{"id":62630,"date":"2021-02-15T11:00:52","date_gmt":"2021-02-15T10:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62630"},"modified":"2021-02-12T12:21:46","modified_gmt":"2021-02-12T11:21:46","slug":"senza-offesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62630","title":{"rendered":"Senza offesa"},"content":{"rendered":"<p><strong>di La Fionda (Davide Tarizzo)<\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid foto-articolo lazyloaded\" src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Scienze-umane-1.jpg\" alt=\"\" data-src=\"https:\/\/www.lafionda.org\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Scienze-umane-1.jpg\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Avevo promesso che avrei scritto un intervento sulla gestione medica dell\u2019epidemia; sulle enormi complicazioni di una campagna di vaccinazioni che dovrebbe interessare la popolazione del mondo intero e la cui efficacia nei singoli paesi dipende da un insieme di fattori e di variabili difficilmente maneggiabili; sull\u2019urgenza di concentrare gli sforzi sulla cura della malattia sperimentando terapie e farmaci non necessariamente nuovi ma adattabili allo scopo; sugli auspici espressi in tal senso da Didier Raoult e sul duello da lui ingaggiato con un colosso farmaceutico che ha speso i primi mesi della pandemia a pubblicizzare un prodotto, piuttosto caro, rivelatosi infine inutile e nocivo; sulle esortazioni di Alberto Zangrillo indirizzate a colleghi troppo deboli di nervi, seguite da baruffe mediatiche su cui campa gente di spettacolo che pretende di fare informazione; e sul possibile epilogo del dramma di cui siamo tutti protagonisti e testimoni: la fine della Grande Angoscia per decreto politico, non medico, con lenta e calibrata rimodulazione di test e dati sul contagio e sui decessi. Confesso, per\u00f2, che sono restio ad aprire bocca. Chi vuole ragionare e informarsi si fa da solo un\u2019opinione, basta mettergli in mano una documentazione sufficiente, cosa che <em>La Fionda<\/em> intende fare. Viceversa, chi non vuole ragionare aspetta solo l\u2019intervento degli squadristi a mezzo stampa che stanno gi\u00e0 picchiando con le loro penne-manganello uno dei pi\u00f9 quotati microbiologi viventi e un medico di indiscutibile preparazione, accusandoli di incompetenza (!) se non perfino, con tipico stile fascistoide, d\u2019esser rimbambiti. Il tribunale della storia riveler\u00e0 da che parte stava la ragione, non v\u2019\u00e8 dubbio. Ma di questo tribunale, non dimentichiamolo, se ne infischiano coloro che oggi negano il negazionismo, quello vero, utilizzando a sproposito la parola e coprendo la (fin qui) massima deturpazione dell\u2019umano sotto la coltre della peggior stupidit\u00e0 \u2013 peggiore perch\u00e9 del tutto refrattaria alla ragione, e pertanto ignara, innocente, persuasa addirittura della propria superiorit\u00e0 morale. Eccolo, il segno infallibile dei tempi: l\u2019idiozia dei benefattori. Che una simile idiozia sia cugina di quella che \u00e8 stata etichettata, forse con un pizzico di superficialit\u00e0, la \u201cbanalit\u00e0 del male\u201d \u00e8 ipotesi che potrebbe essere validata di qui a qualche tempo da rigurgiti improvvisi di antisemitismo (del cui ricordo non c\u2019\u00e8 traccia in chi adultera le parole utili a serbare la memoria) o da fenomeni pi\u00f9 o meno analoghi. La violenza chiama violenza, all\u2019idiozia risponde idiozia ulteriore, in spregio totale, sia prima che dopo, dei pi\u00f9 elementari principi democratici. E non \u00e8 forse una violenza ottusa, odiosa, <em>inaccettabile<\/em> quella che stanno subendo quanti non hanno pi\u00f9 un lavoro e sono costretti a far la fila per un pasto lungo i marciapiedi che portano al pi\u00f9 vicino centro Caritas?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma a che serve, poi, esprimere sdegno, sbottare di rabbia, protestare? Serve di pi\u00f9 informare, dato che gli usuali mezzi di informazione non lo fanno e filtrano ci\u00f2 che \u00e8 permesso dire, respingendo il resto nella penombra dell\u2019indicibile, del tab\u00f9 reso esecrabile e risibile dai cantori di una scienza, vuoi l\u2019economia vuoi la virologia, eretta a baluardo del potere. \u00c8 evidente che con l\u2019incubo della pandemia si sta ripetendo quel che abbiamo visto gi\u00e0 accadere col sogno di un\u2019Europa unificata da una singola moneta. La scienza cambia, ma la solfa resta la stessa: non ci sono alternative. E allora accendiamolo un riflettore sui rapporti tra scienza e potere, in attesa di vedere come andr\u00e0 a finire. Il vantaggio dell\u2019epidemia rispetto all\u2019unione monetaria \u00e8 che qualcuno <em>dovr\u00e0<\/em> porre fine, e piuttosto in fretta anche, alla situazione non pi\u00f9 sostenibile che si \u00e8 andata producendo. E se sar\u00e0 realmente la politica a decretare d\u2019autorit\u00e0 la fine dell\u2019emergenza sanitaria, manipolando all\u2019uopo test e dati, sar\u00e0 chiaro che \u00e8 la politica, non la scienza, ad avere consentito, giorno dopo giorno, che venissero lesi i nostri diritti basilari e venisse strappato un anno e pi\u00f9 di vita a noi e ai nostri figli. Ci\u00f2, se non altro, consentir\u00e0 di orientarsi meglio nelle dinamiche del nuovo secolo \u2013 non pi\u00f9 il secolo delle guerre mondiali, bens\u00ec il secolo delle epidemie globali. Perch\u00e9 questa pandemia avr\u00e0 fine, prima o poi, ma molto probabilmente non sar\u00e0 l\u2019ultima. Non c\u2019\u00e8 bisogno di essere virologi per prevederlo e intuire quali saranno le due propriet\u00e0 fondamentali di virus e batteri che occuperanno le prime pagine dei quotidiani del futuro: elevati tassi di contagiosit\u00e0 e tassi di letalit\u00e0 relativamente contenuti. Una combinazione diversa o non riuscirebbe ad accendere o manderebbe subito in tilt la macchina biopolitica della <em>governance<\/em> pandemica sulla quale sono lesti a fare presa interessi economici e finanziari di portata gigantesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, la politica non sar\u00e0 stata l\u2019unica responsabile. Perch\u00e9 i primi responsabili siamo noi. Ma noi chi? Servirebbe allargare l\u2019orizzonte del discorso, servirebbero \u2013 vien da dire \u2013 filosofi, razza oggi in rapida estinzione. Servirebbe tornare a riflettere sul nocciolo della crisi attuale, che \u00e8 un nocciolo ontologico. <em>Il nulla \u00e8<\/em>. Non \u00e8 uno scherzo, anche se vien da pensare subito ai nostri governanti e ai loro ciambellani, a proposito dei quali resta valido il motto enunciato da qualcuno che aveva una certa esperienza degli umani: \u201cTalvolta basta credere di essere, per essere\u201d. L\u2019enunciato <em>il nulla \u00e8<\/em> costituisce, in realt\u00e0, una proposizione filosofica che ha dato del filo da torcere a menti sopraffine, prima di diventare la cifra ultima, per quanto misteriosa, del tempo in cui viviamo. Dire che <em>il nulla \u00e8<\/em> non \u00e8 molto diverso dal dire che il quadrato \u00e8 rotondo, la sinistra \u00e8 destra, il maschio \u00e8 femmina, o dall\u2019asserire che un medico sta facendo il medico quando si accalora e farfuglia ordini dagli schermi della televisione. Non pretendo che si capisca quanto sto scrivendo, ma voglio comunque darti, caro lettore, una breve illustrazione di quanto l\u2019argomento ti concerna, qualora tu ti stia coccolando con l\u2019idea di avere il sacrosanto diritto d\u2019essere protetto dal contagio, costi quel che costi, in virt\u00f9 della tua comprensibile, perch\u00e9 comune a tutti, paura della morte \u2013 tua e dei tuoi affetti. Il fatto \u00e8 che per aver paura di morire, dovresti essere vivo. E su questo, senza offesa, mi permetto di nutrire qualche dubbio. Se <em>il nulla \u00e8<\/em>, allora \u201cour is a science of a dead world\u201d, scriveva un visionario, precisando: \u201cL\u2019enigma della Sfinge intorno all\u2019uomo \u00e8 altrettanto terrificante per noi oggi quanto doveva esserlo all\u2019epoca di Edipo; anzi, oggi di pi\u00f9 ancora, perch\u00e9 oggi \u00e8 l\u2019enigma di un uomo morto seppure ancora vivo, il che non si \u00e8 mai dato nella storia\u201d. Nella crisi ontologica che ci ottenebra, prefigurata con decenni d\u2019anticipo da individui solitari \u2013 artisti, filosofi, matematici \u2013 e diventata oggi patrimonio condiviso dell\u2019umanit\u00e0, non \u00e8 pi\u00f9 possibile avere paura della morte: si pu\u00f2 solo ricusare, rigettare categoricamente la possibilit\u00e0 e la realt\u00e0 stessa della morte. Ed \u00e8 ci\u00f2 che tu fai \u2013 da morto quale sei \u2013 con puntigliosa, inflessibile determinazione. Inseguendo e distruggendo il virus, tu vuoi estirpare la tua morte, cancellando la tua vita. Nel far questo, hai abbandonato su scaffali impolverati quei libri di Lawrence, Debord, Adorno, De Martino e qualcun altro che ti aiuterebbero a capire come sia diventato possibile rinnegare la morte al punto tale da accettare, opzione un tempo intollerabile, che non si onorino pi\u00f9 i morti. \u201cImmobilis\u00e9e dans le centre falsifi\u00e9 du mouvement de son monde, la conscience spectatrice ne conna\u00eet plus dans sa vie un passage vers sa r\u00e9alisation et vers sa mort. Qui a renonc\u00e9 \u00e0 d\u00e9penser sa vie ne doit plus s\u2019avouer sa mort\u2026 Cette absence sociale de la mort est identique \u00e0 l\u2019absence sociale de la vie.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u2013 Ma allora, confessalo, sei un negazionista?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Stai usando di nuovo quella parola. Non ti vergogni neanche un po\u2019?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u2013 Lascia perdere le parole, tu stai negando che il virus esista, s\u00ec o no?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u2013 Certo che no. Tutt\u2019al pi\u00f9 sto insinuando (a bassa voce e invano, beninteso) che <em>il nulla non \u00e8<\/em>; che molte delle misure adottate per circoscrivere il contagio sono inutili e socialmente devastanti; che la realt\u00e0 \u00e8 diversa da come ci viene raccontata e da come tu desideri, in fondo, che ti venga raccontata.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/02\/11\/senza-offesa\/\">https:\/\/www.lafionda.org\/2021\/02\/11\/senza-offesa\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di La Fionda (Davide Tarizzo) Avevo promesso che avrei scritto un intervento sulla gestione medica dell\u2019epidemia; sulle enormi complicazioni di una campagna di vaccinazioni che dovrebbe interessare la popolazione del mondo intero e la cui efficacia nei singoli paesi dipende da un insieme di fattori e di variabili difficilmente maneggiabili; sull\u2019urgenza di concentrare gli sforzi sulla cura della malattia sperimentando terapie e farmaci non necessariamente nuovi ma adattabili allo scopo; sugli auspici espressi in tal&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":58069,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/La_Fionda.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62630"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62631,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62630\/revisions\/62631"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/58069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}