{"id":63143,"date":"2021-03-09T11:00:21","date_gmt":"2021-03-09T10:00:21","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63143"},"modified":"2021-03-06T09:37:28","modified_gmt":"2021-03-06T08:37:28","slug":"il-modello-amazon-in-veneto-e-insostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63143","title":{"rendered":"Il \u201cmodello Amazon\u201d in Veneto \u00e8 insostenibile"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Kritica economica (Andrea Maioli)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"entry-thumb ls-is-cached lazyloaded td-animation-stack-type0-2\" title=\"filt cgil padova\" src=\"https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/150256974_5776501712375906_1519543930987122661_o-1-696x522.jpg\" alt=\"Proteste davanti allo stabilimento Amazon di Vigonza\" width=\"696\" height=\"522\" data-src=\"https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/150256974_5776501712375906_1519543930987122661_o-1-696x522.jpg\" data-sizes=\"(max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il 15 febbraio un centinaio di corrieri di Amazon hanno scioperato davanti all\u2019hub di Vigonza (Padova) per protestare contro i ritmi di lavoro incessanti ai quali sono costretti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Abbiamo intervistato <strong>Romeo Barutta, segretario regionale FILT CGIL Veneto<\/strong>, tra gli organizzatori dello sciopero del 15 febbraio, per farci spiegare come Amazon stia utilizzando il Veneto come laboratorio per applicare il proprio modello aziendale. Un modello che si basa sullo sfruttamento dei lavoratori, soggetti ad un algoritmo che li costringe ad obiettivi di produzione incrementali, e precisamente costruito per tenere i sindacati lontani dagli stabilimenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Domanda: Innanzitutto, pu\u00f2 spiegarci le ragioni dello sciopero? Per cosa stanno lottando i corrieri Amazon?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Romeo Barutta:<\/strong> Vorrei per prima cosa precisare che Amazon, in termini di articolazione societaria, si divide tra \u201cAmazon Logistica\u201d e \u201cAmazon Trasporti\u201d. In Veneto, Amazon Logistica \u00e8 presente soprattutto nella provincia di Rovigo, dove ci sono due importanti strutture: una che occupa 300 lavoratori a Villamarzana, una a Castel Guglielmo, aperta pochi mesi fa, dove a regime avremo dai 1500 ai 2000 lavoratori in piena stagione. Amazon Trasporti, invece, si \u00e8 insediata prima nella provincia di Verona, ma questo stabilimento non ha avuto il successo di quello di Padova. Quest\u2019ultimo, infatti, oggi serve diverse province e, da una trentina di mezzi di due anni fa, siamo arrivati a oltre 400 in questo periodo, con 5 societ\u00e0 appaltatrici distinte: i datori di lavoro dei lavoratori che hanno scioperato. A breve, stimiamo nei prossimi 12-18 mesi, ci sar\u00e0 l\u2019apertura di un sito sull\u2019area Castelfranco-Resana, uno sull\u2019area Vicenza, un altro su Treviso che dovrebbe essere a Casale sul Sile e l\u2019ultimo sulla parte veneziana in zona Roncade. Per cui, nel giro di un anno e mezzo, Amazon sar\u00e0 presente con i suoi <em>hub <\/em>di distribuzione in maniera capillare in tutte le province venete, arrivando, secondo le nostre stime, a coinvolgere oltre 1500 autisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Si tratta quindi di <strong>un settore che sta vivendo una stagione di sviluppo rapido e straordinario.<\/strong> Parallelamente, si osserva purtroppo un mondo di <strong>precariato altrettanto straordinario<\/strong> che coinvolge la stragrande maggioranza dei lavoratori. In questo caso non posso citare numeri precisi perch\u00e9, nonostante ci sia una legge che vincola Amazon a comunicare al sindacato periodicamente l\u2019assunzione dei lavoratori in somministrazione, purtroppo non abbiamo dati. Nessuno ce li comunica. I nostri delegati cercano di acquisire informazioni e <strong>ogni giorno scoprono che ci sono sempre pi\u00f9 lavoratori somministrati e sempre pi\u00f9 lavoratori a tempo determinato<\/strong>. Un\u2019altra stortura contro la quale ci stiamo battendo \u00e8 quella del <strong>part-time senza vincoli di orario e di giorni<\/strong>. Il contratto nazionale non prevede, infatti, il lavoro domenicale, mentre quelli di Amazon sono gli unici corrieri in Italia a consegnare la domenica. L\u2019azienda sostiene di aver bisogno di maggiore flessibilit\u00e0 nella gestione del personale, flessibilit\u00e0 che ottiene tramite questi contratti part-time in cui giorni e orari di lavoro non sono chiari e che si trasformano in contratti a chiamata mascherati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro motivo che ha portato i lavoratori alla protesta \u00e8 la <strong>precisa volont\u00e0 di Amazon di mantenerli a distanza dal sindacato.<\/strong> <strong>La politica di precarizzazione dell\u2019azienda \u00e8 anche un modo per tenere bassi i livelli di sindacalizzazione dei lavoratori<\/strong>, scelta che viene direttamente dalla sede centrale statunitense. \u00c8 evidente che un lavoratore precario \u00e8 meno incline a aderire a uno sciopero o una protesta perch\u00e9 corre il rischio che il suo contratto non gli venga rinnovato. In tutto questo, stiamo parlando di lavoratori che durante la pandemia, ma a ben vedere fin dall\u2019arrivo di Amazon in Italia, hanno tenuto <strong>un\u2019intensit\u00e0 lavorativa insostenibile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Intensit\u00e0 che non dipende dalla capacit\u00e0 del singolo lavoratore, dalla sua produttivit\u00e0 o dal rispetto del codice della strada, bens\u00ec dall\u2019algoritmo di Amazon, che si basa su quanti \u201cstop\u201d (consegne) sono stati effettuati dal corriere in un dato periodo di tempo, richiedendo di aumentarne sempre il numero. In questo modo si crea un ciclo senza fine: <strong>ci sono lavoratori che hanno iniziato con medie di 60\/70 consegne al giorno e ora sono arrivati a doverne effettuare 160<\/strong> e se uno \u00e8 a tempo determinato cerca di farsi vedere pi\u00f9 produttivo in virt\u00f9 del ricatto di cui parlavo prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sono partito, quindi, dalla <strong>precariet\u00e0<\/strong> perch\u00e9, assieme all\u2019intensit\u00e0 lavorativa, \u00e8 il primo punto sul quale lavorare, dopodich\u00e9 c\u2019\u00e8 un altro tema fondamentale che abbiamo portato alla ribalta nazionale ed \u00e8 quello dell\u2019orario di lavoro. I corrieri di Amazon, siccome sono inquadrati come autisti, vengono considerati lavoratori discontinui e, in quanto tali, la loro settimana lavorativa \u00e8 di 44 ore, invece delle classiche 39\/40. Questo in virt\u00f9 di una legge del 1929. Ora, io penso che una legge del 1929 contemplasse l\u2019uso dei cavalli e non l\u2019organizzazione del lavoro attraverso un algoritmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Visti i <strong>ritmi lavorativi imposti da Amazon<\/strong>, pensare che questi lavoratori possano ritenersi discontinui \u00e8 assolutamente inappropriato. Sono lavoratori sempre sotto pressione e, se hanno dieci minuti di pausa, non la possono fare certamente in un ambiente rilassante. Spesso restano sul mezzo, o comunque lontano da qualsiasi luogo dove potersi ristorare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>D: E immagino che crisi sanitaria e lockdown non abbiano migliorato la situazione\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Romeo Barutta:<\/strong> Certamente, \u00e8 infatti un altro problema che abbiamo sollevato. Per lavoratori che partono la mattina presto e tornano alla sera, la questione dell\u2019uso dei servizi igienici \u00e8 molto importante. Con i bar chiusi spesso i lavoratori si sono trovati a chiedere di utilizzare i servizi nelle abitazioni dei clienti dopo una consegna, con tutti i rischi sanitari che questo comporta. Problema che \u00e8 ancora pi\u00f9 sentito per le donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Concludendo: <strong>orari di lavoro, intensit\u00e0 lavorativa,<\/strong> <strong>condizioni di lavoro, precariato e, infine, dobbiamo considerare anche la questione retributiva.<\/strong> Questi corrieri hanno stipendi che si aggirano intorno ai 1500\u20ac, lavorando 10 ore al giorno, senza che gli vengano riconosciuti gli straordinari. Bisogna poi considerare anche le ripercussioni personali di cui si devono far carico che vanno dal ritiro della patente a potenziali risvolti penali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Insomma, in un paese civile, con un colosso che ha raddoppiato il fatturato \u00e8 assurdo che sia questa la situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>D: Quali sono quindi le difficolt\u00e0 per un lavoratore, ma anche per i sindacati, nel confrontarsi con il modello aziendale di Amazon che, per la parte del trasporto, fa un uso cos\u00ec importante di ditte in appalto?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Romeo Barutta:<\/strong> Noi non stiamo chiedendo ad Amazon di essere responsabile degli autisti assunti dalle societ\u00e0 appaltatrici. Come tutti i committenti, per\u00f2, \u00e8 Amazon stessa a decidere le commissioni dell\u2019appaltatore. Spesso ci confrontiamo con delle ditte appaltatrici che si dimostrano ricettive rispetto alle rivendicazioni dei lavoratori, ma che non hanno neanche gli occhi per piangere, non so se mi spiego\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>D: Certamente. Amazon concede un prezzo troppo basso per i servizi richiesti a queste societ\u00e0 appaltatrici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Romeo Barutta:<\/strong> Se Amazon non vuole trattare con i sindacati, scelta che ovviamente non posso condividere, che almeno conceda alle societ\u00e0 a cui si rivolge un minimo di marginalit\u00e0 che darebbe anche a noi dei margini di trattativa. Invece, queste societ\u00e0 la loro marginalit\u00e0 l\u2019hanno gi\u00e0 completamente esaurita e ci rispondono quindi che le condizioni di lavoro non sono negoziabili. Per noi diventa inevitabile rivolgere le proteste contro Amazon; il problema \u00e8 che <strong>Amazon non \u00e8 assolutamente collaborativa<\/strong>. Nel corso di questi anni, abbiamo provato a confrontarci in diversi modi. Ormai Amazon non risponde neanche pi\u00f9 alle lettere o alle richieste incontro. La loro risposta \u00e8 sempre la stessa: sono un\u2019azienda che in un periodo di crisi offre posti di lavoro a tempo indeterminato e che, da parte loro, si limitano a rispettare il contratto che hanno firmato con le societ\u00e0 appaltatrici. Sostengono poi che, durante la pandemia, hanno applicato scrupolosamente tutte le norme di sicurezza. Io li inviterei, per\u00f2, a salire su uno dei loro mezzi e ad entrare in contatto con 160\/170 famiglie e consegnare pacchi a questi ritmi. <strong>Forse a qualcuno non \u00e8 chiaro cosa significa fare questo lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>D: Dopo lo sciopero, quali sono quindi le prossime azioni che volete intraprendere per continuare la lotta?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Romeo Barutta:<\/strong> Il prossimo passo \u00e8 portare queste rivendicazioni alle istituzioni regionali. Abbiamo inviato una richiesta di incontro a livello regionale al Presidente della giunta e all\u2019Assessore al lavoro proprio perch\u00e9, se l\u2019azienda non vuole intavolare rapporti con il sindacato, devono essere anche le istituzioni a farsi carico di questa di questa situazione. Questo perch\u00e9, oltre che per i lavoratori, <strong>questa situazione \u00e8 un grave problema per tutto il sistema economico regionale<\/strong>. Il sistema Amazon far\u00e0 morire una quantit\u00e0 industriale di negozi di vicinato. C\u2019\u00e8 poi anche la tematica ambientale da considerare, solo da Vigonza partono 400 camion ogni mattina, di cui un centinaio diretti nelle aree urbane e nell\u2019immediata periferia. Tutti si riempiono la bocca con il <em>green<\/em> e la sostenibilit\u00e0 ambientale, ma neanche uno di questi mezzi \u00e8 elettrico. \u00a0Come se non bastasse, recentemente Amazon ha cominciato a chiedere ai lavoratori la disponibilit\u00e0, che per le dinamiche che ho descritto in precedenza diventa una disponibilit\u00e0 forzata, per arrivare a fare le consegne entro la mezzanotte, in modo da evadere gli ordini fatti al mattino dal cliente. <strong>Questo quadro \u00e8 desolante, non solo per i lavoratori, ma per tutto il sistema economico veneto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/modello-amazon-veneto-insostenibile\/\">https:\/\/www.kriticaeconomica.com\/modello-amazon-veneto-insostenibile\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Kritica economica (Andrea Maioli) Il 15 febbraio un centinaio di corrieri di Amazon hanno scioperato davanti all\u2019hub di Vigonza (Padova) per protestare contro i ritmi di lavoro incessanti ai quali sono costretti. 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