{"id":62390,"date":"2021-02-04T10:30:36","date_gmt":"2021-02-04T09:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62390"},"modified":"2021-02-02T16:12:10","modified_gmt":"2021-02-02T15:12:10","slug":"involuzione-digitale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62390","title":{"rendered":"Involuzione digitale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>ILSIMPLICISSIMUS<\/strong><\/p>\n<figure class=\"wp-block-image size-large\" style=\"text-align: justify\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-147901\" src=\"https:\/\/ilsimplicissimus2.files.wordpress.com\/2021\/02\/ub.jpg?w=621\" alt=\"\" data-attachment-id=\"147901\" data-permalink=\"https:\/\/ilsimplicissimus2.com\/ub\/\" data-orig-file=\"https:\/\/ilsimplicissimus2.files.wordpress.com\/2021\/02\/ub.jpg\" data-orig-size=\"621,414\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1612270790&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"ub\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/ilsimplicissimus2.files.wordpress.com\/2021\/02\/ub.jpg?w=300\" data-large-file=\"https:\/\/ilsimplicissimus2.files.wordpress.com\/2021\/02\/ub.jpg?w=490\" \/><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Anna Lombroso per il Simplicissimus<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dalla\u00a0\u00a0 lettera di Karl Marx a Ludwig Kugelmann, medico, attivista e pensatore socialdemocratico, dell\u201911 luglio 1868: \u201c<em>sospendendo il lavoro, non dico per un anno, ma solo per un paio di settimane, ogni nazione creperebbe, \u00e8 una cosa che ogni bambino sa<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec si capisce che non siamo solo noi, popolino, massa, plebaglia, infantili e scriteriati, ma anche il ceto dirigente, le autorit\u00e0 che dicono di aver deciso per il nostro bene, imponendo una sospensione, non dico di un paio di settimane soltanto, del lavoro, limitandolo a quello che una volta di sarebbe detto produttivo, ma che\u00a0 ormai si limita a importare, assemblare, immagazzinare, timbrare, trasportare, recapitare, oltre che di alcuni diritti fondamentali e della democrazia, impedendo grazie a ogni forma possibile di persuasione morale, che i cittadini vadano al voto, temendo i nefasti assembramenti partecipativi concessi qualche mese fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A compensare tante perdite di beni, sicurezze, dignit\u00e0 ci vengono offerti gli ottimistici trastulli, le profezie degli economisti della felicit\u00e0, i giochi di societ\u00e0 della modernizzazione, che ormai sta a significare due cose soltanto: un ambientalismo al di sotto del giardinaggio grazie alla paccottiglia dell\u2019<em>economia green<\/em>, in modo che \u00a0i grandi inquinatori possano scaricare sulla collettivit\u00e0 colpe e responsabilit\u00e0 ipotizzando che i guasti del mercato si riparino con il mercato. E, soprattutto, la\u00a0<em>digital economy<\/em>, grazie alla quale con la tecnologia, l\u2019informatizzazione fino all\u2019intelligenza artificiale ci promettono che finir\u00e0 la fatica, anche se \u00e8 altamente improbabile che finisca lo sfruttamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come \u00e8 noto i pi\u00f9 esposti e i pi\u00f9 provati da questa emergenza sociale non hanno tribuna n\u00e9 platea, piazza o profilo social. Del loro smartworking, anche quello trattamento privilegiato e in quanto tale riproduttore di disuguaglianze e discriminazioni, sappiamo poco salvo indovinare che per alcuni significa cottimo contemporaneo, diponibilit\u00e0 h 24, incremento di sorveglianza, espansione delle anomalie contrattuali e del sistema di ricatti, con in pi\u00f9 la rinuncia a quelle forme di socialit\u00e0 e identitarie che potrebbero indurre presa di coscienza e impegno collettivo a tutela del proprio lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A strati e ceti pi\u00f9 protetti invece questa narrazione piace, chi gode di superstiti sicurezze, di privilegi e garanzie e si \u00e8 convinto che siano inalienabili continua a compiacersi dei miti demiurgici dell\u2019economia otto-novecentesca, quella imperniata sul Progresso e sui suoi doni, elargiti dalla provvidenza in forma di conquiste della scienza e della tecnica, di accesso alle risorse, di istruzione e del conseguente benessere che la ricchezza di pochi distribuisce generosamente a molti, omettendo l\u2019altra faccia, gli effetti secondari che producono disuguaglianze, mercificazione, profitto avido, guerre di conquista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si \u00e8 fatta strada cos\u00ec quella percezione \u00a0di una infinita e inviolabile onnipotenza virtuale che ci consente di parlare faccia a faccia con un interlocutore dall\u2019altra parte del mondo, di coprire distanze quasi incommensurabili, di avere notizie e informazioni in tempo mentre gli eventi accadono, oggi messa in discussione della rivelazione dell\u2019impotenza reale, che ci condanna a riti propiziatori e apotropaici, ai fumenti della nonna per contrastare un virus diventato minaccia apocalittica per via della distruzione operata su ricerca, sistema sanitario, ambiente, potere di acquisto e di accesso ai servizi e ai beni comuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una dimostrazione concreta del ritardo del \u201csenso comune\u201d sulla realt\u00e0 \u00e8 proprio dimostrata dall\u2019attenzione rivolta al mondo di opportunit\u00e0 che si svilupperebbe grazie alle piattaforme digitali, sottovalutando la loro potenza di autogenerazione di profitti prodotti dal contributo volontario del pubblico che scambia dati, offre informazioni pronte per la commercializzazione, si sottomette alla pubblicit\u00e0 promuovendo indirettamente e incrementando consumi, diventando a un tempo cliente, promoter, agente di vendita e sfruttato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Peggio ancora succede quando osservatori e residenti in quelle geografie \u2013 finora \u2013 \u00a0risparmiate, si imbattono nella sharing economy, nei lavori alla spina che permetterebbero ai pi\u00f9 dinamici remunerazioni principesche e invidiabili margini di autonomia, consistenti nella libert\u00e0 di scegliersi gli orari e i percorsi pi\u00f9 favorevoli al pieno impiego del neo- cottimo. Proprio l\u2019altro ieri a smentire \u00a0la gustosa favoletta pedagogica della Boralevi sulla stampa (ne ho parlato\u00a0<strong>qui<\/strong>: \u00a0\u00a0https:\/\/ilsimplicissimus2.com\/2021\/01\/18\/favolette-immorali\/) abbiamo appreso della morte in un incidente non casuale del fattorino di Deliveroo, \u00a047 \u00a0anni, in una delle sue normali giornate lavorative di 15 ore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche in questo caso si racconta che si tratta di \u00a0forme di \u201clavoro agile\u201d, supportato da sistemi di logistica \u00a0grazie ai quali l\u2019operatore partecipa all\u2019assegnazione effettuata online e \u00a0gode della possibilit\u00e0 di decidere lo svolgimento delle sue mansioni, come si fa nelle \u00a0zone Free Login dove, \u00e8 proprio Deliveroo a propagandarlo, \u201c<em>potrai andare online quando vorrai senza alcuna necessit\u00e0 di prenotare le tue sessioni in anticipo\u2026. Tutto ci\u00f2 che dovrai fare sar\u00e0 essere all\u2019interno della zona di riferimento e fare login nell\u2019app Deliveroo Rider, cos\u00ec quando sarai online inizierai a ricevere proposte di consegna e, come sempre, sarai tu a decidere quali accettare e quali no<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sottoproletariato di oggi e domani \u00e8 anche quello dei cottimisti e del caporalato digitale, se ormai i rider pi\u00f9 scafati gestiscono un gruppo di \u201cdipendenti\u201d che effettuano le consegne in outsourcing. Gente che, come gran parte dei lavoratori autonomi, una volta apparteneva al ceto medio ormai retrocesso e impoverito e orfano di rappresentanza politica e sindacale, spinto dal bisogno e dal distanziamento sociale che c\u2019era ben prima del Covid a confliggere con gli altri, autonomi contro dipendenti, artigiani contro ristoratori, disoccupati contro part time, in una lotta orizzontale provocata e della quale godono le classi dominanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Comunque sia della degradazione o della sostituzione del lavoro finiremo per soffrire tutti. Se, come \u00e8 gi\u00e0 evidente, \u00e8 diventato pi\u00f9 facile automatizzare operazioni umane complesse piuttosto che guidare, sistemare merci negli scaffali e se la fine della fatica grazie alle piattaforme, tanto per fare un esempio, non interessa milioni di donne e uomini che continuano a lavorare in fabbrica, nei campi, nelle miniere di litio e cobalto che servono agli smartphone simbolo della nostra personale rivoluzione digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per\u00f2 per chi ama le curiosit\u00e0, c\u2019\u00e8 un settore investito dalla modernizzazione che si colloca all\u2019avanguardia. Quello dei cassamortari \u2013 come sono chiamati a Roma- che hanno raccolto la sfida epocale creando \u00a0\u00a0<em>cimiteri.online<\/em>\u00a0o Rip.Cemetery, dove basta un clic\u00a0per entrare in un camposanto virtuale dove esseri umani (ma pure \u00a0animali) \u00a0trovano accoglienza in un paradiso virtuale nel quale resistere al tempo e all\u2019oblio, con un imperituro c\u2019\u00e8 un profilo social post mortem \u00a0con foto, video, audio, post e like.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma ci sono anche funzioni pi\u00f9 concrete opportunamente informatizzate: il sensore di movimenti da chiudere nella bara per contrastare il fenomeno, peraltro raro, di morti apparenti, il Qr code da incidere sulla lapide per fare accedere i dolenti alla banca dati con le gesta del caro estinto per un ricordo interattivo, mentre i Giappone esistono gi\u00e0 e con successo i cimiteri Hi-Tech.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E ovviamente spetta a Microsoft il primato di \u00a0un brevetto per una tecnologia che \u201crianimerebbe\u201d i morti ricreandoli attraverso i post sui social media, video e messaggi privati \u200b\u200bche potrebbero anche essere scaricati in un modello 3D realistico del defunto. \u00a0Il chatbot, potrebbe essere una figura storica, una celebrit\u00e0, un amico o un parente trapassato, utente sarebbe quindi in grado di simulare una conversazione umana tramite comandi vocali e \/ o chat di testo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pu\u00f2 darsi che sia \u00a0questa la clientela preferita dal gigante dell\u2019informatica. Resta per\u00f2, purtroppo, \u00a0un limite estremo oggettivo allo svilupparsi delle opportunit\u00e0 offerte alla nostra vita dalla tecnologia, \u00a0la morte continua a essere implacabilmente naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/ilsimplicissimus2.com\/2021\/02\/02\/involuzione-digitale\/\">https:\/\/ilsimplicissimus2.com\/2021\/02\/02\/involuzione-digitale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0ILSIMPLICISSIMUS Anna Lombroso per il Simplicissimus Dalla\u00a0\u00a0 lettera di Karl Marx a Ludwig Kugelmann, medico, attivista e pensatore socialdemocratico, dell\u201911 luglio 1868: \u201csospendendo il lavoro, non dico per un anno, ma solo per un paio di settimane, ogni nazione creperebbe, \u00e8 una cosa che ogni bambino sa\u201d. 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