{"id":62233,"date":"2021-01-27T10:30:16","date_gmt":"2021-01-27T09:30:16","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62233"},"modified":"2021-01-26T11:20:10","modified_gmt":"2021-01-26T10:20:10","slug":"gli-usa-accentuano-la-fase-multicentrica-a-cura-di-luigi-longo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62233","title":{"rendered":"Gli usa accentuano la fase multicentrica, a cura di Luigi Longo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>ITALIAEILMONDO<\/strong> (<strong>Giuseppe Germinario<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/unnamed-7.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"237\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\" style=\"text-align: justify\">\n<p>GLI USA ACCENTUANO LA FASE MULTICENTRICA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a cura di Luigi Longo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Suggerisco la lettura dell\u2019interessante intervista di Michel Raimbaud, diplomatico francese, professore di relazioni internazionali a<em>l Centre d\u2019\u00c9tudes Diplomatiques et Strat\u00e9giques (CEDS)<\/em>, rilasciata alla redazione de\u00a0<em>l\u2019Antidiplomatico<\/em>\u00a0in data 22\/1\/2021 e pubblicata sul sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/\">www.lantidiplomatico.it<\/a>.<\/p>\n<p>E\u2019 una lucida intervista nella quale vengono messe a fuoco con chiarezza questioni importanti: le cosiddette primavere arabe, l\u2019aggressione alla Libia e alla Siria, il ruolo degli Stati del Golfo Persico, il gioco degli agenti strategici statunitensi nei luoghi istituzionali per affermare il proprio potere, l\u2019uso dei mass media occidentali, la funzione della Cina e della Russia.<\/p>\n<p>Gli Usa, passata la farsa delle elezioni politiche, riprendono, cambiando tattica ma non strategia, l\u2019uso della forza per contrastare il loro declino: le\u00a0<em>azioni<\/em>\u00a0sono ricominciate con il rafforzamento delle truppe in Siria; le\u00a0<em>provocazioni<\/em>, con il primo cacciatorpediniere FDNF (Forward Deploved Naval Forces) entrato nel Mar Nero, che insieme agli interventi della Nato, non facilitano la stabilit\u00e0 della regione, anzi, come sostiene il ministero degli Esteri russo &lt;&lt; [\u2026] con la loro attitudine aggressiva mostrano di volere piuttosto destabilizzare la regione.&gt;&gt; (1); gli\u00a0<em>attacchi<\/em>\u00a0mettono&lt;&lt; [\u2026] nel mirino la Russia e la Cina mandando i primi duri segnali alle due superpotenze rivali. Il primo \u00e8 contro la repressione di Mosca delle manifestazioni a favore dell\u2019oppositore Alexiei Navalny. Il secondo contro le \u201cintimidazioni\u201d cinesi a Taiwan, nel giorno in cui i bombardieri di Pechino hanno sorvolato lo spazio aereo dell\u2019isola che il Dragone vorrebbe riportare sotto le proprie ali, dopo la stretta su Hong Kong. [\u2026] &gt;&gt;; le\u00a0<em>ritorsioni<\/em>\u00a0riprendono con le &lt;&lt; [\u2026] nuove sanzioni sulle interferenze russe nelle elezioni, sui cyber attacchi, sull\u2019avvelenamento di Navalny e sulla violazione dei diritti umani. &gt;&gt; (2).<\/p>\n<p>La guerra contro la Siria, &lt;&lt; [\u2026]\u00a0<em>\u201cCuore pulsante dell\u2019Arabismo\u201d, sede dei primi califfi, centro d\u2019influenza dell\u2019Islam illuminato e culla del cristianesimo, la Siria [\u2026] ha goduto grande prestigio tra arabi e musulmani.\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><em>. [\u2026] \u00e8 un paese radioso per natura.\u00a0Un paese prospero, indipendente, stabile, autosufficiente, che produce la maggior parte di ci\u00f2 che consuma e consuma ci\u00f2 che produce, un paese senza debito estero o dipendenza dal FMI e dalla Banca mondiale\u00a0<\/em>&gt;&gt;, assume una valenza strategica per il\u00a0<em>Grande Medio Oriente\u00a0<\/em>(3) dove si delineano sempre pi\u00f9 i poli contrapposti tra gli Stati Uniti d\u2019America da una parte e la Cina e la Russia dall\u2019altra. La Siria pu\u00f2 diventare il punto di svolta della fase multicentrica (4).<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019area del Grande Medio Oriente che va egemonizzata dagli USA per rompere il formarsi del polo Cina-Russia (sempre pi\u00f9 coordinato). Sono le due potenze mondiali che mettono in discussione\u00a0<em>l\u2019indispensabilit\u00e0<\/em>\u00a0unilaterale degli Sati Uniti e lottano per un mondo multicentrico.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea? Non conta perch\u00e9\u00a0<em>non \u00e8 una nazione<\/em>\u00a0(espressione di una federazione delle nazioni europee),\u00a0<em>non \u00e8 un soggetto politico\u00a0<\/em>autonomo e indipendente con una visione strategica tra Oriente e Occidente. Essa \u00e8 stato un progetto pensato, realizzato e utilizzato, nella fase monocentrica, dagli Stati Uniti per le proprie strategie di dominio mondiale.<\/p>\n<p>L\u2019Italia? Una\u00a0<em>espressione geografica<\/em>, al servizio degli USA e dei loro principali servitori (Germania e Francia), governata da:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&lt;&lt;\u00a0<em>Facce che lasciano intendere di sapere tutto e non dicono niente<\/em><em><br \/>\nFacce che non sanno niente e dicono di tutto<br \/>\nFacce suadenti e cordiali con il sorriso di plastica<br \/>\nFacce esperte e competenti che crollano al primo congiuntivo<br \/>\nFacce compiaciute e vanitose che si auto incensano come vecchie baldracche<br \/>\nFacce da galera che non sopportano la galera e si danno malati<br \/>\nFacce che dietro le belle frasi hanno un passato vergognoso da nascondere<br \/>\nFacce da bar che ti aggrediscono con un delirio di sputi e di idiozie<br \/>\nFacce megalomani da ducetti dilettanti<br \/>\nFacce ciniche da scuola di partito allenate ai sotterfugi e ai colpi bassi<br \/>\nFacce che hanno sempre la risposta pronta e non trovi mai il tempo di mandarle a fare in culo<br \/>\nFacce che straboccano solidariet\u00e0<br \/>\nFacce da mafiosi che combattono la mafia<br \/>\nFacce da servi intellettuali, da servi gallonati, facce da servi e basta<br \/>\nFacce scolpite nella pietra che con grande autorevolezza sparano cazzate<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 neanche una faccia, neanche una he abbia dentro con il segno di qualsiasi ideale una faccia che ricordi il coraggio, il rigore, l\u2019esilio, la galera.<\/em><\/p>\n<p><em>No, c\u2019\u00e8 solo l\u2019egoismo incontrollato, la smania di affermarsi, il potere, il denaro, l\u2019avidit\u00e0 pi\u00f9 diffusa, dentro a queste facce impotenti e assetate di potere<\/em>\u00a0[\u2026] &gt;&gt; (5).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>NOTE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1.Redazione de l\u2019Antidiplomatico,\u00a0<em>Nave da guerra USA entra nel Mar Nero vicino alla Russia<\/em>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/\">www.lantidiplomatico.it<\/a>, 23\/1\/20121.<\/p>\n<p>2.Redazione Ansa,\u00a0<em>Biden mette subito nel mirino la Russia e la Cina<\/em>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/\">www.ansa.it<\/a>, 25\/1\/2021.<\/p>\n<p>3.Roberto Aliboni, a cura di,\u00a0<em>La Nato e il Grande Medio Oriente<\/em>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.iai.it\/\">www.iai.it<\/a>, 2005.<\/p>\n<p>4.Luigi Longo,\u00a0<em>La Siria punto di svolta della fase multicentrica<\/em>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.italiaeilmondo.com\/\">www.italiaeilmondo.com<\/a>, 15\/4\/2018.<\/p>\n<p>5.Giorgio Gaber<em>, Mi fa male il mondo<\/em>\u00a0in Album \u201c<em>E pensare che c\u2019era il pensiero<\/em>\u201d,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.giorgiogaber.it\/\">www.giorgiogaber.it<\/a>, 1995.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA PREMESSA REDAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>AMB. RAIMBAUD A L\u2019AD: \u201cIN LIBIA E SIRIA, I MEDIA OCCIDENTALI HANNO FAVORITO GLI AGGRESSORI E I CRIMINALI\u201d<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0\u201cBashar al Assad non ha torto quando dice che non cambier\u00e0 nulla tra un repubblicano e un democratico in generale, tra Trump e Biden in particolare. Nulla cambier\u00e0 per il mondo arabo e in particolare per la Siria.\u201d\u00a0<\/em>A dichiararlo all\u2019AntiDiplomatico \u00e8 Michel Raimbaud, decano della diplomazia francese, professore di relazioni internazionali e autore di diversi libri di successo sul Medio Oriente. Dopo una lunga carriera come Ambasciatore nella regione ha visto da vicino l\u2019inizio delle cosiddette \u201cprimavere arabe\u201d che per Raimbaud sono stati eventi \u201c<em>manipolati da attivisti formati da ONG occidentali in Occidente\u201d.\u00a0<\/em>E ancora<em>: \u201cQuesti eventi, che per dieci anni hanno seminato caos, distruzione\u201d hanno creato \u201cun clima di guerra aperta nella maggior parte dei paesi arabi\u201d.\u00a0<\/em>Con un\u2019eccezione molto sospetta ricorda l\u2019Ambasciatore francese:<em>\u201cLe monarchie petrolifere (Arabia Saudita e Stati del Golfo) sono state curiosamente risparmiate\u201d.<\/em><\/p>\n<p>I danni prodotti sono stati enormi. Paesi distrutti e popoli alla disperazione. Ma la resistenza siriana, come sottolinea ampiamente Raimbaud nel corso della sua intervista, ha segnato un punto di svolta storico, con la Nato e i suoi progetti in stile Libia che sono stati sconfitti:\u00a0<em>\u201cLa Siria \u00e8 devastata, ma non \u00e8 stata sconfitta e smantellata dopo dieci anni di guerra spietata con un\u2019aggressione collettiva. Va notato che la Russia, ma anche la Cina, stanno sviluppando congiuntamente una potente cooperazione strategica e che sono entrambi sostenitori della Siria di fronte all\u2019aggressione islamista occidentale.\u201d\u00a0<\/em>E la debacle occidentale mostrata sulla vicenda Covid per l\u2019Ambasciatore francese \u00e8 un segnale fondamentale.\u00a0<em>\u201cLa disastrosa gestione della pandemia negli USA e in Europa occidentale, rispetto al controllo cinese e alla gestione efficace della crisi da parte della Russia. Russia e Cina sono uscite vittoriose sull\u2019Occidente nella lotta anti-Covid agli occhi del mondo.\u201d<\/em><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019INTERVISTA<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Signor Raimbaud, il 2021 segna il decimo anniversario della cosiddetta Primavera araba. Quale valutazione possiamo fare?<\/strong><\/p>\n<p><em>Precisiamo innanzitutto che i movimenti di protesta scoppiati dal dicembre 2010 (in Tunisia) alla primavera 2011 non sono ovviamente n\u00e9 \u201cprimavere\u201d politiche, n\u00e9 \u201crivoluzioni pacifiche e spontanee\u201d per la democrazia e per i diritti umani.\u00a0Sebbene inizialmente attirassero persone di buona fede che combattevano contro la corruzione e i regimi autoritari, divenne presto evidente che i movimenti erano supervisionati, addestrati e manipolati da attivisti formati da ONG occidentali in Occidente, con tecniche standardizzate di mobilitazione, propaganda e organizzazione, apprese sul campo grazie alle rivoluzioni colorate che hanno portato allo smantellamento dell\u2019ex Jugoslavia negli anni \u201990 (movimento OTPOR = resistenza).<\/em><\/p>\n<p><strong>Dalle corporazioni mediatiche dominanti sono state descritte come \u201clotte per la democrazia e per i diritti umani\u201d. Che cosa sono state in realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><em>Le richieste riguardavano la partenza dei Capo di Stato, il cambio di governo e riforme volte ad indebolire o distruggere lo Stato, le istituzioni, gli eserciti (obiettivi prioritari per i \u201crivoluzionari\u201d sempre ispirati dall\u2019estero, per gli occidentali e per Israele). Le invocazioni alla democrazia e ai diritti umani sono esche intese ad attirare le simpatie dei protettori e degli \u201camici\u201d occidentali.\u00a0Queste rivolte organizzate, orchestrate, manipolate e presto pesantemente finanziate e armate dall\u2019estero (i paesi anglosassoni tramite le ONG) degenereranno in conflitti e situazioni caotiche, estendendosi di paese in paese dal Maghreb al Mashrek. Questa cascata di tragedie non \u00e8 un susseguirsi di guerre civili isolate e spontanee, come suggerisce la falsa versione trasmessa in Occidente per nascondere la grossolana ingerenza dell\u2019Impero Atlantico.\u00a0Nel loro insieme, costituiscono le componenti di un piano di destabilizzazione e distruzione (non possiamo ripeterlo abbastanza) concertato, immaginato, teorizzato dall\u2019America, dai suoi genitori anglosassoni e dal suo ramo israeliano. Questa impresa si affida ovviamente a staffette, complici, alleati in tutti i Paesi interessati: in primo piano le forze estremiste islamiche: spesso i Fratelli Musulmani, patrocinati da Turchia e Qatar oppure i movimenti influenzati dai wahhabiti del \u2018Arabia Saudita o dagli Emirati Arabi Uniti o altri paesi del Golfo. Senza questa alleanza aperta e finalmente riconosciuta dagli stakeholder tra Occidente e Israele da un lato, Stati e forze islamiste dall\u2019altro, non ci sarebbero state \u201crivoluzioni\u201d, che prenderanno varie svolte e sperimenteranno vari sviluppi.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dalla Tunisia alla Libia \u00e8 stata una rapida escalation. Il piano iniziale per eliminare Gheddafi \u00e8 saltato e si \u00e8 dovuti intervenire con una guerra criminale i cui effetti pesano ancora oggi. E\u2019 stata la resistenza del popolo siriano a fermare il piano di completa destabilizzazione dell\u2019aera pensato a Washington?<\/strong><\/p>\n<p><em>I primi risultati si notano subito in Tunisia, poi in Egitto (con la cacciata di Ben Ali e Mubarak dopo poche settimane), i processi elettorali metteranno al potere piuttosto rigidamente i Fratelli Musulmani, poi verr\u00e0 l\u2019instabilit\u00e0 politica, insicurezza, destabilizzazione. In Algeria e Mauritania, una prima \u201cprimavera\u201d \u00e8 stata segnalata nel gennaio 2011 e soffocata. Allo stesso modo in Marocco, dove il re ripristin\u00f2 rapidamente la situazione, e in Bahrain, dove l\u2019Arabia intervenne per salvare la dinastia sunnita contro una popolazione sciita. Il trambusto non si \u00e8 mai fermato.\u00a0La \u201crivoluzione\u201d prende piede in Yemen e si trasforma in guerra civile: dura fino ad ora.\u00a0La Libia e poi la Siria vengono colpite. La Jamahiriya di Gheddafi dovr\u00e0 affrontare l\u2019intervento illegale della NATO, la secessione e il caos. Gheddafi sar\u00e0 assassinato dai \u201crivoluzionari\u201d aiutati dai \u201cservizi\u201d occidentali. Lo stato \u00e8 distrutto e non si \u00e8 mai ripreso.\u00a0La Siria sperimenter\u00e0 la guerra contro il jihadismo, gli occidentali, gli islamisti e il terrorismo, gli \u201cAmici del popolo siriano\u201d (114 stati alla fine del 2012, numero che poi si scioglier\u00e0). La poliedrica guerra (\u201cLe guerre della Siria\u201d, titolo del mio ultimo lavoro, pubblicato nel giugno 2019)) assumer\u00e0 rapidamente le sembianze di una guerra di aggressione, anche nei suoi aspetti jihadisti e terroristici pi\u00f9 violenti e spettacolari.\u00a0Questi eventi, che per dieci anni hanno seminato caos, distruzione e creato un clima di guerra aperta nella maggior parte dei paesi arabi ma anche nel Medio Oriente \u201callargato\u201d (il Grande Medio Oriente di George W. Bush), hanno evidenziato prova del confronto globale tra l\u2019America e il suo impero israelo-anglosassone da un lato e i due Grandi \u201cemergenti\u201d o \u201crinati\u201d dell\u2019Eurasia e dei loro alleati dall\u2019altra. In questo confronto politico ed economico globale , finanziari, militari, strategici, ideologici e geopolitici, i paesi del Grande Medio Oriente sono una posta in gioco, un campo di battaglia e attori decisivi (cfr. Il mio libro \u201cStorm on the Greater Middle East\u201d 2015 \u2013 2017). Torner\u00f2 su questo pi\u00f9 tardi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 interessante notare che quasi tutti i paesi repubblicani arabi sono stati colpiti da questa \u201cepidemia\u201d, dal Nord Africa al Medio Oriente, cos\u00ec come due monarchie, Marocco e il Bahrein. Le monarchie petrolifere (Arabia Saudita e Stati del Golfo) sono state curiosamente risparmiate, mentre i loro regimi sono i pi\u00f9 arretrati, ma sono sostenuti dagli Stati Uniti e dall\u2019Occidente.\u00a0Per quanto riguarda il ruolo dei media, merita un libro a parte. Lo menziono in una risposta seguente.<\/em><\/p>\n<p><strong>Facciamo un passo indietro. I leader di Libia e Siria, Gheddafi e Assad, nel 2010 visitano paesi europei come l\u2019Italia e la Francia, con rapporti che sembrano cordiali. Un anno dopo, la Libia vive le rivolte che hanno portato all\u2019assassinio di Gheddafi e inizia una guerra in Siria con Assad che resiste. La stessa Turchia di Erdogan aveva ottimi rapporti con la Siria. Cosa ha causato questo cambiamento di rotta?<\/strong><\/p>\n<p><em>I rapporti erano indubbiamente ingannevolmente cordiali nei due casi da lei segnalati; Questi due casi devono essere separati. Si tratta pi\u00f9 o meno per gli europei di ottenere dai capi di Stato, noti per la loro fermezza nei principi e la loro fedelt\u00e0 nelle alleanze, nelle concessioni politiche, strategiche o economiche (in materia di petrolio o gas), senza che ci fosse una controparte dalla parte di Parigi o di Roma.\u00a0Per quanto riguarda la Libia, penso che l\u2019idea era quella di riuscire a convincere Gheddafi a rinunciare a qualsiasi progetto nucleare (lo far\u00e0) e ai suoi piani per l\u2019indipendenza e l\u2019unit\u00e0 economica, finanziaria e monetaria dell\u2019Africa (non lo far\u00e0 e quindi andava \u201cpunito\u201d).\u00a0Il caso siriano \u00e8 un po\u2019 diverso. La Francia fu apparentemente responsabile di aver trasmesso la pressione americana di W. Bush e Colin Powell su Bashar al Assad, al fine di convincere quest\u2019ultimo a rinunciare alla sua alleanza con l\u2019Iran e alle sue relazioni con Hezbollah, per compiacere Israele. Il presidente siriano non si arrese, e gli chiesero un risarcimento per i progetti dell\u2019oleodotto. Bashar al Assad ancora non si arrese, la doveva pagare. Capito che questi punti sono probabilmente solo la parte emergente del caso. Nel 2010\/2011 a Washington \u00e8 scritto in modo chiaro che la Siria deve essere distrutta. In assenza di un pretesto, lo creeremo. Concessione o assenza di concessione, \u00e8 scritto che ci sar\u00e0 guerra grazie all\u2019epidemia di \u201crivoluzioni\u201d, questa che permette lo scoppio di un conflitto a priori dall\u2019interno, senza che ci siano interferenze troppo appariscenti.<\/em><\/p>\n<p><strong>Gheddafi aveva allacciato fruttuosi rapporti politici ed economici con l\u2019Italia, accordi sul petrolio e sulle infrastrutture durante il governo Berlusconi. La guerra contro la Libia che ha visto la Francia di Sarkozi tra i suoi principali promotori, secondo lei, \u00e8 azzardato dire che \u00e8 stata una guerra contro l\u2019Italia per mettere le mani sul petrolio libico?<\/strong><\/p>\n<p><em>S\u00ec, penso che sia azzardato. Per la Libia, non \u00e8 soprattutto il petrolio a essere stato preso di mira. Sono soprattutto \u201ci miliardi di Gheddafi\u201d, cio\u00e8 i fondi libici (probabilmente diverse centinaia di miliardi di dollari) e saranno congelati prima di \u201csparire\u201d\u2026\u00a0Ma l\u2019obiettivo principale dell\u2019intervento armato della NATO \u00e8 liquidare Gheddafi per impedirgli di finanziare un sistema monetario africano indipendente dal dollaro, dall\u2019euro e dall\u2019Occidente.\u00a0Dovevano quindi distruggere lo Stato libico, cosa che sar\u00e0 fatta.<\/em><\/p>\n<p><strong>Come giudica il ruolo dell\u2019informazione occidentale, del Golfo nei conflitti in Siria e Libia? Quanto \u00e8 stata importante la propaganda?\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Il ruolo di questi media a cui si riferisce \u00e8 stato altamente dannoso e la propaganda si \u00e8 combinata con un vero lavaggio del cervello. Hanno tutti partecipato alla massiccia disinformazione delle opinioni: dalle menzogne degli intellettuali alla disonest\u00e0 dei politici. I giornalisti e \u201creporter\u201d sul campo hanno largamente contribuito a una gigantesca truffa intellettuale e ad una cieca unanimit\u00e0 a favore degli aggressori e dei criminali, in Siria come in Libia.\u00a0I media occidentali hanno fatto molto per distruggere il magistero morale che l\u2019Occidente ed i suoi clienti hanno erroneamente rivendicato.<\/em><\/p>\n<p><strong>Che Paese era la Siria prima della guerra?<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cCuore pulsante dell\u2019Arabismo\u201d, sede dei primi califfi, centro d\u2019influenza dell\u2019Islam illuminato e culla del cristianesimo, la Siria, addirittura privata dalla colonizzazione e dai mandati del 40% del suo territorio storico, ha goduto \u2018grande prestigio tra arabi e musulmani. In questo paese con un ricco patrimonio archeologico e storico, dove la tolleranza \u00e8 sancita nei costumi e nella convivialit\u00e0 delle religioni e delle denominazioni nel marmo, abbiamo coltivato e ci sforziamo ancora di coltivare un\u2019arte di vivere che ancora piace ai visitatori.\u00a0La qualit\u00e0 della sua diplomazia e la coerenza dei suoi impegni e alleanze le hanno sempre attratto rispetto, direi anche nella sfortuna del momento. La Siria \u00e8 un paese radioso per natura.\u00a0Un paese prospero, indipendente, stabile, autosufficiente, che produce la maggior parte di ci\u00f2 che consuma e consuma ci\u00f2 che produce, un paese senza debito estero o dipendenza dal FMI e dalla Banca mondiale.\u00a0Un sistema scolastico e educativo libero, efficiente e formativo di un gran numero di laureati e dirigenti di valore, spesso purtroppo tentati dalla diaspora e molti dei quali emigrati durante la guerra.\u00a0Un sistema sanitario e assistenziale notevole, moderno e gratuito, presente su tutto il territorio siriano, che attraeva gli abitanti dei paesi vicini. Un paese autosufficiente che produceva tutte le gamme di farmaci, anche per l\u2019esportazione.\u00a0Pi\u00f9 in generale, una rete di servizi sociali efficienti.\u00a0Un\u2019economia moderna in fase di riforma.\u00a0Potremmo aggiungere \u201cche fine ha fatto la Siria\u201d ricordando alcune cifre e realt\u00e0.\u00a0400.000 morti, uno o due milioni di feriti e mutilati, sei o sette milioni di siriani \u201csfollati\u201d, cio\u00e8 costretti a trasferirsi altrove sul territorio siriano a causa della guerra e terrorismo, Almeno cinque milioni di siriani che si sono rifugiati in Libano, Giordania, Turchia, a volte in Europa, il pi\u00f9 delle volte per fuggire dai terroristi, dall\u2019opposizione armata, dagli occupanti, dagli abusi, dalla fame, ecc. .\u00a0Il 60% del Paese devastato, un altro 20% occupato da turchi, forze americane, europei, appoggiati dai separatisti curdi \u2026<\/em><\/p>\n<p><strong>Cosa rappresenta la Resistenza siriana, dopo 10 anni di guerra e sanzioni, anche grazie all\u2019aiuto di Russia, Iran ed Hezbollah? Questo conflitto non si \u00e8 concluso secondo le agende occidentali, principalmente quella di Stati Uniti e Israele. Questa guerra ha rimodellato l\u2019equilibrio geopolitico con nuovi attori globali come Cina e Russia che ostacolano i piani occidentali?<\/strong><\/p>\n<p><em>In parte s\u00ec. Certo, la Siria \u00e8 devastata, ma non \u00e8 stata sconfitta e smantellata dopo dieci anni di guerra spietata con un\u2019aggressione collettiva a cui hanno preso parte in un modo o nell\u2019altro pi\u00f9 di cento membri della \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d, vale a dire pi\u00f9 della met\u00e0 delle Nazioni Unite, nonch\u00e9 a un flusso infinitamente rinnovato di decine o centinaia di migliaia di terroristi che affermano di essere parte della guerra santa.\u00a0Ha certamente beneficiato del sostegno di alleati fedeli (Iran, Hezbollah libanese, Russia, Cina, persino i movimenti sciiti iracheni, che stanno gradualmente emergendo dall\u2019abbraccio americano), ma resta il fatto che l\u2019esercito siriano ha resistito quasi solo a tutti i nemici sopra citati per quattro anni e mezzo, da marzo 2011 a settembre 2015, la data dell\u2019intervento aereo dell\u2019Esercito russo che si schiera al suo fianco.\u00a0L\u2019equilibrio geopolitico si \u00e8 gradualmente spostato ed i piani occidentali e israeliani sono stati ostacolati. Ma l\u2019Occidente non si considera vinto, vietando il ritorno dei profughi, la ricostruzione, la vita normale, attraverso una guerra invisibile (dall\u2019esterno) e silenziosa (o completamente zittita dai media occidentali.<\/em><\/p>\n<p><strong>Diversi paesi africani e in particolare alcune monarchie del Golfo hanno ristabilito le relazioni diplomatiche con Israele. Questa mossa, sotto la guida di Trump, \u00e8 l\u2019ennesimo colpo all\u2019Iran o un colpo decisivo alle rivendicazioni e alla lotta del popolo palestinese?<\/strong><\/p>\n<p><em>Non sono nei segreti di Israele, ma credo che ci sia da un lato il desiderio di minacciare l\u2019Iran (l\u2019appoggio di Trump \u00e8 stato garantito a tal proposito), di sferrare un colpo \u201cdecisivo\u201d all\u2019Iran. Gli israeliani pretendono, ma forse soprattutto di demolire simbolicamente l\u2019idea di Palestina, sacra causa degli arabi \u201d. La normalizzazione con Emirati, Bahrein, e forse soprattutto Sudan, non \u00e8 pi\u00f9 un fatto marginale, soprattutto quando il Marocco si unisce al processo, soprattutto come il sostegno pi\u00f9 profondo e intimo, che della Siria (e forse quella dell\u2019Iran) \u00e8 resa problematica dalla situazione della Siria devastata da dieci anni di guerra, sanzionata e attaccata da una nuova guerra, silenziosa e invisibile, che la soffoca e la strangola.<\/em><\/p>\n<p><strong>Quando al presidente Assad viene chiesto se la leadership politica pu\u00f2 cambiare negli Stati Uniti tra un democratico e un repubblicano, risponde che non cambier\u00e0 nulla. Perch\u00e9 sono le lobby, le multinazionali, che decidono il corso della politica americana. Pensa che cambier\u00e0 qualcosa cambia con Biden?<\/strong><\/p>\n<p><em>Il presidente Bashar al Assad non ha torto quando dice che non cambier\u00e0 nulla tra un repubblicano e un democratico in generale, tra Trump e Biden in particolare. Nulla cambier\u00e0 per il mondo arabo e in particolare per la Siria.\u00a0Almeno in linea di principio, perch\u00e9 un cambiamento a Teheran, promesso da Biden, potrebbe avere qualche impatto indiretto sulla situazione in Siria.\u00a0In effetti, il presidente americano \u00e8 forse l\u2019uomo pi\u00f9 potente del mondo, ma non \u00e8, tutt\u2019altro, l\u2019uomo pi\u00f9 potente degli Stati Uniti. Cos\u00ec come il Congresso \u00e8 ben lungi dall\u2019essere onnipotente come talvolta d\u00e0 l\u2019impressione.\u00a0\u00c8 lo \u201cstato profondo\u201d neoconservatore che guida, sostenuto dalla comunit\u00e0 ebraica sionista e dalla potente lobby dei cristiani sionisti protestanti (la Chiesa evangelica in particolare, che rivendica pi\u00f9 di 60 milioni di membri in America e 600 milioni nel mondo. ). Le lobby, le 17 agenzie di intelligence statunitensi, che riuniscono senza dubbio pi\u00f9 di un milione di agenti, la gerarchia militare, le banche, il GAFAM, fanno parte di questo \u201cstato profondo\u201d: Trump ve lo direbbe probabilmente.<\/em><\/p>\n<p><strong>In conclusione, dopo i fallimenti dell\u2019Occidente in America Latina, sulla gestione della pandemia da Covid-19, la presenza di una forte resistenza in Medio Oriente, nuove potenze emergenti come Russia e Cina, possiamo prevedere in tempi non lontani un declino dell\u2019imperialismo occidentale e americano in particolare?<\/strong><\/p>\n<p><em>Questo declino \u00e8 in atto, altrimenti l\u2019America avrebbe gi\u00e0 lanciato un assalto a Russia e Cina. La Cina \u00e8 diventata la prima potenza economica e commerciale del mondo. \u00c8 la fabbrica del mondo. Sta rapidamente diventando una delle principali potenze militari. La Russia ha riconquistato la parit\u00e0 militare con l\u2019America, senza avere un enorme budget per la difesa, \u00e8 una grande potenza energetica e sta diventando una grande potenza agricola. Infine, \u00e8 tornato ad essere un potere di riferimento politico e diplomatico, che vuole garantire il ritorno al diritto internazionale, deriso e distrutto dall\u2019Occidente.\u00a0Va notato che la Russia, ma anche la Cina, stanno sviluppando congiuntamente una potente cooperazione strategica e che sono entrambi sostenitori della Siria di fronte all\u2019aggressione islamista occidentale. Militarmente e diplomaticamente per la Russia, diplomaticamente specialmente (finora) per la Cina.\u00a0Infine, visto che si parla del Covid, notiamo la disastrosa gestione della pandemia negli USA e in Europa occidentale, rispetto al controllo cinese e alla gestione efficace della crisi da parte della Russia. Russia e Cina sono uscite vittoriose sull\u2019Occidente nella lotta anti-Covid agli occhi del mondo.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/01\/25\/gli-usa-accentuano-la-fase-multicentrica-a-cura-di-luigi-longo\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2021\/01\/25\/gli-usa-accentuano-la-fase-multicentrica-a-cura-di-luigi-longo\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0ITALIAEILMONDO (Giuseppe Germinario) GLI USA ACCENTUANO LA FASE MULTICENTRICA &nbsp; a cura di Luigi Longo &nbsp; Suggerisco la lettura dell\u2019interessante intervista di Michel Raimbaud, diplomatico francese, professore di relazioni internazionali al Centre d\u2019\u00c9tudes Diplomatiques et Strat\u00e9giques (CEDS), rilasciata alla redazione de\u00a0l\u2019Antidiplomatico\u00a0in data 22\/1\/2021 e pubblicata sul sito\u00a0www.lantidiplomatico.it. E\u2019 una lucida intervista nella quale vengono messe a fuoco con chiarezza questioni importanti: le cosiddette primavere arabe, l\u2019aggressione alla Libia e alla Siria, il ruolo degli Stati&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":97,"featured_media":25122,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/germinario-italiaeilmondo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gbL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62233"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/97"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62233"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62233\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62235,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62233\/revisions\/62235"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25122"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}