{"id":62618,"date":"2021-02-12T09:30:01","date_gmt":"2021-02-12T08:30:01","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62618"},"modified":"2021-02-12T00:40:04","modified_gmt":"2021-02-11T23:40:04","slug":"germania-e-russia-amici-ma-non-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62618","title":{"rendered":"Germania e Russia, amici ma non troppo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Emanuele Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Germania e Russia, amici\u2013nemici che alternano pace fredda e guerra calda ab antiquo, da tempi immemori, per gioia dei loro rivali e per dramma dei loro popoli. Gli eventi del Novecento e la guerra fredda 2.0 hanno contribuito ad ampliare ulteriormente il divario tra le due potenze, e l\u2019idea di dare concretezza agli incubi geopolitici di Halford Mackinder e Zbigniew Brzezinski unendosi in un amalgama simbiotico, la cosiddetta Gerussia, negli anni ha perduto fascino e seguaci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Un\u2019Europa estesa da Lisbona a Vladivostok \u00e8 (ancora) possibile, ma difficilmente il propellente per avviare i lavori sar\u00e0 soltanto di matrice tedesca. La Germania, infatti, nel secondo dopoguerra \u00e8 divenuta un\u2019egemonia imperfetta, a met\u00e0, in quanto castrata e coartata ad un servaggio ad uso e consumo degli Stati Uniti, la nuova potenza\u2013guida del blocco\u2013civilt\u00e0 occidentale che, raccogliendo l\u2019eredit\u00e0 della Corona britannica, ha fatto proprio l\u2019obiettivo di assoggettare l\u2019Eurasia a mezzo dell\u2019accerchiamento e del contenimento dei suoi condottieri naturali, tra i quali la Bundesrepublik.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Terminato il paragrafo Schroeder, tra Berlino e Mosca \u00e8 lentamente e nuovamente calato il gelo: Euromaidan il grundmotiv, ovvero la causa principale, e le determinanti pressioni dell\u2019amministrazione Obama contro il neomercantilismo tedesco a fare da sfondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">A sette anni di distanza da quel momento spartiacque, che ha sanzionato la riapertura ufficiale delle ostilit\u00e0 tra Ovest ed Est, le relazioni tra le due potenze continuano ad essere connotate da diffidenza, flottazione isterica e acredine; negativit\u00e0 che soltanto lo scoppio di una calamit\u00e0 sanitaria quale la pandemia di Covid19 ha potuto levigare superficialmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quel che sta accadendo, invero, \u00e8 che la presa di coscienza da parte europea circa l\u2019affidabilit\u00e0 e la qualit\u00e0 dello Sputnik V, a lungo osteggiato e oggetto di campagne demonizzanti, sta inducendo Bruxelles, trainata da Berlino, a rivalutare strumentalmente l\u2019opinione su Mosca: da nemica ad amica, di nuovo, anche se soltanto per un po\u2019, ossia il tempo di comperare la quantit\u00e0 necessaria di vaccino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Una Merkel stranamente amichevole<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel corso dell\u2019ultima riunione del Consiglio franco-tedesco per la difesa e la sicurezza, allestita il 5 febbraio in forma video, Angela Merkel ed Emmanuel Macron hanno discusso delle relazioni transatlantiche, della loro politica estera (sempre pi\u00f9) comune, dei progetti in serbo per il futuro e, anche e soprattutto, del fascicolo Russia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Le invettive di rito sulla situazione dei diritti umani a Mosca, focalizzate sul caso Navalny, e le critiche inerenti l\u2019ordine del Cremlino di espellere tre diplomatici europei che avevano preso parte alle proteste non autorizzate dello scorso 23 gennaio, sono state fatte rientrare in un contesto pi\u00f9 ampio e inopinatamente amichevole e accomodante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Germania \u00e8 pronta, s\u00ec, ad introdurre delle sanzioni in merito alla detenzione di Aleksei Navalny, tuttavia ha preannunciato che, in ogni caso, sarebbero circoscritte e calibrate alla portata dell\u2019accaduto, ovvero non colpirebbero affari ed economia ma i singoli, gli individui. A mezzo di questa dichiarazione, la Merkel ha nuovamente reiterato una posizione gi\u00e0 espressa in passato: il Nord Stream 2 \u00e8 intoccabile, in quanto vitale per la sicurezza energetica tedesca, e la questione Navalny non pu\u00f2 essere utilizzata come pretesto per provocare l\u2019annullamento dei lavori \u2013 oramai quasi completati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il passaggio pi\u00f9 importante dell\u2019intero intervento della cancelliera, per\u00f2, \u00e8 il seguente: \u201cnonostante tutte le differenze, \u00e8 necessario rimanere in dialogo con la Russia su tante questioni geostrategiche: a cominciare dalla Bielorussia, cos\u00ec come per Libia, Siria [\u2026] e il dialogo sul disarmo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Merkel, tornando sull\u2019argomento, ha parlato di dialogo bilaterale tra Bruxelles e Mosca in termini di \u201cimperativo strategico\u201d; un\u2019etichetta notevole in effetti e significato e probabilmente scelta per queste ragioni. Macron ha spalleggiato la cancelliera, definendo il dialogo con Mosca essenziale ai fini della pace, della stabilit\u00e0 e della sicurezza nel Vecchio Continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Obiettivo: corteggiare per poter vaccinare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019obiettivo del vertice, dichiarazioni alla mano, era quello di inviare un messaggio d\u2019apertura alla Russia, il cui supporto \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai indispensabile all\u2019Europa per combattere efficacemente la pandemia alla luce delle divergenze maturate con AstraZeneca e Pfizer. Lo Sputnik V, la cui validit\u00e0 \u00e8 stata ufficialmente accertata e il cui prezzo \u00e8 competitivo, rappresenta il complemento ideale al piano comunitario di vaccinazione massiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Ungheria ha gi\u00e0 aggirato l\u2019ostacolo dell\u2019Agenzia Europea del Farmaco ordinando ed approvando un carico di Sputnik V, una decisione coraggiosa, e alla quale la storia ha rapidamente dato ragione, ma Francia e Germania, in qualit\u00e0 di potenze-guida, non possono agire allo stesso modo: sono chiamate a dare l\u2019esempio, ossia a seguire il processo burocratico \u2013 che, adesso, a crisi detonata, stanno tentando di velocizzare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Nel contesto di questa diplomazia del corteggiamento si inquadrano anche la tre-giorni di Josep Borrell a Mosca e la telefonata Merkel-Putin di inizio anno durante la quale si era discussa la possibilit\u00e0 di produrre congiuntamente lo Sputnik V.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Ultimo ma non meno importante, le eventuali sanzioni che potrebbero essere introdotte in relazione al caso Navalny sono da intendere pi\u00f9 come una pillola per addolcire il palato della Casa Bianca e delle sue quinte colonne nell\u2019Ue, ovvero Visegrad e Baltici, che come un\u2019autentica e volontaria punizione operata contro il Cremlino. Cos\u00ec facendo, per\u00f2, il duo Merkel\u2013Macron (di)mostrerebbe ai decisori politici russi che non peccano di pregiudizio nel considerare Bruxelles \u201cun collaboratore inaffidabile\u201d (Sergej Lavrov, 5 febbraio), perch\u00e9 se l\u2019intenzione fosse realmente lo stabilimento di un rapporto basato sul mutuo rispetto, e sul riconoscimento delle differenze, non avrebbero luogo interferenze negli affari interni di Mosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Gerussia nelle mani di una gerusia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Quel che sta accadendo \u00e8 che la presa di coscienza da parte europea circa l\u2019affidabilit\u00e0 e la qualit\u00e0 dello Sputnik V, a lungo osteggiato e oggetto di campagne demonizzanti, sta inducendo Bruxelles, trainata da Berlino, a rivalutare strumentalmente l\u2019opinione su Mosca: da nemica ad amica, di nuovo, anche se soltanto per un po\u2019, ossia il tempo di comperare la quantit\u00e0 necessaria di vaccino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La Russia ha piena cognizione di questa realt\u00e0, dell\u2019ulteriore regressione diplomatica che si cela oltre l\u2019orizzonte, ma pecunia non olet e l\u2019Ue rappresenta il mercato comune pi\u00f9 ricco ed avanzato del pianeta, ovvero pronta liquidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il motivo per cui la regressione postpandemica \u00e8 inevitabile, nonostante lo Sputnik V e il Nord Stream 2, \u00e8 che il fato della Gerussia \u00e8 nelle mani di un\u2019avveduta e tenace gerusia che si riunisce a Washington per legiferare su come Berlino debba approcciarsi a Mosca e che \u00e8 in grado di imporre le proprie decisioni per via della natura castrata, e quindi noradrenalinica, dell\u2019egemonia tedesca.<\/p>\n<p><strong>FONTE:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/politica\/germania-e-russia-amici-ma-non-troppo.html\">https:\/\/it.insideover.com\/politica\/germania-e-russia-amici-ma-non-troppo.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Emanuele Pietrobon) Germania e Russia, amici\u2013nemici che alternano pace fredda e guerra calda ab antiquo, da tempi immemori, per gioia dei loro rivali e per dramma dei loro popoli. 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