{"id":61525,"date":"2020-12-21T09:30:49","date_gmt":"2020-12-21T08:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61525"},"modified":"2020-12-20T21:00:40","modified_gmt":"2020-12-20T20:00:40","slug":"conte-e-la-passerella-infelice-con-haftar-che-ci-costera-caro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61525","title":{"rendered":"Conte e la passerella infelice con Haftar che ci coster\u00e0 caro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di BABILON (Luciano Tirinnanzi)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-61527\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18prima-libia-1-uai-780x780-1-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18prima-libia-1-uai-780x780-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18prima-libia-1-uai-780x780-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18prima-libia-1-uai-780x780-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18prima-libia-1-uai-780x780-1-80x80.jpg 80w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18prima-libia-1-uai-780x780-1-320x320.jpg 320w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/18prima-libia-1-uai-780x780-1.jpg 780w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno sgambetto istituzionale, una atto irrituale, una passerella infelice. E una strategia controproducente da parte della presidenza del Consiglio sul dossier Libia. Ecco come leggere la visita di Giuseppe Conte a Bengasi, in occasione della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.babilonmagazine.it\/liberati-i-pescatori-di-mazara-sequestrati-in-libia\/\">liberazione dei pescatori tenuti in ostaggio da oltre cento giorni da parte del cosiddetto \u00abuomo forte della Cirenaica\u00bb, generale Khalifa Haftar<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In difficolt\u00e0 da settimane, il premier italiano deve aver pensato che quella fosse un\u2019occasione da non perdere per uscire dall\u2019angolo e portare a casa qualche risultato agli occhi degli italiani. Ma, come prevedibile, la sortita ha avuto l\u2019effetto opposto, creando altri malumori nell\u2019intero arco parlamentare, peraltro in una fase cos\u00ec delicata per la politica italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quella visita inopportuna, inoltre, ha oscurato e inficiato il vero risultato ottenuto: quello cio\u00e8 di aver riportato a casa sani e salvi dei nostri concittadini. Ma a quale prezzo? Quello di screditata l\u2019immagine dell\u2019Italia agli occhi del mondo. Vediamo perch\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pur non conoscendo i dettagli della trattativa (sono coperti dal segreto di Stato), si possono sin d\u2019ora enucleare tre ipotesi, per provare a spiegare la dinamica della liberazione degli ostaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima: abbiamo pagato un riscatto alla Cirenaica, e Conte insieme al ministro degli Esteri Di Maio hanno presenziato a garanzia dello scambio. Ci auguriamo che questa ipotesi sia inverosimile, anche perch\u00e9 non ci sarebbe stata alcuna necessit\u00e0 di attraversare il Mediterraneo da parte dei vertici della diplomazia italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Seconda: il generale Haftar si \u00e8 reso disponibile al rilascio degli ostaggi, ma ha preteso da parte di Roma una legittimazione della sua persona attraverso un atto formale, come appunto la visita di un capo di governo a un altro \u00abcapo di stato\u00bb. Quale peraltro Haftar non \u00e8 (almeno non finch\u00e9 la guerra non sar\u00e0 vinta, cosa che \u00e8 lungi dall\u2019avvenire).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E cos\u00ec Roma si \u00e8 piegata al suo volere, dimostrando una debolezza negoziale senza pari e una sudditanza politica che in futuro potrebbe dar adito a tentativi di emulazione da parte di altri soggetti non meglio intenzionati: come a dire che, se io rapisco degli italiani, posso sperare in una visita e in un riconoscimento formale da parte del governo di Roma. Comunque la si voglia vedere, quella visita al vertice ha creato di per s\u00e9 un precedente pericoloso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Terza ipotesi: Conte e Di Maio non erano l\u00e0 per gli ostaggi, bens\u00ec per impegni istituzionali volti a intessere nuove e migliori relazioni con una delle parti in lotta nella guerra civile libica. Come atto di buona fede, a seguito dei negoziati Haftar avrebbe poi liberato gli ostaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa \u00e8 la versione forse pi\u00f9 \u00abromantica\u00bb. E avrebbe persino tenuto, se la narrazione da parte di Palazzo Chigi avesse avuto un tono simile. Anche perch\u00e9 non ci sarebbe niente di strano nel tentativo di ricucire i rapporti con una controparte che, vuoi o non vuoi, gioca un ruolo importante in Libia e che, per dire, frequenta tranquillamente i salotti parigini cos\u00ec come quelli moscoviti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di tutte queste ipotesi, per\u00f2, ce n\u2019\u00e8 un\u2019altra, che ne assomma due o pi\u00f9: e attiene alla vanit\u00e0. Come che sia andata, il premier e il suo rivale della Farnesina hanno c\u00f2lto l\u2019approssimarsi del Natale e valutato l\u2019opportunit\u00e0 di concludere proprio adesso la trattativa, recandosi in Libia personalmente per fare un po\u2019 di pubblicit\u00e0 al sempre pi\u00f9 traballante governo, ansioso di risultati che tardano ad arrivare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Del resto, era gi\u00e0 accaduto con la liberazione della cooperante Silvia Romano, rapita in Kenya, quando la triste passerella di Ciampino ci mostr\u00f2 Conte e Di Maio che sgomitavano per intestarsi quel successo (allora fu pagato un riscatto, peraltro), salvo poi scoprire che la ragazza era apparsa vittima di una sorta di sindrome di Stoccolma. Cosa che, come adesso, si ritorse loro contro.<\/p>\n<blockquote><p><strong><em>Il punto vero \u00e8, tuttavia, un altro, e cio\u00e8 che i nostri rappresentanti non hanno valutato sufficientemente le conseguenze delle loro azioni. Come si fa a dimenticare, ad esempio, che il generale Haftar aveva fatto rapire quei pescatori e, pur di tenerli come arma di ricatto contro l\u2019Italia, gli aveva infilato una dozzina di panetti di eroina nelle cassette del pesce, accusandoli di narcotraffico internazionale? Come si fa dunque a trattare con gente simile, disposta a tutto pur di ottenere soddisfazione? Uno stato democratico come l\u2019Italia non dovrebbe permettere simili giochetti umilianti che vanno contro i diritti umani.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Altra sottovalutazione: Haftar \u00e8 sostenuto dall\u2019Egitto del generale Al Sisi, lo stesso governo che ha lasciato che il giovane ricercatore Giulio Regeni venisse seviziato e il suo corpo fosse poi abbandonato lungo un\u2019autostrada. Lo stesso governo che ha depistato le indagini per anni. E lo stesso che, anche in questo caso, ha messo in casa di Regeni della droga, per sviare l\u2019attenzione dal barbaro omicidio dei suoi funzionari di Stato.<\/em><\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Dunque, ci siamo piegati all\u2019Egitto e ora persino alla \u00abmezza Libia\u00bb di Haftar, il quale peraltro \u00e8 nemico dichiarato del governo di Tripoli, che l\u2019Italia e l\u2019Onu invece sostengono sin da quando \u00e8 rinfocolata la guerra civile. Come \u00e8 stato possibile sottovalutare tutto ci\u00f2? E come lo interpreteranno i tripolini di Al Serraj?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, va detto che Giuseppe Conte \u00e8 notoriamente legato mani e piedi ai servizi d\u2019intelligence, sin dal giorno in cui ha scelto di tenersi le deleghe ai servizi anzich\u00e9 lasciare ad altri quel ruolo, per evitare accentramenti di potere come accade da consuetudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ancora bruciano le polemiche sul blitz notturno con il quale il premier sperava di inserire in legge di bilancio la creazione di Fondazione per la cybersicurezza, un ente di cui non si capisce l\u2019utilit\u00e0, cui sarebbero destinati fondi sconosciuti e che verrebbe presieduto dallo stesso presidente del Consiglio e gestito direttamente dai vertici dell\u2019intelligence (Dis). Cos\u00ec come brucia la sortita agostana comparsa nel decreto emergenza-Covid, che puntava a prorogare gli incarichi di vertice delle due Agenzie \u00aballa zitta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste mosse, se da un lato sottolineano il rapporto speciale che esiste tra Conte e l\u2019intelligence italiana (\u00ab\u00e8 una loro creatura\u00bb, ha azzardato qualcuno), dall\u2019altro preoccupano il parlamento per la tendenza di Conte stesso all\u2019accentramento progressivo dei poteri verso l\u2019esecutivo, a tutto detrimento del legislativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ammesso che sia davvero cos\u00ec, il capo del governo deve aver inevitabilmente ascoltato i consigli e l\u2019analisi di merito dei servizi segreti sul caso, prima di effettuare il sorvolo del Mediterraneo. Se cos\u00ec non fosse, la cosa sarebbe ancora pi\u00f9 grave. Se cio\u00e8 egli avesse deciso di andare motu proprio, sarebbe la dimostrazione che Palazzo Chigi improvvisa in politica internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un suggerimento su come siano andate le cose, tuttavia, ce lo ha fornito Raffaele Volpi. Il presidente del Copasir \u2013 cio\u00e8 l\u2019organo di controllo parlamentare sui servizi di sicurezza della repubblica \u2013 ha infatti commentato la vicenda con il seguente stringato comunicato: \u00abUn mio sincero ed affettuoso ringraziamento al generale Caravelli e al personale dell\u2019Aise per la costante dedizione e il determinante lavoro svolto. Unicamente a loro va la mia sentita gratitudine\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dove quell\u2019\u00abunicamente\u00bb la dice lunga sul giudizio del Copasir circa la mossa di Conte. Il premier, infatti, non ha avvertito il comitato di controllo, scavalcando le gerarchie e ignorando le prassi istituzionali (un vizio di cui lo accusano spesso). \u00c8 anche per questo motivo se oggi la sua poltrona traballa e se la sua legittimit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso messa in discussione. Di certo, per uscirne non potr\u00e0 chiedere aiuto a Khalifa Haftar.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.babilonmagazine.it\/conte-passerella-infelice-haftar-ci-costera-caro\/\">https:\/\/www.babilonmagazine.it\/conte-passerella-infelice-haftar-ci-costera-caro\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di BABILON (Luciano Tirinnanzi) Uno sgambetto istituzionale, una atto irrituale, una passerella infelice. E una strategia controproducente da parte della presidenza del Consiglio sul dossier Libia. Ecco come leggere la visita di Giuseppe Conte a Bengasi, in occasione della\u00a0liberazione dei pescatori tenuti in ostaggio da oltre cento giorni da parte del cosiddetto \u00abuomo forte della Cirenaica\u00bb, generale Khalifa Haftar. In difficolt\u00e0 da settimane, il premier italiano deve aver pensato che quella fosse un\u2019occasione da non&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":95,"featured_media":51126,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/BABILON.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-g0l","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61525"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/95"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61525"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61525\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61530,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61525\/revisions\/61530"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51126"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}