{"id":62481,"date":"2021-02-08T11:00:08","date_gmt":"2021-02-08T10:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62481"},"modified":"2021-02-07T07:26:26","modified_gmt":"2021-02-07T06:26:26","slug":"scienze-e-medicina-tra-democrazia-mercato-e-potere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62481","title":{"rendered":"Scienze e medicina tra democrazia, mercato e potere"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (redazione)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo ls-is-cached lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/CALL-SCIENZE-E-POTERE.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/CALL-SCIENZE-E-POTERE.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il legame tra scienze e potere costituisce da sempre una delle questioni centrali della storia dei popoli e degli stati, operando quasi da contraltare a quello tra religione e potere. In quanto fondate sulla libera ricerca e sul dubbio metodico e sperimentale, le scienze hanno sempre svolto nella dimensione pubblica il ruolo di agente critico, capace di mettere in discussione rappresentazioni collettive del nostro mondo, scardinando sia le conoscenze che sembravano consolidate, sia le opinioni comuni e le credenze religiose usate strumentalmente dalle diverse forme del potere per fondarvi la propria legittimazione e capacit\u00e0 d\u2019azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nonostante i progressi scientifici del XX e del XXI secolo, specie in ambito medico e farmacologico, e i loro indubitabili benefici per la collettivit\u00e0, assistiamo oggi, nel dibattito pubblico e mediatico, all\u2019ascesa di nuove forme di scientismo. Lo scientismo agisce nel dibattito pubblico come strumento politico di controllo e di disciplinamento sociale, svuotando le scienze della loro forza critica e razionale, trasformandole in una nuova tipologia di credenza e di opinione comune di cui il potere, nelle sue diverse espressioni, pu\u00f2 disporre per legittimare la sua azione. Alle scienze, comprese nella loro pluralit\u00e0 e nelle contrapposizioni interne ai diversi dibattiti scientifici, fondate su un metodo d\u2019indagine sperimentale e razionale, e per ci\u00f2 stesso democratiche, si \u00e8 oggi sostituita, nel dibattito pubblico e mediatico, l\u2019idea di una scienza unica e totalizzante, non democratica, in quanto sapere tecnico, iper-specializzato e non comunicabile alle masse, a cui credere e prestare fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa trasformazione delle scienze in scientismo, che chiude gli spazi di riflessione analitica e impedisce di porre interrogativi e sollevare questioni, diviene particolarmente problematica nell\u2019attuale contesto della crisi e dell\u2019emergenza sanitaria legata alla diffusione dell\u2019agente patogeno Sars-Cov2. Appare oggi assai difficile affrontare in pubblico il tema delle politiche sanitarie e delle scelte emergenziali assunte dai governi nazionali nel fronteggiare l\u2019epidemia senza rendersi consapevolmente o inconsapevolmente portavoci di una posizione ideologica e propagandistica, senza incorrere in una forma di censura esterna o di un\u2019autocensura interna rispetto ad argomenti assai sensibili, che si prestano spesso e volentieri a operazioni di delegittimazione e stigmatizzazione pubblica. Siamo di fronte a un dibattito fortemente polarizzato, diviso tra sostenitori di pratiche di limitazione dei diritti e delle libert\u00e0 personali, di chiusure e coprifuoco, da un lato, e sostenitori di aperture generalizzate, per i quali non andrebbe adottata alcuna chiusura o restrizione. La stessa polarizzazione \u00e8 ugualmente rintracciabile nel dibattito pubblico tra i sostenitori dell\u2019uso delle mascherine e dei dispositivi di sicurezza individuale in ogni luogo e in ogni situazione, e quanti si oppongono alla generalizzazione di questa misura; o, ancora, nell\u2019opposizione tra i sostenitori della necessit\u00e0 di una vaccinazione di massa, magari obbligatoria, o di patenti vaccinali, e i detrattori di queste stesse misure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo tipo di dibattito non sembra produttivo sul piano dell\u2019analisi e comprensione del fenomeno, ma \u00e8 solo funzionale alla creazione di un falso dibattito tra opposte tifoserie che, se da un lato garantisce un alto livello di audience, dall\u2019altro esclude ogni possibilit\u00e0 di reale approfondimento e lucida riflessione. Questa polarizzazione del dibattito segna una divisione mediaticamente orientata tra buoni e cattivi, tra quanti pensano e si muovono nel campo del politicamente corretto e dell\u2019accettabilit\u00e0 pubblica, e quanti, invece, rientrano nella dimensione del politicamente e mediaticamente censurabile o del cosiddetto complottismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Riteniamo, tuttavia, che tra la totale ingenuit\u00e0 e il complottismo vi sia spazio per l\u2019elaborazione di una riflessione razionale che non si autocensuri nell\u2019osservare le incongruenze e le contraddizioni di una rappresentazione mediatica spesso dogmatica, acritica e scientista della realt\u00e0, senza per questo dover cadere in una visione altrettanto semplificata e riduzionista. Entrambi i poli di questa contrapposizione, quello scientista e quello complottista, finiscono col ridurre al minimo, fino a cancellare, la razionalit\u00e0 del dibattito pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Scopo di questa rubrica di approfondimento vuol essere, allora, quello di approfondire, in maniera laica e fuori dalle polarizzazioni mediatiche, alcune delle questioni maggiormente problematiche nel contesto di cura e di contenimento dell\u2019epidemia di Sars-Cov2: dall\u2019applicazione delle politiche sanitarie e delle misure di sicurezza che limitano le libert\u00e0 personali e i diritti costituzionali, all\u2019analisi della loro effettiva efficacia; dai conflitti d\u2019interesse tra le aziende farmaceutiche, le autorit\u00e0 politico-sanitarie nazionali e i comitati tecnico-scientifici, alla scelta dei protocolli terapeutici; dall\u2019interdizione di alcuni farmaci alla mercantilizzazione di altri; dalle politiche di vaccinazione agli effetti della riduzione dei finanziamenti dei sistemi sanitari nazionali, dei posti di terapia intensiva, della sanit\u00e0 territoriale e delle terapie domiciliari, del numero del personale medico ospedaliero e di base.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quest\u2019analisi non vuol essere, tuttavia, limitata al solo contesto della crisi sanitaria in atto, ma prendere in considerazione le dinamiche strutturali osservabili nel rapporto tra scienze, medicina, democrazia, mercato e potere, consolidatesi nel quadro del contesto neo e ordo-liberista degli ultimi quarant\u2019anni, che pregiudica l\u2019accesso alle cure e sta trasformando radicalmente i sistemi sanitari nazionali, espressione delle costituzioni e delle legislazioni dei paesi europei.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/02\/02\/scienze-e-potere\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/02\/02\/scienze-e-potere\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (redazione) Il legame tra scienze e potere costituisce da sempre una delle questioni centrali della storia dei popoli e degli stati, operando quasi da contraltare a quello tra religione e potere. 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