{"id":61673,"date":"2021-01-02T00:51:25","date_gmt":"2021-01-01T23:51:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61673"},"modified":"2021-01-02T09:31:14","modified_gmt":"2021-01-02T08:31:14","slug":"lintelligenza-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61673","title":{"rendered":"L&#8217;intelligenza sociale"},"content":{"rendered":"<p>di ALESSANDRO CASTELLI (FSI-Riconquistare l&#8217;Italia Trento)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prologo<br \/>\nHo deciso di presentare questo post, il cui titolo sembra esulare i contenuti di questo sito, perch\u00e9 mi trovo a essere sempre pi\u00f9 preoccupato dalla logica di scontro frontale fra due fazioni &#8211; sempre meno destra\/sinistra, progressisti\/conservatori, socialisti\/liberali e sempre pi\u00f9 forze del Bene contro le forze del Male &#8211; che \u00e8 ormai la cifra della politica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I.<br \/>\nSe si osservano due persone discutere si pu\u00f2 fare la seguente osservazione: i due contendenti lottano con l\u2019idea di, e allo scopo di, avere ragione. Parrebbe che l\u2019idea che innerva tale conflitto sia che tra le due parti in causa ci sia una distinzione primaria: tra chi ha ragione e chi ha torto. A questa nozione se ne accompagna un\u2019altra: che il conflitto non sia, o non sia soltanto, lo strumento ultimo per dirimere la questione, ma che sia proprio la strada per far emergere quale delle due parti in causa (o tre, o quelle che sono) sia dalla parte della ragione. Ma in fondo quale altro vero motivo ci pu\u00f2 essere dietro a un conflitto, se non proprio quello di dimostrare all\u2019altro che sia aveva in prima istanza ragione? E questo \u00e8 dimostrabile attraverso una semplice osservazione: chi mai \u00e8 convinto di essere nel torto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, se le cose stessero un questo modo, \u00e8 chiaro che a ogni conflitto corrisponderebbe una vittoria per la ragione e una sconfitta per il torto, dove colui che aveva torto riconosce, attraverso la dolce forza del logos, di aver commesso un errore nel suo ragionamento e si dichiara disponibile a assumere il punto di vista dell\u2019avversario dialettico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mondo reale, per\u00f2, le cose non stanno cos\u00ec, perch\u00e9 non succede quasi mai che le due parti in causa abbiano una torto e una ragione, ma piuttosto accade che l\u2019una e l\u2019altra parte abbia ragione nel portare avanti i propri interessi. Inoltre, quando si assiste a una diatriba, l\u2019atteggiamento non \u00e8 quello di un osservatore neutrale, ma pi\u00f9 quello degli ultras di una squadra di calcio: ci si accalora, ci si indigna per un fallo &#8211; quando l\u2019avversario dialettico afferma qualcosa che noi riteniamo eticamente riprovevole &#8211; ci si infuria per la sconfitta anche quando \u00e8 ormai acclarato che si era dalla parte del torto. In una parola: ci si emoziona. Ma queste emozioni, da dove vengono?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">II.<br \/>\nCi sono due modelli che sembrano poter rispondere a questa domanda. Il primo si pu\u00f2 descrivere cos\u00ec: ognuno di noi sceglie una posizione rispetto ai massimi sistemi sulla base di un ragionamento logico che tiene conto dei propri interessi. A quel punto ogni volta che ci si trova di fronte a un fatto che va a favorire o a sfavorire questi interessi, la reazione emotiva che ne deriva non \u00e8 altro che una sintesi di una visione volta a preservare gli interessi in gioco, visione che \u00e8 gi\u00e0 stata processata a suo tempo e di cui di fronte al fatto in questione non ci sarebbe tempo di rifare tutti i passaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo invece \u00e8 questo: da qualche parte dentro l\u2019<em>homo sapiens<\/em> ci sono delle predisposizioni innate a fargli provare delle emozioni di fronte a determinati fatti &#8211; e, di converso, a rimanere freddo di fronte ad altri. Soltanto a causa dello stimolo di tali predisposizioni allora si decide di allinearsi a determinati interessi. In altre parole: prima ci sono delle reazioni emotive, poi i ragionamenti logici che le giustificano. Se il modello pi\u00f9 corretto \u00e8 il secondo, ne discendono delle conseguenze molto interessanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">III.<br \/>\nInnanzitutto, se \u00e8 vero che le scelte di campo sono il risultato di reazioni emotive che hanno come sorgente la natura particolare di ogni essere umano, ovvero in ultima analisi su pattern neuronali su cui uno non ha pi\u00f9 controllo di quanto possa avere sul proprio naso, l\u2019idea di colpe collettive che ricadono su determinati interessi e determinate ideologie \u00e8 semplicemente assurda. Se una persona fa una scelta di campo, non \u00e8 perch\u00e9 questa persona \u00e8 buona o cattiva, qualsiasi significato poi si possa dare a parole del genere, ma \u00e8 semplicemente il risultato di reazioni emotive innate, o della mancanza delle stesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo parrebbe proprio che tutto sommato il <em>drive<\/em> soggiacente agli esseri umani sia lo stesso, ovvero una sorta di grumo primordiale di emozioni che funge da sorgente alla razionalit\u00e0. Se tutto questo \u00e8 vero, allora ne consegue che tali reazioni emotive siano il viatico alla solidariet\u00e0 verso coloro per i quali si prova delle emozioni positive (s\u00e9 stessi per gli egoisti e i narcisisti) e al fastidio verso la parte in causa verso la quale si prova delle emozioni negative &#8211; oppure nessuna emozione. E quindi qui nasce il conflitto tra chi solidarizza per alcuni e chi solidarizza per altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019errore, qui, \u00e8 pensarsi il Bene &#8211; tale perch\u00e9 sarebbe dimostrabile come tale attraverso un ragionamento logico ripetibile da qualsiasi coscienza normale &#8211; che si trova a combattere contro il Male &#8211; tale perch\u00e9 portatore di istanze ignobili, e ignobili non tanto eticamente, ma perch\u00e9 irrazionali, illogiche, dedotte da fatti non dimostrati, o indimostrabili, o magari completamente inventati. Invece, entrambe le parti seguono solo il loro istinto, istinto che li spinge a provare solidariet\u00e0 verso una parte di mondo e non, oppure meno, per l\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In terzo luogo, il vero problema per\u00f2 \u00e8 che la sezione di mondo verso cui una persona solidarizza diventa <em>ipso facto<\/em> la prova della sua superiorit\u00e0 morale, nel senso che ognuno \u00e8 convinto che solo le persone dotate di una superiorit\u00e0 morale solidarizzano verso quella sezione di mondo e non verso altre. Quando invece si tratta solo del risultato di meccanismi su cui non si ha alcun vero controllo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, non esistono persone buone o cattive, altruiste o egoiste, compassionevoli o impietose: ognuno \u00e8 un impasto di queste caratteristiche le quali alternativamente emergono quando ci si trova gettati in una situazione dove si ha di fronte quella sezione di mondo corrispondente. Chi si indigna per A e B contro chi si indigna per C e D. Tutti e due convinti di essere superiore all\u2019altro perch\u00e9 la propria indignazione \u00e8 fondata sulla ragione mentre quella del nemico no. Tutti e due beatamente ignari di essere semplicemente dei pupazzi agitati da un burattinaio, ovvero l\u2019istinto. Tutti e due assolutamente dimentichi del fatto che i loro bei ragionamenti razionali si basano su una sorgente irrazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Epilogo<br \/>\nSono consapevole del fatto che questo breve scritto faccia emergere pi\u00f9 problemi di quanti ne risolva. Per esempio, rimane completamente aperta la questione di come e in che misura la societ\u00e0 possa determinare una reazione emotiva innata finch\u00e9 si vuole ma allo stesso tempo malleabile di fronte all\u2019ambiente. Rimane altres\u00ec aperto di come considerare le opinioni razionalmente fondate rispetto a quelle che non lo sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, ritengo innegabile che prendere coscienza dell\u2019unit\u00e0 soggiacente alle opinioni e alle azioni, anche politiche, potrebbe, forse, far capire che i conflitti tra esseri umani sono appunto tali, e non conflitti tra il Bene e il Male. Potrebbe cio\u00e8 aprire nel migliore dei casi a una vera democrazia e, quanto meno e molto pi\u00f9 realisticamente, a una guerra dove venga osservata almeno la parvenza di un diritto e non a una guerra verso un nemico disumanizzato che vede, a seconda del grado di disumanizzazione dell\u2019avversario, come fine ultimo l\u2019assorbimento o la distruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma anche cos\u00ec, non si sfuggirebbe alla regola base: anche chi caldeggiasse questa soluzione non lo farebbe perch\u00e9 illuminato da chiss\u00e0 quale verit\u00e0, ma semplicemente perch\u00e9 il suo istinto lo porta a evitare il conflitto e preferire soluzioni meno brutali. Tuttavia, c\u2019\u00e8 anche da dire che portare lo scontro su un terreno di verit\u00e0 come processo svolto da parti contrapposte in un regime di collaborazione &#8211; quanto meno con gli elementi meno estremisti di una parte e dell\u2019altra &#8211; e non su un terreno di fatti esibiti come verit\u00e0 &#8211; ritenuti veri da chi, poi? &#8211; e sguainati come spade, a me ricorda molto una definizione: quella di intelligenza sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALESSANDRO CASTELLI (FSI-Riconquistare l&#8217;Italia Trento) &nbsp; Prologo Ho deciso di presentare questo post, il cui titolo sembra esulare i contenuti di questo sito, perch\u00e9 mi trovo a essere sempre pi\u00f9 preoccupato dalla logica di scontro frontale fra due fazioni &#8211; sempre meno destra\/sinistra, progressisti\/conservatori, socialisti\/liberali e sempre pi\u00f9 forze del Bene contro le forze del Male &#8211; che \u00e8 ormai la cifra della politica. &nbsp; I. Se si osservano due persone discutere si pu\u00f2&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":61704,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[6753,6],"tags":[6766,6765,6767,1386],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/3782.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-g2J","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61673"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61673"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61673\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61686,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61673\/revisions\/61686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61673"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61673"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61673"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}