{"id":61564,"date":"2020-12-22T08:00:33","date_gmt":"2020-12-22T07:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61564"},"modified":"2020-12-21T14:29:33","modified_gmt":"2020-12-21T13:29:33","slug":"firenze-e-una-citta-in-svendita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61564","title":{"rendered":"Firenze \u00e8 una citt\u00e0 in svendita"},"content":{"rendered":"<p><strong>di IL PONTE (Tomaso Montanari)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.ilponterivista.com\/wp-content\/uploads\/nardella.jpeg\" alt=\"\" width=\"654\" height=\"368\" \/><\/div>\n<div class=\"entry-content\">\n<div class=\"pf-content\">\n<p align=\"justify\"><i>[Questa storia non riguarda solo me, dice Tomaso Montanari in conclusione di questo intervento, riguarda tutti quei fiorentini \u2013 e non solo loro \u2013 che hanno a cuore la tenuta democratica della loro citt\u00e0 e del paese. Noi del Ponte \u2013 e Montanari fa parte della direzione della rivista \u2013 gi\u00e0 nel lontano 1988 costruimmo un numero (<\/i>Firenze s\u2019\u00e8 desta<i>) contro l\u2019operazione Fiat-Fondiaria in cui cominciavamo a intravvedere \u00abuna citt\u00e0 all\u2019incanto\u00bb. L\u2019operazione evidentemente continua].<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">Il sindaco Dario Nardella e la giunta comunale (Giachi, Bettini Del Re, Funaro, Gianassi, Giorgetti, Guccione, Martini, Sacchi, Vannucci) della mia citt\u00e0 mi chiedono i danni in sede civile: 15.000 euro a testa, per un totale di 165.000 euro. Lo fanno \u00abin proprio e quale sindaco\u00bb e \u00abquali assessori\u00bb: se dovessero mai vincere, per\u00f2, i miei soldi andrebbero a loro, non alla citt\u00e0. Lo fanno per una singola frase di trentaquattro parole che ho pronunciato, rispondendo a una domanda, nel corso di un\u2019intervista di\u00a0<i>Report<\/i>\u00a0l\u20198 giugno scorso. Eccola: \u00abFirenze e\u0300 una citta\u0300 in svendita. \u00c8 una citta\u0300 all\u2019incanto, e\u0300 una citta\u0300 che se la piglia chi offre di pi\u00f9, e gli amministratori di Firenze sono al servizio di questi capitali stranieri\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">La ripeto qui, solo perch\u00e9 si sappia di cosa sto parlando, ma\u00a0<i>absit iniuria verbis<\/i>!<\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">Come \u00e8 noto, le interviste televisive non vengono trasmesse integralmente. Quella frase, infatti, arrivava alla conclusione di un lungo ragionamento sulla teleferica che dovrebbe esser costruita nel tutelatissimo Giardino di Boboli per portare pi\u00f9 agevolmente i facoltosi clienti nel resort a cinque stelle in cui sar\u00e0 trasformato l\u2019ex convento ed ex ospedale militare di San Giorgio alla Costa, bene pubblico alienato a privati e consacrato al mercato del lusso. Prima di quella frase, infatti, avevo detto al mio intervistatore (Giuliano Marrucci): \u00abSi dice \u201clo potranno usare i fiorentini\u201d: ce le vedo le massaie fiorentine mettersi in fila con i clienti del resort di lusso, con le borse della spesa per farsi portare in un luogo dove appunto non ci abita quasi pi\u00f9 nessuno grazie alle politiche del comune. \u00c8 un po\u2019 il simbolo, perch\u00e9 \u00e8 davvero lo spazio pi\u00f9 pregiato (un altro era San Firenze)\u00bb. Mi interrompe Marrucci, chiedendo: \u00abQuindi attrarre investimenti con appunto la possibilit\u00e0 di cambio di destinazione d\u2019uso anche molto impattanti, possibilit\u00e0 di ristrutturazione anche molto impattanti e una volta che hai attratto questi investimenti, mettere la progettazione urbanistica della citt\u00e0, i servizi della citt\u00e0, al servizio di quegli investimenti l\u00e0\u00bb. E io rispondo: \u00abla teleferica di Boboli, la possibilit\u00e0 di farla, ha avuto il via in un cambio di piano urbanistico del Comune di Firenze dopo che l\u2019acquisto di Costa San Giorgio era stato fatto. Cio\u00e8, le amministrazioni si impegnano: poi noi non sappiamo tutto quello che si dicono nelle cene private che preludono a questi acquisti, ma \u00e8 chiaro che l\u2019amministrazione d\u00e0 delle garanzie, sta dalla parte degli investitori, e si dice continuamente che Firenze deve attrarre investitori stranieri. Firenze \u00e8 una citt\u00e0 in svendita, \u00e8 una citt\u00e0 all\u2019incanto, una citt\u00e0 che se la piglia chi offre di pi\u00f9: e gli amministratori di Firenze sono al servizio di questi capitali stranieri che prendono la citt\u00e0 e la smembrano\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019espressione \u201cessere al servizio\u201d la usa Marrucci, e io la riprendo: e la riprendo volentieri, perch\u00e9 l\u2019ho usata mille volte, anche per i governanti della mia disgraziata, amatissima citt\u00e0. Mi \u00e8 rimasta nell\u2019orecchio fin da bambino, quando lessi per la prima volta\u00a0<i>Lettera a una professoressa<\/i>\u00a0di don Lorenzo Milani. Criticando con durezza la scuola pubblica che tradisce il suo compito, egli scrive: \u00abCerte scuole di preti sono pi\u00f9 leali. Sono strumento della lotta di classe e non lo nascondono a nessuno. Dai barnabiti a Firenze la retta d\u2019un semiconvittore \u00e8 di 40.000 lire al mese. Dagli scolopi 36.000. Mattina e sera al servizio d\u2019un padrone solo. Non a servire due padroni come voi\u00bb. Come spesso succede, le parole di don Lorenzo sono quelle del Vangelo: \u00abnon si pu\u00f2 servire a due padroni\u00bb. N\u00e9 Ges\u00f9 n\u00e9 Milani pensavano che ci fosse \u201ccorruzione\u201d: condannavano, sotto il profilo etico, una libera scelta. Io condanno, sempre sotto il profilo etico, una scelta politica: l\u2019amministrazione di Firenze ha scelto di essere al servizio di una idea di citt\u00e0 che \u2013 \u00e8 il mio giudizio politico \u2013 la uccide. Lo spopolamento del centro storico \u00e8 il frutto di questa scelta a favore dei capitali stranieri e non dei cittadini; per i resort di lusso e non per la residenza; per i frazionamenti al servizio della trasformazione in air bnb e non per politiche a favore delle famiglie.<\/p>\n<p align=\"justify\">Io credo che Nardella e i suoi assessori abbiano capito, come tutti gli altri, che la mia era, ed \u00e8, una dura critica politica, non certo l\u2019allusione a scambi illeciti. Potrei amaramente dire: magari ci fossero quegli scambi, almeno capirei che c\u2019\u00e8 una ragione per massacrare una citt\u00e0!<\/p>\n<p align=\"justify\">Invece non ci sono, per quel che so e, dunque, \u00e8 un massacro gratuito.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa richiesta di danni, allora, come altro pu\u00f2 interpretarsi se non come un\u2019intimidazione contro un oppositore, assai pesante sotto il profilo economico. I miei contradditori mi definiscono \u00abpersonaggio politico di livello nazionale\u00bb: ne sono onorato, ma \u00e8 una definizione ingiustificata. Ho certo delle idee che non ho mai nascosto, ma non sono mai stato iscritto ad alcun partito, non mi sono mai candidato in alcuna competizione politica nazionale o anche solo locale. La verit\u00e0 \u00e8 che si cerca di ridurre al silenzio un intellettuale libero e scomodo: non coinvolgendo\u00a0<i>Report<\/i>\u00a0o la Rai, ma chiamando in giudizio solo me, personalmente. In una Firenze in cui non c\u2019\u00e8 praticamente opposizione politica, in cui la stampa \u00e8 allineata al potere e le personalit\u00e0 libere si esprimono cautamente in privato, ci si accanisce contro una delle poche voci contro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per amore della mia citt\u00e0, non tacer\u00f2. Ce la metter\u00f2 tutta perch\u00e9 questa improvvida causa diventi una grande questione civile, non solo fiorentina. Appena sar\u00e0 possibile indire assemblee civiche, proietter\u00f2 l\u2019intera intervista, e chieder\u00f2 ai fiorentini che si riconoscono in questa battaglia per un\u2019altra Firenze di contribuire anche economicamente, perch\u00e9 no, sostenendo insieme a me non solo la battaglia processuale, ma anche le spese legali, ammesso che io debba pagarle, perch\u00e9 nessun giudice, ne sono certo, potr\u00e0 condannarmi per un\u2019opinione e se dovessi vincere le spese me le pagheranno loro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa storia non riguarda solo me: \u00e8 in gioco la libert\u00e0 del pensiero critico e la tenuta democratica del nostro stare insieme, non sar\u00f2 solo a combattere ne sono certo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2020\/12\/15\/firenze-e-una-citta-in-svendita\/\">https:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2020\/12\/15\/firenze-e-una-citta-in-svendita\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PONTE (Tomaso Montanari) &nbsp; [Questa storia non riguarda solo me, dice Tomaso Montanari in conclusione di questo intervento, riguarda tutti quei fiorentini \u2013 e non solo loro \u2013 che hanno a cuore la tenuta democratica della loro citt\u00e0 e del paese. 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