{"id":6237,"date":"2012-03-22T07:38:44","date_gmt":"2012-03-22T07:38:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=6237"},"modified":"2012-03-22T07:38:44","modified_gmt":"2012-03-22T07:38:44","slug":"la-patente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=6237","title":{"rendered":"La patente"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/stipendi-parlamentari.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6256\" height=\"213\" src=\"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/stipendi-parlamentari-300x213.jpg\" title=\"stipendi parlamentari\" width=\"300\" \/><\/a>E&#39; sufficientemente ovvio a tutti che per poter guidare un&#39;auto senza creare situazioni di pericolo occorre la patente, che viene rilasciata dopo avere correttamente risposto a 40 domande ed avere dimostrato di sapere guidare il mezzo di trasporto per cui si chiede l&#39;abilitazione alla guida. Il senso di questa pratica &egrave; ridurre il pi&ugrave; possibile i danni che una guida scorretta pu&ograve; causare.<\/p>\n<p>Tutto sensato.<!--more--><\/p>\n<p>Considerando che le vite di pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti e camionisti dipendono dal rispetto e dall&#39;attenzione che vengono portati per le convenzioni stradali, le difficolt&agrave; incontrate nel conseguire la patente sembrano ragionevoli. L&#39;ISTAT ci informa che nel 2010 sono stati registrati in Italia 211.404 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti &egrave; stato pari a 4.090, quello dei feriti ammonta a 302.735. [1]<\/p>\n<p>Pur nella sua gravit&agrave; il numero &egrave; di molto inferiore ai 165.000 decessi del 2008 per tumore e ai 225.000 per problemi cardiaci e rappresenta lo 0,7% dei 581.000 morti per cause non naturali.[2]<\/p>\n<p>Insomma bisogna essere maggiorenni ed avere studiato alcuni mesi per avere la patente di guida, ovvero per diventare responsabili quando si guida. Quando le statistiche aumentano deve necessariamente aumentare anche il grado di responsabilit&agrave; e quindi i tempo dedicato al conseguimento della relativa patente. Succede cos&igrave; che chi &egrave; autorizzato a trattare i tumori che hanno portato nel 2008 a 165.000 decessi debba affrontare studi ben pi&ugrave; impegnativi. Diciamo 10 anni dopo la maggiore et&agrave;.<\/p>\n<p>A chiunque svolga un&#39;attivit&agrave; di responsabilit&agrave; senza averne preventivamente conseguito l&#39;idoneit&agrave; viene applicata la pena prevista (guida senza patente o abuso di professione medica nei due casi citati). Le eventuali condanne sono da considerarsi un deterrente per chiunque intenda minare il pubblico benessere tramite azioni inconsulte e non adeguatamente studiate (lasciamo per il momento da parte la doverosa critica nei confronti della malasanit&agrave;).<\/p>\n<p>Chiaro il meccanismo? Bene, adesso alziamo il tiro e diamo un&#39;occhiata al welfare, ovvero a tutto ci&ograve; che riguarda il benessere ed i diritti dei cittadini. Ad esempio costi e modalit&agrave; dell&#39;istruzione offerta, oppure per tutto ci&ograve; che riguarda la sanit&agrave;. O ancora i diritti dei lavoratori. Quale patente pensate possa essere necessaria a chi &egrave; sulla tolda di comando per dirigere la nave dove sono imbarcati cos&igrave; tanti milioni di Italiani? E quale patente ritenete sia necessaria ed adeguata per eleggere questi abilissimi manovratori?<\/p>\n<p>Andiamo per ordine. Lungi da me pensare che una laurea garantisca assoluto (o anche solo sufficiente) rispetto e dedizione verso la Res Publica. Nel mio ultimo articolo ho spiegato come certi analfabeti possano essere esempi di vita da seguire.[3] E&#39; per&ograve; un fatto storico che l&#39;italico Parlamento sia frequentato da laureati. Negli ultimi anni il livello di istruzione dei nostri parlamentari &egrave; sceso di parecchio mentre le relative retribuzioni sono aumentate a dismisura, cos&igrave; come mostrato in figura.[4]<\/p>\n<p>Ora se qualcuno ha a cuore la Res Publica ed &egrave; consapevole della crisi in cui versano le famiglie italiane certamente non pensa a riempirsi le tasche varando nel contempo misure di lacrime e sangue. Ed il titolo di studio? Cosa significa passare dal 91% del 1950 al 64% del 2006? Com&#39;&egrave; cambiata la figura del parlamentare medio e com&#39;&egrave; cambiata l&#39;attivit&agrave; legislativa? Inoltre: cosa e quanto hanno studiato costoro? Dove hanno imparato educazione civica, ad esempio? Che idea hanno della Res Publica, cio&egrave; del benessere comune, delle tensioni sociali etc.?<\/p>\n<p>I dati sono sconfortanti. Il massimo del rigore che ci viene imposto in questi tempi di crisi &egrave; un &ldquo;tecnico&rdquo; formatosi nella pi&ugrave; prestigiosa scuola di moderna rapina sociale, ovvero la Goldman-Sachs. Quest&#39;ultima &egrave; la pi&ugrave; potente banca d&rsquo;affari americana, che condiziona mercati e governi, e Monti dal 2005 (cio&egrave; dall&rsquo;anno in cui si stava progettando la crisi economica mondiale) &egrave; International Advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del &ldquo;Goldman Sachs Global Market Institute&rdquo;.[5]<\/p>\n<p>Ora ditemi voi quale patente ha conseguito Monti per guidare l&#39;Italia, e conseguentemente quanto sono credibili le sue proposte ed azioni di governo. E&#39; un po&#39; come se venisse dato da guidare un bilico o una bisarca ad un ubriaco che con il suo comportamento scellerato ha appena distrutto vite umane, autostrade e automezzi. Il vero problema: quale pattuglia lo immobilizzer&agrave;, quale giudice lo condanner&agrave; e quale prigione lo rieducher&agrave; al senso dello Stato?<\/p>\n<p>Si potrebbe obbiettare: &egrave; l&#39;elettorato che decider&agrave; se la politica di sangue, sudore e lacrime voluta da Monti &egrave; stata gradita o meno. In base ai giudizi dell&#39;elettorato Monti sar&agrave; mandato ad ammuffire nelle cantine della Storia Repubblicana oppure gli sar&agrave; concessa l&#39;opportunit&agrave; di farci versare altro sangue, sudore e lacrime.<\/p>\n<p>Questo non fa che spostare la domanda: chi ha mai dato all&#39;elettorato la patente di voto? Quale corso di educazione civica o di politica economica, ad esempio, hanno fatto gli elettori per riuscire a capire la differenza tra affidare il governo ad un esponente di spicco della pi&ugrave; potente banca d&#39;affari americana e affidarlo invece ad un esponente (semmai esistesse) che predica la chiusura dei mercati nazionali alla speculazione finanziaria di Wall Street?<\/p>\n<p>In altre parole: cosa si pu&ograve; pretendere da un popolo a cui &egrave; stata invalidata la patente di cittadini ed &egrave; stata consegnata la patente di consumatori, ed il cui inconscio collettivo &egrave; quotidianamente istruito a creare nuovi bisogni individuali e contemporaneamente dimenticare il senso della collettivit&agrave;? Raccogliendo l&#39;urlo del linguista Tullio De Mauro che denuncia come vi sia un 70% di italiani che non sa interpretare correttamente un testo di media difficolt&agrave; [3], quale patente ci possiamo aspettare che i consumatori italiani possano dare ai vertici politici, stante la schiacciante superiorit&agrave; numerica degli analfabeti di ritorno (ovvero di consumatori contro cittadini)?<\/p>\n<p>Gli Islandesi hanno dovuto scoprire di persona i costi di tutto questo. Potevano evitare di sostenere il trauma del crollo della speculazione finanziaria in casa loro? Sinceramente sono convinto di no. Non sono queste le basi su cui poggia la democrazia, la cui regola principale non &egrave; formare un elettorato consapevole e maturo, ma dare la possibilit&agrave; ad ognuno di eleggere qualcuno che li rappresenti. Chiunque esso sia e qualunque interesse rappresenti.<\/p>\n<p>Il che, come si vede, non &egrave; una soluzione alle decisioni calate dall&#39;alto, quanto un incentivo. Aggiungiamoci pure che i media (manovrati dai soliti noti) sono strutturati come generatori di consenso (Chomsky docet) e non come veicoli di informazioni ed il cerchio si chiude.<\/p>\n<p>Non esiste nessun controllo super partes, nessun organismo che, forte della propria formazione sociale, abbia il potere di bloccare gli attuali corsi di qualunquismo e menefreghismo (riprogrammazione dell&#39;inconscio collettivo per fini commerciali) nel nome di quel bene superiore chiamato Res Publica. N&eacute; d&#39;altronde mi sento di auspicarlo, data la possibilit&agrave; reale di significative derive autoritarie: quelle gi&agrave; in atto sono sufficienti, grazie.<\/p>\n<p>Evidentemente la situazione ha raggiunto uno stallo preoccupante, dove le varie componenti sociali sono cristallizzate all&#39;interno di alvei monodirezionali. Si comunica solo verticalmente verso il basso, e la patente &egrave; obbligatoria solo per gli strati inferiori. Pi&ugrave; si sale nella piramide sociale e meno &egrave; richiesta l&#39;abilitazione, meno si rende necessaria la formazione indispensabile al buon funzionamento della Res Publica, aprendo cos&igrave; le porte ad abusi di ogni tipo.&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1]http:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/44757<\/p>\n<p>[2]http:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/24446<\/p>\n<p>[3]http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=6096<\/p>\n<p>[4]http:\/\/www.lavoce.info\/articoli\/pagina1002236.html<\/p>\n<p>[5]http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2011\/11\/11\/goldman-sachs-lato-ombra-draghi-monti\/169987\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#39; sufficientemente ovvio a tutti che per poter guidare un&#39;auto senza creare situazioni di pericolo occorre la patente, che viene rilasciata dopo avere correttamente risposto a 40 domande ed avere dimostrato di sapere guidare il mezzo di trasporto per cui si chiede l&#39;abilitazione alla guida. 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