conoscitivo onnipresente<\/strong>. Il motore di ricerca Google ha cominciato a fornire risposte alle ricerche affidandosi direttamente a Wikipedia (il riquadro a destra del browser) e per un dato argomento non \u00e8 raro trovare decine di pagine Wikipedia prima di qualunque altra. Nonostante la popolarit\u00e0, uno studio autorevole che esamini sistematicamente la qualit\u00e0 delle voci non \u00e8 ancora stato prodotto e forse non \u00e8 nemmeno possibile. Le battaglie del nostro secolo, pur non potendo prescindere da una dimensione fisica, si decidono nelle nostre coscienze e queste si formano tramite il caleidoscopio di informazioni a cui accediamo su internet. E se in Italia ambire a un\u2019autonomia nel settore dell\u2019informazione pu\u00f2 essere in questo momento utopistico,<strong>\u00a0almeno mettiamo da parte la visione oracolare di Wikipedia e consideriamola per quello che \u00e8<\/strong>: un\u2019enciclopedia a cui tutti possono partecipare e dove l\u2019anonimato garantisce un vantaggio a chi \u00e8 disposto a pagare e a organizzarsi.<\/p>\n<hr class=\"wp-block-separator\" \/>\n<p>[1]\u00a0 J. Lanier, You are not a Gadget, 2014.<\/p>\n<p>[2]\u00a0 T. Yasseri, A. Spoerri, M. Graham and J. Kert\u00e9sz, \u201cThe most controversial topics in Wikipedia: A multilingual and geographical analysis,\u201d\u00a0<em>Global Wikipedia: International and cross-cultural issues in online collaboration,\u00a0<\/em>2014.<\/p>\n<p>[3]\u00a0 A. Shaw and B. M. Hill, \u201cLaboratories of Oligarchy? How the Iron Law Extends to Peer Production,\u201d\u00a0<em>Journal of Communication,\u00a0<\/em>2014.<\/p>\n<p>[4]\u00a0 B. Heaberlin and S. DeDeo, \u201cThe Evolution of Wikipedia\u2019s Norm Network,\u201d\u00a0<em>Future Internet,\u00a0<\/em>2016.<\/p>\n<p>[5]\u00a0https:\/\/stats.wikimedia.org\/#\/en.wikipedia.org\/contributing\/editors\/normal|line|all|activity_level~5..24-edits*25..99-edits*100..-edits|monthly.<\/p>\n<p>[6] https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-security-wikipedia-idUSN1642896020070816.<\/p>\n<p>[7] A. Kolbe, \u201cJimmy Wales in: The Dictator and I \u2013 Wikipedian of the Year runs wiki organisation funded by an authoritarian regime [Kazakhstan],\u201d\u00a0<em>Wikipediocracy,\u00a0<\/em>2012.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[Fonte: https:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/controcultura\/societa\/lenciclopedia-oscura\/ ]<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Manfredo Di Porcia) Wikipedia \u00e8 un portale di informazione on-line che nasce nel 2001 come successore del portale Nupedia, il quale si proponeva di pubblicare materiale sottoposto a peer-review, combinando cos\u00ec la partecipazione del pubblico con l\u2019autorevolezza di esperti competenti. Data la relativa lentezza di pubblicazione,\u00a0i fondatori Jimmy Wales e Larry Sanger\u00a0danno vita a Wikipedia, un portale con meno vincoli di partecipazione e dove la comunit\u00e0 di utenti autogestisce l\u2019attivit\u00e0 editoriale. Oggi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":37731,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Lintellettuale-dissidente.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-fZN","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61491"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61491"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61491\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61492,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61491\/revisions\/61492"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}