{"id":62974,"date":"2021-03-02T11:00:08","date_gmt":"2021-03-02T10:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62974"},"modified":"2021-02-26T12:36:20","modified_gmt":"2021-02-26T11:36:20","slug":"restaurazione-globalista-in-atto-sara-totalitaria-o-dovra-fare-i-conti-con-la-realta-e-con-i-suoi-avversari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=62974","title":{"rendered":"Restaurazione globalista in atto: sar\u00e0 \u201ctotalitaria\u201d, o dovr\u00e0 fare i conti con la realt\u00e0 (e con i suoi avversari)?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Atlantico quotidiano (Fabrizio Borasi)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-responsive img-featured center-block wp-post-image jetpack-lazy-image jetpack-lazy-image--handled\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.atlanticoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/draghi_videocall.jpg?fit=900%2C600&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"900\" height=\"600\" data-attachment-id=\"17802\" data-permalink=\"https:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/quotidiano\/leuro-irreversibile-che-vuole-draghi-e-contrario-ai-trattati-e-i-tedeschi-ci-stanno-dicendo-nein\/attachment\/draghi_videocall\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.atlanticoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/draghi_videocall.jpg?resize=660%2C440&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1280,853\" data-comments-opened=\"0\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"draghi_videocall\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.atlanticoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/draghi_videocall.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.atlanticoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/draghi_videocall.jpg?fit=1024%2C682&amp;ssl=1\" data-lazy-loaded=\"1\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo la fine della presidenza Trump, a partire dagli Stati Uniti ha preso il via in tutti i Paesi occidentali quella che appare a tutti gli effetti una vera e propria \u201crestaurazione\u201d della visione del mondo globalista e politicamente corretta <em>\u201csenza se e senza ma\u201d<\/em>, volta a ripristinare e a rafforzare a livello mondiale i principi e le regole che la caratterizzano: superamento della sovranit\u00e0 nazionale, libert\u00e0 di azione delle organizzazioni internazionali, diritto assoluto dei \u201cmigranti\u201d ad essere accolti e delle \u201cminoranze\u201d ad essere \u201cprotette\u201d con ogni mezzo, ambientalismo ideologico. Per chi non condivide gli eccessi di questa concezione della vita civile e politica, anche se riconosce molte delle sue buone ragioni e si augurerebbe che sui temi citati si sviluppasse invece un confronto non dogmatico, la prospettiva futura sembra poco allegra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In attesa di essere rieducati (come qualche opinionista ha proposto di fare, ad esempio con gli elettori che negli Stati Uniti hanno votato repubblicano), l\u2019unica strada percorribile sembrerebbe quella di un dissenso sempre pi\u00f9 difficile non solo da praticare, ma talora financo da esprimere. La storia (affascinante anche per questo) ci insegna per\u00f2 che a volte lo sviluppo delle societ\u00e0 umane avviene per vie non allineate con le dichiarazioni ufficiali dei governanti e le ideologie degli intellettuali o degli opinionisti <em>mainstream<\/em>, ma porta a risultati pi\u00f9 sfaccettati, meno netti e meno \u201ccategorici\u201d di quelli che ci si sarebbe potuto aspettare, se non addirittura a conseguenze in gran parte impreviste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ad esempio, parlando della restaurazione per antonomasia, cio\u00e8 quella avvenuta in Francia dopo la caduta di Napoleone, a quasi cinquant\u2019anni dagli eventi il grande scrittore Victor Hugo ne <em>\u201cI miserabili\u201d<\/em> sostenne che il movimento reazionario, partito per sradicare totalmente ogni traccia dei decenni rivoluzionari e napoleonici si era dovuto necessariamente fermare, pena la distruzione di una realt\u00e0 sociale ormai irrimediabilmente mutata, e giunse addirittura ad affermare che la restaurazione \u201cfu involontariamente liberale\u201d. Il che per molti versi \u00e8 vero: in effetti Luigi XVIII lasci\u00f2 in piedi quasi tutto l\u2019apparato statale napoleonico nonch\u00e9 molte delle riforme politiche e civili intraprese sotto il regime bonapartista, ed arriv\u00f2 anche ad emanare, sia pure sotto la forma di una graziosa \u201cconcessione\u201d, una costituzione che poneva limiti al potere del monarca, che formalmente veniva riaffermato come assoluto e di origine divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Viene da chiedersi se qualcosa di simile possa accadere oggi all\u2019ombra della restaurazione globalista, che si trova di fronte in tutti Paesi occidentali ad una situazione sociale che, a causa della crisi economica, dei problemi creati dalla convivenza con gruppi sempre pi\u00f9 ampi di persone provenienti da altre parti del mondo non intenzionate ad integrarsi o incapaci di farlo, e non ultimo a causa della pandemia ancora in corso, \u00e8 \u00a0irrimediabilmente diversa da quella di vent\u2019anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Certo, Trump non \u00e8 paragonabile a Napoleone: il farlo sarebbe nei suoi confronti da un lato troppo lusinghiero e dall\u2019altro ingiusto. Troppo lusinghiero perch\u00e9 anche se avr\u00e0 il suo posto nei futuri libri di scuola, l\u2019ex presidente americano non si avvicina certo al ruolo epocale di spartiacque della storia europea moderna ricoperto dal grande corso; ingiusto perch\u00e9, al contrario di Napoleone (che fu uno dei maggiori geni politici e militari di ogni tempo, ma anche un feroce tiranno che port\u00f2 le repressione in tutto il continente) Trump, nonostante alcuni gravi errori, ha governato in maniera democratica, rispettoso dei diritti individuali in patria e dell\u2019indipendenza degli stati esteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Resta il fatto che la presidenza Trump, cos\u00ec come la <em>Brexit<\/em>, fenomeno politico ad essa parallelo da questo punto di vista, ha dato voce, mettendo a nudo i suoi eccessi, alla crisi delle societ\u00e0 occidentali ispirate ai valori globalisti e politicamente corretti. Una crisi a cui molto probabilmente non potr\u00e0 essere posto rimedio riportando in vigore e magari esasperando, grazie alle decisioni politiche e\/o alle campagne mediatiche, le concezioni utopistiche spesso irresponsabili dei decenni passati. La speranza sarebbe che si potesse giungere, al di l\u00e0 delle affermazioni di facciata, e inevitabilmente dopo una serie di errori e di scelte discutibili, a stabilire democraticamente e in maniera empirica i limiti oltre i quali i valori globalisti e politicamente corretti si trasformano in disvalori, come detto in tema di politiche ambientali, di immigrazione irregolare, di regolamentazione delle attivit\u00e0 economiche finanziarie e non finanziarie, di tutela delle visioni soggettive in tema di religione e di vita privata e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma si tratta di una speranza realistica? Esiste qualche possibilit\u00e0 che, magari \u201cinvolontariamente\u201d (per riprendere l\u2019espressione di Hugo) i principi a parole assoluti della restaurazione globalista si confrontino con la realt\u00e0 e portino a decisioni meno radicali e manichee di quelle sostenute dagli \u201cultr\u00e0\u201d del pensiero unico politicamente corretto? Forse si tratta di un\u2019impressione sbagliata di chi scrive, ma sembra che alcuni fatti recenti, volendo, possano essere interpretati in questo senso, cosa che sottopongo alla valutazione del lettore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il nuovo presidente americano Biden, a parole paladino e primo protagonista della ri-globalizzazione e della ripresa del politicamente corretto, da un lato ha fatto proprie con qualche modifica, pi\u00f9 appariscente che reale, alcune delle scelte pi\u00f9 importanti dell\u2019amministrazione precedente (dalla strategia di contenimento economico dell\u2019espansione cinese alla politica mediorientale; dallo sviluppo delle nuove tecnologie petrolifere alle attivit\u00e0 di sostegno all\u2019economia industriale non finanziaria), dall\u2019altro, dove ha apportato delle variazioni sostanziali, lo ha fatto per ora in maniera molto <em>\u201csoft\u201d<\/em>, come in\u00a0tema di politica ambientale, di immigrazione o di tutela delle minoranze religiose e\/o sessuali, tramite provvedimenti tanto perentori dal punto di vista formale quanto suscettibili di adattamenti concreti in corso d\u2019opera al fine di temperarne gli eccessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Parallelamente, da questa parte dell\u2019Atlantico, pur tra cori di esecrazione e di compatimento da parte dei mass media, l\u2019uscita de Regno Unito dall\u2019Unione europea si \u00e8 per cos\u00ec dire \u201cstabilizzata\u201d, determinando una situazione che realisticamente non pare troppo sgradita n\u00e9 alle gerarchie di Bruxelles n\u00e9 a quelle dei governi degli stati rimasti nell\u2019Unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il Paese per\u00f2 dove appare pi\u00f9 evidente questa combinazione tra un ritorno, a parole senza compromessi, ai valori del globalismo politicamente corretto ed una tendenza sotterranea ad individuare in concreto i suoi limiti e quindi a riconoscere di fatto e a tutelare in qualche modo anche le esigenze opposte (pur senza peraltro dare loro formalmente voce) \u00e8 a mio parere proprio il nostro. Il nuovo governo presieduto da Mario Draghi, nelle dichiarazioni ufficiali ha fatto per cos\u00ec dire una professione di fede perentoria ed ineccepibile dal punto di vista della restaurazione globalista: dalla \u201cirreversibilit\u00e0\u201d dell\u2019Euro, alla intitolazione di un ministero alla \u201ctransizione ecologica\u201d; dalla valorizzazione dell\u2019accoglienza degli immigrati al riconoscimento del ruolo predominante dei mercati finanziari come fattore di sviluppo della societ\u00e0. In concreto, per\u00f2, si pu\u00f2 ragionevolmente ipotizzare che le linee di tendenza su cui il nuovo Esecutivo si muover\u00e0 saranno quelle di una serie di compromessi tra le diverse esigenze. Lo dimostra in maniera lampante la stessa composizione del governo, nel quale al fianco dei fautori \u201cduri e puri\u201d della globalizzazione e del politicamente corretto siedono esponenti di partiti guidati da leader politici considerati da sempre pressappoco come l\u2019incarnazione del male, in quanto sostenitori dei principi opposti. Quali saranno questi compromessi e quale tra le due tendenze raccoglier\u00e0 maggiori successi \u00e8 ovviamente tutto da vedere, ma ben difficilmente a mio avviso si potr\u00e0 sfuggire a questa logica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Peraltro, anche se fosse vero quanto appena detto, la situazione non potrebbe certo essere definita rosea. Questa nuova fase infatti sembra fare propria, in particolare nel nostro Paese, la tendenza elitaria tipica del movimento globalista e politicamente corretto, nell\u2019ambito del quale da sempre una ristretta cerchia composta di tecnici e di \u201cesperti\u201d in campo economico, giuridico, culturale e persino religioso, si sente in dovere (senza chiedersi se ne abbia o no il diritto) di \u201cdettare la linea\u201d allo sviluppo economico e sociale. Se, dunque, \u00e8 probabile che il nuovo indirizzo politico italiano sar\u00e0 molto pi\u00f9 equilibrato rispetto alle tendenze estreme espresse a parole, \u00e8 altrettanto probabile che la conciliazione tra le diverse esigenze verr\u00e0 operata \u201cdall\u2019alto\u201d e non in base ad un mandato espresso dagli elettori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa tendenza ad un governo delle \u00e9lites caratterizza peraltro tutti i Paesi europei continentali, ma non quelli anglosassoni, eredi di una tradizione rappresentativa che risale ininterrotta sino al Medioevo, in base alla quale le \u00e9lites di governo rispondono delle loro scelte al popolo. Lo dimostrano, nonostante le note degenerazioni, le recenti elezioni presidenziali americane, dove i cittadini hanno potuto scegliere tra programmi politici alternativi; e lo dimostra ancora di pi\u00f9 il referendum sulla <em>Brexit <\/em>(e il suo valore sarebbe stato lo stesso anche se l\u2019esito fosse stato opposto), grazie al quale gli elettori hanno potuto decidere su scelte di importanza fondamentale operate dai loro governanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La storia occidentale moderna insegna che le decisioni prese unilateralmente dall\u2019alto, anche se adottate da personalit\u00e0 \u201cilluminate\u201d dalle proprie capacit\u00e0 tecniche e\/o politiche, hanno spesso vita corta e quasi sempre nel lungo periodo creano pi\u00f9 danni che vantaggi alla popolazione. Il liberalismo \u201cinvolontario\u201d della restaurazione francese ottocentesca fu il frutto di una scelta unilaterale delle \u00e9lites che con senso di realismo in parte cinico (Talleyrand ne fu il simbolo) adattarono il ripristino della monarchia alla societ\u00e0 postnapoleonica, e di conseguenza dimostr\u00f2 di essere un liberalismo molto debole che, come insegna la storia successiva, ebbe bisogno di altri sommovimenti popolari e di altre guerre per affermarsi in maniera compiuta e approvata \u201cdal basso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per questo, anche se, come personalmente credo, la restaurazione globalista non sar\u00e0 cos\u00ec \u201ctotalitaria\u201d nei suoi contenuti concreti, sarebbe un bene (e la cosa vale in particolare per il nostro Paese) che gli esponenti dei diversi partiti, anzich\u00e9 governare fianco a fianco dopo essersi spesso insultati (talora oltre i limiti del buon gusto), portassero avanti delle proposte politiche contrapposte, tra loro alternative, per consentire agli elettori di scegliere in maniera chiara da quali persone e in base a quali programmi essere governati, cosa che da troppo tempo non avviene in Italia.<\/p>\n<p><strong>Fonte: https:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/quotidiano\/restaurazione-globalista-in-atto-sara-totalitaria-o-dovra-fare-i-conti-con-la-realta-e-con-i-suoi-avversari\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Atlantico quotidiano (Fabrizio Borasi) Dopo la fine della presidenza Trump, a partire dagli Stati Uniti ha preso il via in tutti i Paesi occidentali quella che appare a tutti gli effetti una vera e propria \u201crestaurazione\u201d della visione del mondo globalista e politicamente corretta \u201csenza se e senza ma\u201d, volta a ripristinare e a rafforzare a livello mondiale i principi e le regole che la caratterizzano: superamento della sovranit\u00e0 nazionale, libert\u00e0 di azione delle&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":105,"featured_media":56992,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Atlantico.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-gnI","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62974"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/105"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=62974"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62974\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62975,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/62974\/revisions\/62975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/56992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=62974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=62974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=62974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}