{"id":62920,"date":"2021-02-25T08:30:05","date_gmt":"2021-02-25T07:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62920"},"modified":"2021-02-25T08:10:13","modified_gmt":"2021-02-25T07:10:13","slug":"la-stampa-nazionale-sia-equilibrata-sul-governo-draghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62920","title":{"rendered":"La stampa nazionale sia equilibrata sul governo Draghi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Di: Striscia Rossa (Federico Micari)<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\">Leggere i quotidiani \u00e8 un esercizio importante per scoprire che aria si respira nel paese. O almeno cos\u00ec dovrebbe essere. In Italia, per\u00f2, negli ultimi mesi, \u00e8 accaduto il fenomeno opposto: bastava sfogliare un giornale di grande tiratura per imbattersi in molte opinioni contrarie alla sensibilit\u00e0 della maggioranza dei cittadini. Nonostante l\u2019alto tasso di popolarit\u00e0 espresso dall\u2019ex Presidente del Consiglio, infatti, sui principali quotidiani nazionali non c\u2019\u00e8 stato giorno in cui non ci fossero accuse, critiche, manifestazioni di contrasto politico nei confronti di Giuseppe Conte, cui hanno fatto prontamente seguito degli articoli di pieno sostegno verso il suo successore. Il professore Mario Draghi, considerato l\u2019italiano pi\u00f9 famoso in Europa, \u00e8 stato accolto come un \u201cSalvatore della patria\u201d dai pi\u00f9 importanti opinionisti politici italiani, ancor prima di prestare giuramento. Non aveva iniziato a lavorare ed era gi\u00e0 il titolare del \u201cgoverno dei migliori\u201d. Quelli di prima, invece, sarebbero i semi-incompetenti cui ci si \u00e8 casualmente affidati durante il periodo pi\u00f9 duro degli ultimi tempi. Per carit\u00e0, ognuno deve sempre essere libero di esprimere ci\u00f2 che meglio crede, ma \u00e8 quantomeno curioso che l\u2019opposizione pi\u00f9 aspra sia arrivata dagli organi di stampa che si considerano di area riformista-progressista.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-size: 12pt\">No, Conte non era impopolare<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\">I costanti articoli contro il Conte II, che nascondono un evidente astio verso il possibile consolidamento dell\u2019asse Pd-M5S, hanno dato un contributo rilevante alla crisi di governo. Renzi ne \u00e8 stato il detonatore con i riflettori perennemente puntati addosso, ma non possiamo dire che i mezzi d\u2019informazione non abbiano fatto la loro parte. Per esempio, il 18 dicembre, su \u201cla Repubblica\u201d, il costituzionalista Michele Ainis illustrava le istituzioni come \u201csospese tra prepotenze e reciproche incompetenze\u201d. Sullo stesso giornale, il 17 gennaio, il giorno prima del decisivo voto di fiducia alla Camera, Stefano Folli scriveva di un \u201cgoverno sempre pi\u00f9 deludente e sempre meno popolare\u201d, nonostante i sondaggi dicessero l\u2019esatto opposto (Ipsos dava Conte al 58% dei consensi). Il 27 gennaio, in piene consultazioni, sempre Folli scriveva che \u201cle forze politiche hanno l\u2019opportunit\u00e0 di archiviare tre anni di Conte rimettendo l\u2019Italia al centro dell\u2019Europa\u201d, evidentemente auspicando una rapida soluzione della crisi in senso uguale e contrario al sentimento registrato dai sondaggi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\">Su \u201cla Stampa\u201d, il 24 gennaio, il direttore Giannini sosteneva che \u201cGiuseppi \u00e8 l\u2019allegoria della crisi di sistema\u201d, che non \u00e8 propriamente un complimento. Anche il \u201cCorriere della Sera\u201d non ha nascosto le sue preferenze. Angelo Panebianco scriveva, il 28 gennaio, che \u201csarebbe il caso di un governo della non sfiducia, guidato da un politico esperto con tecnici di alto livello\u201d, quasi a voler suggerire direttamente la via Draghi al Presidente della Repubblica. Cos\u00ec come Massimo Franco, che auspicava che il governo \u201ccambi molto, moltissimo: nella scelta dei ministri, nell\u2019approccio alla crisi e nella gestione dei fondi europei\u201d (Corriere, 30 gennaio). Esattamente in linea con ci\u00f2 che diceva il capo di Italia Viva.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-size: 12pt\">Pi\u00f9 Ibrahimovic o Ronaldo?<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\">L\u2019importante consenso accumulato da Conte, che ha rappresentato una sintesi politica nello schieramento di centro-sinistra, non ha impedito una campagna contro la sua estromissione. Anzi, al contrario, il suo sostituto \u00e8 stato esaltato fin dal primo istante. A Mario Draghi, secondo Giannini, baster\u00e0 una parola per ricostruire l\u2019Italia: \u201csemplicemente\u201d (La Stampa, 18 febbraio). Per Curzio Maltese cambier\u00e0 le coscienze degli eletti e degli elettori, perch\u00e9 \u201ca sinistra come a destra le persone saranno diverse\u201d (Repubblica, 4 febbraio). Per Ezio Mauro comincia un \u201cBig Bang politico\u201d (Repubblica, 4 febbraio) e per Massimo Franco \u00e8 \u201cl\u2019antidoto pi\u00f9 potente che il Capo dello Stato potesse scegliere\u201d (Corriere della Sera, 3 febbraio). Ci sono anche dei pezzi che lo paragonano a Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-size: 12pt\">Serve correttezza verso il Conte II<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\">Forse bisognerebbe adottare pi\u00f9 correttezza verso l\u2019esecutivo precedente e pi\u00f9 attenzione verso il nuovo, per il quale tutto il paese (giustamente) fa il tifo. La Stampa del 19 febbraio ci spiega che il governo Draghi funzioner\u00e0 perch\u00e9 compir\u00e0 velocemente delle scelte, come se la velocit\u00e0 non fosse appartenuta a quelli di prima; che le scelte verranno prese da gente che sa cosa fare, come se il governo precedente non avesse avuto ministri competenti (Draghi ne ha riconfermati otto); e che avr\u00e0 una visione lunga, perch\u00e9 immaginer\u00e0 l\u2019Italia 2026, 2030, 2050, come se l\u2019esecutivo di Conte non stesse gi\u00e0 approntando dei piani di simile gittata, a cominciare da quello sul Sud, elaborato dal ministro Provenzano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt\">Insomma, si dovrebbe lasciare lavorare il premier senza giudicarlo a priori. L\u2019establishment italiano si innamora in fretta dei grandi nomi, ma anche loro possono essere soggetti ad errori. Il sano dualismo tra esercizio del potere e verifica costante da parte di tutti gli attori, non solo quelli puramente politici, \u00e8 sempre essenziale. Le facili esaltazioni non sono mai utili, a maggior ragione in momenti come questo, dove ci sono maggioranze talmente vaste da relegare pochi soggetti al ruolo dell\u2019opposizione. Serve un alto livello di attenzione. Un controllo utile anche per preparare lucidamente il terreno verso la costruzione di un campo progressista nuovo e alternativo, che recuperi quanto di buono \u00e8 stato fatto fino adesso con un occhio alle prossime competizioni elettorali. Non dimentichiamoci che, passate le larghissime intese e terminata la fase dei tecnici, torneremo a dare lo scettro al vero principe: il popolo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.strisciarossa.it\/la-stampa-nazionale-sia-equilibrata-sul-governo-draghi\/\">https:\/\/www.strisciarossa.it\/la-stampa-nazionale-sia-equilibrata-sul-governo-draghi\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di: Striscia Rossa (Federico Micari) Leggere i quotidiani \u00e8 un esercizio importante per scoprire che aria si respira nel paese. O almeno cos\u00ec dovrebbe essere. In Italia, per\u00f2, negli ultimi mesi, \u00e8 accaduto il fenomeno opposto: bastava sfogliare un giornale di grande tiratura per imbattersi in molte opinioni contrarie alla sensibilit\u00e0 della maggioranza dei cittadini. 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