{"id":62375,"date":"2021-02-02T09:00:58","date_gmt":"2021-02-02T08:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62375"},"modified":"2021-02-01T23:37:15","modified_gmt":"2021-02-01T22:37:15","slug":"ma-cose-questa-crisi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62375","title":{"rendered":"Ma cos&#8217;\u00e8 questa crisi?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di PAGINA FACEBOOK (Ugo Boghetta) <\/strong><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-62376\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/FB_IMG_1612218512734.jpg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"198\" \/><\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 1933 Rodolfo De Angelis cantava: \u201cChe cos\u2019\u00e8 questa crisi\u201d ironizzando sul concetto ed il suo senso. La canzone \u00e8 stata ripresa pi\u00f9 volte nei decenni scorsi. Qualcuno potrebbe farlo ora poich\u00e9 la narrazione della crisi politica che stiamo vivendo \u00e8 in larga parte falsa e forviante. Non c\u2019entra nulla con i veri problemi che vive gran parte degli italiani.<br \/>\nDalla crisi del 2008 l\u2019Italia ha avuto 7 governi diversi. Il prossimo sarebbe l\u20198\u00b0. Ma possono rimpastare quanto vogliono, l\u2019instabilit\u00e0 dei governi \u00e8 solo espressione della bolla della politica politicante. Ci si scandalizza dell\u2019intercambiabilit\u00e0 dei singoli parlamentari (oltre 270 in questa legislatura hanno cambiato casacca) e delle alleanze fra partiti. Non c\u2019\u00e8 governo, non c\u2019\u00e8 opposizione. \u00c8 il postmoderno bellezza: tutto \u00e8 intercambiabile perch\u00e9 tutto \u00e8 uguale o simile. Ma se il sistema politico-politicante \u00e8 instabile la sostanza funziona benissimo: frammentazione, diseguaglianze sociali e territoriali, scala sociale allungata, individualismo, non sono anomalie ma il vero frutto del sistema sociale liberista.<br \/>\nQuesto \u00e8 il funzionamento inevitabile della 2\u00b0 Repubblica liberista ed unionista. Ci\u00f2 \u00e8 stato prodotto anche da elementi politico istituzionali: le leggi variamente maggioritarie che dovevano dare stabilit\u00e0 hanno avuto effetti opposti, lo svilimento del ruolo del Parlamento a favore dell\u2019esecutivo per la governabilit\u00e0 ha prodotto una legislazione parossistica e incomprensibile, il cambiamento del Titolo V verso il federalismo ha visto aumentare le frammentazioni e l\u2019incapacit\u00e0 di risposte efficaci ed univoche, in particolare su sanit\u00e0 e scuola.<br \/>\n\u00c8 un fatto. Nel quadro della 2\u00b0 repubblica, la politica crea pi\u00f9 problemi di quelli che riesce a risolvere. Si \u00e8 creata una crisi di rappresentanza politica. Ci\u00f2 porta anche una crisi dei corpi intermedi che, ugualmente, non rappresentano i propri associati come si evince dalle proteste degli esercenti ma gli stessi lavoratori da anni vedono diminuire occupazione, diritti e salari.<br \/>\nUna cosa \u00e8 certa: i problemi sono irrisolvibili nel quadro della 2\u00b0 Repubblica!<br \/>\nL\u2019unico tentativo per invertire questa \u00e8 stato il governo giallo-verde che aveva assommato gli elettori, per la prima volta in maggioranza, che si erano stancati dell\u2019austerit\u00e0 unionista. Esperimento messo in crisi dalle scelte insensate di Salvini e da un M5S senza capo n\u00e9 coda. Entrambi poi finiti nel tipico sport nazionale: il trasformismo. Altro che mercato delle vacche, qui si sono comprate mandrie intere! Il sistema unionista dimostra ancora di saper assorbire, integrare cooptare. Non ci deve essere alternativa.<br \/>\nLa mancanza di visioni diverse, progettualit\u00e0 vere e concrete rispetto ai problemi interni e di politica estera mette in crisi la rappresentativit\u00e0 politica e sociale e, di conseguenza, le istituzioni e la democrazia.<br \/>\n\u00c8 tutto il sistema paese che va verso il collasso costruendo cos\u00ec le basi per ulteriori colonizzazioni e rapine dei nostri pezzi migliori: industrie e risparmio, ma anche cultura, agricoltura, turismo. Mentre le infrastrutture cadono a pezzi, ed il territorio si sbriciola.<br \/>\nL\u2019ultima distrazione di massa, dopo Renzi, \u00e8 il Recovery Fund, non solo perch\u00e9 di soldi ne arriveranno pochi e scaglionati. Non solo perch\u00e9 il saldo fra dare e avere \u00e8 largamente distante dalle necessit\u00e0. Ma per motivi pi\u00f9 di fondo. In primo luogo, come scrive Fabbrini sul Sole 24, il Recovery Fund: \u201c ..non consiste nella distribuzione di fondi europei a livello nazionale, bens\u00ec nella promozione di interessi europei a livello nazionale\u201d. Ci\u00f2 significa che siamo sotto dettatura. In secondo luogo, non si tratta solo di quantit\u00e0 di risorse da allocare. Settori come la sanit\u00e0 e la scuola sono infatti compromesse dal virus dell\u2019aziendalizzazione, da bilanci burocratici che non valutano l\u2019impatto sociale dall\u2019avere una buona sanit\u00e0. Parimenti \u00e8 per la scuola. Il virus dell\u2019aziendalizzazione \u00e8 fatto favorire quelle logiche privatistiche che nulla hanno a che fare con i dettami costituzionali.<br \/>\nE non c\u2019\u00e8 green o digitalizzazioni che tengano se non si ripensa la matrice industriale: lavoreremo ancora una volta per altri. E non c\u2019\u00e8 soluzione se non ci si pone l\u2019obiettivo imprescindibile della Piena Occupazione, fondamento della Costituzione ma anche fondamento del rilancio di quel mercato interno asfissiato da anni di politiche austeritarie. Politiche, tuttavia, che non dipendono dal debito ma dall\u2019assenza della sovranit\u00e0 politica e monetaria. E che continueranno sotto mentite spoglie.<br \/>\nInfatti, se ora \u00e8 necessario compensare completamente coloro che sono stati costretti a chiudere per PUBBLICA UTILIT\u00c0\u2019 nella logica: \u201cTu mi chiudi, tu mi paghi\u201d, \u00e8 altrettanto vero \u00e8 necessario rilanciare il mercato interno e i consumi per evitare la morte di migliaia di aziende e il crollo dell\u2019occupazione. Con la povert\u00e0 dei molti non si v\u00e0 lontano! Ma questo deve essere concepito nel rilancio della QUALIT\u00c0 e DIVERSITA\u2019 ITALIA, sviluppando e proteggendo le nostre produzioni anche con dazi o standard di qualit\u00e0 che impediscano di inondare l\u2019Italia, di cianfrusaglie. E non solo quelle cinesi.<br \/>\nLe classi dirigenti italiane hanno voluto entrare nell\u2019Unione per avere quel vincolo esterno che permettesse di gestire con meno fatica il popolo italiano (Carli docet). Ora i nodi vengono al pettine. Molti cominciano a rimpiangere i partiti della Prima Repubblica. Sempre pi\u00f9 sovente si sente dire: \u201cEra meglio quando si stava peggio\u201d.<br \/>\n\u00c8 dunque necessario un programma di superamento della 2\u00b0 Repubblica ritornando ai fondamenti della Costituzione. Un programma che unisca la coalizione sociale che ha fatto capolino nelle elezioni del 2018 e che prepari la fuoriuscita dall\u2019Unione. Cos\u00ec non operando ritorneremo ai tempi di un Italia divisa e derisa. Qualcuno recentemente ha evidenziato l\u2019ascesa di Stati-Civilt\u00e0: Russia, Cina, Turchia. Ma stiamo vedendo anche il ricollocarsi di Stati con connotati pi\u00f9 ibridi: Inghilterra, Francia, Germania.<br \/>\nIn quanto a civilt\u00e0 non siamo secondi a nessuno. Ci manca la politica e l\u2019autostima.<br \/>\nGli italiani ed il mondo hanno bisogno di un\u2019Italia libera e sovrana.<\/p>\n<p>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=3653412361361971&amp;id=100000797283987\">https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=3653412361361971&amp;id=100000797283987<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PAGINA FACEBOOK (Ugo Boghetta) Gi\u00e0 nel 1933 Rodolfo De Angelis cantava: \u201cChe cos\u2019\u00e8 questa crisi\u201d ironizzando sul concetto ed il suo senso. La canzone \u00e8 stata ripresa pi\u00f9 volte nei decenni scorsi. 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