{"id":62553,"date":"2021-02-10T09:10:49","date_gmt":"2021-02-10T08:10:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62553"},"modified":"2021-02-09T11:14:17","modified_gmt":"2021-02-09T10:14:17","slug":"quale-revisione-per-la-legge-244-2012-e-il-modello-a-150-000-militari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62553","title":{"rendered":"Quale revisione per la Legge 244\/2012 e il modello a 150.000 militari?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ANALISI DIFESA (Giovanni Martinelli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/11.-Truppe-alpine-dellEsercito-in-addestramento-002.jpg\" alt=\"11. Truppe alpine dell'Esercito in addestramento (002)\" width=\"640\" height=\"480\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante manchi ancora qualche anno alla sempre pi\u00f9 remota piena implementazione della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2013\/01\/16\/13G00013\/sg\">Legge 244\/2012, \u201cDelega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia\u201d<\/a>, negli ultimi mesi si \u00e8 sviluppato un dibattito anche intenso sulla sua attuabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019attenzione \u00e8 stato posto il \u201cModello\u201d da essa previsto che alla fine del 2024 dovrebbe vedere un comparto Difesa costituito da 150.000 militari e 20.000 civili.\u00a0Sotto la spinta proveniente infatti da pi\u00f9 parti, \u00e8 stato ormai dato il via a una riflessione volta a comprendere se quelle consistenze organiche appena ricordate siano o meno adeguate rispetto a diverse considerazioni e valutazioni attuali.<\/p>\n<p>Il 2 ottobre scorso la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.quirinale.it\/elementi\/50939\">riunione del Consiglio Supremo di Difesa<\/a>\u00a0ha visto nel suo passaggio finale riportare che \u00ab<em>\u2026si \u00e8 infine convenuto sulla necessit\u00e0 di effettuare una verifica della Legge 244\/2012 \u201cRevisione dello Strumento Militare Nazionale\u201d, al fine di individuare eventuali correttivi in relazione al mutato contesto di riferimento.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-141092 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/marina-militare-107062.660x368.jpg\" alt=\"marina-militare-107062.660x368\" width=\"798\" height=\"445\" \/><\/p>\n<p>Questa Legge, dall\u2019allora Ministro della Difesa Di Paola ebbe un iter lungo e complesso, iniziato nell\u2019aprile 2012 con la presentazione del Disegno di Legge e culminato con la sua approvazione il 31 dicembre dello stesso anno. L\u2019anno successivo vide la discussione dei Decreti Attuativi che giunsero\u00a0<a href=\"https:\/\/www.slideshare.net\/Palazzo_Chigi\/riduzione-organici\">all\u2019approvazione<\/a>\u00a0del Consiglio dei Ministri nel Gennaio 2014 con la piena approvazione dei Decreti Legislativi. Quello del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2014\/2\/11\/14G00014\/sg\">28 gennaio 2014.Il n. 7 (\u201cDisposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell\u2019assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate\u201d)<\/a>\u00a0e quello del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2014\/02\/11\/14G00015\/sg\">28 gennaio 2014, n. 8 (\u201cDisposizioni in materia di personale militare e civile del Ministero della difesa, nonche\u2019 misure per la funzionalit\u00e0 della medesima amministrazione\u201d)<\/a>.<\/p>\n<p>Il provvedimento fu peraltro contrassegnato da una serie di ulteriori provvedimenti integrativi\/correttivi negli anni seguenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Perch\u00e9 la 244\/2012?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Questa Legge nasceva sulla base di una tanto semplice quanto \u201ccruda\u201d verit\u00e0: il modello a 190.000 militari nato con un precedente provvedimento (quella Legge 331\/2000 che segn\u00f2 una svolta epocale, con la sospensione della leva obbligatoria in favore di un \u201cModello\u201d su base interamente volontaria e professionale) non era pi\u00f9 sostenibile economicamente.<\/p>\n<p>Non perch\u00e9 non lo fosse in s\u00e9; il problema era infatti che a fronte di risorse gi\u00e0 cronicamente insufficienti per la Difesa, a partire dal 2005 vennero attuati tagli al suo bilancio che andarono a colpire quasi esclusivamente i 2 capitoli di spesa dell\u2019Esercizio e dell\u2019Investimento.<\/p>\n<p>Complice quindi gli squilibri gi\u00e0 allora esistenti a livello di ruoli del Personale stesso, tutto questo aveva portato a una situazione \u201cperversa\u201d, rappresentata da un abnorme peso di questa stessa voce di spesa rispetto alle altre 2.\u00a0Co, rischio di vedere le Forze Armate trasformate in \u201cstipendificio\u201d.<\/p>\n<p>Da qui la scelta di ridurre, in maniera anche drastica, il Personale Militare e Civile per poi reindirizzare i risparmi cos\u00ec ottenuti (e mantenuti comunque all\u2019interno del perimetro della Difesa) laddove ce n\u2019era pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n<p>In altri termini, si contava di passare dagli allora poco pi\u00f9 di 178.000 Militari nel 2012 (si noti che, nei fatti, il modello a 190.000 era gi\u00e0 stato abbandonato da tempo, a causa di una riduzione negli arruolamenti fra i Volontari di Truppa per i tagli al \u201cmodello professionale\u201d) a 150.000 nel 2024m mentre i dipendenti Civili sarebbero dovuti passare dai 30.250 circa sempre del 2012, a 20.000.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-140962 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Soldatessa-del-contingente-italiano-2-002.jpg\" alt=\"Soldatessa del contingente italiano (2) (002)\" width=\"1024\" height=\"684\" \/><\/p>\n<p>Si evidenzia anche che le stime allora formulate dal Ministero ipotizzavano un risparmio a regime di circa 2,2 Miliardi di euro l\u2019anno. Risorse che avrebbero cos\u00ec dovuto contribuire a riportare in una condizione di equilibrio la struttura del Bilancio della Difesa: con un 50% per cento di fondi allocato al Personale e l\u2019altro 50% (25 + 25) a Esercizio e Investimenti.<\/p>\n<p>Una ripartizione considerata necessaria per garantire efficacia ed efficienza allo Strumento Militare ma basata sull\u2019ipotesi di un bilancio della Difesa stabile negli anni a venire.<\/p>\n<p>Nel luglio 2012 il Decreto Legge 95, cosiddetto di \u201cspending review\u201d; conteneva al suo interno importanti passaggi anche per le Forze Armate, riassumibili nella nascita di una sorta di \u201cModello intermedio a 170.000 militari\u201d. Con esso si produceva infatti una repentina diminuzione degli organici (da conseguire entro il 1\u00b0 gennaio 2016); replicata anche sul Personale Civile (fino a 27.800 unit\u00e0).<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che i risparmi previsti da questa \u201cspending review\u201d non sarebbero pi\u00f9 andati a beneficio della Difesa, vanificando di fatto (sia pure solo in parte) gli effetti positivi previsti dalla 244.\u00a0Tanto che a percorso ultimato, e cio\u00e8 a Decreti Legislativi approvati all\u2019inizio del 2014, il risparmio a regime era ormai genericamente indicato in: \u00ab.<em>..<\/em><em>oltre un miliardo lordo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong><u>Cosa \u00e8 andato storto?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Contestualmente alla riduzione degli organici delle Forze Armate, la 224\/2012 ridisegnava anche la ripartizione fra i diversi ruoli del Personale.<\/p>\n<p>In poche parole, a fronte degli allora quasi 23.000 Ufficiali, nel 2024 si sarebbe dovuto scendere fino a 18.300, i Marescialli dovrebbero scendere da quasi 56.000 a 22.170, i Sergenti crescere da quasi 15.900 a 18.500 e i Volontari di Truppa da poco pi\u00f9 di 83.400 a 91.030.<\/p>\n<p>Un riequilibrio del Personale che pare fallimentare, visto che a fronte di un organico complessivo che nel 2021 si posiziona poco sotto le 163.500 unit\u00e0, sul fronte degli Ufficiali si registra ancora un eccesso di circa 3.100 unit\u00e0 rispetto al \u201cModello a 150.000\u201d; mentre per i Marescialli gli esuberi sono ancora di 21.500 unit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-141086 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2.-Operazione-Strade-Sicure-militari-impegnati-ad-Arzano-002.jpg\" alt=\"2. Operazione Strade Sicure militari impegnati ad Arzano (002)\" width=\"463\" height=\"308\" \/><\/p>\n<p>Dal momento in cui non si riesce diminuire in maniera significativa laddove ci sono gi\u00e0 eccessi, si interviene invece su quelli in carenza di organico come nel caso dei Volontari di Truppa, ormai assestati intorno alle 80.000 unit\u00e0 mentre quello dei Sergenti \u00e8 l\u2019unico ruolo prossimo all\u2019obiettivo finale.<\/p>\n<p>Del resto, dalla nascita di quel Provvedimento di Legge, il Ministro Di Paola era perfettamente consapevole delle difficolt\u00e0. Tanto da prevedere che: \u00ab<em>Tale obiettivo\u00a0<\/em>(la riduzione a 150.000 militari, N.d.R.)<em>\u00a0sar\u00e0 conseguito sia attraverso un\u2019ulteriore significativa contrazione dei reclutamenti rispetto ai moduli di alimentazione previsti dalle vigenti disposizioni relative alla professionalizzazione delle Forze armate, sia attraverso una serie di misure volte a consentire il transito di contingenti di personale militare nei ruoli del personale civile del medesimo Dicastero della difesa e delle altre pubbliche amministrazioni,\u2026<\/em><\/p>\n<p><em>La norma reca, altres\u00ec, ulteriori misure volte a facilitare, con ogni necessaria garanzia per ciascuno, l\u2019anticipazione dell\u2019esodo del personale militare rispetto ai limiti di et\u00e0: si tratta di una serie di possibili misure, tra le quali quelle dell\u2019estensione dell\u2019ambito applicativo dell\u2019aspettativa per riduzione di quadri\u00a0<\/em>(ARQ)<em>\u00a0anche al personale di\u00a0 livello non dirigenziale e del ricorso a forme di sospensione dal servizio, in relazione e limitatamente alle effettive esigenze di riduzione del personale.<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>E infatti, gi\u00e0 in fase di dibattito parlamentare lo stesso ministro elabor\u00f2 delle proposte concrete ma tra difficolt\u00e0 croniche (soprattutto nel transito di Personale Militare al comparto Civile della Difesa e\/o ad altre Amministrazioni pubbliche) e \u201cferoci\u201d polemiche in Parlamento rispetto ad alcune ipotesi di estensione dell\u2019ARQ e di sospensione dal servizio: di fatto, forme di \u201cscivolo pensionistico\u201d giudicate per\u00f2 un privilegio intollerabile!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-140824 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/fa6386eb-14ab-4c4d-b530-97c1fc947c6a06Medium.jpg\" alt=\"fa6386eb-14ab-4c4d-b530-97c1fc947c6a06Medium\" width=\"489\" height=\"358\" \/><\/p>\n<p>In altri termini, tutto viene lasciato al \u201cnaturale scorrere del tempo\u201d.\u00a0In pratica, e ancora una volta, la politica ha scelto la strada pi\u00f9 comoda. Sar\u00e0 cio\u00e8 il graduale raggiungimento della pensione a fare tutto: poco importa se invece di 10 anni, ce ne vorranno chiss\u00e0 quanti di pi\u00f9.\u00a0Si tratta infatti dello stesso copione visto con la Legge 331\/2000 e con la sua mancata applicazione.<\/p>\n<p>Arche allora infatti le Forze Armate si sarebbero dovute sottoporre sia a una \u201ccura dimagrante\u201d sul fronte degli organici, sia a un conseguente riequilibrio tra i ruoli del Personale. Passando dagli allora 220.000 militari circa in servizio ai 190.000 previsti dal nuovo \u201cModello\u201d; e con vistose riduzioni ancora una volta in alcuni ruoli specifici (e cio\u00e8 Ufficiali e Marescialli). Il termine previsto per il completamento venne allora fissato nel 2021, perch\u00e9 gi\u00e0 in quella occasione non si volle mettere in campo alcun provvedimento volto a favorire una pi\u00f9 rapida uscita dal servizio laddove necessario.<\/p>\n<p>Di l\u00ec a poco, ci si rese conto che quel termine temporale non era assolutamente realistico e, complici i continui tagli di bilancio, l\u2019unico passaggio ormai da compiere era decretarne il fallimento; spingendo cos\u00ec per quello a 150.000.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>E ora?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Con il \u201csigillo ufficiale\u201d arrivato dal Consiglio Supremo di Difesa, la discussione sulla Legge 244\/2012 si \u00e8 dunque avviata. Il prossimo passo diventa quindi capire cosa si intende per \u00ab\u2026<em>individuare eventuali correttivi in relazione al mutato contesto di riferimento<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Da almeno un paio di Forze Armate sono infatti giunte richieste esplicite al Parlamento di correttivi da intendersi come aumento degli organici.\u00a0Da parte dell\u2019Esercito la richiesta sembrerebbe pi\u00f9 indirizzata a colmare le carenze tra i Volontari di Truppa presenti in questa fase: dunque potrebbe essere considerata a carattere temporaneo, perch\u00e9 teoricamente riassorbibile a Legge 244 completata.<\/p>\n<p>Da parte della Marina invece \u00e8 stata rispolverata una \u201cstorica avversione\u201d verso il modello imposto dalla 244 stessa, indicando esplicitamente anche i numeri (pi\u00f9 alti di quelli previsti) verso i quali si dovrebbe assestare l\u2019organico della Forza Armata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-141089 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/19.-Artiglieri-in-addestramento-002.jpg\" alt=\"19. Artiglieri in addestramento (002)\" width=\"805\" height=\"536\" \/><\/p>\n<p>Queste richieste hanno trovato consensi entusiastici nelle Commissioni Difesa.\u00a0La priorit\u00e0 \u00e8 il riequilibrio dei ruoli del Personale. \u00c8 dal 2000 che le Forze Armate vivono in questa condizione che porta a una scorretta alimentazione dei reparti che produce un grave danno alla loro efficienza complessiva.<\/p>\n<p>Pensare quindi di risolvere il problema solo con le indicazioni fornite dalle due Proposte di Legge tra loro simili (e gi\u00e0 in fase di esame congiunto presso la Commissione Difesa della Camera) che prevedono il rinvio di 10 anni del termine del 2024 per il modello a 150 mila effettivi, non \u00e8 pi\u00f9 accettabile.<\/p>\n<p>Significherebbe infatti allungare ancora di pi\u00f9 questo lungo periodo di \u201cagonia\u201d.\u00a0Meglio invece affrontare in maniera organica il problema, anche rimettendo in campo quegli strumenti ipotizzati nel 2012 e destinati a favorire una pi\u00f9 rapida uscita dal servizio per chi nelle Forze Armate non potrebbe pi\u00f9 stare.<\/p>\n<p>Saranno anche decisioni \u201cimpopolari\u201d per la politica ma se non si supera questo scoglio, il risultato non potr\u00e0 essere che una sorta di \u201climbo perenne\u201d per le Forze Armate stesse.\u00a0Occorre poi riformare il \u201cModello Professionale\u201d: anche in questo caso, il nostro Paese vive in una condizione di vistosa anomalia, con oltre l\u201981% del Personale in Servizio Permanente e meno del 19% in Ferma Prefissata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-141093 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/20210208_5000oreTFAlbatros.jpg\" alt=\"20210208_5000oreTFAlbatros\" width=\"796\" height=\"530\" \/><\/p>\n<p>Pure questo aspetto finisce cos\u00ec con il diventare deleterio perch\u00e9 contribuisce ad alzare l\u2019et\u00e0 media del personale e perch\u00e9 impedisce il necessario\/continuo ricambio.<\/p>\n<p>Il tema era stato segnalato dal\u00a0<a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/Primo_Piano\/Documents\/2015\/04_Aprile\/LB_2015.pdf\">Libro Bianco della Difesa 2015<\/a>, laddove era prevista una riforma che puntava a (quasi) riequilibrare quelle percentuali: un obbiettivo gi\u00e0 di per s\u00e9 modesto che, oltretutto, \u00e8 rimasto lettera morta. Anche in questo caso per\u00f2 la palla \u00e8 nel campo della politica e anche in questo caso la ricetta non pu\u00f2 che essere una sola: senso di responsabilit\u00e0 e un po\u2019 di coraggio.<\/p>\n<p>Certo, se invece si continua a ragionare in termini di: \u201cFerma Prefissata uguale Precario\u201d, non \u00e8 che le speranze di un salto di qualit\u00e0 nella giusta direzione siano poi molte.\u00a0Peraltro, in questo campo sembrano maturi i tempi anche per la riforma delle carriere iniziali, volta a razionalizzare le figure professionali nella categoria dei Volontari di Truppa (anche in questo caso con tre Proposte di Legge simili, gi\u00e0 in fase di esame congiunto sempre presso la Commissione Difesa della Camera).<\/p>\n<p>Un ulteriore aspetto, quello finanziario, vede la Difesa continuare a vivere una condizione nelle quale le risorse disponibili non sono adeguate, non sono certe nel tempo, spesso male allocate con il Personale che ancora ne drena fin troppe.<\/p>\n<p>Senza nessuna garanzia di un rapido nonch\u00e9 duraturo incremento di risorse (soprattutto sull\u2019Esercizio, che peraltro subirebbe a sua volta un impatto da eventuali aumenti di organico), ogni \u201csalto nel buio\u201d andrebbe accuratamente evitato.\u00a0Un ultimo punto riguarderebbe la necessit\u00e0 di un definitivo chiarimento su cosa l\u2019Italia voglia dalle proprie Forze Armate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Proposte concrete<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La piena applicazione della 244 garantirebbe la disponibilit\u00e0 di oltre 15.000 tra Sergenti e Volontari di Truppa in pi\u00f9 rispetto a livelli attuali assicurando un salutare abbassamento dell\u2019et\u00e0 media e un giusto \u201cricambio generazionale\u201d.<\/p>\n<p>La definizione di un quadro finanziario all\u2019insegna di risorse adeguate e stabili nel tempo favorirebbe la capacit\u00e0 di superare i gap capacitivi che sono maturati sia a seguito dell\u2019invecchiamento dei sistemi in dotazione, sia per il sempre pi\u00f9 grave deficit legata alla caduta in termini di operativit\u00e0 dello strumento militare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-141088 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/28.-Laddestramento-dei-Bersaglieri-come-Forza-di-prontezza-rapida-della-NATO-002.jpg\" alt=\"28. L'addestramento dei Bersaglieri come Forza di prontezza rapida della NATO (002)\" width=\"782\" height=\"522\" \/><\/p>\n<p>Se poi i ritenesse ancora di dover intervenire sugli organici, nulla vieta di affrontare la questione. Anche in questo caso per\u00f2, evitando inutili sclerotizzazioni e maturando lo spirito giusto per trovare formule alternative.\u00a0La prima \u00e8 rappresentata dalla istituzione di una Riserva Operativa tenuto conto che anche rispetto a questo tema l\u2019Italia presenta una condizione di arretratezza visto che tutti i maggiori Paesi Europei dispongono gi\u00e0 di questo strumento.<\/p>\n<p>Dunque, non si tratta di inventare nulla di nuovo ma di analizzare quanto fatto altrove e, nel caso, adattarlo alle nostre specifiche esigenze. Si otterrebbe cos\u00ec un\u2019aliquota di personale militare aggiuntiva (a costi sicuramente pi\u00f9 contenuti delle forze regolari), da impiegare in maniera flessibile principalmente all\u2019interno del territorio nazionale per compiti di concorso ad altre istituzioni (esempio, ordine pubblico\/sicurezza e Protezione Civile); e, nel caso, anche all\u2019estero.<\/p>\n<p>In questo modo inoltre, si permetterebbe almeno a una certa aliquota di personale che lascia il servizio di non disperdere il proprio bagaglio di competenze ed esperienze professionali restando a disposizione come riservista.<\/p>\n<p>Anche il tema della Riserva Operativa era stato sollevato dal Libro Bianco della Difesa del 2015, a dimostrazione che sotto molti punti di vista sarebbe opportuno riprendere in mano il lavoro redatto da ministro Roberta Pinotti e dal suo staff, riproporlo e trasformarlo in qualcosa di concreto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-141090 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/6.-Strade-Sicure-Roma_-002.jpg\" alt=\"6. Strade Sicure Roma_ (002)\" width=\"533\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Altro versante sul quale sarebbe possibile lavorare \u00e8 quello del Personale Civile che conta poco pi\u00f9 di 24.000 unit\u00e0 di contro i 165.000 circa militari (e le cose non cambierebbero di molto neanche con il \u201cmodello Di Paola\u201d completato). Al tempo stesso e tanto per fare alcuni esempi, in Francia il rapporto \u00e8 62.500 civili contro 205.800 militari, in Germania circa 82.000 civili contro 183.500 militari. Pi\u00f9 complesso il caso Regno Unito ma comunque, anche in questo Paese ci sono quasi 58.300 civili contro gli oltre 146.000 militari della \u201cRegular Force\u201d che salgono a circa 195.000 includendo la \u201cReserve\u201d.<\/p>\n<p>Dunque, l\u2019assunzione di personale civile qualificato anche oltre certi livelli gi\u00e0 stabiliti, non deve essere per forza vista come un passaggio sbagliato. Anzi, proprio una componente civile \u201crobusta\u201d e qualificata rappresenterebbe una risposta relativamente economica a molte esigenze delle Forze Armate; tale personale potrebbe infatti assorbire funzioni di supporto o amministrative oggi assegnate ai militari, liberando questi ultimi per compiti operativi.<\/p>\n<p>Infine, gli stessi aspetti legati a una pi\u00f9 spinta integrazione interforze e a un ricorso a basi\/caserme e infrastrutture pi\u00f9 moderne nonch\u00e9 razionali dal punto di vista della presenza di reparti, unit\u00e0 o Comandi garantirebbe ulteriori margini di manovra nell\u2019ottica indicata. Oltre ad assicurare recuperi di efficienza complessiva non disprezzabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Conclusioni<\/u><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 dunque evidente che il ventaglio delle opzioni a disposizione sia ampio.\u00a0Con alcune di queste (piena attuazione della 244 e riforma del \u201cModello Professionale\u201d), come gi\u00e0 chiarito, non solo a \u201ccosto zero\u201d ma addirittura capaci di generare risparmi.<\/p>\n<p>Altre invece (istituzione della \u201cRiserva Operativa\u201d e crescita del ruolo del Personale Civile) richiedono costi e sforzi organizzativi. ma di sicuro costituirebbero pur sempre e comunque una risposta logica, razionale ed economica alle esigenze delle Forze Armate.<\/p>\n<p>Dunque s\u00ec a \u00ab<em>correttivi<\/em>\u00bb intesi come pi\u00f9 rapido possibile completamento del percorso avviato con la 244; opportunamente integrato da ulteriori interventi.\u00a0Di conseguenza, no a \u00ab<em>correttivi<\/em>\u00bb intesi come semplice abbandono al rialzo del modello a 150.000 militari da quella stessa Legge previsto, che in questo momento e in queste condizioni deve essere invece evitato se non si vuole innescare una nuova spirale di aumento dei costi.<\/p>\n<p>Del resto, sono gli stessi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nato.int\/nato_static_fl2014\/assets\/pdf\/2020\/10\/pdf\/pr-2020-104-en.pdf\">dati elaborati dalla NATO<\/a>\u00a0a parlare chiaro: per quanto si stia registrando qualche progresso, per il nostro Paese le spese per il Personale continuano a pesare per oltre il 62%, quando in Francia si raggiunge il 44%, in Germania il 42% e nel Regno Unito il 34%. A dimostrazione di un\u2019anormalit\u00e0 ancora forte.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte: https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/02\/quale-revisione-per-la-legge-2442012-e-il-modello-a-150-000-militari\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Giovanni Martinelli) &nbsp; &nbsp; Nonostante manchi ancora qualche anno alla sempre pi\u00f9 remota piena implementazione della\u00a0Legge 244\/2012, \u201cDelega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia\u201d, negli ultimi mesi si \u00e8 sviluppato un dibattito anche intenso sulla sua attuabilit\u00e0. Al centro dell\u2019attenzione \u00e8 stato posto il \u201cModello\u201d da essa previsto che alla fine del 2024 dovrebbe vedere un comparto Difesa costituito da 150.000 militari e 20.000&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":101,"featured_media":34021,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/analisidifesa.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-ggV","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62553"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/101"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62553"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62554,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62553\/revisions\/62554"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}