{"id":62715,"date":"2021-02-17T09:11:30","date_gmt":"2021-02-17T08:11:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62715"},"modified":"2021-02-16T20:55:59","modified_gmt":"2021-02-16T19:55:59","slug":"mar-cinese-pechino-rende-piu-aggressiva-la-guardia-costiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62715","title":{"rendered":"Mar Cinese: Pechino rende pi\u00f9 aggressiva la Guardia Costiera"},"content":{"rendered":"<div class=\"title-post\">\n<p><strong>di ANALISI DIFESA (Elvio Rotondo)<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1494582446-landscape-1452811417-11ieemo-1.jpg\" alt=\"1494582446-landscape-1452811417-11ieemo-1\" width=\"900\" height=\"477\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>A fine gennaio il Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo cinese\u00a0<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-china-coastguard-law-idUSKBN29R1ER\">ha emanato una legge,<\/a>\u00a0entrata in vigore il 1\u00b0 febbraio scorso, sull\u2019uso delle armi da parte della\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2019\/12\/speciale-cina-la-guardia-costiera-e-la-milizia-marittima-di-pechino\/\">Guardia Costiera Cinese (<em>CCG)<\/em><\/a>\u00a0contro navi straniere, in determinate condizioni, in acque sotto la giurisdizione cinese.<\/p>\n<p>La legge autorizza il CCG<em>\u00a0\u201cad adottare tutte le misure necessarie, compreso l\u2019uso di armi, quando la sovranit\u00e0 nazionale, i diritti sovrani e la giurisdizione vengono violati illegalmente da organizzazioni e individui stranieri in mare, o si trovano a fronteggiare un pericolo imminente a causa di violazione illegale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Autorizza inoltre il CCG a demolire<em>\u00a0\u201ccostruzioni, strutture e vari dispositivi fissi o galleggianti\u201d di organizzazioni e individui stranieri situati \u201cnelle aree di mare e nelle isole sotto la nostra giurisdizione\u201d, stabiliti senza il permesso di Pechino.<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-141247 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/1-Haijing-3901-696x465.jpg\" alt=\"1-Haijing-3901-696x465\" width=\"494\" height=\"330\" \/><\/p>\n<p>Secondo il governo cinese, la nuova legge velocizza le procedure per l\u2019uso della forza ed \u00e8 in linea con una pratica comune tra le guardie costiere di altre nazioni, tra cui Giappone e Corea del Sud.<\/p>\n<p>Nel 2001, il Giappone ha autorizzato la sua Guardia Costiera a usare armi, inclusi cannoni e mitragliatrici, contro navi non identificate nelle acque nipponiche.<\/p>\n<p>La Corea del Sud ha approvato nel 2016 una legge che autorizza l\u2019uso di armi portatili e cannoni ad acqua contro le navi straniere che operano illegalmente nelle sue acque.<\/p>\n<p>Negli ultimi dieci anni, secondo il Dipartimento della Difesa americana, la Cina ha pi\u00f9 che raddoppiato il numero di grandi pattugliatori della Guardia Costiera con stazza superiore alle 1.000 tonnellate, da circa 60 nel 2010 a oltre 130 nel 2020, inclusi due grandi cutter da q12mila tonnellate. Numeri che rendono la Guardia Costiera di Pechino, definita da alcuni come \u201cla seconda marina cinese\u201d, la pi\u00f9 grande del mondo.<\/p>\n<p>La maggior parte di queste nuove navi \u00e8 equipaggiata non solo con elicotteri e cannoni ad acqua, ma anche con artiglierie da 30 mm e 76 mm, cio\u00e8 armi pi\u00f9 potenti di quelle solitamente imbarcate dalle unit\u00e0 delle guardie costiere degli altri paesi rivieraschi del Mar Cinese Meridionale e Mar Cinese Orientale.<\/p>\n<p>I pattugliatori pi\u00f9 grandi possono operare anche lontano dalla costa cinese continentale e per lunghi periodi di tempo. La guardia costiera cinese pu\u00f2 anche utilizzare 70 navi di oltre 500 tonnellate per operazioni offshore pi\u00f9 limitate, oltre a pi\u00f9 di 400 motovedette costiere.<\/p>\n<p>Per molti anni, la GCC \u00e8 stata sotto il controllo dell\u2019Amministrazione statale oceanica cinese, un organismo civile ma dal 2018 \u00e8 stata posta sotto il comando della Commissione militare centrale, il principale organo politico militare cinese, guidato dal presidente Xi Jinping.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-141250 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/3-Haijing-46301.jpg\" alt=\"3-Haijing-46301\" width=\"505\" height=\"337\" \/><\/p>\n<p>Come le Filippine e il Vietnam, il Giappone ha espresso grave preoccupazione per la nuova legge cinese attraverso il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi che accusa Pechino di violare le convenzioni internazionali.<\/p>\n<p>Toshinari Matsuo, direttore dell\u2019ufficio legale operativo presso il\u00a0<em>Maritime Command and Staff College della Maritime Self-Defense Force<\/em>, ha scritto che la nuova legge va oltre le norme stabilite dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (<a href=\"https:\/\/www.un.org\/depts\/los\/convention_agreements\/texts\/unclos\/unclos_e.pdf\">UNCLOS<\/a>\u00a0\u2013 United Nations Convention on the Law of the Sea).<\/p>\n<p>Secondo l\u2019articolo19<em>\u00a0\u201cIl passaggio \u00e8 inoffensivo fintanto che non arreca pregiudizio alla pace, al buon ordine e alla sicurezza dello Stato costiero. Tale passaggio deve essere eseguito conformemente alla presente Convenzione e alle altre norme\u00a0del\u00a0diritto internazionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>La Cina afferma che la sua guardia costiera ha il diritto di operare nelle aree sotto la giurisdizione cinese mentre, l\u2019UNCLOS consente una giurisdizione funzionale limitata al di fuori delle acque territoriali e solo dove la sovranit\u00e0 territoriale \u00e8 riconosciuta a livello internazionale e non come nel caso delle Isole Senkaku (160 isole, di cui 47 abitate) o degli arcipelaghi del Mar Cinese Meridionale, dove la sovranit\u00e0 territoriale \u00e8 contesa.<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-141248 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/2-Haijing-2401.jpg\" alt=\"2-Haijing-2401\" width=\"800\" height=\"534\" \/><\/em><\/p>\n<p>L\u2019amministrazione USA ha confermato che l\u2019arcipelago delle Senkaku \u00e8 coperto dall\u2019Articolo 5 del Trattato di sicurezza USA-Giappone, che impone a Washington di intervenire in caso di aggressione al territorio nipponico. L\u2019area delle Senkaku \u00e8 monitorata da navi e velivoli dell\u201911\u00b0 Regional Coast Guard Headquarters nipponico con sede a Naha, a Okinawa.<\/p>\n<p>Lo scorso anno il Giappone ha avvistato navi appartenenti ad amministrazioni governative cinesi all\u2019interno di acque contigue e territoriali vicino alle Senkaku per ben 333 giorni su 365.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0 https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/02\/mar-cinese-pechino-rende-piu-aggressiva-la-guardia-costiera\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Elvio Rotondo) A fine gennaio il Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo cinese\u00a0ha emanato una legge,\u00a0entrata in vigore il 1\u00b0 febbraio scorso, sull\u2019uso delle armi da parte della\u00a0Guardia Costiera Cinese (CCG)\u00a0contro navi straniere, in determinate condizioni, in acque sotto la giurisdizione cinese. 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