{"id":62295,"date":"2021-01-29T10:49:42","date_gmt":"2021-01-29T09:49:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62295"},"modified":"2021-01-28T22:53:27","modified_gmt":"2021-01-28T21:53:27","slug":"la-linea-maginot-di-haftar-traccia-un-solco-tra-le-due-libie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62295","title":{"rendered":"La &#8220;Linea Maginot&#8221; di Haftar traccia un solco tra le due Libie"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/210121152910-04-libya-trench-watermark-exlarge-169.jpg\" alt=\"210121152910-04-libya-trench-watermark-exlarge-169\" width=\"780\" height=\"438\" \/><\/div>\n<\/div>\n<p>Il ritiro dei \u201cmercenari stranieri\u201d che combattono al fianco delle due fazioni libiche avrebbe dovuto completarsi entro il 23 gennaio ma la deadline prevista dall\u2019accordo per il cessate il fuoco siglato con il patrocinio delle Nazioni Unite il 23 ottobre scorso a Ginevra, \u00e8 stata totalmente ignorata dai turchi e dai miliziani siriani (anti-Assad) schierati con il Governo di Accordo Nazionale di Tripoli (GNA) come dai contractors russi e dai mercenari sudanesi, ciadiani e siriani (filo-Assad) schierati con l\u2019Esercito Nazionale Libico del generale Khalifa Haftar (LNA)<\/p>\n<p>All\u2019inizio di dicembre, Stephanie Williams, allora inviata delle Nazioni Unite in Libia, ha sostenuto che sono circa 20mila \u201cle forze straniere e\/o i mercenari\u201d che sono ancora in Libia: \u201cOggi ci sono 10 basi militari occupate totalmente o parzialmente da forze straniere\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140707 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/EX7D6O8XYAE1K_B.jpg\" alt=\"EX7D6O8XYAE1K_B\" width=\"1083\" height=\"1280\" \/><\/p>\n<p>I siriani filo turchi e guidati da ufficiali dell\u2019esercito di Ankara sono basati per lo pi\u00f9 a Misurata e al-Watya, i russi e i mercenari africani e siriano con l\u2019LNA sono schierati in gran parte tra Sirte e la base aerea di al-Jufra: cio\u00e8 sulla linea del fronte di una potenziale ripresa delle ostilit\u00e0 (vedi qui sopra la mappa degli schieramenti contrapposti).<\/p>\n<p>Secondo fonti diplomatiche il numero di voli da trasporto provenienti dalla Russia \u00e8 calato negli ultimi mesi dai 93 dell\u2019agosto 2020 a una decina del dicembre scorso.\u00a0 La Turchia ha effettuato un numero medio di voli simile negli ultimi mesi rafforzando la sua presenza in Libia con la costruzione di strutture per l\u2019addestramento militare, il trasporto di attrezzature e il dispiegamento di batterie missilistiche per la difesa aera Hawk XXI (nella foto sotto)\u00a0 e radar 3D Aselsan Kalakan.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140696 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/HAWK-CXXI-Misurata.jpg\" alt=\"HAWK-CXXI-Misurata\" width=\"796\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>La missione delle Nazioni Unite (Unmsil) ha diffuso un comunicato nel quale ribadisce il sostegno a quell\u2019accordo, esortando le parti libiche ad accelerare l\u2019attuazione del cessate il fuoco, compreso \u201cl\u2019immediato ritiro di tutti i combattenti e mercenari stranieri\u201d ma le risposte da Tripolitania e Cirenaica non sembrano essere incoraggianti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140698 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/misrata-port.jpg\" alt=\"misrata-port\" width=\"822\" height=\"461\" \/><\/p>\n<p>I turchi hanno continuato a potenziare gli apparati militari schierati nella basi aerea di al-Watya (nella foto sopra), all\u2019aeroporto e al porto di Misurata (nella foto sotto),\u00a0 forse anche nel porto di al-Khoms (ma Tripoli nega) e lungo la linea di confronto con l\u2019LNA tra Abu Grein (a est di Misurata) e Sirte.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140697 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Al-Watya-Air-Base-L%C3%A7ibya-Observer-1.jpg\" alt=\"Al-Watya-Air-Base-L\u00e7ibya-Observer-1\" width=\"817\" height=\"445\" \/><\/p>\n<p>Proprio un anno fa, nel gennaio 2020, arrivarono in Libia i primi 2.500 mercenari siriani, reclutati tra i gruppi armati ostili alla dittatura di Bashar al Assad incluse diverse milizie jihadiste. Arrivarono in circa 17mila su aerei da trasporto noleggiati dall\u2019esercito turco, insieme ad armi, munizioni e attrezzature da combattimento e costituirono il grosso delle forze affiancate alle milizie del GNA che cacciarono le truppe di Haftar dai dintorni di Tripoli e da gran parte della Tripolitania. Oggi i mercenari siriani in Libia sarebbero stati ridotti a meno di 10mila unit\u00e0.<\/p>\n<p>Sul lato opposto del fronte, i circa 3mila contractors russi della compagnia Wagner (di propriet\u00e0 di Evgenij Prigozhin, oligarca molto vicino al presidente Vladimir Putin), hanno realizzato nelle ultime settimane\u00a0<strong>una linea difensiva fortificata<\/strong>\u00a0(nella cartina qui sotto) lungo gran parte dei 120 chilometri che separano la costa mediterranea a ovest di Sirte e la base aerea situata nell\u2019oasi di al-Jufra, dove da mesi sono basati alcuni dei Mig 29 e dei Sukhoi Su-24 che la Wagner impiega a supporto delle forze di Haftar e che utilizzano anche una base aerea pi\u00f9 a est, nei pressi di Tobruk.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140700 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/EsWyTjTXYAAgnzr.png\" alt=\"EsWyTjTXYAAgnzr\" width=\"786\" height=\"703\" \/><\/p>\n<p>La \u201ctrincea\u201d \u00e8 in realt\u00e0 un ampio fossato anticarro visibile dai satelliti, protetto da bunker e difese in profondit\u00e0 con postazioni per artiglieria, camminamenti e possibili campi minati.<\/p>\n<p>Il governo di Tripoli ha pubblicato alcune immagini che mostrano escavatori e camion che lavorano alla \u201cLinea Maginot di Haftar\u201d (il fossato e la banchina che lo costeggia) sostenendo che i lavori apparentemente sarebbero iniziati a gennaio e quindi realizzati in poche settimane evidentemente impiegando molti uomini e mezzi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140704 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/210121163610-07-libya-trench-exlarge-169.jpg\" alt=\"210121163610-07-libya-trench-exlarge-169\" width=\"780\" height=\"438\" \/><\/p>\n<p>Le immagini elaborate dal network satellitare Maxar\u00a0sembrano mostrare sia la trincea che si estende lungo una strada principale, sia una trentina di le fortificazioni scavate nel deserto e sui pendii che si estendono per circa 70 chilometri con una serie di bunker attorno alla base aerea di al-Jufra e anche all\u2019aeroporto di Brak, pi\u00f9 a sud, dove sono state installate e fortificate postazioni radar e difese antiaeree con batterie mobili di sistemi russi Pantsir.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140706 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/210121152912-05-libya-trench-watermark-exlarge-169.jpg\" alt=\"210121152912-05-libya-trench-watermark-exlarge-169\" width=\"780\" height=\"438\" \/><\/p>\n<p>Un\u2019opera militare complessa, a cui a quanto pare hanno lavorato anche i miliziani siriani filo-Assad, che divide in due la Libia e destinata a contrastare eventuali puntate offensive contro Sirte (citt\u00e0 natale di Muammar Gheddafi e fedele all\u2019LNA bench\u00e8 negli anni scorsi siano state le milizie di Misurata a liberarla dalle forze dello Stato Islamico che ne avevano fatto la roccaforte libica del Califfato) e contro la base aerea di al-Jufra che le autorit\u00e0 di tripoli hanno sempre sostenuto di voler riconquistare come parte del territorio della Tripolitania prima di negoziare una pace stabile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140705 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/210121163503-06-libya-trench-exlarge-169.jpg\" alt=\"210121163503-06-libya-trench-exlarge-169\" width=\"780\" height=\"438\" \/><\/p>\n<p>Il valore strategico delle due localit\u00e0 \u00e8 evidente. Il loro controllo da parte dell\u2019LNA consente ad Haftar di disporre di un \u201ctrampolino\u201d per poter lanciare nuove offensive contro Misurata e in prospettiva, contro Tripoli. Al contrario, il possesso di Sirte e al-Jufra permetterebbe al GNA di mettere al sicuro le principali citt\u00e0 della Tripolitania e di poter minacciare la \u201cmezzaluna petrolifera\u201d del Golfo della Sirte con i terminal costieri di Mersa el-Brega e Ras Lanouf che raccolgono il greggio prodotto dai pozzi nel deserto della Cirenaica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140708 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/210121152903-01-libya-trench-watermark-exlarge-169.jpg\" alt=\"210121152903-01-libya-trench-watermark-exlarge-169\" width=\"780\" height=\"438\" \/><\/p>\n<p>Difficile credere che l\u2019opera difensiva sia stata eretta senza il via libera di Emirati Arabi Uniti, Egitto e Russia, grandi sponsor dell\u2019LNA e di Haftar mentre la realizzazione della grande e costosa opera militare sembra indicare che il feldmaresciallo Haftar ha ripreso pienamente le redini della Cirenaica dopo una fase in cui sembrava che il presidente del parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, avesse assunto la guida della Libia Orientale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140722 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Eqo8bVHXcAIOMHS.jpg\" alt=\"Eqo8bVHXcAIOMHS\" width=\"800\" height=\"359\" \/><\/p>\n<p>Non a caso funzionari statunitensi sentiti dalla CNN hanno espresso preoccupazione per gli obiettivi a lungo termine del Cremlino in Libia tenuto conto che i russi sembrano interessati a utilizzare a tempo pieno la base aerea di al-Ghardabya a Sirte (oltre che a quella di al-Jufra dove sono schierati oggi Mig 29 e Sukhoi Su-24 (nella foto sotto) e il porto della stessa citt\u00e0.<\/p>\n<p>Secondo un funzionario dell\u2019intelligence Usa la linea fortificata indicherebbe che la Wagner (e quindi la Russia) si sta attrezzando \u201cper restare un bel po\u2019 di tempo in Libia\u201d. La CNN ha precisato di aver tentato di contattare il governo russo per un commento, senza ricevere risposta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140703 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/EYkbmw8XkAA4Lsd.jpg\" alt=\"EYkbmw8XkAA4Lsd\" width=\"800\" height=\"553\" \/><\/p>\n<p>Il mancato ritiro delle milizie straniere schierate su ambo i fronti dimostra sul piano politico come le due entit\u00e0 governative libiche non tengano pi\u00f9 saldamente le redini, cedute ormai ai loro grandi sponsor internazionali.<\/p>\n<p>La trincea \u00e8 uno dei motivi per cui \u201cnon vediamo alcuna intenzione o movimento da parte delle forze turche o russe di rispettare l\u2019accordo mediato dalle Nazioni Unite \u2013 ha dichiarato la fonte dell\u2019intelligence Usa. \u00a0Un aspetto che potenzialmente \u201cpotrebbe far deragliare il fragile processo di pace ed il cessate il fuoco. Sar\u00e0 un anno davvero difficile\u201d. Esplicito anche il ministro della Difesa del Gna, Salaheddin Al-Namroush, secondo il quale \u201cnon credo che nessuno che scavi una trincea del genere se ne andr\u00e0 presto\u201d.<\/p>\n<p>Il ministro, notoriamente vicino ad Ankara, non ha per\u00f2 commentato il mancato ritiro delle truppe turche e dei mercenari siriani loro alleati dai territori in mano al GNA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/01\/la-linea-maginot-di-haftar-traccia-un-solco-tra-le-due-libie\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Gianandrea Gaiani) &nbsp; Il ritiro dei \u201cmercenari stranieri\u201d che combattono al fianco delle due fazioni libiche avrebbe dovuto completarsi entro il 23 gennaio ma la deadline prevista dall\u2019accordo per il cessate il fuoco siglato con il patrocinio delle Nazioni Unite il 23 ottobre scorso a Ginevra, \u00e8 stata totalmente ignorata dai turchi e dai miliziani siriani (anti-Assad) schierati con il Governo di Accordo Nazionale di Tripoli (GNA) come dai contractors russi e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gcL","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62295"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62295"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62295\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62296,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62295\/revisions\/62296"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}