{"id":63062,"date":"2021-03-03T10:30:28","date_gmt":"2021-03-03T09:30:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63062"},"modified":"2021-03-03T00:55:22","modified_gmt":"2021-03-02T23:55:22","slug":"liberta-di-oppressione-il-licenziamento-di-gina-carano-dalla-disney-e-il-segno-di-unepoca-che-vuole-cancellare-se-stessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63062","title":{"rendered":"Libert\u00e0 di oppressione. Il licenziamento di Gina Carano dalla Disney \u00e8 il segno di un\u2019epoca che vuole cancellare s\u00e9 stessa"},"content":{"rendered":"<div class=\"row width-normal article-header\">\n<div class=\"row-inner\">\n<div class=\"row-content\">\n<p><strong>di LINKIESTA (Riccardo Manzotti)<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row width-normal article-header\">\n<div class=\"row-inner\">\n<div class=\"row-content\">\n<h3>L\u2019interprete di Cara Dune nella serie televisiva \u201cThe Mandalorian\u201d \u00e8 stata cacciata dalla multinazionale americana dopo aver criticato le politiche del Partito Democratico americano. Un caso che ha mostrato come la mentalit\u00e0 che si \u00e8 generata in difesa delle minoranze e di un equilibrio sociale si sia trasformata nel mostro a pi\u00f9 teste del #metoo, della cancel culture e del pensiero woke<\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row-container width-normal\">\n<div class=\"row-container-main\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"row-inner\">\n<div class=\"row-content\">\n<figure class=\"article-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy attachment-open-large size-open-large wp-post-image lazy-loaded\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.linkiesta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/11411299-large.jpg?fit=1200%2C800&amp;ssl=1\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.linkiesta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/11411299-large.jpg?fit=1200%2C800&amp;ssl=1\" data-lazy-srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.linkiesta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/11411299-large.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w, https:\/\/i0.wp.com\/www.linkiesta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/11411299-large.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.linkiesta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/11411299-large.jpg?resize=1024%2C682&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.linkiesta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/11411299-large.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.linkiesta.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/11411299-large.jpg?resize=1200%2C800&amp;ssl=1 1200w\" data-lazy-sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><figcaption>Lapresse<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"article-content\">\n<p>Se vi dicessero che per difendere la libert\u00e0 di espressione hanno licenziato una persona che ha espresso delle opinioni (anche controverse), quale sarebbe la vostra reazione? \u00c8 quello che la Disney ha appena fatto a una attrice texana, Gina Carano. Si tratta di una vicenda che illumina la guerra culturale in corso oltre oceano che, con qualche svogliatezza, sta per raggiungerci (se non lo ha gi\u00e0 fatto).<\/p>\n<p>Prima i fatti. L\u2019attrice Gina Carano, una donna coraggiosa che aveva mosso i primi passi come atleta professionista di arti marziali miste nel campionato americano (MMA), \u00e8 diventata una popolare attrice grazie al personaggio di Cara Dune (donna mercenaria forte e decisa) nella serie televisiva \u201cThe Mandalorian\u201d in streaming sul canale Disney+.<\/p>\n<p>Nelle scorse settimane, Carano si era espressa in modo contrario alle opinioni prevalenti nel partito democratico americano sia sul Covid che sulla libert\u00e0 di espressione e di parola negli Stati Uniti. In particolare, dopo la sconfitta di Trump, ha fatto scalpore un suo tweet nel quale paragonava l\u2019intolleranza contro le opinioni dei repubblicani al trattamento riservato agli ebrei nella Germania nazista (una ennesima conferma della legge di Godwin, volendo!).<\/p>\n<p>A questo punto il suo datore di lavoro, senza indugio, l\u2019ha licenziata (o non riconfermata, il che \u00e8 lo stesso dato il sistema di assunzioni in America). Davvero? Per dimostrare che Carano aveva torto nel sostenere che non ci fosse libert\u00e0 di espressione, la Disney l\u2019ha licenziata per quello che ha detto. Non vedete l\u2019ironia?<\/p>\n<p>Il punto non \u00e8 se la posizione di Carano sia corretta o meno, il punto \u00e8 se una persona ha diritto di esprimere la sua opinione (cosa che oggi si fa su Twitter pi\u00f9 che al bar) senza dover temere di essere punita. Questo \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 grave delle lotte interne alla Disney: \u00e8 ammettere che, da domani, si possa essere licenziati per le proprie idee. Sarebbe come se ci fosse un elenco di idee corrette (che in questo momento negli Stati Uniti corrispondono a grandi linee alla ideologia dei democratici e alla cultura Woke) e che ogni altra idea non si possa esprimere a meno di essere legittimamente puniti, pubblicamente o privatamente.<\/p>\n<p>Il problema, sia chiaro, \u00e8 passare la linea di confine tra idee e persone, come se, chi ha idee diverse dal gruppo dominante, sia automaticamente una persona\u00a0\u201ccattiva\u201d\u00a0o\u00a0\u201cindesiderabile\u201d\u00a0con cui non \u00e8 bene essere associati. Cio\u00e8, nel caso sopra, si accetta il principio secondo cui la Disney avrebbe diritto di licenziare Carano perch\u00e9 sarebbe una persona indesiderabile con cui non si vuole essere associati (assumerla o far sapere che si va a cena insieme, tanto per dire).<\/p>\n<p>Ancora peggio \u00e8 il silenzio di tutti coloro che accettano l\u2019operato della Disney solo perch\u00e9 una compagnia sarebbe legalmente autorizzata a licenziare un suo dipendente. Ma possiamo accettare che si venga puniti per una opinione? Ed \u00e8 questo il punto, avere una opinione, per quanto controversa, non pu\u00f2 mai essere qualcosa in base al quale si viene condannato e\/o reputati indesiderabili.<\/p>\n<p>Una volta queste discriminazioni valevano per omosessuali, ebrei, zingari, persone di colore, indesiderati vari. Avere superato la differenza tra le opinioni e le persone \u00e8 stato il pi\u00f9 grande progresso dell\u2019ultimo secolo. Cantava Guccini,\u00a0\u00abio ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista, io frocio\u00bb, ma alla Disney e negli Stati Uniti evidentemente sono tornati indietro.<\/p>\n<p>Un secolo fa nessuno si sarebbe stupito di vedere qualcuno licenziato perch\u00e9, per esempio, colto a letto con una persona del suo sesso. Oggi, giustamente, pensiamo che questo sarebbe una carognata, una ingiustizia intollerabile. Beh, discriminare sulle idee \u00e8 forse anche peggio che discriminare in base ai gusti sessuali. Insomma, alla Disney siete liberi di andare a letto con chi volete, ma non di pensare quello che volete.<\/p>\n<p>La Disney si veste di ipocrisia e perbenismo per giustificare la propria esistenza (un po\u2019 come i nobili del passato si circondavano di opere d\u2019arte per propagandare la loro presunta superiorit\u00e0 morale). Il coraggio di Carano di opporsi a una compagnia multimilionaria come la Disney (ricordiamo, proprietaria della Marvel, di Disney+, della LucasFilm con 130 miliardi di dollari di fatturato e 300.000 dipendenti) la fa essere una re Leonida dei nostri tempi. Come il re spartano, la giovane attrice Texana ha rifiutato di inginocchiarsi all\u2019imperatore dei media, il Ceo Disney Bob Iger.<\/p>\n<p>Vale la pena di aggiungere ancora qualche dettaglio alla vicenda che si intreccia con quasi tutto quello che \u00e8 successo negli Stati Uniti (e nel mondo) negli ultimi anni. Da un lato l\u2019avanzare di una mentalit\u00e0 fondamentalista che si \u00e8 generata da giuste istanze di difesa delle minoranze e di equilibrio sociale, una mentalit\u00e0 che si \u00e8 trasformata nel mostro a pi\u00f9 teste del #metoo, della\u00a0cancel culture, della mentalit\u00e0\u00a0woke, dei SJW (Social Justice Warrior) che, come ogni forma di fondamentalismo ideologico non hanno pi\u00f9 tolleranza per i dissidenti.<\/p>\n<p>Come i parabolani che scorticarono a morte Ipazia, cos\u00ec questi movimenti non si accontentano di difendere le loro idee, ma condannano e cancellano le persone che hanno idee diverse. Ad Alessandria, i difensori delle minoranze, i cristiani del II secolo che erano nati per difendere schiavi e deboli, si trasformarono nelle orde violente del vescovo Dioscoro. Oggi, chi difendeva minoranze di vario tipo, vuole la punizione di Carano. \u00c8 il passaggio dal peccato al peccatore e i giusti, finalmente giustificati nella loro fame di vendetta, hanno la scusa per poter chiedere la testa degli empi. In questo caso Gina Carano.<\/p>\n<p>Con coraggio, Carano si \u00e8 opposta e non ha ceduto n\u00e9 alle minacce n\u00e9 alle lusinghe della regina e del re del mondo Disney, rispettivamente Kathleen Kennedy e Bob Iger, anzi ha \u2013 per parafrasare il pi\u00f9 famoso titolo della saga di Star Wars\u00a0\u2013\u00a0colpito ancora.<\/p>\n<p>Carano strikes back! In una intervista a Ben Shapiro su The Sunday Show a sole 24 ore dal licenziamento, Carano ha rilanciato le accuse alla sua societ\u00e0, sostenendo, come \u00e8 lecito credere, che tanti nella sua ex-compagnia abbiano idee proprie, ma non abbiano il coraggio di parlare pubblicamente.<\/p>\n<p>Possiamo accettare che le grandi multinazionali, spinte dal giustizialismo di alcune correnti di opinione (come il #metoo o la\u00a0cancel culture), si facciano ghigliottina per soddisfare gli appetiti degli\u00a0haters\u00a0da divano? Possiamo accettare che la Disney sia come il procuratore della Giudea e chieda alla folla se crocifiggere qualcuno? \u00c8 dalla piazza di Facebook, Instagram e Twitter che le persone, con i loro cellulari, danno sfogo al loro odio per chiunque non sia\u00a0\u201cgiusto\u201d\u00a0come loro si sentono essere. \u00c8 storia vecchia: si odiano e si condannano gli altri per sentirsi migliori.<\/p>\n<p>Sorprendentemente \u00e8 avvenuto un colpo di scena: il caso Carano \u00e8 stato ripreso da molti youtubber \u2013 tra cui Nerdrotic, Midnight Edge, Doomcock, The Critical Drinker, Bill Burr, Babyface \u2013 che hanno invitato a dare un segnale alla Disney, attraverso l\u2019hashtag #cancelDisneyplus, ovvero un invito a non rinnovare l\u2019abbonamento al canale della Disney. Il punto, ovviamente, non \u00e8 imitare la cancel culture che incita a eliminare le persone che non si piegano, ma chiedersi se si possa accettare una multinazionale che, come la Disney, nega ai suoi dipendenti il diritto di parola.<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9, per una Carano che ha avuto il coraggio di parlare in pubblico, quante persone saranno rimaste in silenzio? Quante voci sono state ammutolite? Nessuno alla Disney ha avuto il coraggio di parlare in difesa della loro collega, nessuno! Semplicemente perch\u00e9 hanno tutti paura di fare la stessa fine. Come dicevo prima, il punto non \u00e8 se Carano ha scritto qualcosa di sensato\u00a0\u2013\u00a0\u00e8 troppo facile difendere chi la pensa come noi\u00a0\u2013\u00a0ma difendere chi ha un punto di vista controverso.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente la disparit\u00e0 delle forze in campo. Quando una singola persona si mette contro un Leviatano come la Disney, la multinazionale ha infinite risorse per combattere e gettare discredito sul dissidente. In Italia la chiameremmo la macchina del fango. Molti hanno preso partito contro la Carano affrettandosi a giudicare le sue opinioni come ripugnanti e inaccettabili: condannare il reietto \u00e8 un modo per sentirsi parte della comunit\u00e0 dei giusti. Kant, Locke Voltaire dove siete finiti?<\/p>\n<p>Certo, li studiamo a scuola, ma questo non vuole dire che non debbano essere applicati ai fatti di oggi. E cos\u00ec Carano \u00e8 stata accusata, indovinate un po\u2019, di negazionismo (oltre che di transfobia, razzismo, omofobia e forse, a questo punto, la legge di Godwin andrebbe aggiornata) non solo in patria, ma anche sui quotidiani italiani che hanno dato una versione completamente distorta e parziale dei fatti. Questo \u00e8 falso. Ovviamente i repubblicani non sono letteralmente trattati come gli ebrei dai nazisti, come ha twittato esagerando l\u2019attrice texana, ma questo non significa che Carano abbia negato alcunch\u00e9.<\/p>\n<p>Il caso Carano non \u00e8 soltanto una questione privata di Hollywood; \u00e8 una segnale di avvertimento per il pensiero liberale o libertario. Possiamo accettare che una compagnia licenzi qualcuno per le sue idee? Non mi sembra. Ma chi saremmo noi? Siamo le persone che dal loro divano e con le loro carte di credito pagano per i grandi di Hollywood \u2013 da Netflix a Disney. L\u2019oro delle loro corone viene dalle nostre tasche. Ma quell\u2019oro non deve comprare i nostri diritti. Come ha detto Carano (che ormai considero la mia filosofa preferita, almeno \u00e8 viva\u2026): \u00abNon ci possono cancellare, se non glielo permettiamo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2021\/02\/cancel-culture-gina-carano-disney\/\">https:\/\/www.linkiesta.it\/2021\/02\/cancel-culture-gina-carano-disney\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LINKIESTA (Riccardo Manzotti) L\u2019interprete di Cara Dune nella serie televisiva \u201cThe Mandalorian\u201d \u00e8 stata cacciata dalla multinazionale americana dopo aver criticato le politiche del Partito Democratico americano. 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