{"id":62023,"date":"2021-01-19T09:30:49","date_gmt":"2021-01-19T08:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62023"},"modified":"2021-01-19T00:08:23","modified_gmt":"2021-01-18T23:08:23","slug":"dad-studenti-e-vite-rubate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62023","title":{"rendered":"Dad, studenti e vite rubate."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Uriel Fanelli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019e\u2019 una grossa narrativa, oggi, sugli studenti che vogliono tornare a scuola. E c\u2019e\u2019 una gigantesca gara, a mio avviso, a travisare il contenuto delle loro rivendicazioni. Non ho piu\u2019 l\u2019eta\u2019 per pretendere di essere un traduttore delle loro emozioni, quello che posso fare e\u2019 correggere altri adulti che (piu\u2019 o meno alla mia eta\u2019) stanno scrivendo narrative altrettanto stupide, e posso farlo iniettando una robusta dose di fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Per prima cosa, la scuola viene vista come la scuola del Tempo delle Mele. Si studia, ci si fanno amici e perche\u2019 no, anche le prime cotte. Ok, ma il Tempo delle Mele era un film che usci\u2019 , diciamo, tanto tempo fa. La Francia era ancora un paese che parlava ai giovani, Sophie Marceau era ancora una ragazzina, e via dicendo. Tutto ok.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">MA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ma \u201cscuola\u201d non era e non e\u2019 solo quello. Quando i ragazzi dicono che gli manca la scuola , parliamo di una quantita\u2019 di cose MOLTO piu\u2019 estesa. Che offre solo la scuola, e nessun altro posto. E sul fatto che la scuola sia l\u2019 UNICO luogo ad offrire le stesse cose, bisogna discutere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; la scuola e\u2019 un luogo materiale di socialita\u2019, ed e\u2019 gratuita o quasi. Se escludiamo di andare a vedersi di persona in una piazza (che comunque prima o poi richiedera\u2019 di consumare qualcosa, cioe\u2019 soldi), ci si vede a scuola ogni giorno, e non e\u2019 richiesto di spendere soldi per esserci e partecipare. Questo ci pone la domanda: \u201cma come e\u2019 possibile che OGNI altro luogo di socialita\u2019 sia ormai un posto ove vai a spendere soldi (ristoranti, bar, se avete le tasche vuote non potete praticamente frequentare alcun altro posto di socialita\u2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; la scuola offre, sempre gratuitamente, un certo grado di sicurezza. per questo potete lasciare andare i vostri figli a scuola ragionevolmente (a parte situazioni estreme e rarissime) , credendo che non verranno ammazzati a calci da uno spacciatore fanatico di arti marziali. Sul perche\u2019 la scuola sia il solo posto sicuro per i ragazzi bisogna riflettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; la scuola e\u2019 l\u2019unico posto ove un adolescente puo\u2019 dialogare con un adulto che non sia un genitore. E\u2019 vero, ci sono anche i luoghi sportivi, dove ci sono gli allenatori, e una volta esistevano le chiese. Ma se parliamo di decine di ore a settimana di dialogo continuo con una dozzina di adulti di formazioni e prospettive diverse, oltre alla scuola non c\u2019e\u2019 altro. Anche se includessimo il dialogo coi genitori, rimarrebbe comunque minimo (in termini di tempo) rispetto al dialogo continuo coi gli insegnanti. Parliamo di 7-8 mesi all\u2019anno, cinque\/sei ore al giorno. Quale genitore passa tanto tempo coi figli? E anche qui bisognerebbe farsi delle domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; la scuola prescinde dalla geometria familiare e geografica. E\u2019 vero che tutti vanno nella scuola piu\u2019 vicina, ma se i ragazzi fossero lasciati allo stato brado, farebbero quello che si faceva ai nostri tempi senza internet: starebbero coi ragazzi del quartiere, dell\u2019isolato, forse del baretto. A scuola (se parliamo di superiori) bene o male incontri persone in un cerchio che, per racchiudere tutti gli studenti, puo\u2019 essere grande quanto una provincia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">In definitiva, quindi, agli studenti manca tutto questo. Loro lo esprimono elencando \u201cle cose che non possiamo fare\u201d perche\u2019 erano le cose che facevano dentro la scuola, e questo fa comodo a quel mondo sindacale che vuole ridurre tutto il problema a Dad\/Non Dad.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi prima eliminiamo la questione DAD:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">se la didattica a distanza non funziona e\u2019 perche\u2019 la scuola italiana e\u2019 fatta da persone che sono intrinsecamente incapaci di pensare in maniera digitale. La DAD puo\u2019 essere fatta in modo diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La didattica si basa su un\u2019idea di insegnante che non si fida dello studente e quindi deve controllarlo. Controllare che stia attento, controllare che non stia copiando, controllare che non abbia letto su internet, controllare che, controllare che, la didattica e\u2019 basata sul professore poliziotto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Aneddoto: mia figlia frequenta una scuola Montessori\/Dalton. Non tutti i licei tedeschi lo sono, ma una cosa e\u2019 certa: e\u2019 misurabile che la Dad li danneggia meno. Perche\u2019? Perche\u2019 il clima di sospetto poliziesco non e\u2019 presente nel metodo Montessori. (non sto facendo apologia della Germania, la Montessori era italiana, ricordate?). Persino col fatto che in Germania il liceo comincia a 10 anni e dura sino ai 18, nemmeno nei primi anni di liceo montessori ho visto professori partire dall\u2019idea che i ragazzi che hanno fonti aggiuntive stiano \u201cbarando\u201d. Ok, l\u2019ha letto su Wikipedia. L\u2019ha capito? Lo sa? Bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Morale della storia: la DaD funziona solo se la scuola abbandona la visione del poliziotto sospettoso e dei processi fatti per essere sicuri che \u201csia davvero farina del tuo sacco\u201d. Uno dei professori di mia figlia mi ha detto che se non vuole che i ragazzi copino uno dall\u2019altro, semplicemente gli chiede un lavoro di gruppo, coi contributi marcati (tipo i titoli di coda: chi ha fatto cosa). E sarebbe da spiegare come mai un lavoro di gruppo non sia \u201ccopiare\u201d. RIsposta: nella scuola del libro Cuore non esistevano lavori di gruppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi mi spiace: il fallimento della DaD secondo me misura la difficolta\u2019 che la scuola ha nell\u2019adottare metodi meno antichi del 1800. La scuola del libro cuore non funziona con la DaD. La Dad mostra semplicemente che il seguente dialogo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; mi laureo in storia del sacripante medioevale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; e poi che lavoro farai?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8211; faccio il concorso per insegnante: il vero ascensore sociale degli inutili, la discarica dell\u2019universitario pigro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">non produce una scuola capace di resistere alle prove della realta\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Detto questo, andiamo al dunque: la scuola e\u2019 molto piu\u2019 dell\u2019insegnamento. Chi si illude che i ragazzi abbiano nostalgia di Carlo Magno e del Dolce Stil Novo non hanno capito davvero i fatti materiali della scuola che ho elencato sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E andiamo a vederli nel concreto, perche\u2019 non voglio fare il traduttore. Elenchiamo fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">1. Abbiamo trasformato OGNI posto di socialita\u2019 giovanile in un posto dove si spendono soldi . Se vado indietro alla mia infanzia, ricordo che potevamo stare nel cortile del bar tutto il tempo che volevamo, anche senza consumare. Certo, ogni tanto consumavamo, ogni tanto qualcuno andava a giocare col videogioco, ma uno giocava e altri 5 guardavano. Oggi l\u2019obbligo di consumazione e\u2019 implicito. Potevamo stare nei luoghi pubblici praticamente a piacere, e non tutti i luoghi pubblici erano un centro commerciale, o popolati come un centro commerciale. All\u2019epoca esistevano le sale giochi, ove alcuni giocavano ogni tanto, ma era un rapporto tipo 1:10 in media. I gestori sapevano che dovevano avere un bivacco di 100 giovani per averne 10 che giocano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ovviamente i ragazzi oggi hanno la scuola come UNICO posto ove possono bivaccare in 100 senza dover consumare tutti. Se vanno in 100 in una scuola di calcio, in una palestra, in qualsiasi altro posto, devono pagare tutti e 100.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Chi ha la responsabilita\u2019 di aver trasformato ogni luogo in un posto ove c\u2019e\u2019 un negozio, un centro commerciale, un locale, e aver rimosso (con la scusa dei barboni) persino le panchine ove i ragazzi si sedevano per vedersi? Il Covid?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">2. la sicurezza. Quando accompagnano i genitori a scuola, i genitori sono relativamente certi (a meno di casi terribili e rarissimi) di vederseli tornare sani e salvi. Il resto? Se e\u2019 un paese piccolo, ancora ci si puo\u2019 fidare perche\u2019 si conosce il posto che frequentano. Ma sappiamo bene che quando un genitore in citta\u2019 lascia andar fuori un figlio, e\u2019 in apnea sinche\u2019 non torna. La sensazione e\u2019 stata alleviata dai cellulari, certo. Ma le strade sono TROPPO rischiose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Chi ha trasformato le citta\u2019 in fogne malavitose, con la sola esclusione dei luoghi ove si spende e delle scuole? Il Covid o chi voleva che le persone si irreggimentassero dentro i luoghi ove si spende ? Perche\u2019 diciamolo, se i tuoi figli escono e vanno dentro un centro commerciale col solito metronotte all\u2019ingresso, ti senti meglio. Ma perche\u2019 il centro commerciale e\u2019 piu\u2019 sicuro, o meglio: perche\u2019 la citta\u2019 e\u2019 MENO sicura? E\u2019 il Covid?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">3. il luogo del dialogo con gli adulti. Gia\u2019. Qui siamo nella situazione in cui ci si dovrebbe vergognare. Le chiese e gli oratori sono terreni di caccia per pedofili. Se un tempo potevamo frequentare bar popolati anche da adulti, oggi gli adulti vanno all\u2019apericena , a brunch, in luoghi troppo costosi per l\u2019adolescente medio. Eccezioni? Certo, adulti con specifiche responsabilita\u2019 legali: corso di musica, palestra, corso di calcio\u2026 allenatori e tutori. Tutto, indovinate un po\u2019\u2026. a pagamento!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un tempo i genitori sapevano benissimo che uscendo e andando nella piazza del paese, i ragazzi avrebbero in qualche modo interagito con \u201cadulti random incontrati sul posto\u201d. Oggi , il pensiero \u201cadulti random incontrati sul posto\u201d e\u2019 sufficiente a gelarvi il sangue nelle vene. Con \u2018eccezione dell\u2019adulto random che ha la palestra, l\u2019adulto random che ha l\u2019associazione di calcetto, gli adulti random dentro il centro commerciale\u2026 eccetera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Col tempo, dopo i primi anni di scuola, i ragazzi cominciano a fare scorribande in un raggio sempre piu\u2019 ampio. Si prendevano motorini elaborati quanto un F-14 e si andava sempre piu\u2019 lontano. Oggi\u2026 ni. I trasporti pubblici sono posti da evitarsi, escono di servizio prestissimo, andare in scooter al buio e\u2019 una scommessa contro i SUV sparati a velocita\u2019 folli, a meno che non si faccia qualcosa di organizzato su un percorso organizzato. E costa. Come luogo lontano gratuito e sicuro e\u2019 rimasta solo la scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Occorre ammettere semplicemente una cosa: ai ragazzi non manca solo l\u2019insegnamento. Manca un posto , l\u2019 UNICO posto ormai rimasto, ove puoi esistere con le tasche vuote, parlare con adulti, stare con gli amici, uscire dall\u2019ambito familiare, uscire dal quartiere, ed essere al sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il resto e\u2019 a pagamento. TUTTO il resto e\u2019 a pagamento. Tutto il resto ha un costo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E\u2019 di questo che nessuno vuole parlare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni citta\u2019 e\u2019 , in ogni singolo metro quadrato, un luogo che si paga , se quello che si vuole e\u2019 sicurezza, divertimento e socialita\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sicurezza, divertimento , socialita\u2019 e presenza benevola degli adulti sono tutte cose a pagamento. Tranne a scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019insegnamento e\u2019 esattamente l\u2019ultima cosa della quale i ragazzi abbiano nostalgia. Hanno nostalgia del mondo. Che avete semplicemente ristretto alla scuola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La scuola per loro e\u2019 tutto, per la semplice ragione che fuori, a meno di pagare, non c\u2019e\u2019 NULLA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">E con questo, il Covid non c\u2019entra NIENTE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:<a href=\"https:\/\/urielfanelli.altervista.org\/loweel\/dad-studenti-e-vite-rubate\/2021-01-16\/\">https:\/\/urielfanelli.altervista.org\/loweel\/dad-studenti-e-vite-rubate\/2021-01-16\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Uriel Fanelli) C\u2019e\u2019 una grossa narrativa, oggi, sugli studenti che vogliono tornare a scuola. E c\u2019e\u2019 una gigantesca gara, a mio avviso, a travisare il contenuto delle loro rivendicazioni. 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