{"id":62069,"date":"2021-01-20T09:45:02","date_gmt":"2021-01-20T08:45:02","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62069"},"modified":"2021-01-19T22:38:11","modified_gmt":"2021-01-19T21:38:11","slug":"a-cosa-serve-un-piano-pandemico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62069","title":{"rendered":"A cosa serve un piano pandemico?"},"content":{"rendered":"<p>di SCIENZA IN RETE (da Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE))<\/p>\n<div class=\"field field-name-field-cover field-type-image field-label-hidden GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-items GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-item even GoogleAnalyticsET-processed\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-responsive\" src=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/files\/styles\/molto_grande\/public\/pandemic.png?itok=9bW1BdvD\" alt=\"\" width=\"1600\" height=\"900\" \/><\/p>\n<blockquote class=\"image-field-caption\"><p>\u00c8 stato annunciato il nuovo piano pandemico\u00a02021-2023 di cui \u00e8 circolata\u00a0una prima bozza nei giorni scorsi. Pubblichiamo di seguito\u00a0una riflessione\u00a0dell&#8217;Associazione italiana di epidemiologia sull&#8217;importanza di affinare questo\u00a0strumento soprattutto in piena emergenza Covid.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-taxonomy-vocabulary-5 field-type-taxonomy-term-reference field-label-hidden GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-items GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-item even GoogleAnalyticsET-processed\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"field field-name-body field-type-text-with-summary field-label-hidden GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-items GoogleAnalyticsET-processed\">\n<div class=\"field-item even GoogleAnalyticsET-processed\">\n<p>La presenza o l\u2019assenza di un piano pandemico aggiornato \u00e8 argomento di discussione sui media da tempo: serve avere un piano? serve che sia aggiornato in continuo?<\/p>\n<p>La prima risposta \u00e8 che in una societ\u00e0 complessa come la nostra, con diversi interlocutori a vari livelli, un piano \u00e8 una sorta di partitura d\u2019orchestra in cui, in caso di pandemia o emergenze simili, ognuno riesce a leggere il proprio ruolo, in un\u2019azione sinergica e mirata con l\u2019obiettivo di ridurre e interrompere la trasmissione delle infezioni, curare i malati, evitare i decessi, e soprattutto mantenere la continuit\u00e0 della vita della societ\u00e0 in cui viviamo. \u00a0Sono obiettivi enormi da conseguire e certamente la risposta non pu\u00f2 essere improvvisata nel momento dell\u2019emergenza, ma deve poggiare su una quotidianit\u00e0 ben rodata e\u00a0una previsione di quali azioni intraprendere al tempo opportuno e come.<\/p>\n<p>In un contesto organizzativo che cambia (e non sempre in meglio visto che tra il 2009 e il 2017\u00a0il personale del SSN \u00e8 diminuito di circa 46.000 unit\u00e0 tra medici e infermieri) e all\u2019avanzare delle conoscenze scientifiche su cui basare la risposta ad una pandemia, il piano deve essere aggiornato, per essere sempre adeguato alla sua rapida attuazione.<\/p>\n<p>Il piano dovrebbe essere di supporto a dare tempestive risposte anche organizzative per cui dovrebbe dare indicazioni ad esempio:<\/p>\n<ol>\n<li>quantificando e identificando le risorse umane ed economiche, a ogni livello di gestione (nazionale, regionale, locale) considerate necessarie a fronteggiare una pandemia, dalla sorveglianza epidemiologica, alle diagnosi di laboratorio, alle cure, e alle vaccinazioni e addestrare il personale di rinforzo che verrebbe coinvolto da vari settori, oltre a quelli d\u2019ufficio come i Dipartimenti di Prevenzione<\/li>\n<li>identificando i capitoli di spesa a cui attingere e le norme per attivarli, ai vari livelli di gestione, per rispondere all\u2019emergenza pandemica<\/li>\n<li>prevedendo modi per rendere consapevoli dei propri ruoli tutti i settori della sanit\u00e0 e della pubblica amministrazione che possono essere coinvolti nelle attivit\u00e0 di risposta, previste dal Piano, conoscendo bene propri compiti e \u00a0in grado di metterli in atto, con verifiche periodiche.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Stiamo ancora vivendo la dolorosa esperienza di una pandemia e il momento \u00e8 propizio ad una valutazione di cosa ha funzionato e su dobbiamo ancora investire e pianificare. Un\u2019<a class=\"GoogleAnalyticsET-processed\" href=\"https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/dalla-pandemia-2009-covid-19-non-buttiamo-quanto-abbiamo-costruito\/stefania-salmaso\/2020-03\">analisi della risposta alla pandemia dell\u2019influenza del 2009<\/a>\u00a0e\u00a0una a quella attuale sono inevitabili. \u00a0Attualmente non siamo a conoscenza della disponibilit\u00e0 di programmi o strumenti di valutazione delle diverse componenti della risposta alla pandemia e certamente un sistema adeguato dovrebbe essere previsto nel piano. \u00a0Nel frattempo offriamo qualche spunto alla riflessione comune su quanto emerso dalla recente esperienza:<\/p>\n<ul>\n<li>I sistemi informativi sulla salute a livello nazionale (ad esempio registrazioni di accesso ai pronto soccorsi, di ricoveri ospedalieri, di decessi per causa) e quelli per monitorare le risorse disponibili non sono risultati utilizzabili in modo tempestivo e i sistemi regionali non sono interoperabili (ancora oggi ci interroghiamo sulla qualit\u00e0 delle rilevazioni dei posti in terapia intensiva, etc)<\/li>\n<li>Non sono disponibili strumenti condivisi e uguali per tutto il Paese, per la sorveglianza epidemiologica, le indagini sui casi per identificare i contesti delle esposizioni che giocano il ruolo pi\u00f9 rilevante (scuola, famiglia, lavoro, trasporti, etc) e fare confluire tutti i dati in un sistema in cui diversi interlocutori coordinati possono \u201cspremere\u201d le informazioni rilevanti in tempi rapidi per orientare le contromisure.<\/li>\n<li>Non sono disponibili strumenti e flussi informativi per le attivit\u00e0 di rintracciamento dei contatti dei casi, con monitoraggio della performance e indicatori di efficacia, da calcolare in continuo per aggiustare il tiro delle attivit\u00e0 sul campo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ci rendiamo conto che \u00e8 un lavoro complicato, ma quale migliore occasione per rendere pi\u00f9 efficace e pi\u00f9 efficiente una macchina che al collaudo attuale sta dimostrando tutte le sue necessit\u00e0 di aggiustamenti?<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[fonte:\u00a0 https:\/\/www.scienzainrete.it\/articolo\/cosa-serve-piano-pandemico\/associazione-italiana-di-epidemiologia-aie\/2021-01-15 ]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SCIENZA IN RETE (da Associazione Italiana di Epidemiologia (AIE)) \u00c8 stato annunciato il nuovo piano pandemico\u00a02021-2023 di cui \u00e8 circolata\u00a0una prima bozza nei giorni scorsi. 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