{"id":61537,"date":"2020-12-21T10:30:28","date_gmt":"2020-12-21T09:30:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61537"},"modified":"2020-12-20T23:57:02","modified_gmt":"2020-12-20T22:57:02","slug":"pmi-non-si-vive-di-sola-moratoria-parla-lavv-stanislao-chimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61537","title":{"rendered":"Pmi, non si vive di sola moratoria. Parla l\u2019avv. Stanislao Chimenti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>FORMICHE (Claudio Sirti)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Qualsiasi moratoria risolve solo un sintomo della crisi, ma non affronta in alcun modo il problema delle cause. La questione emerge con chiarezza proprio nel settore del credito: un conto \u00e8 la moratoria concessa per superare un problema transeunte: un\u2019annata sfortunata o un evento catastrofico. Altro conto \u00e8 se concessa in un contesto di deterioramento strutturale di interi settori economici. Conversazione con Stanislao Chimenti, docente di Diritto commerciale e partner dello studio internazionale Delfino Willkie Farr&amp;Gallagher.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 necessario intervenire non con la \u201cmoratoria\u201d sui pagamenti per alleggerire la carenza di cassa, ma anche con misure di natura strutturale. Ecco quali secondo l\u2019avvocato Stanislao Chimenti, docente di Diritto commerciale e partner dello studio internazionale Delfino Willkie Farr&amp;Gallagher che Formiche.net ha interpellato per capire come poter far riprendere le Pmi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il mercato del credito \u00e8 stato fortemente inciso dalla pandemia. Come giudica il recente richiamo della Bce sulle banche europee a mantenere invariati i criteri di valutazione del rischio di credito?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta di un\u2019iniziativa che ben evidenzia i termini del problema. La vigilanza bancaria comunitaria paventa il credit crunch. In sintesi, si teme che se si allentassero le maglie dei controlli, le sofferenze emergerebbero improvvisamente, con un impatto sul sistema bancario ben maggiore. Si esortano cos\u00ec le banche a mantenere inalterati i propri standard di segnalazione tempestiva delle posizioni, al fine di scongiurare il rischio di \u201cingolfamento\u201d dei bilanci con posizioni che oggi appaiono solide, ma sono presto destinate a essere classificate quali npl.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Lei ritiene che questo approccio non sia desiderabile?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La funzione di controllo non pu\u00f2 in alcun modo essere depotenziata e condivido la preoccupazione della Bce che la vigilanza debba continuare a operare con efficienza anche, e anzi soprattutto, durante una pandemia. Ma i metodi debbono essere del tutto diversi e distinti rispetto agli standard ordinari. Non \u00e8 possibile, ad esempio, applicare gli automatismi degli strumenti di allerta e prevenzione e, in generale, tutti gli strumenti che sono via via stati approntati in tempi di \u201cnormalit\u00e0\u201d. Come ho gi\u00e0 avuto modo di osservare, la moratoria conferisce liquidit\u00e0 ma non risolve il problema delle cause che hanno privato le aziende e i professionisti di circolante. Di pi\u00f9, la crisi non \u00e8 solo di cassa ma, in moltissimi casi, e anzi in interi settori, \u00e8 una crisi sistemica, strutturale, la quale investe e forse travolge larghi comparti dell\u2019economia che non riescono pi\u00f9 a competere sul mercato in seguito alla pandemia e alle normative che, in larga parte dell\u2019Europa, hanno limitato o addirittura impedito tout court l\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 di impresa. Tale essendo il problema, \u00e8 impensabile che gli strumenti e le metodologie della vigilanza restino invariati, magari in virt\u00f9 di automatismi che sono oramai anacronistici. Se un\u2019azienda ha ottenuto una moratoria sul pagamento di un mutuo a causa della crisi Covid-19, \u00e8 ragionevole ritenere che, alla data odierna, non possa avere superato le cause che l\u2019hanno indotta a richiedere la sospensione e il rinvio delle scadenze. \u00c8 allora utile e doveroso che la vigilanza continui a operare; ma \u00e8 necessario che essa indaghi approfonditamente il segmento dei prestiti e del credito valutando l\u2019impatto specifico della pandemia sulle imprese e approntando reazioni il pi\u00f9 possibile specifiche e differenziate. Solo in questo modo si potr\u00e0 evitare non tanto e non solo il credit crunch quanto il collasso dell\u2019intero sistema, non solo italiano, ma anche europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 allo studio anche una nuova procedura di esdebitazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mi pare un\u2019iniziativa oltre modo opportuna, contenuta in parte nel nuovo codice della crisi di impresa ma che \u00e8 utile anticipare, visto lo slittamento dell\u2019entrata in vigore di questa nuova normativa. Di pi\u00f9, se le ipotesi che stanno circolando dovessero trovare conferma, si tratterebbe di una previsione che riguarderebbe anche le persone fisiche e le imprese al di sotto della soglia di fallimento o i professionisti, nonch\u00e9, per la prima volta, il \u201cnucleo familiare\u201d. La procedura tenderebbe a verificare l\u2019assenza di comportamenti dolosamente fraudolenti, ma per il resto mirerebbe ad alleggerire quanto pi\u00f9 possibile il carico debitorio che negli ultimi tempi ha finito per schiacciare famiglie e imprese, sia per il protrarsi di una crisi macroeconomica che oramai perdura da oltre dieci anni, sia, va da s\u00e9, da ultimo per la crisi pandemica. Ovviamente sar\u00e0 necessario attendere il testo definitivo, ma mi pare che la direzione sia quella giusta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Come giudica il tema della moratoria dei pagamenti attuata in Italia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La misura era indubbiamente necessaria, ma non sufficiente. Come ho detto, qualsiasi moratoria risolve solo un sintomo della crisi, ma non affronta in alcun modo il problema delle cause. La questione emerge con chiarezza proprio con riferimento al settore del credito: un conto \u00e8 la moratoria concessa per superare un problema transeunte: un\u2019annata sfortunata, un evento catastrofico, ecc. Altro conto \u00e8 se la moratoria viene s\u00ec concessa, ma in un contesto di deterioramento strutturale di interi settori economici. In quei casi il mero rinvio pu\u00f2 addirittura aggravare il problema se non \u00e8 accompagnato da misure di natura strutturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In Inghilterra la concessione della moratoria attiene a criteri oggettivi che per\u00f2 tengono conto della crisi attuale. Difatti, un\u2019impresa in difficolt\u00e0 pu\u00f2 ottenere una moratoria di 40 giorni lavorativi che, in presenza dell\u2019autorizzazione del Tribunale e dei creditori, pu\u00f2 estendersi sino a 12 mesi. Fino al 31 marzo 201, peraltro, i criteri di accesso al beneficio sono meno stringenti dell\u2019ordinario, giacch\u00e9 la moratoria viene concessa anche a societ\u00e0 che siano state assoggettate a procedure concorsuali negli ultimi 12 mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Anche l\u2019Italia ha mostrato attenzione al problema proprio in relazione al tema dell\u2019adeguamento del sistema dei controlli alla eccezionalit\u00e0 della situazione. Come noto, infatti, \u00e8 stata rinviata l\u2019entrata in vigore del nuovo codice della crisi d\u2019impresa e degli istituti di allerta e prevenzione. Quegli strumenti, pensati per una situazione del tutto diversa, avrebbero finito per aggravare ingiustamente le crisi di impresa. L\u2019auspicio \u00e8 che durante questo periodo, venga affrontato il tema di una riforma organica e sistematica della crisi di impresa che tenga nel debito conto l\u2019eccezionalit\u00e0 della crisi epidemiologica. In parallelo, sar\u00e0 necessario fornire le imprese di una liquidit\u00e0 ben maggiore di quanto non sia stato fatto finora, secondo progetti di investimento strategici nei settori chiavi del sistema-Paese.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2020\/12\/moratoria-chimenti-credito\/\">https:\/\/formiche.net\/2020\/12\/moratoria-chimenti-credito\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Claudio Sirti) Qualsiasi moratoria risolve solo un sintomo della crisi, ma non affronta in alcun modo il problema delle cause. La questione emerge con chiarezza proprio nel settore del credito: un conto \u00e8 la moratoria concessa per superare un problema transeunte: un\u2019annata sfortunata o un evento catastrofico. Altro conto \u00e8 se concessa in un contesto di deterioramento strutturale di interi settori economici. 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