{"id":62469,"date":"2021-02-07T01:40:42","date_gmt":"2021-02-07T00:40:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62469"},"modified":"2021-02-07T15:58:59","modified_gmt":"2021-02-07T14:58:59","slug":"perche-draghi-parte-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62469","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Draghi? (parte prima)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di L&#8217;ANTIEUROPEISTA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tragica Seconda Repubblica, iniziata con la firma del Trattato di Maastricht, \u00e8 una spirale, un cerchio che si chiude e si riapre senza soluzione di continuit\u00e0. Ogni nuovo giro inizia con un governo tecnico, che dovrebbe mondare le colpe dei precedenti esecutivi politici troppo attenti al consenso popolare per implementare con rapidit\u00e0 ed efficacia le necessarie riforme strutturali indicate con solerzia dalle istituzioni europee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo Ciampi, insediatosi nel 1993, ha lavato i peccati della classe politica primo-repubblicana appena travolta dall\u2019evento mediatico di Tangentopoli; ma si trattava di un governo misto, in cui il Presidente del Consiglio, esterno ai partiti, doveva tenerne in considerazione almeno in parte le necessit\u00e0. Il governo Dini, in carica dal 1995, ha proseguito il lavoro, configurandosi come il primo governo compiutamente tecnico della Repubblica italiana e trascinando il Paese verso l\u2019ambito appuntamento dell\u2019euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 seguito oltre un decennio di alternanza sul modello americano tra le due coalizioni neoliberali di centro-destra e di centro-sinistra, fino a che i nodi dell\u2019Unione Europea, che avevano nel frattempo depresso crescita, occupazione e produttivit\u00e0, sono venuti al pettine accentuando in Europa, e in particolare in Italia, la crisi finanziaria globale del 2008. Dopo due anni di rimbalzo, i \u201csacrifici necessari\u201d dovuti all\u2019innalzamento automatico del deficit e del debito pubblico hanno condotto a furor di popolo e di stampa al terzo governo tecnico, anche in questo caso puro, vale a dire composto esclusivamente da ministri a-partitici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo Monti ha svolto egregiamente il lavoro per cui era stato concepito dall\u2019allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: rientro dal deficit commerciale attraverso la \u201cdistruzione della domanda interna\u201d, aumento dell\u2019imposizione fiscale su famiglie, partite iva e commercianti, disoccupazione di massa con conseguente stagnazione dei salari, blocco del turn over nella pubblica amministrazione e riforma regressiva delle pensioni. Ad un triennio di centro-sinistra, che ha dato continuit\u00e0 al lavoro di Monti allentando leggermente la presa anche in virt\u00f9 di una pi\u00f9 favorevole congiuntura internazionale, ha fatto seguito il necessario compromesso dei due governi Conte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giro di vite degli anni precedenti, infatti, aveva dimezzato i consensi del Partito Democratico garantendo al MoVimento 5 Stelle e in misura minore ad una Lega sapientemente riverniciata per l\u2019occasione, di sfondare alle elezioni del marzo 2018. Serviva dunque una figura esterna, un tecnico, che fosse in grado di normalizzare sapientemente gli istinti ribellistici e confusi del primo partito in Parlamento. Sarebbe stato sconveniente, nell\u2019ottica del pilota automatico europeista, relegare il MoVimento 5 Stelle all\u2019opposizione nonostante l\u2019enormit\u00e0 dei consensi di cui godeva e la rapidit\u00e0 con cui li aveva raccolti. Giuseppe Conte, allora, \u00e8 stato incaricato di interpretare la parentesi euroscettica servendosi a suo uso e consumo della Lega, ben salda nonostante le apparenze nelle mani del nucleo europeista del partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal balcone del modesto 2,4% di deficit sul quale il MoVimento raggiungeva il suo effimero apice politico, ha cominciato ad esercitarsi una lunga e sotterranea opposizione interna allo stesso governo, facente capo al Ministero dell\u2019Economia presidiato da Mattarella con il soldatino Tria. L&#8217;inadeguatezza strutturale del MoVimento, privo di una classe dirigente attentamente selezionata, non ha tardato a palesarsi e si \u00e8 arrivati rapidamente alla rottura, propiziata dal leghista Giorgetti (uno dei \u201csaggi di Napolitano\u201d), abile a muovere l&#8217;ampio schieramento nordista del partito contro la strategia nazional-populista di Salvini, la cui utilit\u00e0 iniziava a scemare. Ha cos\u00ec preso forma una seconda fase di transizione che doveva condurre alla definitiva normalizzazione del MoVimento attraverso l\u2019alleanza via via pi\u00f9 organica con il redivivo Partito Democratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul Conte II, tuttavia, si \u00e8 abbattuta la tempesta inattesa del coronavirus, che ha rallentato il processo in atto garantendo al governo una insperata finestra emergenziale nella quale proporsi come punto di riferimento necessario. Le mire di Matteo Renzi, uscito nel frattempo dal Partito Democratico per dare vita ad un piccolo partito da cui il governo Conte dovesse dipendere in Parlamento, sono state solo rinviate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec si arriva all\u2019oggi. Dopo una crisi politica a lungo attesa, l\u2019ovvia e comprensibile pretesa di Renzi di concludere l\u2019esperienza politica del suo concorrente moderato Giuseppe Conte, \u00e8 stata sfruttata da chi vola pi\u00f9 in alto per imprimere una nuova accelerazione all\u2019agenda riformista in atto da un trentennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il momento di un nuovo esecutivo tecnico, probabilmente nella forma di un governo misto che dia spazio nei ministeri a quasi tutti i partiti, cos\u00ec da giustificarne l\u2019ammucchiata. A guidarlo sar\u00e0 Mario Draghi, un profilo anche pi\u00f9 autorevole dell\u2019ex commissario europeo Monti, data la sua lunga esperienza ministeriale e tecnocratica (Ministero dell&#8217;Economia, Banca d\u2019Italia, Banca Centrale Europea). Una figura che metter\u00e0 d\u2019accordo tutto l\u2019arco parlamentare consentendo di superare la lentezza e le ambiguit\u00e0 del Conte II attraverso l\u2019espulsione e la condanna all\u2019irrilevanza della corrente eurocritica del MoVimento 5 Stelle. Se a ci\u00f2 si aggiunge il probabile ingresso in blocco della stessa Lega nella nuova maggioranza, compresa la ridicola bolla social degli economisti Bagnai e Borghi, la parentesi sovranista, populista o che dir si voglia si pu\u00f2 dire definitivamente conclusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Seconda Repubblica \u00e8 morta, viva la Seconda Repubblica\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;ANTIEUROPEISTA La tragica Seconda Repubblica, iniziata con la firma del Trattato di Maastricht, \u00e8 una spirale, un cerchio che si chiude e si riapre senza soluzione di continuit\u00e0. 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