{"id":62693,"date":"2021-02-16T09:30:17","date_gmt":"2021-02-16T08:30:17","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62693"},"modified":"2021-02-16T00:01:18","modified_gmt":"2021-02-15T23:01:18","slug":"nuova-via-della-seta-prossima-fermata-azerbaigian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62693","title":{"rendered":"Nuova Via della Seta, prossima fermata: Azerbaigian"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di <strong>TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>(Emanuele Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019Azerbaigian \u00e8 uno dei perni geostrategici dell\u2019Eurasia, ovvero \u00e8 un\u2019area che ha il potenziale innato, e difficilmente alterabile o estinguibile, di condizionare in maniera determinante le dinamiche micro- e macro-regionali. Le ragioni di un tale status sono da ricercare nella geografia e nella natura, le quali hanno benedetto questo stato del Caucaso meridionale: la prima rendendolo un punto di collegamento tra Anatolia (quindi Europa), Russia e Asia centrale (quindi Cina), e la seconda donandogli dei vasti giacimenti di petrolio e gas naturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Sfruttare adeguatamente le benedizioni della geografia e della natura \u00e8 stato possibile soltanto a partire dal dopo-guerra fredda, una volta conseguita l\u2019indipendenza dall\u2019Unione Sovietica, e i risultati non hanno tardato a manifestarsi: l\u2019Azerbaigian \u00e8 divenuto il secondo rifornitore di gas naturale della Turchia e l\u2019ottavo dell\u2019Unione Europea, una fermata della tratta ferroviaria Ankara-Mosca e il terminale in cui finisce il paragrafo asiatico della Nuova Via della Seta ed inizia quello europeo attraverso la Baku-Tbilisi-Kars.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Essere un perno equivale ad attrarre l\u2019attenzione e l\u2019interesse delle principali potenze dell\u2019Eurasia; perci\u00f2 il piccolo Azerbaigian \u00e8 anche sede di un grande gioco in cui si incontrano e scontrano piuttosto rumorosamente le agende di una costellazione di giocatori, tra i quali Turchia, Russia, Stati Uniti, Israele, Iran e Francia, sullo sfondo dell\u2019osservazione partecipante, ma silenziosa, della Cina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La nuova rotta Cina-Azerbaigian<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 31 gennaio \u00e8 partito da Jiaozhou, con destinazione Baku, il primo treno unit\u00e0 di tipo \u201cQilu\u201d della nuova tratta commerciale Cina-Azerbaigian. Il servizio convoglio, composto da un blocco di oltre quaranta contenitori (container) da sei metri e con un carico di circa trenta tonnellate ciascuno, taglia in due l\u2019Asia centrale e raggiunge l\u2019Azerbaigian attraverso una rotta-mare che prevede una fermata al porto di Aktau (Kazakistan), dove le merci vengono spedite via nave al porto di Baku.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La realizzazione della Cina-Azerbaigian \u00e8 stata possibile, investimenti in infrastrutture di Pechino a parte, grazie alla cooperazione della kazaka KTZ Express, dell\u2019azera ADY Container LLC e della georgiana GR Logistics and Terminals, le quali hanno collaborato all\u2019integrazione della rotta nella rete di comunicazione terra-mare dell\u2019area transcaspica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il dialogo costante tra le parti, ognuna incaricata di gestire una sezione della tratta, dovrebbe permettere a Baku di gestire il passaggio e l\u2019entrata di almeno \u201ccinquanta treni unit\u00e0 entro la fine del 2021\u201d. Una parte del carico trasportato dai ciclopici Qilu sar\u00e0 destinata ai mercati azero e georgiano, mentre una parte concluder\u00e0 la corsa in Europa nei mercati di Turchia, Romania e Italia. La rotta recentemente inaugurata, infatti, opera nell\u2019ambito della Nuova Via della Seta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019asse Baku-Pechino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Cina \u00e8 presente attivamente in Azerbaigian sin dall\u2019immediato dopo-indipendenza. Le basi dell\u2019attuale sodalizio sono state gettate nel 1994, anno di un\u2019importante missione diplomatica a Pechino dell\u2019allora presidente azero Heydar Aliyev, terminata con la firma di otto accordi per lo sviluppo della cooperazione bilaterale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Dal 1999, delegazioni dei due Paesi partecipano periodicamente alle riunioni di un ente con funzioni di indirizzo strategico: il Comitato intergovernativo per la cooperazione nel commercio e nell\u2019economia. L\u2019organismo, negli anni, si \u00e8 rivelato fondamentale ai fini dell\u2019estensione e dell\u2019irrobustimento del sodalizio: \u00e8 al suo interno che vengono delineati i piani per il futuro e inoltrati alle rispettive cancellerie i punti di incontro e scontro in sede negoziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">Il Comitato funge da piattaforma di dialogo ma anche da serbatoio di idee e sogni: \u00e8 per mezzo di esso che Pechino ha presentato a Baku il progetto della Belt and Road Initiative (BRI) e che ne ha ottenuto l\u2019entusiastica adesione (nel 2015) dietro la promessa di trasformarla nella capitale del corridoio Cina-Asia centrale-Asia occidentale, suggellata da un pacchetto di accordi valevoli 821 milioni di dollari siglato il 25 marzo 2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019entrata nella BRI ha rappresentato l\u2019evento spartiacque che ha trasformato la cooperazione bilaterale avanzata in un partenariato strategico informale e i numeri e i fatti lo dimostrano: l\u2019interscambio \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato dal 2015 al 2018 \u2013 la Cina \u00e8 divenuta il terzo collaboratore commerciale dell\u2019Azerbaigian, una scalata di cinque posizioni in quattro anni \u2013, il settore turistico azero \u00e8 fiorito grazie ai viaggiatori provenienti dall\u2019impero celeste \u2013 aumentati del 64% da gennaio a settembre 2019 \u2013, e la presidenza Aliyev ha avallato l\u2019ingresso dello stato sudcaucasico nelle direttrici digitale e sanitaria della Nuova Via della Seta attraverso, rispettivamente, un memorandum d\u2019intesa tra AzerTelecom e China Telecom e l\u2019acquisto di quattro milioni di dosi di CoronaVac.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/economia\/nuova-via-della-seta-prossima-fermata-azerbaigian.html\">https:\/\/it.insideover.com\/economia\/nuova-via-della-seta-prossima-fermata-azerbaigian.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di TERMOMETRO GEOPOLITICO (Emanuele Pietrobon) L\u2019Azerbaigian \u00e8 uno dei perni geostrategici dell\u2019Eurasia, ovvero \u00e8 un\u2019area che ha il potenziale innato, e difficilmente alterabile o estinguibile, di condizionare in maniera determinante le dinamiche micro- e macro-regionali. 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