{"id":62866,"date":"2021-02-23T09:30:49","date_gmt":"2021-02-23T08:30:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62866"},"modified":"2021-02-23T01:02:42","modified_gmt":"2021-02-23T00:02:42","slug":"contro-i-competenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62866","title":{"rendered":"Contro i competenti"},"content":{"rendered":"<p>da<strong> TERMOMETRO GEOPOLITICO<\/strong><\/p>\n<p><strong>(Claudio Chianese)<\/strong><\/p>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">La nomina di Draghi non \u00e8 il fallimento della politica; \u00e8 il tradimento perfetto &amp; consapevole. Siamo al totalitarismo del disincanto. Riflessioni intorno al governo degli \u201cesperti\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Considerate Albert Speer. Studente brillante, gi\u00e0 a ventidue anni assistente di Heinrich Tessenow, architetto visionario, ideatore di una grandiosa Berlino da consegnare all\u2019umanit\u00e0 futura, efficientissimo ministro della produzione bellica in una Germania martoriata dalle bombe alleate. En passant anche nazista, vent\u2019anni di carcere comminati a Norimberga per crimini contro l\u2019umanit\u00e0. Considerate l\u2019ovvia morale: pi\u00f9 di saper fare le cose, \u00e8 importante sapere cosa\u00e8 giusto fare. Meno ovvia una consapevolezza che la figura di Speer suggerisce: non esistono tecnici apolitici. Dai chimici della Grande Guerra ai Chicago Boys di Pinochet, i mezzi non si possono scindere dai fini, e la politica \u00e8 la scienza dei fini. Pi\u00f9 a fondo, la tecnica stessa \u00e8 un modo irriducibile di stare al mondo \u2013 la grande lezione di Heidegger, e non sfuggir\u00e0 al lettore il paradosso di invocare proprio lui dopo Speer. Anche Mario Draghi, in qualche modo, riconosce queste implicazioni nel suo discorso in Parlamento: la sua nomina non \u00e8, dice, un fallimento della politica. Infatti \u00e8 un tradimento, perfettamente consapevole: la politica che fa ghosting dopo la catastrofe, adotta gli strumenti che servono alla sublimazione delle responsabilit\u00e0. Maggioranze bulgare, larghe intese, unit\u00e0 nazionale: poi ogni partito raccoglier\u00e0 il suo coccio d\u2019Italia, una volta conclusa la nuova stagione terribile che non ci vuol molto a profetizzare. Cos\u00ec sempre, da quando Giolitti si presentava in coalizione con Mussolini.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Ma il punto sta molto oltre al curriculum in chiaroscuro di Draghi, a un programma ancora mezzo da definire, e tutto da sviluppare. Piuttosto riguarda una categoria astratta, \u201cspiriti di malcostume sociale\u201d, che si incarna storicamente nelle forme di un tempo.La Bocconi, la Luiss, i master di economia e finanza in giro per il mondo, fabbricano in migliaia di copie ogni anno l\u2019archetipo dell\u2019esperto contemporaneo. Ci sono, certo, differenze quantitative, c\u2019\u00e8 chi \u00e8 pi\u00f9 competente di altri. Competente, per\u00f2, nelle stesse faccende. Altra, necessaria, constatazione: il concetto di competenza esiste solo relativamente a un sistema di riferimento. Le delicate schermaglie teologiche sull\u2019una o le due nature di Cristo decidevano, nella tarda antichit\u00e0, il destino delle nazioni, oggi non hanno pi\u00f9 dignit\u00e0 del gioco di parole. Eppure un trattato contro l\u2019arianesimo pu\u00f2 essere complesso quanto uno sulla gestione del debito pubblico: competenze diverse per epoche diverse \u2013 le nostre molto meno eleganti, purtroppo. La gente, dice Ivan Illich, pensa sia indispensabile sapere ci\u00f2 che insegna la scuola, ma ci\u00f2 che \u00e8 indispensabile sapere lo decide la scuola. Da qui il brutto mito dei competenti, introiettato al punto di essere fuori discussione, sorgente dell\u2019effluvio di saliva canina con cui una stampa livello MinCulPop ha salutato il nuovo premier. Ma anche paradigma di giustificazione: liberati dal dovere esistenzialista di formulare il proprio fine, basta scegliere il mezzo migliore. In questo caso, Draghi. Inspiegabile la trasversalit\u00e0 della gioia in Italia, le frotte di poveri cristi che inneggiano al governo dei migliori, a meno di adottare l\u2019interpretazione pi\u00f9 semplice: \u00e8 la gioia di non essere costretti a pensare.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Illich, che come sempre ha capito tutto, rileva:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">\u201cLe principali istituzioni delle societ\u00e0 moderne hanno acquisito l\u2019inquietante potere di sovvertire i veri obiettivi per i quali sono state originariamente costruite e finanziate. Sotto l\u2019egida delle professioni pi\u00f9 prestigiose, le ineffabili istituzioni hanno finito soprattutto per produrre una paradossale controproduttivit\u00e0: la sistematica disabilitazione dei cittadini\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Lo sfondo di questa \u201cepoca delle professioni\u201d, come la chiama Illich, \u00e8 un deserto della fantasia. Senza alternative al liberismo tanto vale che decidano i tecnici del liberismo; se \u00e8 incontestabile la medicalizzazione della societ\u00e0, allora conta solo l\u2019opinione dei medici; senz\u2019altro obiettivo che la sopravvivenza eterna del presente, il presente ha gi\u00e0 i suoi custodi. I criteri sono semplici: titoli accademici, successo professionale, reddito annuo. Complicato sarebbe, invece, il futuro, che per\u00f2 si invoca proprio perch\u00e9 non arrivi mai. Il capitale umano di cui parla Draghi \u2013 cio\u00e8 i ragazzi, tutti insieme centrifugati nell\u2019osceno frullatore lessicale dell\u2019economista \u2013 \u00e8 un investimento per la vecchiaia del mondo. Solo che la vecchiaia \u00e8 perenne e la senilit\u00e0 ideologica una malattia infantile dell\u2019Occidente. Il nostro \u00e8 un totalitarismo del disincanto. Viene da lontano: dagli orrori gemelli dell\u2019illuminismo e del positivismo, ma prima ancora da un certo deismo spinoziano, l\u2019ansia di geometrizzare l\u2019universo. L\u2019opposto, in effetti, sarebbe un misticismo che squalifica in principio il concetto di competenza, il sovvertimento evangelico secondo cui i bambini sanno e i sapienti no. La grazia \u2013 e la Grazia \u2013 degli analfabeti, direbbe Pasolini.<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\" style=\"text-align: justify\">\n<div dir=\"auto\">Totalitarismo, dicevamo, e non dittatura: le due cose non coincidono. C\u2019\u00e8 pochissimo di repressivo negli strumenti disciplinari occidentali, non \u00e8 affatto un colpo di stato se adesso in Italia i partiti si compattano intorno a un vago europeismo e alle sue logiche socioeconomiche. Le logiche di Christine Lagarde, esplicitamente benealtrista riguardo alla sorte dei greci, di Wolfgang Schauble quando dichiara che le elezioni non cambiano nulla. Niente da nascondere all\u2019ipotetica Norimberga del liberismo, che non si pu\u00f2 fare per ragioni logistiche, non si pu\u00f2 fare perch\u00e9 hanno vinto loro, ma soprattutto non si pu\u00f2 fare perch\u00e9 nessuno la pensa. Intendiamoci: non servono ipotesi di complotto, che sono per definizione non verificabili. Serve solo un tassello, curiosamente mancante al ragionamento collettivo: avere successo in un sistema sbagliato non \u00e8 un merito, \u00e8 una colpa. Considerate Albert Speer. Che tipo d\u2019uomo arriva all\u2019apice del governo nazista, nella Germania del ventesimo secolo? Che tipo d\u2019uomo arriva all\u2019apice di una banca d\u2019affari, nell\u2019Occidente del ventunesimo? La differenza \u00e8 che, nella narrazione contemporanea, il nazismo \u00e8 un evento politico, il liberismo un fatto di natura: dunque le competenze si giustificano da sole, senza contesto, senza giudizio. Scrive Cioran:<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q\">\n<div dir=\"auto\" style=\"text-align: justify\">\u201cMolti sono coloro che si accingono a venerare un qualsiasi idolo e a servire una qualsiasi verit\u00e0, purch\u00e9 l\u2019uno e l\u2019altra siano loro imposti e non debbano compiere lo sforzo di scegliere la propria vergogna o il proprio disastro\u201d.<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><strong>FONTE:<a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.lintellettualedissidente.it%2Fcontrocultura%2Fsocieta%2Fcontro-competenti-draghi\">https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.lintellettualedissidente.it%2Fcontrocultura%2Fsocieta%2Fcontro-competenti-draghi<\/a><\/strong><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da TERMOMETRO GEOPOLITICO (Claudio Chianese) La nomina di Draghi non \u00e8 il fallimento della politica; \u00e8 il tradimento perfetto &amp; consapevole. 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