{"id":62860,"date":"2021-02-25T10:30:36","date_gmt":"2021-02-25T09:30:36","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62860"},"modified":"2021-02-24T11:08:07","modified_gmt":"2021-02-24T10:08:07","slug":"come-si-tradurra-latlantismo-di-biden-in-germania-francia-e-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62860","title":{"rendered":"Come si tradurr\u00e0 l\u2019atlantismo di Biden in Germania, Francia e Italia?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">di\u00a0<strong>STARTMAG (Teodoro Delavecuras)<\/strong><\/p>\n<header class=\"entry-header\">\n<div class=\"entry-thumbnail margin-bottom-30\">\n<div class=\"post-thumbnail\">\n<div class=\"thumb-w\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.startmag.it\/wp-content\/uploads\/Biden-2-601x400.jpeg\" alt=\"Biden Europa\" width=\"601\" height=\"400\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\" style=\"text-align: justify\">\n<h3><em>Il primo tangibile effetto del ritorno degli States alla dottrina multilateralista e atlantista con Biden \u00e8 una vistosa divaricazione tra la posizione della Francia e quella della Germania. E in Italia con Mario Draghi\u2026 Il corsivo di Teo Dalavecuras<\/em><span id=\"more-139668\"><\/span><\/h3>\n<p>Tanto tempo fa, quando ancora esistevano le latterie, la geopolitica si chiamava banalmente \u201crelazioni internazionali\u201d e l\u2019Ispi (Istituto per gli studi di politica internazionale, appunto) non aveva decine, se non centinaia di \u201cconcorrenti\u201d come oggi, c\u2019erano alcune certezze, con tutto il margine di approssimazione che le certezze umane comportano, purch\u00e9 le si tengano a rispettosa distanza dalla mentalit\u00e0 burocratica.<\/p>\n<div class=\"entry-stuff margin-bottom-15 hidden-print single-post-ads-top pull-right-sm pull-right-md pull-right-lg margin-left-15 text-center-xs\"><\/div>\n<p>Una di queste era che gli Stati Uniti, rispetto al resto del mondo, tendono a oscillare tra un atteggiamento isolazionista ed uno interventista. Alla prima si associava una seconda certezza, cio\u00e8 che l\u2019interventismo rifletteva un orientamento politico \u201criformista\u201d, o \u201cprogressista\u201d o ancora, all\u2019americana, \u201cliberal\u201d; il conservatore, invece, era naturalmente portato a una politica isolazionista.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 oggi il mondo sia diventato cos\u00ec piccolo che l\u2019isolazionismo \u00e8 fuori dal novero delle cose concepibili, l\u2019approccio ai temi delle relazioni internazionali dei progressisti rimane diverso da quello dei conservatori e basta confrontare la retorica di Joe Biden a quella di Donald Trump per rendersene conto.<\/p>\n<p>Trump non credeva nell\u2019interventismo e si racconta che all\u2019inizio del suo mandato lo avesse spiegato in modo piuttosto brusco ai vertici del Pentagono. Biden, la cui corsa alla presidenza era stata sostenuta anche da una lettera aperta firmata da alcune centinaia di esperti e funzionari della politica estera e di sicurezza americana, non perde occasione per rilanciare l\u2019alleanza atlantica che \u00e8 simbolo dell\u2019interventismo (in \u201csenso buono\u201d, al punto che il termine interventismo \u00e8 caduto in disuso, ormai si parla solo di multilateralismo) degli Stati Uniti. Lo ha fatto anche in questi giorni alla Conferenza sulla sicurezza globale di Monaco di Baviera, lasciando chiaramente intendere che a Washington ci si aspetta che l\u2019intero mondo occidentale si allinei senza tentennamenti alla politica di isolamento e contenimento dei nemici del progresso e dei diritti umani, Russia e Cina, delineata da Biden.<\/p>\n<p>Del resto, l\u2019atlantismo deve essere tornato di moda se Mario Draghi, l\u2019italiano sicuramente meglio sintonizzato sui trend globali, ha battuto sul tasto dell\u2019atlantismo non appena ne ha avuto l\u2019occasione, nelle\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/ecco-il-discorso-integrale-di-mario-draghi-in-senato\/\">dichiarazioni programmatiche<\/a>\u00a0al Senato e informalmente ancora prima.<\/p>\n<p>Gli esperti di geopolitica, che non mancano, discuteranno sul perch\u00e9 e il percome di questa svolta che \u00e8 gi\u00e0 stata sposata dalla Francia di Emmanuel Macron (lo stesso che non moltissimo tempo fa aveva definito la Nato in stato di \u201cmorte cerebrale\u201d) e dal Regno Unito ma, con assai minore entusiasmo, dalla Germania che pure \u00e8 sempre stato considerata il pi\u00f9 fedele alleato europeo dell\u2019America.<\/p>\n<p>Insomma, nelle cose che contano il superamento della \u201canomalia\u201d Trump procede a vele spiegate, per il resto, dazi doganali e altri dettagli, ci sar\u00e0 tempo. Solo per noi europei, in particolare per l\u2019Italia, a voler essere proprio pignoli oltre ai dazi rimane un piccolo problema: il primo tangibile effetto del ritorno degli States alla dottrina multilateralista e atlantista \u00e8 una vistosa divaricazione tra la posizione della Francia e quella della Germania, come dire la gamba destra e la gamba sinistra dell\u2019Unione europea, ci\u00f2 che pu\u00f2 solo preannunciare una battuta d\u2019arresto nella marcia d\u2019avvicinamento, gi\u00e0 di suo cos\u00ec arrancante da non potersi dire marcia e neppure cammino, verso l\u2019orizzonte dell\u2019integrazione politica del continente o almeno di una sua significativa frazione.<\/p>\n<div class=\"entry-stuff clear margin-bottom-15 hidden-print single-post-ads-between center-block text-center\">\n<div id=\"outbrain_widget_0\" class=\"OUTBRAIN\" data-src=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/come-si-tradurra-latlantismo-di-biden-in-germania-francia-e-italia\/\" data-widget-id=\"AR_2\" data-ob-mark=\"true\" data-browser=\"chrome\" data-os=\"win32\" data-dynload=\"\" data-idx=\"0\"><\/div>\n<\/div>\n<p>D\u2019altra parte, \u00e8 fisiologico che nel momento in cui l\u2019America chiede loro di \u201cstringersi a coorte\u201d sotto la sua guida, la coesione dei Paesi europei, gi\u00e0 strutturalmente scarsa, tenda a sfilacciarsi ulteriormente e la prospettiva dell\u2019integrazione, se mai ce ne fosse una, a sbiadire.<\/p>\n<p>Fin qui in teoria nessun problema: a qualcuno, come chi scrive, pu\u00f2 dispiacere, ma non \u00e8 da escludere che quel che l\u2019Italia guadagna dal rilancio dell\u2019atlantismo sia pi\u00f9 di quel che pu\u00f2 perdere dall\u2019allentamento della coesione europea, gi\u00e0 assai precaria di suo.<\/p>\n<p>Nelle dichiarazioni programmatiche, per\u00f2, Draghi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7l54yDM1_vc\">ha sottolineato<\/a>\u00a0che \u201cquesto governo sara\u0300 convintamente europeista e atlantista\u201d, e all\u2019inizio delle sue dichiarazioni aveva manifestato in termini assai enfatici il proprio \u201ceuropeismo\u201d: \u201cGli Stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranita\u0300 nazionale per acquistare sovranita\u0300 condivisa. Anzi, nell\u2019appartenenza convinta al destino dell\u2019Europa siamo ancora piu\u0300 italiani, ancora piu\u0300 vicini ai nostri territori di origine o residenza\u201d. Termini enfatici ma non senza una punta di furbizia: il premier fingeva di ignorare che a Bruxelles non c\u2019\u00e8 nessuna \u201csovranit\u00e0 condivisa\u201d ma una burocrazia \u201cirresponsabile\u201d non sempre all\u2019altezza delle situazioni, come la vicenda dei contratti per i vaccini sta lasciando trasparire.<\/p>\n<p>Si dir\u00e0 che questa \u00e8 sempre stata, con sfumature diverse, la retorica delle leadership \u201ceuropeiste\u201d. Si dir\u00e0 che europeismo non significa necessariamente \u2013 anzi, non significa sostanzialmente mai \u2013 impegno per l\u2019integrazione politica ma solo per una burocrazia europea sempre pi\u00f9 articolata e dalle competenze sempre pi\u00f9 estese. Si dir\u00e0 che da un uomo di mondo come Mario Draghi non ci si poteva aspettare niente di diverso.<\/p>\n<p>\u00c8 certamente cos\u00ec, ma non puoi concludere il tuo discorso proclamando: \u201cOggi, l\u2019unit\u00e0 non \u00e8 un\u2019opzione, l\u2019unit\u00e0 \u00e8 un dovere\u201d e al tempo stesso condurti da uomo di mondo. Stride: \u201cdovere\u201d non \u00e8 parola che appartiene al lessico dell\u2019uomo di mondo.<\/p>\n<p>Anche se, a onor del vero, l\u2019uso di mondo, in certi limiti inseparabile dal ruolo, di Draghi, opera nel male come nel bene: per esempio nelle parole misurate con cui ha prestato, nel discorso in Parlamento, l\u2019obbligatorio \u201clip service\u201d alla rinnovata crociata americana contro gli avversari geopolitici di sempre.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/come-si-tradurra-latlantismo-di-biden-in-germania-francia-e-italia\/\">https:\/\/www.startmag.it\/mondo\/come-si-tradurra-latlantismo-di-biden-in-germania-francia-e-italia\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di\u00a0STARTMAG (Teodoro Delavecuras) Il primo tangibile effetto del ritorno degli States alla dottrina multilateralista e atlantista con Biden \u00e8 una vistosa divaricazione tra la posizione della Francia e quella della Germania. 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