{"id":62802,"date":"2021-02-23T11:00:07","date_gmt":"2021-02-23T10:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62802"},"modified":"2021-02-20T10:39:32","modified_gmt":"2021-02-20T09:39:32","slug":"greta-e-papa-francesco-europeismo-e-dirigismo-le-religioni-di-draghi-sono-troppe-e-troppo-dogmatiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62802","title":{"rendered":"Greta e Papa Francesco, europeismo e dirigismo: le religioni di Draghi sono troppe e troppo dogmatiche"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Atlantico Quotidiano (Federico Punzi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-responsive img-featured center-block wp-post-image jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.atlanticoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/draghi_senato.jpg?fit=900%2C600\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"600\" data-attachment-id=\"17616\" data-permalink=\"http:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/quotidiano\/greta-e-papa-francesco-europeismo-e-dirigismo-le-religioni-di-draghi-sono-troppe-e-troppo-fanatiche\/attachment\/draghi_senato\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.atlanticoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/draghi_senato.jpg?resize=660%2C440\" data-orig-size=\"1990,1326\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"draghi_senato\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.atlanticoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/draghi_senato.jpg?fit=300%2C200\" data-large-file=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.atlanticoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/draghi_senato.jpg?fit=1024%2C682\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Ma all\u2019Italia non servono sacerdoti e messe cantate, servono leader pragmatici e decisioni \u201claiche\u201d. Subito patti chiari con Salvini: \u201cSostenere questo governo significa condividere l\u2019irreversibilit\u00e0 della scelta dell\u2019euro\u201d. Inquietante messaggio alle imprese: quel \u201cnon le proteggeremo tutte\u201d nasconde la volont\u00e0 di sacrificarne molte sull\u2019altare del gretinismo, della transizione \u201cGreen\u201d. Il progressismo dietro l\u2019esibita competenza\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non escludiamo che dal governo Draghi possano arrivare provvedimenti e riforme condivisibili, in particolare su annose questioni che frenano la crescita del nostro Paese come il fisco, la pubblica amministrazione, la giustizia civile, le infrastrutture, la concorrenza, ma in generale l\u2019dea del ruolo del governo e una visione economica fortemente dirigista, che si salda ad un approccio fideistico ai cambiamenti climatici e all\u2019Ue, espresse questa mattina dal presidente del Consiglio, sono da respingere. Il succo \u00e8: non chiedetevi ci\u00f2 che potete fare per il vostro Paese, far\u00e0 tutto il governo. Che a guidarlo ci siano degli incompetenti o dei competenti, sempre un Leviatano ci tocca in sorte. Ma noi il Leviatano non lo vogliamo, anche se viene a darci l\u2019elemosina e ad offrirci le sue amorevoli cure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una delle ultimissime frasi del suo discorso di oggi rivela la concezione profondamente statalista e dirigista di Draghi: il riferimento ai <em>\u201cgiovani che vogliono un Paese capace di realizzare i loro sogni\u201d<\/em>. No, i giovani vogliono realizzarli da s\u00e9, i loro sogni, semmai si aspettano che il Paese non li ostacoli. Ed \u00e8 tutta qui la differenza che passa tra una visione statalista, autoritaria del governo, e una liberale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un discorso interrotto da pochi, brevi e flebili applausi (scarso consenso, o difficolt\u00e0 dei senatori a seguire la lezione del professore?), che Draghi ha aperto con una citazione di Cavour: \u201cLe riforme compiute a tempo, invece di indebolire l\u2019autorit\u00e0, la rafforzano\u201d. Ecco, avremmo voluto sentirlo concludere con un\u2019altra citazione di Cavour: \u201cNon vi \u00e8 principio, per quanto giusto e ragionevole, il quale, se lo si esageri, non possa condurci alle conseguenze le pi\u00f9 funeste\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 di principi portati alle estreme conseguenze, nel discorso del nuovo premier, ne abbiamo sentiti parecchi. Pu\u00f2 sembrare paradossale, ma dietro cifre, studi e tecnicismi vari, Draghi ci \u00e8 sembrato mancare del pragmatismo e dell\u2019approccio \u201claico\u201d ai problemi che ci si aspetterebbe da un \u201ctecnico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A cominciare dalla sua professione di fede <em>gretinista<\/em>, un ecologismo elevato a culto quasi millenaristico, laddove ha indicato nel riscaldamento globale e nello sfruttamento del pianeta \u201cuna delle cause della trasmissione del virus dagli animali all\u2019uomo\u201d, citando Papa Francesco: \u201cLe tragedie naturali sono la risposta della Terra al nostro maltrattamento. E io penso che se chiedessi al Signore che cosa pensa, non credo mi direbbe che \u00e8 una cosa buona: siamo stati noi a rovinare l\u2019opera del Signore\u201d. In questo, perdendo una buona occasione per chiamare in causa le responsabilit\u00e0 molto pi\u00f9 tangibili del regime cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un approccio fideistico anche sull\u2019appartenenza dell\u2019Italia all\u2019Unione europea e sulla irreversibilit\u00e0 dell\u2019euro. Con alla sua destra un Giorgetti che di tanto in tanto annuiva, Draghi ha evidentemente inteso rimettere subito in riga Salvini dopo l\u2019uscita di ieri sull\u2019euro (\u201cdi irreversibile c\u2019\u00e8 solo la morte\u201d): \u201cSostenere questo governo significa condividere l\u2019irreversibilit\u00e0 della scelta dell\u2019euro\u2026\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ci si poteva certo aspettare dall\u2019ex banchiere centrale del <em>\u201cwhatever it takes\u201d<\/em> una critica all\u2019euro, o addirittura che evocasse una sua reversibilit\u00e0. Ma avrebbe potuto esprimere il sostegno e l\u2019adesione all\u2019euro evitando di proclamare la sua irreversibilit\u00e0, in quello che \u00e8 sembrato pi\u00f9 che altro un modo per sancire la metamorfosi in senso europeista di uno degli azionisti di maggioranza: \u00e8 la irreversibilit\u00e0 della svolta europeista della Lega che in quel passaggio Draghi ha voluto innanzitutto ricordare a chi di dovere: patti chiari, amicizia lunga\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la moneta unica \u00e8 uno strumento, non un fine. Uno strumento di benessere e prosperit\u00e0. Se costruita male, se contribuisce ad aumentare gli squilibri anzich\u00e9 ridurli, allora si pu\u00f2, si deve metterla in discussione, senza tab\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche perch\u00e9 la pretesa irreversibilit\u00e0 dell\u2019euro non \u00e8 nella nostra esclusiva disponibilit\u00e0. Potrebbero essere altri a renderla una scelta reversibile. I tedeschi per primi, quando dovessero convincersi che non \u00e8 nel loro interesse condividere i nostri debiti e dare vita ad un bilancio comune europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E cosa far\u00e0 Draghi \u2013 forse qualche senatore o deputato oser\u00e0 interrogarlo su questo \u2013 quando i tedeschi, come probabilissimo, diranno <em>Nein<\/em>, <em>Nein<\/em>, <em>Nein<\/em> al QE di Bce e al bilancio comune? E quando pretenderanno il ritorno al Patto di Stabilit\u00e0 (se ne discuter\u00e0 gi\u00e0 a maggio)? Ne prender\u00e0 atto con realismo, o si (e ci) impiccher\u00e0 alla irreversibilit\u00e0 della scelta dell\u2019euro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma non solo irreversibilit\u00e0 dell\u2019euro, Draghi dice che sostenere il suo governo \u201csignifica condividere la prospettiva di un\u2019Unione europea sempre pi\u00f9 integrata che approder\u00e0 a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione\u201d. Qui ci tocca prendere in prestito i tre \u201cno\u201d della signora Thatcher a Delors. No al Superstato, no a ulteriori cessioni di sovranit\u00e0 nazionale, no alla crescita della spesa pubblica europea, no all\u2019assistenzialismo Nord-Sud Europa. Soprattutto in un quadro di deficit di democrazia e liberalismo delle istituzioni europee e di nostra sudditanza alla manifesta egemonia franco-tedesca.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cSenza l\u2019Italia non c\u2019\u00e8 l\u2019Europa. Ma, fuori dall\u2019Europa c\u2019\u00e8 meno Italia. Non c\u2019\u00e8 sovranit\u00e0 nella solitudine. C\u2019\u00e8 solo l\u2019inganno di ci\u00f2 che siamo, nell\u2019oblio di ci\u00f2 che siamo stati e nella negazione di quello che potremmo essere\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche qui, buon esercizio di retorica ma poca verit\u00e0 e ancor meno pragmatismo. Si pu\u00f2 naturalmente sostenere la convenienza dell\u2019opzione \u201cpi\u00f9 Europa\u201d, ma c\u2019\u00e8 vita anche senza euro, c\u2019\u00e8 vita \u2013 pensate un po\u2019 \u2013 anche al di fuori dell\u2019Unione europea, come dimostrato di recente. La pretesa di descrivere la vita al di fuori di essa, in un mondo ormai globalizzato, come una landa deserta di solitudine e disperazione, \u00e8 solo frutto di <em>training<\/em> ideologico. Non \u00e8 un buon servizio alla causa, proprio in questo periodo di pandemia, tacere i fallimenti dell\u2019Ue e i successi di \u201cpiccole\u201d e grandi nazioni guidate da leadership che hanno saputo coniugare identit\u00e0 e interessi nazionali con una visione liberale e globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E concretamente, oggi dovremmo cominciare a chiederci se europeismo e atlantismo non siano due istanze non dico gi\u00e0 alternative l\u2019una all\u2019altra, ma per lo meno concorrenti. L\u2019Unione europea a guida franco-tedesca, quella dell\u2019autonomia strategica che hanno in mente Merkel e Macron, che sigla con Mosca e Pechino accordi economici ed energetici strategici, che non ha saputo tener dentro il Regno Unito per inseguire il progetto anti-storico di un Superstato, siamo proprio sicuri che sia atlantista?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma c\u2019\u00e8 una terza materia affrontata da Draghi nel suo discorso in cui un principio giusto e ragionevole, se estremizzato, pu\u00f2 condurre alle conseguenze pi\u00f9 funeste.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>\u201cIl governo dovr\u00e0 proteggere i lavoratori, tutti i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attivit\u00e0 economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. E la scelta di quali attivit\u00e0 proteggere e quali accompagnare nel cambiamento \u00e8 il difficile compito che la politica economica dovr\u00e0 affrontare nei prossimi mesi.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 qui nascosta l\u2019insidiosissima idea, gi\u00e0 abbozzata dall\u2019ex ministro Gualtieri, ma fatta propria da Draghi, di ristori \u201cselettivi\u201d, solo alle imprese ritenute \u201cvitali\u201d, cio\u00e8 quelle che andavano bene prima che scoppiasse la pandemia e che avranno un futuro anche dopo. Ma come pu\u00f2 un governo (su quali basi, secondo quali criteri?) giudicare se un\u2019attivit\u00e0 economica possa o meno riprendersi dalla pandemia. Chi lo decide se pu\u00f2 tornare a essere \u201cvitale\u201d? I \u201ccompetenti\u201d? L\u2019Eurogruppo? E quando? Prima o dopo aver vaccinato la popolazione e aver riaperto il Paese? Prima o dopo essere stata indennizzata dei danni inferti dalle chiusure imposte dai governi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sostegno alle attivit\u00e0 economiche colpite dalla crisi e\/o chiuse per motivi sanitari non pu\u00f2 trasformarsi in assistenzialismo indiscriminato, ma guai se un <em>politburo<\/em> a Roma o a Bruxelles si arrogasse un potere di vita o di morte sulle imprese e sulle partite Iva, e potenzialmente su interi settori, a seconda che vengano ritenute funzionali o meno ad un\u2019idea di trasformazione dell\u2019economia calata dall\u2019alto, a questa o a quella \u201ctransizione\u201d frutto pi\u00f9 di una scelta ideologica che di dinamiche di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Guai se la pandemia diventasse il pretesto per una gigantesca operazione di \u201cpulizia\u201d economica e sociale ai danni della micro e piccola impresa, da anni ritenuta in alcuni ambienti un ostacolo alla nostra crescita, o dei settori non in linea con la transizione <em>\u201cGreen\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel complesso ci \u00e8 apparso gravemente insufficiente, e reticente, il discorso di Draghi sul tema dell\u2019emergenza sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Incoraggianti appaiono gli impegni a \u201cinformare i cittadini con sufficiente anticipo di ogni cambiamento nelle regole\u201d (frecciatina a Speranza), a distribuire \u201crapidamente ed efficientemente\u201d i vaccini, mobilitando \u201ctutte le energie su cui possiamo contare, ricorrendo alla protezione civile, alle forze armate, ai tanti volontari\u201d, non limitando le vaccinazioni \u201call\u2019interno di luoghi specifici, spesso ancora non pronti\u201d (frecciatina ad Arcuri), ma coinvolgendo \u201ctutte le strutture disponibili, pubbliche e private\u201d, e \u201cimparando da Paesi che si sono mossi\u201d prima e meglio di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia, non abbiamo colto nemmeno l\u2019ombra di una riflessione su una strategia alternativa di convivenza con il virus che non passi per la distruzione di interi settori economici, n\u00e9 l\u2019intenzione di superare l\u2019architrave giuridico emergenziale, quel combinato disposto di decreti legge e Dpcm, messo in piedi dal Conte 2 per limitare le libert\u00e0 fondamentali con atti monocratici del presidente del Consiglio o del ministro della salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sappiamo dire, dal discorso di stamattina, se Draghi intenda fin da subito riaprire gradualmente il Paese, o al contrario intenda aspettare il completamento della campagna di vaccinazione, per la quale ad oggi, a meno di miracoli, ci vorranno mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non ha detto nulla di zone colorate, <em>lockdown<\/em>, coprifuoco e chiusure delle attivit\u00e0 economiche. Troppo generico e scontato il suo impegno \u201ca fare di tutto perch\u00e9 possano tornare, nel pi\u00f9 breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalit\u00e0 delle loro occupazioni\u201d, e a \u201ctornare rapidamente a un orario scolastico normale, anche distribuendolo su diverse fasce orarie, recuperando le ore di didattica in presenza perse lo scorso anno\u201d. Non ci ha detto <em>come<\/em> e se ritenga che qualcosa debba essere cambiato fin da ora, ed eventualmente cosa, nella attuale strategia di contenimento del contagio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non sono mancati passaggi incoraggianti: la \u201crevisione profonda dell\u2019Irpef riducendo <em>gradualmente<\/em> il carico fiscale e preservando [ahinoi, <em>ndr<\/em>] la progressivit\u00e0\u201d, sebbene il riferimento a una commissione di tecnici sembri tirare la palla in tribuna; un sistema di sicurezza sociale pi\u00f9 equilibrato, che tuteli lavoratori a tempo determinato e autonomi; la centralit\u00e0 degli istituti tecnici nel sistema scolastico e formativo; una parit\u00e0 di genere che non richieda \u201cun farisaico rispetto di quote rosa\u201d ma \u201cparit\u00e0 di condizioni competitive tra generi\u201d; il riferimento al merito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In politica estera, oltre al richiamo all\u2019atlantismo, positivo lo stop alla deriva filo-cinese, Draghi ha snobbato Pechino riservandole un accenno di generica \u201cpreoccupazione\u201d per le tensioni geopolitiche in Asia, mentre verso la Russia una posizione che \u00e8 sembrata <em>merkeliana<\/em>, di apertura critica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Come ha sottolineato il presidente Draghi, \u201cconta la qualit\u00e0 delle decisioni, conta il coraggio delle visioni, non contano i giorni. Il tempo del potere pu\u00f2 essere sprecato anche nella sola preoccupazione di conservarlo\u201d. Gli auguriamo che questo non sia il suo caso.<\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/quotidiano\/greta-e-papa-francesco-europeismo-e-dirigismo-le-religioni-di-draghi-sono-troppe-e-troppo-fanatiche\/\">http:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/quotidiano\/greta-e-papa-francesco-europeismo-e-dirigismo-le-religioni-di-draghi-sono-troppe-e-troppo-fanatiche\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Atlantico Quotidiano (Federico Punzi) Ma all\u2019Italia non servono sacerdoti e messe cantate, servono leader pragmatici e decisioni \u201claiche\u201d. Subito patti chiari con Salvini: \u201cSostenere questo governo significa condividere l\u2019irreversibilit\u00e0 della scelta dell\u2019euro\u201d. 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