{"id":63228,"date":"2021-03-10T09:29:33","date_gmt":"2021-03-10T08:29:33","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63228"},"modified":"2021-03-09T20:32:34","modified_gmt":"2021-03-09T19:32:34","slug":"il-bilancio-della-difesa-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63228","title":{"rendered":"Il Bilancio della Difesa 2021"},"content":{"rendered":"<div class=\"title-post\">\n<p><strong>di ANALISI DIFESA (Giovanni Martinelli)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"post-gallery\">\n<div class=\"thumb-wrap\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Foto-1-Eliassalto-002.jpg\" alt=\"Foto 1 Eliassalto (002)\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"the-content\">\n<p>La Difesa italiana sembra trovarsi di fronte a uno snodo importante nel rapporto tra il Paese\/la politica da una parte e le Forze Armate dall\u2019altra. Almeno dal punto di vista delle risorse destinate al comparto Difesa che nel 2021 sono, per il secondo anno consecutivo, in rialzo. quest\u2019anno,<\/p>\n<p>Prima di scendere nel dettaglio dei numeri contenuti nel bilancio della Difesa 2021, qualche breve cenno ai provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio (LdB) 2021-2023; molti dei quali di un certo peso.<\/p>\n<p>Nel Disegno di Legge cos\u00ec come presentato dal precedente Governo al Parlamento, risaltano in particolare 3 passaggi.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 costituito dal rifinanziamento del \u201cFondo per esigenze di difesa nazionale\u201d, attuato attraverso la creazione di uno specifico capitolo di spesa all\u2019interno dello Stato di previsione del Ministero della Difesa. L\u2019aspetto pregnante \u00e8 l\u2019orizzonte temporale ampio, dato gi\u00e0 di per s\u00e9 importante, al pari della dotazione finanziaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142012 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/FIL8665-2.jpg\" alt=\"_FIL8665 (2)\" width=\"800\" height=\"533\" \/><\/p>\n<p>Il secondo provvedimento di interesse \u00e8 costituito dal rifinanziamento della Operazione \u201cStrade Sicure\u201d; in ulteriore aumento fino alla cifra di 166,7 milioni di euro (147,5 milioni nel 2020). Ma qui la vera novit\u00e0 \u00e8 un\u2019altra, di segno ancora una volta positivo. Mentre infatti si proroga fino al 31 gennaio 2021 l\u2019incremento di 753 unit\u00e0 di personale deciso a seguito dell\u2019emergenza COVID-19, al 30 giugno di quest\u2019anno \u00e8 invece previsto il ritorno a livello di 7.050 militari.<\/p>\n<p>Nell\u2019arco dell\u2019anno successivo \u00e8 invece prevista la discesa fino a 6.000 unit\u00e0 e, infine, dal 1\u00b0 luglio 2022 fino alla fine dell\u2019anno l\u2019ulteriore discesa a 5.000 unit\u00e0. Insomma, una delle \u201canomalie\u201d pi\u00f9 evidenti in termini di impiego delle Forze Armate sembra destinata a essere finalmente riassorbita, almeno in parte e pur sempre con l\u2019incognita rappresentata dalle scelte della politica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142013 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/05-002.jpg\" alt=\"05 (002)\" width=\"800\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p>Il terzo passaggio, anch\u2019esso abitualmente presente nella LdB, \u00e8 il rifinanziamento del \u201cFondo per le Missioni Internazionali\u201d; iscritto nello Stato di Previsione del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze (MEF). Si tratta di 800 milioni che si aggiungono ai 682,9 disponibili a legislazione vigente. Il totale \u00e8 dunque 1.482,9 milioni, in aumento rispetto ai 1.308,7 milioni del 2020: ancora una volta si evidenzia per\u00f2 che tale somma non \u00e8 rappresentativa dello sforzo militare Italiano all\u2019estero.<\/p>\n<p>In questo stanziamento sono infatti ricomprese anche voci di varia natura (missioni civili, contributi, interventi per la cooperazione e lo sviluppo, eccetera) che non hanno, per l\u2019appunto, alcuna natura militare. Anche in questo caso dunque, occorrer\u00e0 attendere l\u2019arrivo di passaggi specifici per comprendere meglio il quadro della situazione; nella fattispecie, le \u201cDeliberazioni del Consiglio dei Ministri sulla partecipazione Italiana alle missioni Internazionali\u201d.<\/p>\n<p>Un appuntamento che, tra l\u2019altro, quest\u2019anno sar\u00e0 ancora pi\u00f9 importante; non solo per chiarire i termini del nostro impegno all\u2019estero ma, anche, per capire cosa sia successo nel 2020. Un anno cio\u00e8 sul quale gli effetti della pandemia hanno anche finito per disarticolare alcuni obiettivi iniziali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-142014 size-full alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/efar.jpg\" alt=\"efar\" width=\"500\" height=\"333\" \/><\/p>\n<p>Si pensi alla prevista partecipazione alla Task Force Takuba, che dovrebbe prendere il via questa primavera. Nella successiva fase di sessione di bilancio in Parlamento, si sono inoltre aggiunti altri provvedimenti.<\/p>\n<p>Si parte dall\u2019istituzione di un fondo da 4 milioni di euro l\u2019anno per l\u2019adeguamento tecnologico e digitale della \u201cSanit\u00e0 Militare\u201d, mentre per il solo 2021 arriveranno 2 milioni di euro per la \u201cScuola Interforze per la Difesa NBC\u201d (per incrementare\/potenziare le capacit\u00e0 operative nella difesa contro le minacce Chimiche, Biologiche, Nucleari, Radiologiche (CBNR)).<\/p>\n<p>Da ultimo, un paio di misure indirizzate al comparto civile del Ministero della Difesa. La prima rappresentata dall\u2019autorizzazione a bandire concorsi per l\u2019assunzione di 431 unit\u00e0 di personale civile destinate ad Arsenali e Stabilimenti Militari (nel dettaglio: 138 assunzioni all\u2019Arsenale di La Spezia; 49 all\u2019Arsenale di Augusta, 40 all\u2019Arsenale di Brindisi, 17 all\u2019Arsenale di Aulla, 154 al Polo di Piacenza e 33 a quello di Terni).<\/p>\n<p>Si noti che con il \u201cdecreto Rilancio\u201d dello scorso Agosto, il Ministero della Difesa era gi\u00e0 stata autorizzato ad assumere 315 unit\u00e0 di Personale civile presso l\u2019Arsenale di Taranto. Mentre con la LdB 2019-2021, un\u2019analoga autorizzazione era giunta per l\u2019assunzione di 294 unit\u00e0 sempre di Personale Civile; anche in quel caso da distribuire a diversi Arsenali e Stabilimenti militari.<\/p>\n<p>Ancora per il Personale civile, il riutilizzo dei risparmi derivanti dalla sua riduzione in termini numerici complessivi (cos\u00ec come da Legge 244\/2012) per incrementare il \u201cFondo risorse decentrate\u201d e le \u201cIndennit\u00e0 di Amministrazione\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Nota Integrativa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguarda la Nota Integrativa inclusa nello Stato di Previsione del Ministero e destinata a fornire un contesto all\u2019interno del quale si muove il Ministero stesso per l\u2019elaborazione del bilancio, non si registrano particolari novit\u00e0 rispetto a quanto gi\u00e0 emerso nel Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa (DPP) 2020-2022; e, del resto, non potrebbe essere diversamente visto che quest\u2019ultimo e lo stesso Stato di Previsione sono praticamente \u201ccoetanei\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-141997 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/3.jpg\" alt=\"3\" width=\"800\" height=\"587\" \/><\/p>\n<p>Dunque, si parte dalla\u00a0<strong><u>\u201cAnalisi strategica del contesto esterno e interno\u201d<\/u><\/strong>.<\/p>\n<p>Laddove per il\u00a0<u>contesto esterno<\/u>\u00a0l\u2019intera riflessione trae spunto dalla considerazione in base alla quale il quadro strategico di riferimento si presenta sempre pi\u00f9 incerto e influenzato da un crescente numero di fattori. Questi ultimi tali da produrre cambiamenti di ogni genere e a velocit\u00e0 mai viste prima.<\/p>\n<p>\u00c8 il risultato di un mondo sempre pi\u00f9 multipolare; nel quale convivono grandi potenze \u201cstoriche\u201d, altre decadute ma determinate a tornare protagoniste, e, infine, altre ancora emergenti o anche meno grandi ma che non esitano a usare ogni strumento possibile per ritagliarsi comunque ruolo e spazi.<\/p>\n<p>Gli effetti di questa vera e propria competizione su scala sia globale che regionale (con una natura che potremmo definire pi\u00f9 convenzionale\/simmetrica) si traducono cos\u00ec in una nuova corsa al riarmo. Un riarmo peraltro caratterizzato anche dal fatto che avviene in tutti campi; da quelli pi\u00f9 \u201ctradizionali\u201d a quelli pi\u00f9 innovativi. Laddove proprio il crescente impatto di nuove tecnologie determina da un lato l\u2019aumento dei domini operativi e, dall\u2019altro, la possibilit\u00e0 di acquisire un grande vantaggio strategico da parte di chi \u00e8 in grado di presidiarli per primo e con maggiore efficacia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-141998 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/4.jpg\" alt=\"4\" width=\"509\" height=\"372\" \/><\/p>\n<p>Come se non bastasse tutto ci\u00f2, a rendere ancora pi\u00f9 complesso nonch\u00e9 pi\u00f9 complicato il quadro vanno aggiunti anche altri fattori di destabilizzazione: dal terrorismo internazionale (che pur cambiando alcune sue caratteristiche, rimane un problema su ampia scala) alla corsa all\u2019acceso delle risorse energetiche, passando per i cambiamenti climatici (con annessi effetti secondari destabilizzanti sulla sicurezza).<\/p>\n<p>Da ultimo, la stessa pandemia COVID-19 ha dimostrato l\u2019estrema vulnerabilit\u00e0 e le pesanti conseguenze che simili fenomeni su scala globale possono produrre.<\/p>\n<p>A fronte di un quadro per l\u2019appunto cos\u00ec ricco di sfide, il nostro Paese continua a individuare (correttamente) nel \u201cMediterraneo Allargato\u201d la regione geografica all\u2019interno della quale si collocano i nostri prioritari e pi\u00f9 immediati interessi di Difesa.<\/p>\n<p>Un concetto per l\u2019appunto corretto ma che, in tutta onest\u00e0, continua ad apparire almeno in parte privo di scelte conseguenti.<\/p>\n<p>Con riferimento invece all\u2019analisi del\u00a0<u>contesto interno<\/u>\u00a0invece, il ragionamento non pu\u00f2 non svilupparsi a partire dalla stretta attualit\u00e0; rappresentata proprio dal tema della pandemia poco sopra ricordato. Un\u2019emergenza che ha visto dunque l\u2019intero comparto Difesa ricoprire un ruolo determinante sotto molteplici aspetti, tanto che le Forze Armate si sono dimostrate tre le poche (forse l\u2019unica\u2026?) strutture a livello nazionale efficienti, anche perch\u00e9 dotate di un ampio ventaglio di capacit\u00e0.<\/p>\n<p>In questo quadro complessivo e per assolvere comunque al meglio i compiti assegnati, le Forze Amate dovranno comunque proseguire un percorso caratterizzato da pi\u00f9 direttrici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-141856 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/1.jpg\" alt=\"1\" width=\"477\" height=\"318\" \/><\/p>\n<p>In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li>evolvere verso una sempre pi\u00f9 marcata integrazione interforze,<\/li>\n<li>proseguire nel processo di ammodernamento dello Strumento Militare (tenendo conto delle evoluzioni operative\/tecnologiche in atto).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Rispetto a quest\u2019ultimo punto, il pensiero corre rapidamente al tema delle risorse; praticamente da sempre, una delle note pi\u00f9 dolenti per il comparto Difesa del nostro Paese. In questo senso, la Nota integrativa evidenzia come (prima di ogni alto aspetto) sia importante garantire un flusso almeno costante di risorse nel tempo.<\/p>\n<p>Questo rimane un fattore determinante ai fini di un loro miglior utilizzo, anche in funzione di un\u2019attivit\u00e0 di pianificazione che per gli Investimenti si sviluppa inevitabilmente su tempi lunghi.<\/p>\n<p>Da qui la rinnovata menzione sull\u2019esigenza di istituire uno strumento pluriennale per i maggiori programmi di investimento della Difesa; tale da assicurare stabilit\u00e0 alle risorse stesse e, al tempo stesso, un maggiore controllo del Parlamento.<\/p>\n<p>Per un eventuale approfondimento poi delle questioni legate alla \u201c<strong><u>Priorit\u00e0 di intervento dell\u2019Amministrazione\u201d,<\/u><\/strong>\u00a0soprattutto in merito a:<\/p>\n<ul>\n<li>\u201cOperativit\u00e0 ed impiego dello Strumento Militare\u201d,<\/li>\n<li>\u201cAmmodernamento dello Strumento\u201d e<\/li>\n<li>\u201cRevisione della Governance, razionalizzazione dell\u2019organizzazione, miglioramento dei processi e gestione delle risorse umane\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-141999 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/5.jpg\" alt=\"5\" width=\"505\" height=\"369\" \/><\/p>\n<p>Si rimanda il lettore alla Nota Integrativa, inserita a premessa dello\u00a0<a href=\"http:\/\/www.senato.it\/service\/PDF\/PDFServer\/BGT\/01187689.pdf\">Stato di Previsione del Ministero della Difesa<\/a>\u00a0stesso. Avendo cura di sottolineare che proprio la parte dedicata alle priorit\u00e0 di intervento, altro non \u00e8 se non uno stralcio dell\u2019\u201c<a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/Content\/Documents\/AI%202021_15042020%20rev.%20CdG_firmato%20MoD%20x%20pubblicazione.pdf\">Atto di Indirizzo per l\u2019avvio del ciclo integrato di programmazione della\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/Content\/Documents\/AI%202021_15042020%20rev.%20CdG_firmato%20MoD%20x%20pubblicazione.pdf\">performance e di formazione del bilancio di previsione per l\u2019e.f. 2021 e la programmazione pluriennale 2022-2023<\/a>\u201d<\/p>\n<p>Quello che per\u00f2 qui preme evidenziare in particolare sono 2 aspetti.<\/p>\n<p><u>Il primo<\/u>\u00a0riguarda il richiamo alla necessit\u00e0 di investire (come gi\u00e0 ricordato) nei nuovi settori ad alta tecnologia; in questo senso la Nota Integrativa (sia pure in maniera sintetica) effettivamente si produce in una rassegna di queste cosiddette \u201cdisruptive technologies\u201d.<\/p>\n<p>Sennonch\u00e9 balza subito agli occhi come a questa stessa rassegna manchino degli elementi di grande importanza. Che si tratti della solita forma di \u201cpudore italico\u201d o meno non \u00e8 dato sapere; fatto sta che l\u2019assenza di un qualunque riferimento a tutto ci\u00f2 che riguarda le nuove armi (robotiche\/autonome, ipersoniche e a energia diretta) qualche perplessit\u00e0 la genera.<\/p>\n<p><u>Il secondo punto<\/u>\u00a0riguarda invece il tema della revisione del Modello a 150.000 militari,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/02\/quale-revisione-per-la-legge-2442012-e-il-modello-a-150-000-militari\/\">indicato dalla Legge 244\/2012<\/a>: al netto di formule ancora dubitative (allorquando si parla di individuare gli eventuali correttivi a quel Modello e, contestualmente, le necessarie coperture finanziarie) nel riproporre quanto contento nell\u2019Atto di Indirizzo, la Nota Integrativa dimostra come la riflessione su questo tema sia in atto da tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-142000 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/6-360x245.jpg\" alt=\"6\" width=\"489\" height=\"333\" \/><\/p>\n<p>Appare poi sempre pi\u00f9 chiaro che almeno in ambito Difesa avviare una riflessione generale su quella Legge (forma all\u2019apparenza neutra\u2026), significa in realt\u00e0 avviare il percorso di un suo abbandono.<\/p>\n<p>Insomma, anche se appare prematuro trarre delle conclusioni, non si pu\u00f2 fare a meno di ribadire come tutto ci\u00f2\u00a0 appaia pericolosamente\u00a0<a href=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/02\/quale-revisione-per-la-legge-2442012-e-il-modello-a-150-000-militari\/\">\u201cscollegato\u201d dalla realt\u00e0<\/a>.<\/p>\n<p>Oltretutto, visto che si parla di bilancio, \u00e8 del tutto evidente che quando si propone di aumentare la consistenza organica delle Forze Armate, non significa mettere in conto solo pi\u00f9 risorse per il Personale; ma anche aumentare la pressione finanziaria sull\u2019Esercizio.<\/p>\n<p>Un capitolo di spesa cio\u00e8 gi\u00e0 oggi in forte sofferenza; tanto far ricordare alla stessa Nota Integrativa le sue ricadute sull\u2019efficienza complessiva delle Forze Armate e la contemporanea esigenza di aumentare le risorse, per mantenere adeguati livelli di addestramento e prontezza. Tutti voci di spesa che, in caso di aumento degli organici, correrebbero il serio rischio di andare ancora pi\u00f9 in sofferenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Il Bilancio del Ministero della Difesa e la Funzione Difesa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda il Bilancio del\u00a0<u>Ministero della Difesa<\/u>\u00a0nel suo complesso la dotazione finanziaria per il 2021 \u00e8 pari a 24.583,2 milioni di euro; un balzo di ben 1.641,4 milioni rispetto ai 22.941,8 dello scorso anno.<\/p>\n<p>Praticamente, (quasi) tutte le voci che la compongono risultano in crescita. Se infatti della Funzione Difesa ci occuperemo a breve pi\u00f9 in dettaglio, l\u2019altra componente di maggior peso \u00e8, come noto, rappresentata dalla \u201c<u>Funzione sicurezza del territorio\u201d<\/u>, cio\u00e8 l\u2019Arma dei Carabinieri.<\/p>\n<p>Per il 2021 si registra l\u2019oramai consolidato superamento della soglia dei 7 miliardi di euro: per la precisione, sono 7.209,4 i milioni stanziati (contro i 7.054,9 del 2020) e, di questi, 469,7 sono quelli\u00a0 destinati ai \u201cCarabinieri per la tutela forestale, ambientale e agro-alimentare\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019aumento rispetto al 2020 \u00e8 cos\u00ec pari a 154,5 milioni, determinato a sua volta dall\u2019incremento degli stanziamenti sul capitolo di spesa del Personale che raggiunge ora i 6.578,8 milioni (+139,9 m.), dal sostanziale equilibrio sull\u2019Esercizio che scende leggermente a 485,8 (-0,4 m.) e anche dall\u2019importante aumento sull\u2019Investimento che raggiunge i 144,8 milioni (+ 15,5 m.).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142011 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/P1018167.jpg\" alt=\"P1018167\" width=\"798\" height=\"625\" \/><\/p>\n<p>Abbastanza significativa invece la diminuzione che si registra alla voce \u201c<u>Funzioni Esterne<\/u>\u201d; dai 161,7 milioni di euro del 2020 ai 156,1 del 2021. Nel dettaglio, dopo anni di crescita ininterrotta le voci \u201cTrasporto Aereo di Stato\u201d (38 milioni) e \u201cServit\u00f9 militari\u201d (22,7 milioni) scendono leggermente.<\/p>\n<p>Tutte le altre rimangono invece sostanzialmente stabili; \u201cContributi a Enti e Associazioni culturali\u201d con 5,9 milioni, \u201cRifornimento idrico isole minori\u201d con 24,5 milioni, \u201cAssistenza al volo per traffico aereo civile\u201d con 10,6 milioni, \u201cMeteorologia\u201d con 54,5 milioni.<\/p>\n<p>Leggerissima correzione al rialzo, infine per la voce \u201c<u>Pensioni provvisorie del Personale in Ausiliaria<\/u>\u201d che sale a 408,7 milioni di euro nel 2020 (+ 6,9 milioni) rispetto al 2020.<\/p>\n<p>Peraltro, si ricorda sempre che questa somma non \u00e8 interamente destinata alla cosiddetta \u201cAusiliaria\u201d; al capitolo \u201cTrattamento provvisorio di pensione del Personale militare\u201d sono infatti destinati 365,4 milioni, da scomporre ulteriormente per quanto di competenza delle Forze Armate (293,3 milioni) e per i Carabinieri (43,3 milioni). Le restanti risorse pari a 72,1 milioni circa sono invece ricomprese nella voce \u201cSpeciale Elargizione\u201d. \u00c8 da osservare che l\u2019aumento \u00e8 da iscrivere quasi totalmente proprio alla voce \u201cAusiliaria\u201d; un aspetto preoccupante alla luce del fatto che si \u00e8 interrotta una discesa che durava da anni.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142003 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8.png\" alt=\"8\" width=\"818\" height=\"460\" \/><\/p>\n<p>La Funzione Difesa che passa dai 15.323,4 milioni di euro del 2020 ai 16.809 milioni del 2021 un incremento di ben 1.485,6\u00a0 milioni; che, in termini percentuali, equivale a + 9,7%.<\/p>\n<p>Dopo i 1.341 milioni in pi\u00f9 tra il 2019 e il 2020, adesso altri 1.485,6; in soli 2 anni, la Funzione Difesa ha quindi visto crescere le risorse disponibili di ben 2.826,6 milioni. Era da biennio 2008-2009 che non si vedeva nulla del genere!<\/p>\n<p>Una crescita peraltro definibile (abbastanza) \u201csana\u201d, visto che si \u00e8 (quasi) esclusivamente concentrata su Esercizio e, soprattutto, Investimento.<\/p>\n<p>A questo punto dell\u2019analisi poi, dovrebbe entrare in gioco la parte legata alla valutazione del rapporto tra la Funzione Difesa e il PIL, cio\u00e8 il principale paramento per capire meglio (al di l\u00e0 dei valori assoluti) come si muovono tali spese; anche in funzione dei sempre necessari confronti a livello internazionale.<\/p>\n<p>Sennonch\u00e9, in piena pandemia da COVID-19, ragionare in questi termini si fa molto pi\u00f9 difficile; le sue conseguenza sull\u2019economia producono infatti escursioni violente sul PIL, con il risultato di falsare la prospettiva con la quale si osservano\/analizzano simili parametri.<\/p>\n<p>A puro titolo di cronaca si riportano comunque i dati ottenuti dal rapporto tra bilancio previsionale della Difesa e PIL programmatico dell\u2019anno di riferimento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142001 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/7.png\" alt=\"7\" width=\"818\" height=\"457\" \/><\/p>\n<p>Intanto, in attesa di conoscere anche gli altri elementi che concorrono a delineare il quadro complessivo delle risorse destinate al comparto Difesa (in particolare, i fondi per l\u2019Investimento dal MISE e quelli per le missioni internazionali dal MEF nonch\u00e9, per un quadro ancora pi\u00f9 completo, i fattori utilizzati in ambito NATO e cio\u00e8, la spesa per le pensioni e il contributo dei Carabinieri per la Funzione Difesa), si pu\u00f2 gi\u00e0 comunque formulare una prima ripartizione percentuale dei vari capitoli di spesa per la Funzione Difesa.<\/p>\n<p>Che, evidentemente, ci restituisce una prima \u201cistantanea\u201d della situazione di sicuro non positiva.<\/p>\n<p>Se infatti, come vedremo a breve, per l\u2019Investimento la situazione si sta avviando verso una condizione di normalit\u00e0 (se non di relativa \u201cprosperit\u00e0\u201d!), ci\u00f2 che invece emerge con chiarezza l\u2019assoluta necessit\u00e0 di ridurre la forbice tra Personale ed Esercizio; visto che la prima delle 2 voci che continua a pesare comunque in maniera eccessiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Personale<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Il dato per certi versi pi\u00f9 negativo di questo Bilancio della Difesa per 2021 \u00e8 rappresentato dalla nuova crescita delle spese per il Personale; dai 10.365,9 milioni del 2020 ai 10.488,4 di quest\u2019anno. Non poco, visto che si tratta di 122,5 milioni in pi\u00f9. Ora, l\u2019aumento in termini percentuali potr\u00e0 anche sembrare modesto (+1,2%) ma il punto \u00e8 che quell\u2019aumento non ci doveva proprio essere; secondo le indicazioni fornite dal DPP 2020-2022, la spesa complessiva per il Personale sarebbe infatti dovuta diminuire proprio nel 2021 fino a 10.168,5 milioni.<\/p>\n<p>Alla fine dunque, la differenza diventa cos\u00ec davvero importante; da qualunque parte la si osservi. E soprattutto, sulla base degli elementi fin qui disponibili, neanche spiegabile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-142002 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/8.jpg\" alt=\"8\" width=\"529\" height=\"387\" \/><\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 essa risulta interamente concentrata sul Personale Militare che infatti passa dai 9.385,5 milioni del 2020 ai 9.554,2 di quest\u2019anno; sono quasi 160 milioni di in pi\u00f9, che solo in minima parte possono essere spiegati dall\u2019aumento dei costi per l\u2019Operazione \u201cStrade Sicure\u201d.<\/p>\n<p>Una possibile spiegazione potrebbe essere rappresentata dalla cosiddetta \u201cco<em>ncertazione economica e normativa triennio 2019\/2021\u201d, cio\u00e8 il rinnovo del contratto delle Personale Militare, i cui fondi sono gi\u00e0 stati stanziati e che potrebbero essere gi\u00e0 iscritti materialmente nel bilancio della Difesa. Ma si tratta di un\u2019ipotesi tutta da verificare.\u00a0<\/em><em>Se cosi non fosse, il quadro sarebbe quindi ancora \u201cpeggiore\u201d; dato che si dovrebbero mettere in conto anche questi ulteriori stanziamenti.<\/em><\/p>\n<p>Sull\u2019altro fronte, quello cio\u00e8 del Personale Civile, la variazione tra il 2021 e il 2020 \u00e8 invece di carattere negativo, visto che si passa dai 980,4 milioni dello scorso anno ai 934,1 di questo.\u00a0Anche qui per\u00f2 c\u2019\u00e8 da tenere conto che i provvedimenti varati negli ultimi mesi (\u201cDecreto Rilancio\u201d e Legge di Bilancio) non hanno ancora prodotto i loro effetti; non appena cio\u00e8 arriveranno le nuove assunzioni previste, anche qui il quadro cambier\u00e0.<\/p>\n<p>In conclusione, per i prossimi anni ci si pu\u00f2 tranquillamente aspettare (fin da ora) un\u2019ulteriore crescita dello sforzo finanziario; sia sul fronte del Personale Militare, che su quello Civile.<\/p>\n<p>Tanto per ribadire il concetto in base al quale l\u2019attuale dibattito sulla revisione della Legge 244\/2012, con annesso abbandono del modello a 150.000 Militari pi\u00f9 20.000 unit\u00e0 di Personale Civile, appare perfino \u201cparadossale\u201d.<\/p>\n<p><strong><u>Esercizio<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Paradossalmente, quello che sembra uno degli aspetti pi\u00f9 \u201cinteressanti\u201d di questo bilancio 2021, una volta analizzato in maniera pi\u00f9 attenta e in tutte le sue articolazioni finisce con il restituire un\u2019immagine opaca.<\/p>\n<p>Sul fronte dei numeri nel loro complesso, l\u2019aumento dei fondi va letto in maniera evidentemente positiva. L\u2019Esercizio passa infatti dai 2.146,8 milioni nel 2020 ai 2.284,4 milioni del 2021 con un aumento di altri 137,2 milioni di euro, pari a + 6,4%.<\/p>\n<p>Per quanto la situazione sia ben lungi dal potere esser considerata sufficiente, va ricordato che intorno al triennio 2015\/2017, lo stesso Esercizio era stato precipitato fino a circa 1.300 milioni!\u00a0Come noto poi, quanto fa riferimento a questo capitolo di spesa pu\u00f2 essere a sua volta suddiviso in 2 grandi categorie: la prima afferente alla \u201dOperativit\u00e0\u201d, la seconda al \u201cFunzionamento\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-142004 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-2.jpg\" alt=\"2\" width=\"484\" height=\"355\" \/><\/p>\n<p>Nella \u201c<u>Operativit\u00e0<\/u>\u201d ritroviamo cos\u00ec le voci \u201cFormazione e Addestramento\u201d pi\u00f9 \u201cManutenzione e Supporto\u201d; da tempo, come noto, in profonda sofferenza. Proprio in questo ambito si ricavano delle indicazioni a dir poco contraddittorie; a ulteriore testimonianza del fatto che la situazione non \u00e8 certo sotto controllo.<\/p>\n<p>Mentre infatti per il 2021 si registra un importante movimento al rialzo su \u201cFormazione e Addestramento\u201d che passa dai 75,7 milioni del 2020 ai 102 di quest\u2019anno, \u201cManutenzione e Supporto\u201d conosce invece una grave contrazione di fondi, passando dai 535,3 milioni sempre del 2020 ai 463,5 per il 2021.<\/p>\n<p>Analogo giudizio in \u201cchiaro-scuro\u201d anche quello legato alle variazioni intervenute sulla macro-categoria \u201c<u>Funzionamento<\/u>\u201d.<\/p>\n<p>Il settore delle \u201cInfrastrutture\u201d sale infatti a 612,6 milioni (dai 351,8 del 2020), il \u201cFunzionamento Enti, Comandi, Unit\u00e0\u201d scende invece pesantemente fino a 489,6 milioni (da 562,1), le \u201cProvvidenze\u201d rimangono ferme intorno a 17,8 milioni mentre una variazione modesta interessa il sotto-settore \u201cEsigenze Interforze\u201d con 598,4 milioni (dai ai 604,3 milioni dello scorso anno).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142005 size-full\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/11.png\" alt=\"11\" width=\"901\" height=\"626\" \/><\/p>\n<p>Certo, se c\u2019\u00e8 un capitolo che da quasi 15 anni a questa parte ha pi\u00f9 sofferto per i tagli di Bilancio, questo \u00e8 l\u2019Esercizio, \u201ctenuto a galla\u201d da mille espedienti (dai fondi del MEF per le missioni internazionali al programma SOFUTRA\/SM, passando per le riassegnazioni).<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 del tutto ovvio che questa situazione non potr\u00e0 durare a lungo; pena la progressiva perdita di capacit\u00e0 operative e di efficienza complessiva dello Strumento Militare.<\/p>\n<p><strong><u>Investimento<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Senza alcun ombra di dubbio, la vera (e pi\u00f9 importante) novit\u00e0 del bilancio della Difesa 2021 \u00e8 il vistoso aumento delle risorse destinate al capitolo dell\u2019Investimento.<\/p>\n<p>Che in parte era anche prevedibile poich\u00e9 (oltre agli effetti delle riprogrammazioni effettuate nel 2019) proprio quest\u2019anno cominciano a farsi pi\u00f9 rilevanti gli effetti dei 4 diversi \u201cfondoni\u201d varati con le 4 precedenti Leggi di Bilancio.<\/p>\n<p>Con uno stanziamento complessivo che per lo stesso 2021 raggiunge i 1.350 milioni circa (peraltro, quale somma di quanto assegnato alla Difesa e di quanto al MISE).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142009 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/13.jpg\" alt=\"13\" width=\"816\" height=\"597\" \/><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che invece non era prevedibile era la creazione di uno strumento di finanziamento a durata quindicennale (\u201cFondo relativo all\u2019attuazione dei programmi di investimento pluriennale per le esigenze di difesa nazionale\u201d); che poi, in realt\u00e0, altro non \u00e8 se non il rifinanziamento di un fondo gi\u00e0 costituito con l\u2019articolo 615 del Codice dell\u2019Ordinamento Militare (COM) e che va per l\u2019appunto a confluire in questo nuovo capitolo di spesa.<\/p>\n<p>Va inoltre precisato che quello introdotto quest\u2019anno non \u00e8 lo strumento pluriennale proposto dal Ministro stesso e ricordato nella Nota integrativa, laddove quest\u2019ultimo dovrebbe essere invece un vero e proprio strumento legislativo, da sottoporre all\u2019attenzione del Parlamento per una sua discussione pi\u00f9 approfondita<\/p>\n<p>Per quest\u2019anno, la dotazione del fondo in questione \u00e8 pari a 450 milioni, la stessa cifra \u00e8 prevista nel 2022 mentre nel 2023 salir\u00e0 a 750 per ciascuno degli anni successivi. Infine, dal 2024 e fino al termine del finanziamento, altri 8,7 miliardi di euro per un totale di 10,35 miliardi.<\/p>\n<p>Numeri che peraltro avranno bisogno di ulteriori chiarimenti, alla luce del fatto che l\u2019annuncio fatto del Ministro della Difesa in audizione davanti alle Commissioni Difesa aveva anticipato la cifra totale di 12,7 miliardi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142010 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/10.jpg\" alt=\"10\" width=\"792\" height=\"527\" \/><\/p>\n<p>Nel complesso dunque, l\u2019Investimento raggiunger\u00e0 i 4.036,6 milioni nel 2021 contro i 2.810,7 dell\u2019anno scorso. La crescita complessiva \u00e8 perci\u00f2 di 1.225,9 milioni, pari a +43,6 %.\u00a0Inoltre \u00e8 da evidenziare come le prospettive almeno per il prossimo anno siano ancora pi\u00f9 \u201crosee\u201d anche per effetto di un anticipo dei fondi dal 2023 a 2022 quando l\u2019Investimento stesso dovrebbe raggiungere la quota di 5,2 miliardi circa.<\/p>\n<p>Ai fini di una maggiore precisione, si ricorda poi che questo capitolo di spesa necessita di essere a sua volta suddiviso in \u201cAmmodernamento e Rinnovamento\u201d da una parte e \u201cRicerca e Sviluppo\u201d dall\u2019altra. La prima riceve 3.968,5 milioni (nel 2020 erano 2.761,6); mentre la seconda vede l\u2019assegnazione di risorse pari a 50,1 milioni (49,1 nel 2020).<\/p>\n<p>Spetter\u00e0 poi al DPP indicare la ripartizione di questa somma (cos\u00ec come di quella iscritta nel bilancio del MISE) tra i vari programmi di Ammodernamento e Rinnovamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Investimento, l\u2019apporto del MISE<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Cos\u00ec come accade ormai da tempo, anche nel 2021 il contributo offerto dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) sul capitolo dell\u2019Investimento sar\u00e0 di assoluto rilievo. Va peraltro osservato che, in maniera molto opportuna, si sta progressivamente superando quella \u201canomalia\u201d vista in anni recenti che aveva portato a osservare un peso maggiore da parte di questo Dicastero su quello della Difesa. Si tratta una tendenza che, analizzando anche la distribuzione delle risorse rese disponibili dai \u201cfondoni\u201d, sar\u00e0 rafforzata nei prossimi anni; laddove comunque questo non vuol dire che l\u2019apporto offerto dal MISE sar\u00e0 meno importante; solo che, come giusto che sia, esso dovr\u00e0 fornire un supporto pi\u00f9 mirato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-142006 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/12.jpg\" alt=\"12\" width=\"418\" height=\"306\" \/><\/p>\n<p>La \u201cnovit\u00e0\u201d poi che emerge rispetto all\u2019analisi degli ultimi anni \u00e8 costituita dalla maggiore difficolt\u00e0 di individuare gi\u00e0 con lo Stato di Previsione del MISE, l\u2019esatto ammontare delle somme messe a disposizione.<\/p>\n<p>Queste sono infatti solitamente concentrate in 4 specifici capitoli di spesa.<\/p>\n<p>Il 7419: \u201cContributi per il finanziamento di interventi nel settore marittimo a tutela degli interessi di difesa nazionale\u201d, in altri termini la cosiddetta Legge Navale destinata al rinnovamento della flotta della Marina Militare (la dotazione per il 2021 \u00e8 di 723,9 milioni).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il 7420: \u201cInterventi per l\u2019attuazione di programmi ad alta valenza tecnologica in ambito difesa e sicurezza nazionale\u201d, sul quale sono impegnate le somme per i programmi Forza NEC 3\u00aa e 4\u00aa fase, T-346, T-345, HH-101 Combat SAR 3\u00aa e 4\u00aa fase (con 263 milioni).<\/p>\n<p>Il 7421: \u201cInterventi per lo sviluppo delle attivit\u00e0 industriali ad tecnologia dei settori aeronautico ed aerospazio in ambito difesa e sicurezza nazionale\u201d, sul quale sono stati assunti impegni per i programmi Forza NEC 1\u00aa e 2\u00aa fase, HH-101 Combat SAR 1\u00aa e 2\u00aa fase, SI.CO.TE (per i Carabinieri), Eurofighter, MLU della linea Tornado, elicotteri NH-90 (con 1.271,4 milioni).<\/p>\n<p>E infine il 7485: \u201cInterventi per lo sviluppo e l\u2019acquisizione delle unit\u00e0 navali della classe FREMM e delle relative dotazioni operative\u201d, nato per l\u2019appunto allo scopo di finanziare i programmi FREMM, pi\u00f9 VBM Freccia, ma che con il tempo ha finito con l\u2019assorbire anche quelli legati al FSAF B1NT, il futuro EES e la blindo Centauro (con 540,5 milioni).<\/p>\n<p>Alcuni interventi vanno per\u00f2 ad occupare, anche se in modo parziale, pure il capitolo 7423 (\u201cInterventi nei settori industriali ad alta tecnologia\u201d) e la sua dotazione complessiva pari a 548,7 milioni. Mancando tuttavia ulteriori elementi utili, mai come quest\u2019anno sar\u00e0 dunque fondamentale l\u2019opera di puntuale definizione del quadro delle risorse operata dal DPP.<\/p>\n<p>A grandi linee si parte dunque da una disponibilit\u00e0 sicuramente superiore ai 2,8 miliardi.\u00a0Dunque, per il 2021, il totale dei fondi disponibili per l\u2019Investimento (MinDife pi\u00f9 MISE) sar\u00e0 di circa 6,8\/7,2 miliardi e forse qualcosa di pi\u00f9 contro i 5,4 del 2020, mentre nel 2019 addirittura ad appena 4,3.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-142008 \" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/11.jpg\" alt=\"11\" width=\"802\" height=\"535\" \/><\/p>\n<p>E con una prospettiva per il 2022 che potrebbe risultare ancora pi\u00f9 positiva, con risorse intorno ai 7,8 miliardi. Di questo avremo occasione di parlare con maggiore cognizione di causa anche alla luce di possibili e ulteriori contributi dal Recovery and Resilience Fund (RFF).<\/p>\n<p>Quello che comunque appare chiaro fin da oggi \u00e8 che, come gi\u00e0 sottolineato, la progressiva introduzione di strumenti di finanziamento pluriennali sembra davvero aver messo in una condizione di relativa tranquillit\u00e0 la spesa per la Difesa, garantendo un orizzonte temporale sufficientemente ampio per operare quella necessaria attivit\u00e0 di pianificazione ai fini dell\u2019Ammodernamento\/Rinnovamento, con il superamento dei gap capacitivi delle Forze Armate.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0 https:\/\/www.analisidifesa.it\/2021\/03\/il-bilancio-della-difesa-2021\/<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ANALISI DIFESA (Giovanni Martinelli) &nbsp; La Difesa italiana sembra trovarsi di fronte a uno snodo importante nel rapporto tra il Paese\/la politica da una parte e le Forze Armate dall\u2019altra. 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