{"id":62209,"date":"2021-01-26T10:30:16","date_gmt":"2021-01-26T09:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62209"},"modified":"2021-01-26T00:08:43","modified_gmt":"2021-01-25T23:08:43","slug":"i-diritti-umani-pregiudizio-ideologico-cosi-xi-sfida-davos-e-tutti-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62209","title":{"rendered":"I diritti umani? \u201cPregiudizio ideologico\u201d. Cos\u00ec Xi sfida Davos (e tutti noi)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>FORMICHE (Gabriele Carrer)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo il discorso pro globalizzazione del 2017, il presidente cinese Xi Jinping torna a Davos. Questa volta difende il multilateralismo ma avverte Usa e Ue dei rischi di formare un asse anti Pechino tra democrazie: \u201cL\u2019arroganza divide\u201d e invita alla non ingerenza in nome di \u201cstoria e cultura\u201d dei singoli Paesi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Xi Jinping\u00a0<\/strong>\u00e8 tornato a Davos. Il presidente cinese non partecipava al World Economic Forum da quattro anni, cio\u00e8 da quell\u2019intervento del 2017 che fu definito un inno alla globalizzazione. Un\u2019impressione alimentata pi\u00f9 dal contesto che dai contenuti: quel discorso fu pronunciato a pochissimi giorni dall\u2019insediamento alla Casa Bianca di\u00a0<strong>Donald Trump<\/strong>, che della sfida alla Cina aveva fatto un cavallo di battaglia della sua campagna elettorale.<\/p>\n<div class=\"code-block code-block-19\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"beacon_417fdb1e50\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servedby.publy.net\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=24007&amp;loc=https%3A%2F%2Fformiche.net%2F2021%2F01%2Fdiscorso-di-xi-a-davos-2021%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fformiche.net%2F&amp;cb=417fdb1e50\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA \u201cDIFESA\u201d DEL MULTILATERALISMO<\/strong><\/p>\n<div class=\"code-block code-block-7\" style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"beacon_939be53c7d\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/servedby.publy.net\/lg.php?bannerid=0&amp;campaignid=0&amp;zoneid=23983&amp;loc=https%3A%2F%2Fformiche.net%2F2021%2F01%2Fdiscorso-di-xi-a-davos-2021%2F&amp;referer=https%3A%2F%2Fformiche.net%2F&amp;cb=939be53c7d\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">Oggi, nonostante il cambio alla Casa Bianca, le tensioni tra Stati Uniti e Cina non sembrano destinate a ritornare all\u2019era pre Trump. E non soltanto perch\u00e9 \u00e8 forte a Washington un ampio consenso bipartisan riguardo la sfida per l\u2019egemonia lanciata da Pechino. Ma anche perch\u00e9 le parole del presidente cinese sono chiare in questo senso. Purch\u00e9 si riesca a guardare oltre la difesa d\u2019ufficio di un multilateralismo i cui pilastri sono stati messi in discussione anche da quelli che \u201cne avevano maggiormente beneficiato, la Cina\u201d,\u00a0<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2020\/08\/lagenda-draghi-la-ricostruzione-post-covid-nel-segno-de-gasperi\/\">come ricordava<\/a>\u00a0quest\u2019estate l\u2019ex presidente della Banca centrale europea\u00a0<strong>Mario Draghi<\/strong>\u00a0intervenendo al Meeting di Rimini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA DIFESA DELL\u2019ONU<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fmprc.gov.cn\/mfa_eng\/zxxx_662805\/t1848323.shtml\">suo discorso<\/a>\u00a0durato quasi mezz\u2019ora e intitolato \u201cLasciamo che la torcia del multilateralismo illumini la via da seguire per l\u2019umanit\u00e0\u201d, il presidente Xi ha lanciato un appello contro il\u00a0<em>decoupling\u00a0<\/em>sostenendo che \u201cil coronavirus non dovrebbe essere una scusa per la de-globalizzazione\u201d. E neppure per voltare le spalle alle agenzie della Nazioni Unite (a partire dall\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 e dall\u2019Organizzazione mondiale del commercio, da tempo ormai accusate dagli Stati Uniti di essere filocinesi). \u201cDobbiamo essere chiari e risoluti per salvaguardare il multilateralismo, e non dobbiamo essere prepotenti\u201d, ha detto con implicito ma chiaro riferimento agli Stati Uniti. Quasi un invito alla nuova amministrazione a non replicare l\u2019agenda della precedente, come\u00a0<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/01\/blinken-la-politica-estera-di-biden\/\">promesso<\/a>\u00a0invece dal nuovo segretario di Stato\u00a0<strong>Antony Blinken\u00a0<\/strong>nei giorni scorsi in occasione dell\u2019audizione di conferma in Senato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>AVVISO A USA E UE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cFormare piccoli gruppi o lanciare nuove guerre fredde sulla scena mondiale; escludere, minacciare e intimidire gli altri; ricorrere al disaccoppiamento, all\u2019interruzione delle forniture o alle sanzioni\u2026 spingerebbe il mondo solo verso la divisione, se non lo scontro\u201d, ha detto Xi minacciando gli Stati Uniti che sembrano decisi a trovare un asse con i loro partner democratici, a partire dall\u2019Unione europea, per fronteggiare l\u2019ascesa della Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I QUATTRO OBIETTIVI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il presidente Xi ha individuato quattro obiettivi globale. Il primo: rafforzare la politica macroeconomica per rispondere alla \u201cpeggiore recessione dalla Seconda guerra mondiale\u201d. Il secondo: \u201cabbandonare i pregiudizi ideologici e seguire un percorso di pacifica convivenza\u201d perch\u00e9 \u201cogni Paese \u00e8 unico per storia, cultura, e sistema sociale\u201d e \u201cnessuno \u00e8 migliore a un altro\u201d. Il terzo punto: \u201cchiudere il divario tra le nazioni in via di sviluppo e quelle sviluppate\u201d assicurando che le prime siano aiutate dalle seconde. Il quarto: \u201cunirsi per combattere le sfide globali\u201d perch\u00e9 \u201cnessun problema globale\u201d \u2014 dalla crisi economica ai cambiamenti climatici \u2014 \u201cpu\u00f2 essere risolto da una sola nazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>I DIRITTI UMANI? \u201cPREGIUDIZIO CULTURALE\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Di particolare interesse \u00e8 il secondo punto. Quello di Xi \u00e8 un inno alla diversit\u00e0: arroganza, pregiudizio e volont\u00e0 di imporre una cultura e o sistemi sociali \u201cdivideranno ulteriormente le nazioni e faranno deragliare gli sforzi globali\u201d. E ancora: \u201cLa scelta giusta \u00e8 la coesistenza pacifica\u201d. Che tradotto significa: no a ingerenze nelle questioni \u201cinterne\u201d. Un messaggio agli Stati Uniti di Joe Biden (che pi\u00f9 del predecessore sempre deciso a insistere sulle differenze ideologiche e sui diritti umani oltre che sulla bilancia commerciale) con particolare attenzione a Hong Kong, Taiwan, Xinjiang e Mar Cinese Meridionale: secondo Pechino la difesa dei diritti umani \u00e8 dunque un \u201cpregiudizio ideologico\u201d. Ma non soltanto: il gioco \u201ca somma zero\u201d o \u201cchi vince prende tutto\u201d non \u00e8 la filosofia che guida il popolo cinese, ha detto ancora il presidente Xi tornando a sottolineare che in campo diplomatico Pechino segue \u201crelazioni amichevoli e cooperative con altri Paesi\u201d. Tuttavia, la filosofia win-win \u00e8 la stessa con cui Pechino ha \u201cvenduto\u201d all\u2019Italia la Via della seta, che si \u00e8 rivelata un flop commerciale, come emerge dal rapporto La Cina: sviluppi interni, proiezione esterna realizzato dal Torino World Affairs Institute per l\u2019Osservatorio di politica internazionale. \u201cSe la logica italiana alla base della firma dell\u2019accordo sulla Via della Seta era l\u2019auspicio di un aumento dei rapporti commerciali ed economici, si pu\u00f2 dire che a 18 mesi di distanza il calcolo si \u00e8 rivelato quantomeno ottimistico, se non del tutto fallace\u201d, si legge.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA STRATEGIA IN QUATTRO PUNTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Poi il presidente cinese ha delineato una strategia in quattro punti. Primo: impegnarsi \u201cnell\u2019apertura e nell\u2019inclusione anzich\u00e9 nella chiusura e nell\u2019esclusione\u201d. In questo senso, il presidente cinese ha lanciato un messaggio anche all\u2019Italia indicando la necessit\u00e0 di \u201crafforzare il G20\u201d, che quest\u2019anno \u00e8 presieduto dal nostro Paese, come \u201cprincipale forum per la governance economica globale\u201d. In secondo luogo, \u201cdovremmo rimanere fedeli al diritto internazionale e alle regole internazionali invece di cercare la propria supremazia\u201d. Terzo, dovremmo \u201crimanere impegnati nella consultazione e nella cooperazione invece che nel conflitto e nel confronto\u201d perch\u00e9 \u201cla storia e la realt\u00e0 hanno chiarito, pi\u00f9 volte, che l\u2019approccio fuorviante di antagonismo e confronto, sia esso sotto forma di guerra fredda, guerra calda, guerra commerciale o guerra tecnologica, alla fine avrebbe danneggiato gli interessi di tutti i Paesi e minato il bene di tutti\u201d. Quarto, \u201cdovremmo rimanere impegnati a stare al passo con i tempi invece di rifiutare il cambiamento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LE PROMESSE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa Cina si \u00e8 impegnata a portare avanti la sua politica fondamentale di apertura\u201d, ha spiegato il presidente Xi. \u201cLa Cina continuer\u00e0 a promuovere la liberalizzazione e la facilitazione del commercio e degli investimenti\u201d\u2026 \u201cLa Cina promuover\u00e0 l\u2019apertura istituzionale che copre regole, regolamenti, gestione e standard\u201d\u2026 \u201cPromuoveremo un ambiente imprenditoriale basato sui principi del mercato, regolato dalla legge e conforme agli standard internazionali, e libereremo il potenziale dell\u2019enorme mercato cinese e dell\u2019enorme domanda interna\u201d. Impegni coniugati al futuro che sembrano un messaggio all\u2019Unione europea e agli scettici dell\u2019accordo sugli investimenti firmato a fine dicembre secondo cui le precedenti promesse di Pechino, a partire dalla parit\u00e0 di condizioni, siano state tradite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>LA NARRATIVA ANTI USA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">C\u2019\u00e8 poi un ultimo elemento da tenere in considerazione: la narrativa di Pechino che conferma gli sforzi espansionistici di riempire i vuoti lasciati da Washington. \u201cLe questioni interne degli Stati Uniti assorbono troppa energia, dato che la lotta degli Stati Uniti contro l\u2019epidemia di Covid-19 nel 2020 \u00e8 stata un totale fallimento\u201d: cos\u00ec Ruan Zongze, vicepresidente del China Institute of International Studies, ha descritto al megafono della propaganda cinese Global Times le ragioni dell\u2019assenza del presidente statunitense Biden mettendole implicitamente a confronto con la risposta cinese alla pandemia. Un ennesimo sforzo della narrazione di Pechino che combina promesse multilaterali ad affondi all\u2019altra superpotenza.<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>:<a href=\"https:\/\/formiche.net\/2021\/01\/discorso-di-xi-a-davos-2021\/\">https:\/\/formiche.net\/2021\/01\/discorso-di-xi-a-davos-2021\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE (Gabriele Carrer) Dopo il discorso pro globalizzazione del 2017, il presidente cinese Xi Jinping torna a Davos. Questa volta difende il multilateralismo ma avverte Usa e Ue dei rischi di formare un asse anti Pechino tra democrazie: \u201cL\u2019arroganza divide\u201d e invita alla non ingerenza in nome di \u201cstoria e cultura\u201d dei singoli Paesi Xi Jinping\u00a0\u00e8 tornato a Davos. 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