{"id":61779,"date":"2021-01-13T10:30:25","date_gmt":"2021-01-13T09:30:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61779"},"modified":"2021-01-11T09:04:12","modified_gmt":"2021-01-11T08:04:12","slug":"agli-albori-della-mmt-una-conversazione-con-bill-mitchell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=61779","title":{"rendered":"Agli albori della MMT \u2013 Una conversazione con Bill Mitchell"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>BILL MITCHELL<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Una conversazione con Bill Mitchell<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nel 1994 il professor\u00a0<a href=\"http:\/\/bilbo.economicoutlook.net\/blog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bill Mitchell<\/a>\u00a0ricevette una chiamata dal proprietario di un\u00a0<em>hedge fund<\/em>\u00a0negli Stati Uniti. Questa persona gli disse che la sua strategia di investimenti sarebbe fallita se fosse stata basata sui ragionamenti macroeconomici convenzionali riguardo alla moneta, ragionamenti a cui anche Mitchell si opponeva.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Potevano trovarsi per parlarne?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quella telefonata, insieme a precedenti scambi via internet, gioc\u00f2 un ruolo importante nella creazione del corpus della Teoria della Moneta Moderna (MMT).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abRicevetti una telefonata da un Americano che mi disse di essere a Sydney e di volermi parlare. Era Warren Mosler\u00bb. Dice Mitchell a pranzo vicino al suo attuale luogo di lavoro, l\u2019Universit\u00e0 di Newcastle, dove \u00e8 Preside della Facolt\u00e0 di Economia e Direttore del Centre of Full Employment and Equity, sfrontatamente abbreviato come CofFEE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abCos\u00ec ci incontrammo e iniziammo a parlare di queste idee. Io ero un accademico e affrontai la questione a partire dai principi fondamentali, invece Warren li affront\u00f2 da un punto di vista operativo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mosler aveva fondato la\u00a0<em>Illinois Income Investors<\/em>\u00a0nel 1982 e con la sua impresa aveva realizzato alcuni scambi commerciali che sembravano in linea con i principi della MMT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un esempio ne \u00e8 l\u2019operazione che fece nei primi anni \u201990 del \u2018900 in cui assunse una posizione contraria alle previsioni comuni sul default che lo Stato Italiano avrebbe dichiarato sui titoli di Stato. Correttamente predisse che questo non sarebbe stato possibile perch\u00e9 l\u2019Italia emetteva ancora una valuta propria: la lira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa operazione fa riferimento al cuore della MMT, la quale sostiene che uno Stato che emette valuta propria non pu\u00f2 non essere in grado di pagare il proprio debito, anzi, pu\u00f2 anche emettere un ammontare di debito maggiore di quello che \u00e8 generalmente considerato possibile. Inoltre il debito non finanzia la spesa in deficit: \u00e8 esattamente il contrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abWarren mi disse:\u00a0<em>\u201cSe avessi effettuato le operazioni nel mercato basandomi sul mainstream economico neoclassico non avrei mai fatto soldi\u201d<\/em>. Questo \u00e8 il modo in cui \u00e8 iniziata la nostra conversazione\u00bb, ricorda Mitchell.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 gli Stati non possono risparmiare<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Essenzialmente la MMT argomenta che uno Stato che emette valuta propria gestisce il suo bilancio in modo molto differente rispetto alle imprese e alle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Da questo punto di vista non ha alcun senso dire che uno Stato che emette valuta propria sta risparmiando quando realizza surplus. Non esistono conti di risparmio su cui lo Stato pu\u00f2 accumulare il budget non speso e accantonarlo per i tempi di vacche magre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Invece la MMT sostiene che deficit e surplus realizzati dallo Stato hanno un impatto diretto sul livello di ricchezza del settore privato. Ogni surplus drena ricchezza dal settore privato, mentre i deficit determinano disponibilit\u00e0 di moneta che entrano nelle tasche del settore privato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma, aspetta un momento, la spesa pubblica non \u00e8 finanziata dalle tasse?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non \u00e8 cos\u00ec per la MMT. Le tasse non finanziano nulla. Le tasse sono utilizzate per riallocare risorse dal settore privato a quello pubblico, una differenza sottile ma importante, dice Mitchell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abA cosa servono le tasse? Le tasse creano quello che chiamo \u201cmargine di utilizzo di risorse reali\u201d, entro il quale lo Stato pu\u00f2 spendere o meno senza causare inflazione\u00bb dice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abIn un\u2019economia moderna lo Stato non ha risorse; siamo noi ad averne. Noi possediamo il lavoro e il capitale. Come se li procura lo Stato per realizzare i suoi programmi e il suo mandato? Bene, deve privarcene per poter utilizzare quelle risorse in qualche modo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSi pensi a come lo fa: attraverso la tassazione. Non ha bisogno di tasse per spendere; c\u2019\u00e8 bisogno di tassare per creare un margine entro cui poter spendere senza causare inflazione. Questa \u00e8 una differenza fondamentale rispetto a quello che pensano le persone\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La MMT sostiene che la spesa pubblica \u00e8 limitata dalla disponibilit\u00e0 delle risorse reali disponibili nell\u2019economia, non dall\u2019ammontare del gettito fiscale e questo significa che uno Stato spesso pu\u00f2 spendere pi\u00f9 di quanto sia comunemente considerato prudente. L\u2019inflazione non \u00e8 tanto causata dalla spesa pubblica ma piuttosto da shock di offerta e domanda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSicuramente l\u2019inflazione \u00e8 un problema, ma \u00e8 una paura esasperata\u00bb, dice Mitchell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abGli Stati devono essere sicuri di gestire la loro spesa per non causare inflazione, ma questo non vuol dire che si debba ricorrere all\u2019austerit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abUn esempio classico \u00e8 l\u2019iperinflazione nello Zimbabwe. Le persone dicono:\u00a0<em>\u201cBeh, \u00e8 successo perch\u00e9 [l\u2019allora presidente Robert] Mugabe ricorse a una spesa frenetica\u201d<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abQuello che la maggior parte delle persone non capisce \u00e8 che l\u2019iperinflazione non ebbe nulla a che vedere con i deficit fiscali. Se si conoscesse la storia di quell\u2019epoca, si saprebbe che Mugabe fu a capo di coloro che si battevano per la libert\u00e0 contro le forze britanniche, contro la Rhodesia, e liber\u00f2 quello che \u00e8 oggi il moderno Zimbabwe\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSi sa che durante il periodo coloniale le leggi fondiarie erano estremamente inique e con incredibili disparit\u00e0. E abbastanza ragionevolmente Mugabe decise di ricompensare coloro che si battevano per la libert\u00e0 ma, in modo piuttosto ingiustificato, decise di ricompensarli nel modo sbagliato: espropriando le terre delle fattorie dei bianchi e distribuendole ai suoi soldati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLo Zimbabwe allora era la riserva del cibo d\u2019Africa; le sue coltivazioni erano incredibilmente efficienti e produttive. Quello che successe in un brevissimo lasso di tempo fu che la produzione agricola croll\u00f2 del 60% e in una societ\u00e0 agricola questo \u00e8 devastante\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abPer evitare una carestia la banca centrale dello Zimbabwe impose controlli sul cambio e razion\u00f2 i guadagni in conto capitale su valute estere per acquistare cibo perch\u00e9 le scorte alimentari erano diminuite. Ci\u00f2 priv\u00f2 i produttori del capitale minimo indispensabile a lavorare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abCos\u00ec ci furono molti eventi che causarono una crisi dell\u2019offerta. Non sarebbe cambiato nulla se il Governo avesse realizzato un surplus, ci sarebbe comunque stata iperinflazione\u00bb.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Salire sulle spalle dei giganti<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">La MMT non \u00e8 stata creata da zero ma costruita sul lavoro di vari economisti a partire principalmente dal lavoro dell\u2019economista britannico Abba Lerner e dal suo concetto di \u201cfinanza funzionale\u201d, fino ad arrivare a John Maynard Keynes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abC\u2019\u00e8 molto poco [nella MMT] che \u00e8 originale nel senso di pura originalit\u00e0. Si tratta pi\u00f9 di aggiungere idee a qualcosa che gi\u00e0 esiste\u00bb dice Mitchell.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abUno dei principali\u00a0<em>mattoni<\/em>\u00a0viene da Abba Lerner, che nel 1940 cre\u00f2 il concetto di finanza funzionale che entr\u00f2 a far parte del nuovo modo di pensare al ruolo dello Stato dopo la Grande Depressione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLa questione che la finanza funzionale affront\u00f2 era relativa a quella che a quei tempi era chiamata \u201cfinanza sana\u201d e che noi oggi definiremmo neo-liberismo: gli Stati devono pareggiare i propri bilanci o realizzare surplus perch\u00e9 se non lo fanno accadono cose brutte e il debito pubblico \u00e8 un peso per i propri nipoti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abQuello che disse Abba Lerner \u00e8 che dovremmo in realt\u00e0 concepire lo Stato in termini funzionali, in base a quello che fa. Non dovremmo valutare la posizione fiscale\u00a0<em>di per s\u00e9<\/em>, che sia in deficit del 2% o in surplus del 2%, ma dovremmo considerare cosa vorremmo che lo Stato facesse per nostro conto e considerare la sua posizione fiscale relativamente alla funzione pubblica che adempie\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abNon ha senso realizzare un surplus del 2% se si ha una disoccupazione del 10%. La finanza sana sosterrebbe che questo \u00e8 positivo, ma la finanza funzionale direbbe che \u00e8 un disastro perch\u00e9 quello che vogliamo davvero che lo Stato faccia \u00e8 che assicuri che non ci sia una disoccupazione del 10%. La posizione fiscale deve essere quella che serve a raggiungere tale obiettivo funzionale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abLa finanza funzionale riconobbe che gli Stati non hanno in realt\u00e0 bisogno di finanziare la propria spesa nel modo in cui pensiamo che lo facciano, nel modo in cui la finanza sana dice di farlo: vale a dire tassando o prendendo in prestito\u00bb.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify\">Riconoscimento<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify\">Mitchell, insieme a Mosler e a molti altri economisti, contribuisce a strutturare la MMT dal punto di vista concettuale dai primi anni \u201990 del \u2018900 ed \u00e8 in un certo qual modo gratificato dal constatare che essa stia finalmente ricevendo le attenzioni di Wall Street e degli economisti\u00a0<em>mainstream<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSta finalmente iniziando a ricevere attenzione perch\u00e9 ora comincia ad entrare nella politica\u00bb dice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00ab\u00c8 solo da quando Alexandria Ocasio-Cortez [la rappresentante degli Stati Uniti per il 14\u00b0 distretto congressuale di New York, anche conosciuta con l\u2019acronimo AOC] ha abbracciato la MMT. Quello ha dato una spinta che per\u00f2 si stava costruendo da anni\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abAdesso abbiamo un libro di testo e un programma che sto insegnando all\u2019Universit\u00e0 di Helsinki\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 grato per l\u2019attenzione che ha ricevuto dai politici degli Stati Uniti e supporta il Green New Deal, una serie di progetti infrastrutturali proposti da Ocasio-Cortez e da altri per aiutare l\u2019economia nella transizione verso un modello di economia a bassa emissione di anidride carbonica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abIl Green New Deal sembra un sogno ma se si ripensa agli anni \u201950, dopo la seconda guerra mondiale, l\u2019Australia era una nazione piuttosto povera e il settore pubblico era enorme\u00bb dice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abStavamo costruendo un Paese forti dello Stato: le strade, i sistemi di telecomunicazione, il sistema dei trasporti, le scuole e gli ospedali. Ci furono investimenti pubblici massicci che procedevano come parte di quella fase di costruzione di una nazione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abGuardo al Green New Deal come un altro esempio di costruzione di un Paese. Abbiamo raggiunto una fase nella nostra evoluzione che necessita di una nuova grande iniezione di investimenti pubblici nelle infrastrutture. Sia chiaro, non \u00e8 un progetto della MMT, credo che debba essere di tutti, ma quello che la conoscenza della MMT ti dice su di esso \u00e8 che lo Stato ha le possibilit\u00e0 finanziarie di effettuare la spesa per le infrastrutture\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abE poi si sentono i critici dire:\u00a0<em>\u201cLa MMT ti dice che puoi avere tutto gratuitamente\u201d<\/em>. Beh no, non puoi. Il Green New Deal comporterebbe una massiccia trasformazione nell\u2019utilizzo di risorse reali nelle nostre economie e dovremo privare di risorse chi attualmente le utilizza, come chi usa il carbone, chi fabbrica automobili a combustione interna, i coltivatori che utilizzano la deforestazione che \u00e8 insostenibile e i fosfati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abCi dovr\u00e0 essere un massiccio cambio di rotta di risorse. Non \u00e8 una cosa facile da fare. Il Governo sar\u00e0 in grado di finanziarlo, questo non \u00e8 un problema. Ma sar\u00e0 una trasformazione sociale, questa \u00e8 la sfida del Green New Deal. Si tratter\u00e0 di un processo che dovr\u00e0 essere gestito molto bene, di un processo molto delicato a livello politico\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Indica Newcastle, dove si sta svolgendo la nostra conversazione, come un esempio lampante delle difficolt\u00e0 che il Green New Deal sta incontrando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abSei a mezzo chilometro dal pi\u00f9 grande esportatore di carbone al mondo: Newcastle Port. Bene, questa regione dovr\u00e0 smettere di produrre carbone. Come si fa a fare in modo che accada? Questo \u00e8 il Green New Deal\u00bb\u00a0dice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abNon \u00e8 che lo Stato non possa pagare. Si tratta di capire quali strumenti saranno adottati per interrompere la produzione di carbone. Verr\u00e0 regolata? Verr\u00e0 introdotta una tassa sull\u2019anidride carbonica? Queste sono tutte domande alle quali va data una risposta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ho chiesto per anni che questa regione, la Hunter, diventasse un centro nevralgico per la produzione di energia e tecnologie rinnovabili. Questa \u00e8 una regione commerciale, basata sulle competenze, ma molti dei lavoratori al momento non stanno facendo niente ora che la BHP Billiton ha chiuso [il suo impianto di produzione dell\u2019acciaio].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abIl Green New Deal \u00e8 un progetto di 50 anni, o comunque un progetto molto lungo. Avr\u00e0 bisogno di strumenti elaborati di transizione per far s\u00ec che i lavoratori di questa regione abbiano opportunit\u00e0. Ma questo non succeder\u00e0 in un solo giorno\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"https:\/\/i3-invest.com\/2019\/06\/mmt-in-conversation-with-bill-mitchell\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Originale<\/em><\/a><em>\u00a0di\u00a0<a href=\"https:\/\/i3-invest.com\/author\/wouterk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wouter Klijn<\/a>\u00a0pubblicato il 19 giugno 2019<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Traduzione a cura di\u00a0<strong>Luca Giancristofaro<\/strong>, Supervisione di\u00a0<strong>Maria Consiglia Di Fonzo<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.retemmt.it\/agli-albori-della-mmt-una-conversazione-con-bill-mitchell\/\">https:\/\/www.retemmt.it\/agli-albori-della-mmt-una-conversazione-con-bill-mitchell\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0BILL MITCHELL Una conversazione con Bill Mitchell Nel 1994 il professor\u00a0Bill Mitchell\u00a0ricevette una chiamata dal proprietario di un\u00a0hedge fund\u00a0negli Stati Uniti. 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