{"id":62323,"date":"2021-02-01T09:30:03","date_gmt":"2021-02-01T08:30:03","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62323"},"modified":"2021-01-31T19:43:06","modified_gmt":"2021-01-31T18:43:06","slug":"geopolitica-del-mediterraneo-post-nato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62323","title":{"rendered":"Geopolitica del Mediterraneo post-NATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di<strong> TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Federico Dezzani)<\/strong><\/p>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">All\u2019interno dell\u2019enorme scacchiera afro-euro-asiatica, il Mediterraneo riveste certamente un ruolo di primissimo piano, in quanto \u201ccerniera\u201d di tre continenti, dal punto di vista delle potenze continentali, e \u201cdiaframma\u201d fra tre continenti per le potenze marittime. \u00c8 pertanto opportuno elaborare, all\u2019interno dell\u2019analisi geopolitica per il 2021, un dettaglio relativo al Mare Nostrum, dove l\u2019ordine post-1945 sta lasciando posto alla classica politica mackinderiana, incentrata sul controllo angloamericano di Francia, Grecia, Egitto e Paesi arabi.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Grande rilevanza, grandi rischi<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Negli ultimi giorni del 2020 abbiamo elaborato un\u2019analisi, basata sulla dicotomia terra-mare, sulle dinamiche geopolitiche per l\u2019anno in corso (<a class=\"oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl py34i1dx gpro0wi8\" role=\"link\" href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2Ffedericodezzani.altervista.org%2Fdinamiche-geopolitiche-del-2021%2F%3Ffbclid%3DIwAR2YxNg76si9s_E59vuvlU218DJJ8Ei2t40wM2lBzaV22SsM85uUCfmfxac&amp;h=AT1Rbey-evH9ZahqsCNxzp9i9oxPIYpuBVuYnlf1P1euL0Ww-fJCTl67SFSDT_j0r_dD36vEXLWAXDZMzrXP8DzMTIdHp4B1GBcKeueCbNeZWxy_Rx8-xrZasUiF_XYbbgP7&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT2mkOK034Sk55YuP_HRD_Ah8EvuEv3G7ZPeGO5r16-47mb7j8SAhthARX0gIhpxTPgNLnrp4RJwP8PlLVleUbPHv5mL_gYG1I3Z9rYtVfaafzLkL37LlomD7SFLjXFKNUpBY29oGH-V00xoYT3GSFAnPGdDsEaqJP8BoGfcwRc_tEc\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/dinamiche&#8230;\/<\/a><\/p>\n<div>\n<div id=\"0DE9E47C-871A-4F90-8440-B190C216800A_4\" class=\"mcafee_ok\"><\/div>\n<\/div>\n<p>): per ovvie ragioni di spazio, la trattazione sul quadrante mediterraneo \u00e8 stata molto breve. Merita pertanto un approfondimento, per due principali regioni: \u00e8 lo zona che di maggior interesse strategico per l\u2019Italia ed \u00e8 un teatro di rilevanza mondiale, dove \u00e8 impossibile che non giungano gli echi del conflitto sempre pi\u00f9 evidente tra potenze continentali e potenze marittime. Si cominci col dire cos\u2019\u00e8 il Mediterraneo, e quindi perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec rilevante, e dove arrivano i suoi confini geopolitici. La massa di acque che si insinua tra Europa, Africa ed Asia, assume un significato differente in base alla potenza presa in considerazione: per le potenze continentali (i cui interessi sono coincidenti con quelli dell\u2019Italia) il Mediterraneo \u00e8 una \u201ccerniera\u201d tra tre continenti, la cui funzione \u00e8 quella di unire la massa afro-euro-asiatica e consentire la proiezione geopolitica dall\u2019Eurasia sino all\u2019Africa ed agli Oceani Atlantico ed Indiano. Per le potenze marittime, al contrario, il Mediterraneo \u00e8 una \u201cfaglia\u201d od un \u201cdiaframma\u201d in cui insinuarsi per attaccare i sistemi continentali ed impedire la suddetta integrazione afro-euro-asiatica, che renderebbe del tutto marginali gli isolani. Detto questo, \u00e8 ora necessario stabilirne l\u2019entit\u00e0: la funzione sopra descritta ne estende i confini ben oltre il semplice bacino Mediterraneo ed il Mar Nero. \u00c8 necessario perlomeno comprendere tutto il Mar Rosso, i Paesi che affacciano sul Golfo Persico e persino l\u2019India. Queste le basi elementari.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Si proceda quindi con alcuni assunti, piuttosto evidenti, che non ci interessa dimostrare in questa sede: Unione Europea e Nato sono contenitori sempre pi\u00f9 vuoti, che non rispecchiano pi\u00f9 le reali forze in campo a causa del \u201crisveglio\u201d di alcune potenze (Cina e Russia in testa, poi Germania, Turchia ed Iran) che con la loro semplice crescita disgregano i vecchi assetti. Cina e Russia, in particolare, si affacciano sul Mediterraneo con l\u2019obiettivo, sopra descritto, di organizzare ed integrare le tre sponde del Mare Nostrum: tipico, a questo proposito, \u00e8 il progetto cinese della Via della Seta o le grandi infrastrutture ferroviarie che la Russia aveva in cantiere in Libia prima della caduta di Gheddafi. Le Primavere Arabe, la defenestrazione di Gheddafi col perdurante caos politico, la guerra \u201cmondiale\u201d per procura in Siria miravano e mirano tuttora a frenare il pi\u00f9 possibile l\u2019inserimento nella grandi potenze continentali nel bacino mediterraneo. Pi\u00f9 il conflitto strisciante tra isolani e continentali si allunga, pi\u00f9 emerge con chiarezza nel Mediterraneo la dialettica terra-mare, basata sulla classica geopolitica mackinderiana (chi volesse approfondire, pu\u00f2 leggere i lavori del 1904 e del 1919). Ankara, naturale affaccio sul Mediterraneo per tutte le linee di comunicazione provenienti dal Caucaso e dall\u2019Asia centrale, \u00e8 sempre pi\u00f9 attratta verso la Cina; lo spostamento turco verso l\u2019Asia implica il riavvicinamento con la Russia (salvataggio di Erdogan durante il golpe militare del 2016 e vendita dei sistemi difensivi S-400) e la riscoperta della Turchia come guida del mondo mussulmano sunnita, funzione a cui non pu\u00f2 pi\u00f9 assolvere l\u2019Arabia saudita, sempre pi\u00f9 schierata con l\u2019Occidente anglo-israeliano. La Turchia si candida infatti a scalzare Riad come grande amica del Pakistan, alleato della Cina, entrando cos\u00ec in frizione con l\u2019India nazionalista di Narenda Modi. La \u201cperdita\u201d della Turchia comporta l\u2019automatica rivalutazione della penisola greca in funzione anti-continentale: tanto i rapporti turco-americani si raffreddano, quando quelli greco-americani si riscaldano.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Nell\u2019inevitabile \u201cpivot to Asia\u201d degli USA, obbligati a concentrare un sempre maggior numero di forze nel Pacifico, il Mediterraneo \u00e8 per\u00f2 destinato in gran parte ad essere \u201csubappalto\u201d alla Francia che, per la terza volta in poco pi\u00f9 di un secolo, si candida ad essere impiegata dagli angloamericani come \u201ctesta di ponte\u201d in Europa. I rapporti franco-turchi crollano ai minimi storici, quelli franco-greci toccano nuove vette, come testimonia la vendita recente di 18 Rafale ad Atene, venduti per altro anche all\u2019India, nel quadro di una cooperazione militare franco-indiana sempre pi\u00f9 stretta. Toccata la Francia, \u00e8 inevitabile, a questo punto, compiere un piccolo passo, per imbattersi nella Germania: compito della geopolitica non \u00e8 solo analizzare il presente, ma anche tentare di prevedere le future evoluzioni. Inutile dire che il quadro di fondo internazionale lavora ormai per una frattura del \u201cmotore franco-tedesco\u201d e quindi dell\u2019Unione Europea: \u00e8 probabile che gli angloamericani ricorrano alla \u201cnazionalizzazione\u201d della Francia nei prossimi anni, spostando a destra l\u2019asse politico francese e sancendo la definitiva fine delle malconce istituzioni di Bruxelles. Tale processo sarebbe il culmine della crescente divergenza franco-tedesca sui temi decisivi del prossimo decennio: rapporti con la Cina, rapporti con la Russia, rapporti con la Turchia. Naturali alleati di Berlino, naturali nemici della Parigi \u201catlantica\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Ora ci tocca tornare dove eravamo partiti: il bacino mediterraneo, naturalmente dominato dalla terza economia europea continentale (l\u2019Italia) ed il cui accesso occidentale \u00e8 sorvegliato dalla quarta economia europea continentale (la Spagna). Ora: gli interessi di Spagna e Italia coincidono con quelli delle potenze continentali, perch\u00e9 l\u2019integrazione e la prosperit\u00e0 del bacino mediterraneo, e del suo retroterra africano, sono le basi per lo sviluppo dell\u2019economia di Roma e Madrid. Le due potenze, inoltre, sono storicamente rivali di Francia, USA ed Inghilterra: non \u00e8 questa la sede per ricostruire gli antagonismi tra le potenze, ma si comincia con lo \u201cschiaffo di Tunisi\u201d del 1881 e si finisce con la guerra della NATO in Libia del 2011. Pertanto, \u00e8 interesse atlantico che Spagna e Italia non si presentino al prossimo decisivo appuntamento nel Mediterraneo, o perlomeno ci arrivino in pessime condizioni, cos\u00ec da non poter gettare il loro peso nell\u2019agone politico-militare. Con un processo di corrosione interna, per nulla nuovo (la Spagna \u00e8 stata portata al collasso e alla guerra civile nel 1935 con gli stessi meccanismi), fatto di ingerenze politiche, controllo delle leve finanziarie, appoggio alle forze centrifughe, etc., USA, Inghilterra e Francia intendono portare al default finanziario Italia e Spagna, cos\u00ec da destabilizzare ulteriormente l\u2019Europa e rafforzare il controllo sul Mediterraneo. Il caos politico in Italia e Spagna di questo periodo, che arriva al culmine della pandemia da Covid e di una pesantissima recessione economica, \u00e8 sufficientemente eloquente: al di l\u00e0 delle future tensioni finanziarie, la convergenza di Italia e Spagna verso la Germania sar\u00e0 inevitabile, in quanto \u00e8 e sar\u00e0 interesse tedesco sostenere le due nazioni latine in funzione anti-atlantica (si ricordi l\u2019astensione tedesca al consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU in occasione dell\u2019intervento NATO in Libia).<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">Dirimpettaia alle coste siciliane \u00e8 la Libia, dove \u00e8 bene evidenziare si sta gi\u00e0 combattendo un piccolo pezzo della prossima grande partita mediterranea: l\u2019insediamento di truppe turche e russe in Libia, fortemente avversato da Washington, assicura infatti alle potenze continentali quella proiezione anche sulla sponda africana del bacino Mediterraneo, conditio sine qua non per espellere le potenze marittime dal Mare Nostrum. Ci\u00f2 spiega anche il decennale sforzo atlantico per estromettere definitivamente l\u2019Italia dalla Tripolitania. Senza la presenza militare russo-turca in Libia, lo schieramento delle potenze continentali potrebbe fare affidamento solo sulla benevolenza dell\u2019Algeria, dato l\u2019incessante e infaticabile lavorio delle potenze anglosassoni per attrarre l\u2019Egitto nel loro campo (lavorio controbilanciato per\u00f2 con una certa abilit\u00e0 da Russia e Cina). In ogni caso, non si pu\u00f2 non evidenziare la volont\u00e0 atlantica di inserire l\u2019Egitto nello schieramento anti-continentale, insieme a Francia, Grecia, Israele, Arabia saudita ed India. In conclusione, il dettaglio delle dinamiche geopolitiche relative al Mediterraneo allargato.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-62324\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/144140730_3946451258739150_5610309730618752955_o-300x177.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/144140730_3946451258739150_5610309730618752955_o-300x177.png 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/144140730_3946451258739150_5610309730618752955_o-1024x604.png 1024w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/144140730_3946451258739150_5610309730618752955_o-768x453.png 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/144140730_3946451258739150_5610309730618752955_o.png 1392w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-del...\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/geopolitica-del&#8230;\/<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Federico Dezzani) All\u2019interno dell\u2019enorme scacchiera afro-euro-asiatica, il Mediterraneo riveste certamente un ruolo di primissimo piano, in quanto \u201ccerniera\u201d di tre continenti, dal punto di vista delle potenze continentali, e \u201cdiaframma\u201d fra tre continenti per le potenze marittime. \u00c8 pertanto opportuno elaborare, all\u2019interno dell\u2019analisi geopolitica per il 2021, un dettaglio relativo al Mare Nostrum, dove l\u2019ordine post-1945 sta lasciando posto alla classica politica mackinderiana, incentrata sul controllo angloamericano di Francia, Grecia, Egitto e&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":98,"featured_media":60869,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/FB_IMG_1605686314497.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gdd","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/98"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62323"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62325,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62323\/revisions\/62325"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/60869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}