{"id":62238,"date":"2021-01-28T11:30:12","date_gmt":"2021-01-28T10:30:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62238"},"modified":"2021-01-26T11:28:48","modified_gmt":"2021-01-26T10:28:48","slug":"natura-e-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62238","title":{"rendered":"Natura e potere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>GAZZETTA FILOSOFICA<\/strong>(<strong>IVANA RINALDI)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<div id=\"cc-m-11825322777\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p><em>Comunicare l\u2019ambiente. Un dialogo (im)possibile tra scienza e politica?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11825322877\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>di\u00a0<a title=\"https:\/\/www.facebook.com\/ivana.rinaldi.5851\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/ivana.rinaldi.5851\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ivana Rinaldi<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11825323177\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-1 cc-m-width-maxed\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11825323177\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ifbcc50b4210fbd6d\/version\/1611416163\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"2000\" data-src-height=\"1295\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=910x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/ifbcc50b4210fbd6d\/version\/1611416163\/image.jpg\" data-image-id=\"7641953077\" \/><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11825323777\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab La terra su cui viviamo non l\u2019abbiamo ereditata dai nostri padri, l\u2019abbiamo presa in prestito dai nostri figli.\u00a0\u00bb<\/strong>\u00a0(Capo Seattle, 1852)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11825335077\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Natura e potere<\/em>\u00a0\u00e8 il titolo che \u00e8 stato dato a un ciclo di incontri sul tema dell\u2019ambiente, organizzato dagli studenti di Rethinking Economics dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa. La stessa in cui \u00e8 stato professore di\u00a0<em>Ecologia urbana e sociale<\/em>,\u00a0<em>Psicologia socio-ambientale<\/em>\u00a0e attualmente di\u00a0<em>Analisi dell\u2019interazione uomo-ambiente<\/em>\u00a0all\u2019interno del corso di laurea in Scienze ambientali, il professore\u00a0Paolo Rognini, autore di\u00a0<em>Comunicare l\u2019ambiente<\/em>, il testo che ha aperto la serie di incontri e di cui vogliamo parlare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 il frutto di quattro anni di ricerca e si propone di\u00a0<strong>indagare le forme di comunicazione tra scienza e politica<\/strong>\u00a0alla luce del grande ritardo tra conoscenze scientifiche e azioni politiche, soprattutto in campo ambientale e sanitario, partendo da una considerazione drammatica: l\u2019attuale crisi ecologica non \u00e8 pi\u00f9 un\u2019ipotesi, ma una realt\u00e0 concreta. Il decadimento di interi sistemi, l\u2019esaurimento delle risorse, l\u2019inquinamento, la produzione di rifiuti, il riscaldamento globale, l\u2019estinzione di specie viventi, sono alcuni aspetti del degrado ambientale che ha subito un\u2019accelerazione senza precedenti dalla rivoluzione industriale del XIX secolo, quando i processi combustivi divennero il mezzo principale utilizzato per le pi\u00f9 svariate attivit\u00e0: produzione di calore e di energia (elettrica, cinetica), cicli produttivi e, in tempi recenti, per cementifici, inceneritori, ecc.\u00a0<strong>Nell\u2019era dell\u2019industria, sono state emesse nell\u2019atmosfera tonnellate di sostanze velenose che hanno comportato scompensi biologici, ecosistemici, depauperamento delle risorse, e prodotto enormi quantit\u00e0 di rifiuti;<\/strong>\u00a0l\u2019inquinamento urbano causato dalla combustione dei fossili ha contribuito a\u00a0 costi sociali e sanitari enormi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 determinato da un atteggiamento di sovranit\u00e0 della specie umana sulla natura che affonda le proprie radici nelle civilt\u00e0 preistoriche e arcaiche. La natura \u00e8, da sempre, stata concepita come \u201ccrudele\u201d, \u201cavara\u201d, \u201cdemoniaca\u201d, \u201cmatrigna\u201d, insomma un\u2019entit\u00e0 che renderebbe problematica e precaria la sopravvivenza degli uomini. Nei pi\u00f9 grandi poemi epici si narrano le gesta di eroi che furono pensati tali, proprio perch\u00e9 in grado di dominare \u201cle forze della natura\u201d, mentre nell\u2019attuale societ\u00e0, il mercato vede nel \u201cprogresso tecnoscientifico\u201d l\u2019unico mezzo per \u201cvincere\u201d l\u2019attrito prodotto dal reperimento delle risorse. Gli umani sulla terra si comportano dunque per certi versi come un organismo patogeno o come le cellule di un tumore.\u00a0<strong>L\u2019impulso di dominio ha subito una spinta inarrestabile negli ultimi due secoli, che ha condotto all\u2019attuale crisi dell\u2019ecosistema<\/strong>\u00a0\u2013 l\u2019unica a cui la terra abbia assistito \u2013 in parte determinata da ci\u00f2 che il Nobel Crutzen ha definito Antropocene, ovvero l\u2019epoca nella quale il fattore di massima trasformazione dell\u2019ambiente \u00e8 rappresentato dall\u2019uomo.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11825335277\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00ab Il bisogno di dominare la natura ha fornito la giustificazione per altre forme di dominio umano creando una netta separazione tra mondo sociale e mondo naturale, tra ragione e fisicit\u00e0, tra corpo e anima. L\u2019immagine di una natura che deve essere addomesticata dall\u2019umanit\u00e0 razionale ha portato a teorie che identificano l\u2019ordine come sottomissione e dominazione, corrompendo lentamente ogni legame familiare, economico, estetico, ideologico e culturale che dava un senso al posto e al significato dell\u2019individuo in una vitale comunit\u00e0 umana. \u00bb<\/strong>\u00a0(M. Bookchin,\u00a0<em>The modern crisis<\/em>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11825347277\" class=\"j-module n j-text \" style=\"text-align: justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In un lungo e documentato excursus, Paolo Rognini esamina lo stato di fatto dell\u2019acqua, del suolo, del riscaldamento globale, dell\u2019inquinamento sonoro e dell\u2019aria, delle estinzioni, del generale problema delle combustioni che producono livelli apocalittici di polveri sottili, 625 mg per metro cubo, molte di pi\u00f9 di quelle permesse dall\u2019OMS, e riconosce a Pechino, il triste primato, mentre il governo cinese promette invano di ridurle. In Italia,\u00a0<strong>la Pianura padana supera ampiamente i livelli soglia di inquinamento previsti dall\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente.<\/strong>\u00a0A soffrire sono anche le grandi citt\u00e0 italiane, Roma, Napoli, Firenze, Bologna, Milano,\u00a0 per non parlare del caso di Taranto, dove si scontrano da sempre la visione produttivistica e quella della tutela della salute. A rendere drammatica e veramente preoccupante la situazione non sono unicamente le polveri sottili, ma anche la combustione di biomasse, ozono, biossido di azoto che hanno un forte impatto sulla salute di adulti e bambini, e sull\u2019incremento delle morti premature. Di fronte a questo quadro,\u00a0<strong>i costi sociali sono altissimi: 12 milioni e 600 mila persone al mondo muoiono ogni anno a causa dell\u2019inquinamento, di cui 600.000 in Italia,<\/strong>\u00a0mentre l\u2019aspettativa di vita degli italiani \u00e8 in decremento. Bruciare \u00e8 assurdo: noi esseri umani usiamo la materia per produrre energia che \u00e8 una follia dal punto di vista della termodinamica. E chi sostiene che non abbiamo alternative, sostiene il falso. Perch\u00e9 l\u2019energia che ci invia il sole sulla Terra \u00e8 enorme: basterebbe un decimillesimo dell\u2019energia solare per coprire il fabbisogno energetico. Basterebbe la volont\u00e0 di usarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11825347877\" class=\"j-module n j-imageSubtitle \" style=\"text-align: justify\">\n<figure class=\"cc-imagewrapper cc-m-image-align-3\"><img decoding=\"async\" id=\"cc-m-imagesubtitle-image-11825347877\" class=\"\" src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=788x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i93ea3d2f2b9ec6e3\/version\/1611417050\/image.jpg\" alt=\"\" data-src-width=\"1024\" data-src-height=\"708\" data-src=\"https:\/\/image.jimcdn.com\/app\/cms\/image\/transf\/dimension=788x10000:format=jpg\/path\/se92683c1190d29b1\/image\/i93ea3d2f2b9ec6e3\/version\/1611417050\/image.jpg\" data-image-id=\"7641962677\" \/><\/figure>\n<div class=\"cc-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"cc-m-11825347477\" class=\"j-module n j-text \">\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Rognini entra cos\u00ec nel vivo del tema portante del suo libro:\u00a0<strong>come possono comunicare scienza e politica in modo proficuo sia per la salute dell\u2019umanit\u00e0 che per uno sviluppo sostenibile, preservando l\u2019ambiente?<\/strong>\u00a0Mentre la neonata epidemiologia ambientale ha prodotto una grande quantit\u00e0 di studi che appurano la responsabilit\u00e0 dell\u2019inquinamento sulla salute, la sanit\u00e0 pubblica, i sindaci, le amministrazioni locali e nazionali, faticano a recepire le informazioni della scienza. Tanto che le politiche messe in atto sia localmente che globalmente sono ben lontane dagli obiettivi; al contrario,\u00a0<strong>le politiche sono contraddittorie,<\/strong>\u00a0ad esempio, si autorizza ancora l\u2019uso del diesel, si promuovono incentivi statali sull\u2019impiego di biomasse, quando si conoscono gli effetti negativi sull\u2019ambiente e il benessere fisico. Nonostante gli appelli degli scienziati sui decisori politici per azioni pi\u00f9 energiche,\u00a0<strong>siamo ancora ben lontani dal dialogo. La comunicazione appare dunque cruciale.<\/strong>\u00a0Se il mondo della politica deve imparare ad ascoltare gli scienziati, questi dovranno fare uno sforzo, uscendo dalla loro torre d\u2019avorio, per comunicare meglio e con pi\u00f9 efficacia. La formazione di professionisti della comunicazione nel ruolo di mediatori culturali potrebbe svolgere un ruolo decisivo. Tuttavia\u00a0<strong>rimane un nodo non di poco conto, la pressione di lobbies e gruppi di interesse<\/strong>\u00a0che possono avere pi\u00f9 influenza degli scienziati sui politici, i quali a loro volta scelgono i consulenti non tanto e sempre per capacit\u00e0, ma per relazioni personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, una riflessione sulla nostra percezione dei rischi:\u00a0<strong>spesso i problemi ambientali non vengono avvertiti dall\u2019opinione pubblica,<\/strong>\u00a0al contrario vi \u00e8 un adeguamento delle mentalit\u00e0, drammaticamente indietro rispetto alle sfide contemporanee. Avvertiamo, carestie, pandemie, la necessit\u00e0 del calo demografico (8 miliardi di individui sul pianeta!), ma non i problemi legati al rispetto dell\u2019ambiente, ai cambiamenti climatici, alle radiazioni. Esiste dunque un gap tra il pericolo percepito e il pericolo reale. Dal punto di vista antropologico, avendo noi perso il contatto con la natura, costruiamo le nostre visioni attraverso la cultura che nei confronti della stessa, sappiamo, ha un atteggiamento predatorio e manipolatorio. Di fronte a questo scenario, la qualit\u00e0 della vita umana, potrebbe precipitare vertiginosamente, conducendoci verso un tragico epilogo.\u00a0<strong>La sfida che ci attende \u00e8 enorme: scienza, politica, comunicazione, rivestono un ruolo decisivo in questo passaggio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/gennaio\/natura-e-potere\/\">https:\/\/www.gazzettafilosofica.net\/2021-1\/gennaio\/natura-e-potere\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0GAZZETTA FILOSOFICA(IVANA RINALDI) Comunicare l\u2019ambiente. 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