{"id":62100,"date":"2021-01-21T08:30:46","date_gmt":"2021-01-21T07:30:46","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62100"},"modified":"2021-01-20T21:06:28","modified_gmt":"2021-01-20T20:06:28","slug":"social-assalto-alla-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62100","title":{"rendered":"Social: assalto alla democrazia"},"content":{"rendered":"<p>Di: <strong>Paride Pasini (Senso Comune)<\/strong><\/p>\n<div class=\"et_pb_module et_pb_post_content et_pb_post_content_0_tb_body\">\n<p>L\u2019assedio di Capitol Hill ha scioccato il mondo intero, rimasto basito a guardare l\u2019assalto a quello che viene considerato il tempio della democrazia occidentale.<\/p>\n<p>La folla, aizzata dal Presidente Trump, \u00e8 riuscita, per ben sei ore, a tenere sotto scacco il Congresso, impedendo, anche solo momentaneamente, la votazione che ha sancito la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali. Questo sarebbe gi\u00e0 sconcertante, ma \u00e8 stato aggravato da un bilancio ben pi\u00f9 pesante: 5 morti.<\/p>\n<p>Molti di noi hanno auspicato che al Tycoon fosse impedito di continuare la sua campagna d\u2019odio e menzogne contro il risultato elettorale che lo ha visto sconfitto.<br \/>\nDurante la sua presidenza non sono mai mancati post contro minoranze, immigrati, donne e contro chiunque avesse una visione del mondo diversa dalla sua. Per avvalorare le sue posizioni, Trump ha fatto un uso massivo di notizie false, culminate con la rivendicazione dellasua vittoria elettorale e l\u2019incitamento, rivolto ai suoi sostenitori,ad impedire la nomina di Biden, sfociata nell\u2019assalto al Parlamento.<\/p>\n<p>Naturalmente i messaggi \u201cCi hanno rubato le elezioni\u201d, \u201cSiete dei patrioti\u201d, \u201cRendiamo di nuovo grande l\u2019America\u201d sono stati diffusi attraverso i social network, che dopo la sommossa sono corsi ai ripari bloccando gli account del Tycoon.<\/p>\n<p>L\u2019ostracismo nei confronti di Trump da parte di Facebook e Twitter \u00e8 una storia pi\u00f9 vecchia; infatti risale al 27 maggio dello scorso anno quando Jack Dorsey, CEO di Twitter, ordin\u00f2 la rimozione di due post del Presidente in cui si scagliava contro il voto postale. Da quel momento sia la societ\u00e0 di San Francisco sia Facebook hanno cominciato a segnalare, con degli avvisi, i post presidenziali come fraudolenti, fino ad arrivare a sabato scorso, quando l\u2019account personale di Trump \u00e8 stato bannato definitivamente da Twitter.<\/p>\n<p>Questo tipo di azione, per\u00f2, solleva problemi per la democrazia. I social media, infatti, sono spesso stati elogiati come una nuova sfera pubblica, un luogo di confronto e aggregazione per ogni tipo di persona a prescindere da idee, credo religioso, etnia o genere.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che hanno permesso una maggiore visibilit\u00e0 anche a gruppi estremisti, come nel caso americano dell\u2019alt-right e dei suprematisti bianchi che compongono lo zoccolo duro del trumpismo. Ma il rischio \u00e8 che la censura non faccia altro che alimentare il vittimismo della nuova destra che cos\u00ec pu\u00f2 presentarsi come martire delle \u00e9lite globali.<br \/>\nIn questo quadro sorge spontaneo chiedersi se l\u2019affidarsi ai social come \u201cagor\u00e0\u201d risponda realmente ai principi democratici sui cui si basa il nostro sistema politico.<\/p>\n<p>Il fatto che le multinazionali del web si siano arrogate il libero arbitrio sulla censura crea un pericoloso precedente, in quanto un personaggio inviso a Zuckerberg, piuttosto che a Dorsey, potrebbe essere ostracizzato dalla comunicazione social in qualsiasi momento. Di fatti ben prima del caso Trump, molte pagine e canali di movimenti sia di sinistra che di destra sono state chiuse, spesso senza spiegazioni.<\/p>\n<p>Il problema non si risolverebbe nemmeno nel caso in cui vi fosse un controllo pubblico sulle compagnie di internet. La censura potrebbe essere strumentalizzata in ogni direzione, ad esempio a servizio del politico del momento.L\u2019errore di fondo sta nell\u2019aver reso i social media i principali mezzi di comunicazione politica.<\/p>\n<p>Partiti, leader pi\u00f9 o meno importanti si basano su internet per raggiungere il maggior numero possibile di utenti, cercando di ampliare spasmodicamente la propria base di consenso. Per fare questo, spesso abbandonano l\u2019elaborazione di un pensiero politico affidandosi al trend del momento, abrogando la morale e la coerenza.<\/p>\n<p>La mole di dati in possesso delle grandi societ\u00e0 della Silicon Valley sono una manna per la politica proprio perch\u00e9, con il giusto investimento, permettono di avere un target di potenziali elettori a portata di click. \u00c8 a rischio la nostra privacy, ma anche la nostra capacit\u00e0 di autodeterminazione.<br \/>\nDifatti veniamo costantemente sottoposti a stimoli e a scelte di tipo rapido. \u00c8 proprio nell\u2019immediatezza dell\u2019azione che l\u2019utente perde la razionalit\u00e0 affidandosi a quell\u2019istinto che fa il gioco delle piattaforme.<\/p>\n<p>\u00c8 noto che la simpatia sia un fattore determinante nella nostra scelta dei personaggi da seguire, che favoriamo il politico o chiunque abbia fatto qualcosa di cui abbiamo beneficiato; che l\u2019opinione di una persona autorevole ha su di noi maggiore influenza rispetto a quella di un cittadino qualunque. Il sentirsi parte di un gruppo predispone ad accettare le proposte della leadership.<\/p>\n<p>La politica sfrutta i processi mediatici dei social per influenzare le masse e crea strumenti propri per interagire con la base. L\u2019interazione e la partecipazione democratica sono reali? In realt\u00e0 no, l\u2019elettore\/utente viene semplicemente influenzato per vincere questa o quella competizione elettorale. I politici infatti attuano sui social due principali strategie per accaparrarsi il consenso ossia il broadcasting, quindi delle comunicazioni calate dall\u2019alto senza discussione e il monologo autocelebrativo del partito o del leader.<\/p>\n<p>Spesso non \u00e8 nemmeno il politico in persona a dare questo tipo di comunicazione, ma qualcuno per lui, il cosiddetto ghostwriter o spin doctor. I contenuti vengono, in molti casi, infarciti di fake news in modo da suscitare il maggior numero di reazioni istintive sia favorevoli che contrarie per attirare l\u2019attenzione.<\/p>\n<p>Si genera un quadro sconcertante in cui una scelta politica non \u00e8 pi\u00f9 fatta dall\u2019utente social in maniera democratica, discussa e partecipata, ma viene influenzata da algoritmi, fake news, sponsorizzazioni e decisioni arbitrarie. Stiamo perdendo la nostra capacit\u00e0 decisionale sull\u2019altare del business di pochi. Questo viene sapientemente sfruttato dalle \u00e9lite che non vedevano l\u2019ora di trovare mezzi cos\u00ec potenti per il perseguimento dei propri scopi. Quando questi non coincidono con quelli degli amministratori dei social, molto semplicemente basta bloccare un account.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/senso-comune.it\/rivista\/cultura\/social-assalto-alla-democrazia\/\">https:\/\/senso-comune.it\/rivista\/cultura\/social-assalto-alla-democrazia\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di: Paride Pasini (Senso Comune) L\u2019assedio di Capitol Hill ha scioccato il mondo intero, rimasto basito a guardare l\u2019assalto a quello che viene considerato il tempio della democrazia occidentale. La folla, aizzata dal Presidente Trump, \u00e8 riuscita, per ben sei ore, a tenere sotto scacco il Congresso, impedendo, anche solo momentaneamente, la votazione che ha sancito la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali. Questo sarebbe gi\u00e0 sconcertante, ma \u00e8 stato aggravato da un bilancio&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":104,"featured_media":33207,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Senso-Comune.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-g9C","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62100"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/104"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62100"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62100\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62101,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62100\/revisions\/62101"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33207"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}