{"id":63239,"date":"2021-03-10T10:00:34","date_gmt":"2021-03-10T09:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63239"},"modified":"2021-03-10T00:25:34","modified_gmt":"2021-03-09T23:25:34","slug":"papa-francesco-tra-lentusiasmo-delliraq-e-la-sordina-delloccidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=63239","title":{"rendered":"Papa Francesco tra l\u2019entusiasmo dell\u2019Iraq e la sordina dell\u2019Occidente"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-63240\" src=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Papa-Francesco-tra-lentusiasmo-dellIraq-e-la-sordina-dellOccidente-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Papa-Francesco-tra-lentusiasmo-dellIraq-e-la-sordina-dellOccidente-300x200.jpg 300w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Papa-Francesco-tra-lentusiasmo-dellIraq-e-la-sordina-dellOccidente-768x512.jpg 768w, https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Papa-Francesco-tra-lentusiasmo-dellIraq-e-la-sordina-dellOccidente.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/h3>\n<p><strong>Intervista a Franco Cardini che ci spiega l&#8217;atteggiamento ostile o scettico e riduttivo di tutta quella parte delle forze italiane ed europee in generale di centrodestra, abitualmente schierate a favore dell\u2019atlantismo, per una visita importantissima per i cristiani irakeni, ma ancor pi\u00f9 per tutto l\u2019Islam, tanto sunnita quanto sciita<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>di IL NODO DI GORDIO (Margherita Peracchino)<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Un fine settimana cruciale per Papa Francesco, nel viaggio in Iraq. Cruciale per Francesco, certo, ma cruciale per il Medio Oriente, per l\u2019intero sistema di relazioni tra Islam e Cristianesimo. Al cardiopalma per chi &#8211; come me, lo dichiaro subito &#8211; guarda a questo Papa come all\u2019unico leader globale visionario capace di darci la bussola per l\u2019attraversamento del deserto.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Mi attendevo che il sistema mediatico mainstream si mobilitasse attorno a questo evento religioso, certo, ma soprattutto politico, nel tentativo di raccontare, analizzare, interpretare, spiegare tutti i risvolti e la portata di questo viaggio. Ero pronta anche alle polemiche, per non parlare del \u2018colore\u2019 sempre troppo abbondante nell\u2019era del giornalismo da \u2018clic\u2019.<br \/>\nNulla di tutto ci\u00f2. Cos\u00ec la pensata a notte fonda: chiedere all\u2019amico Marcello Lazzerini di mediarmi un soccorso urgente di materia grigia, quella di Franco Cardini, storico, saggista, grande conoscitore dell\u2019Islam come del Cristianesimo, e, soprattutto, uomo intellettualmente onesto e sincero. Francamente non me la sentivo di chiedere a Cardini un intervento all\u2019ultimo minuto, tra fiorentini, ho pensato, \u00e8 diverso\u2026<br \/>\nMarcello si \u00e8 messo in azione e Franco Cardini \u00e8 stato immediatamente disponibile, e nella sua miglior forma.<br \/>\nCondivido questo \u2018soccorso\u2019 con i Lettori interessati a raccogliere elementi per capire i giorni che ci attendono.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">L\u2019intervista a Franco Cardini, Direttore Editoriale del think tank \u201cIl Nodo di Gordio\u201d, continua su L&#8217;Indro.<\/p>\n<p><strong>In Iraq, come in altre aree del Medio Oriente, l\u2019Isis sta riprendendo forza, secondo gli analisti perch\u00e9 la sua proposta ideologica \u00e8 forte \u00e8 capace di rispondere alle esigenze di una popolazione allo sbando. Francesco va in Iraq a proporre il suo modello ideologico, altrettanto forte e perfettamente opposto a quello Isis. Cos\u00ec Francesco entra nella fossa dei leoni.<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">In realt\u00e0, i pareri degli analisti competenti (lasciamo da parte i pareri improntati a volont\u00e0 propagandistica o quelli condizionati dal politically correct con tutto il conformismo del caso) sono articolati e su molti punti discordi fra loro.<br \/>\nIn generale, si pu\u00f2 comunque osservare che il fronte musulmano sunnita genericamente qualificato come \u2018fondamentalista\u2019 (termine generico e improprio) \u00e8 in generale unitario nel voler combattere sia i sistemi di governo \u2018progressisti\u2019 (cio\u00e8 quelli che uniscono istanze di tipo nazionalista ed altre di tipo sociale, se non proprio socialista), sia &#8211; e soprattutto &#8211; l\u2019ala sciita dell\u2019Islam stesso. Non bisogna dimenticare al riguardo che nel mondo musulmano \u00e8 presente una \u2018fitna\u2019 (cio\u00e8 una vera e propria guerra interna) tra regimi o gruppi musulmani sunniti estremisti (in un modo o nell\u2019altro facenti capo a scuole teologiche salafite o al movimento estremista wahhabita, che per\u00f2 ha il suo massimo sostenitore nella corona saudita e in alcuni emirati della penisola arabica) e i musulmani appartenenti alla confessione religiosa sciita, che comprende la grande maggioranza degli iraniani, il 60% dei siriani, molti libanesi, una parte degli yemeniti e alcuni gruppi africani. Nella compagine iraniana (oltre 1. 200.000.000 di abitanti), il 90% circa \u00e8 sunnita, ma i sunniti fondamentalisti -la cui \u2018punta di diamante\u2019 sono i vari gruppi sopravvissuti alla crisi dell\u2019ISIS e in vario modo ricostruiti- sono tornati agguerriti: il loro scopo principale \u00e8 attaccare l\u2019Iran, la Siria assadista e gli sciiti yemeniti \u2018huthi\u2019, contro i quali si accaniscono anche, congiunte fra loro, le forze statunitensi, egiziane e saudite.<br \/>\nAssistiamo, in altri termini, a una situazione alquanto diversa da quella che da noi \u00e8 sostenuta &#8211; con povert\u00e0, genericit\u00e0 o falsit\u00e0 di argomenti &#8211; da buona parte dei media: i gruppi religioso-politici fondamentalisti musulmani, con la loro violenta propaganda antioccidentalista e anticristiana (de termini che secondo loro si equivalgono), vengono a livello internazionale a trovarsi su una linea obiettivamente \u2018vicina\u2019 all\u2019Occidente in quanto sostenuti -e ci\u00f2 fino almeno dal 2014, vale a dire dai tempi del \u2018califfato\u2019 del \u2018califfo\u2019 Ibrahim al-Baghdadi. In realt\u00e0, il grosso della pressione dell\u2019ISIS fra 2014 e 2020 \u00e8 stato sostenuto dalle forze armate irakene e siriane assadiste, con l\u2019appoggio di hezbollah libanesi, delle milizie kurde e di alcuni reparti militari iraniani: laddove per motivi diversi fra loro Arabia saudita (principale protettrice dei \u2018wahhabiti\u2019 e quindi dell\u2019ISIS, nonch\u00e9 sicura alleata degli USA), Egitto e Turchia partecipavano alla coalizione anti-ISIS in maniera molto tiepida e defilata, magari appropriandosi propagandisticamente dei successi altrui. L\u2019Israele di Netanyahu si manteneva defilata rispetto al conflitto, non dispiacendole per nulla che i musulmani di scontrassero fra loro. Intanto per\u00f2 Israele stessa, Arabia Saudita ed Egitto, appoggiati dagli Stati Uniti, continuavano e continuano a compiere azioni militari (soprattutto bombardamenti) contro lo Yemen degli \u2018huthi\u2019), mentre Israele e Stati Uniti continuano a minacciare la Siria rimasta fedele ad Assad; quanto alla Turchia, essa si trova in conflitto con Siria e con Iran a causa di alcune aree di frontiera turco-siriano-kurdistane.<br \/>\nL\u2019Iraq \u00e8 un Paese la popolazione del quale \u00e8 al 60% sciita e al 40% sunnita. Dopo il periodo della dittatura di Saddam, ch\u2019era anche una dittatura contro sciiti e kurdi, il Paese -essendo in gran parte composto di sciiti, a cui sono piuttosto vicini e con i quali sono sostanzialmente alleati i cristiani delle due confessioni, la \u2018caldea\u2019 (cattolica) e la \u2018assira\u2019 (nestoriana e indipendente)- propenderebbe anzitutto per vivere in pace e consentire nel nord l\u2019indipendenza kurda: ma ci\u00f2 \u00e8 esattamente quel che non vogliono i musulmani sunniti estremisti simpatizzanti di quel che resta dell\u2019ISIS, i quali sono appoggiati economicamente e militarmente dall\u2019Arabia Saudita e, indirettamente, dagli Stati Uniti. La linea politica statunitense-saudita incontra la simpatia d\u2019Israele, il cui obiettivo \u00e8 mettere in qualunque modo in difficolt\u00e0 l\u2019Iran.<br \/>\nIl Papa in Iraq sar\u00e0 accolto benissimo dall\u2019opinione pubblica sciita, dai kurdi, e da buona parte degli stessi musulmani sunniti, che vorrebbero la pace e l\u2019indipendenza. Ma gli Stati Uniti adesso governati dal democratico Biden -a differenza da Trump, che avrebbe voluto vedere gli USA uscire dal ginepraio irakeno in cui sono immersi (anche se per colpa dei loro governi) fino dal 2003- temono che, lasciata agire liberamente, al societ\u00e0 civile irakena propenderebbe per un\u2019alleanza o comunque per buoni rapporti con l\u2019Iran: e ritiene suo dovere e suo interesse non consentirlo. Gli avversari effettivi della visita del papa in Iraq sono pertanto gli Stati Uniti, in quanto la visita di Francesco incoragger\u00e0 il processo irakeno di affrancamento, e l\u2019Arabia saudita, tradizionale patrona dell\u2019ISIS e dei gruppi fondamentalisti. Eventuali incidenti potrebbero servir a rallentare il processo di totale liberazione dell\u2019Iraq da quella forze che dal 2003 lo tengono soggiogato o lo condizionano: forze che purtroppo sono formalmente appoggiate anche dal governo italiano e sostenute da un sia pur limitato contributo delle nostre forze armate.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Questa situazione spiega il disagio e la reticenza con la quale i media italiani pi\u00f9 allineati sia rispetto agli USA, sia alle forze della NATO, sia ai consistenti interessi italo-sauditi trattano la situazione irakena.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 il \u2018viaggio del pontificato\u2019 di Francesco?<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Papa Francesco \u00e8 in Iraq per dimostrare al popolo irakeno che i cattolici di tutto il mondo desiderano la pace e la convivenza tra i popoli. In Iraq esistono forze, appoggiate dall\u2019esterno, che lavorano per impedire o interrompere questo processo di pace: tali forze sono quelle sunnite intransigenti collegate ai residui dell\u2019ISIS e implicitamente appoggiate dall\u2019Arabia Saudita e da alcuni emirati della penisola arabica, il cui scopo principale \u00e8 colpire l\u2019Iran in ogni modo, quindi anche attraverso la lotta contro gli sciiti irakeni, come contro gli sciiti yemeniti \u2018huthi\u2019. La cartina di tornasole di tutto ci\u00f2 sar\u00e0 l\u2019atteggiamento ostile o scettico e riduttivo di tutta quella parte delle forze italiane ed europee in generale di centrodestra, abitualmente schierate a favore dell\u2019atlantismo, le quali criticheranno il papa insinuando che egli \u2018non pensi abbastanza ai cristiani\u2019 (che invece sono minacciati dall\u2019ISIS, non da altre forze) e che la sua presenza abbia un colore e un tono prevalentemente \u2018antioccidentale\u2019. Questa situazione in apparenza contraddittoria e comunque molto ambigua sar\u00e0 forse causa di forti malintesi e di pesanti speculazioni nel caso d\u2019incidenti o imprevisti durante la visita del Santo padre. L\u2019opinione pubblica del nostro Paese dovrebbe esserne avvertita e preparata a comprendere bene al situazione. Le premesse mediatiche di ci\u00f2, purtroppo, non sussistono. Eventuali incidenti saranno spiegati come frutto del \u2018fanatismo islamico antioccidentale\u2019, mentre saranno viceversa v\u00f2lti a impedire un processo di pace che ufficialmente favorirebbe l\u2019immagine diplomatica e politica dell\u2019Iran e indebolirebbe i suoi avversari. Ci\u00f2, la Casa Bianca del cattolico Biden (che sta riscoprendo la tradizionale linea dei democratici statunitensi, l\u2019\u2019interventismo umanitario\u2019) e i governi di Riyad, di Gerusalemme e forse di Ankara sono decisi a impedirlo. E\u2019 probabile che i servizi USA favoriscano incidenti attribuendoli poi a non meglio identificati \u2018fanatici musulmani\u2019 in lotta contro \u2018l\u2019Occidente\u2019 ed ostacolando cos\u00ec un processo di pacificazione irakeno che sarebbe auspicato da irakeni stessi, da siriani, da iraniani e da kurdi (ma non da statunitensi, sauditi e israeliani). Facciano attenzione, gli osservatori pi\u00f9 attenti, a distinguere per esempio le vere voci dei cristiani locali dalle interpretazioni capziose che verranno loro fornite dai media occidentali (e anche da qualche vaticanista abitualmente impegnato nella denigrazione di Papa Bergoglio: ve ne sono alquanti). Non so se questo sar\u00e0 il \u2018viaggio del pontificato di Papa Francesco\u2019 per eccellenza: certo, l\u2019opinione pubblica occidentale -che in materia \u00e8 fortemente e non casualmente disinformata- rester\u00e0 meravigliata, forse addirittura sconvolta dalle scene d\u2019entusiasmo alle quali assister\u00e0 in un Paese musulmano: molti si chiederanno che cosa ci abbiano raccontato fino ad ora, da noi, certi politici e certi giornalisti. Ma proprio per questo non mi stupirei se molti commenti tendessero al minimalismo, alla \u2018sordina\u2019. N\u00e9 posso purtroppo escludere che potrebbe anche verificarsi qualche evento drammatico, e in questo caso le conseguenze sarebbero difficili da prevedersi.<\/p>\n<p><strong>Sbaglio se dico che sar\u00e0 un viaggio cruciale per l\u2019Islam pi\u00f9 ancora che per la comunit\u00e0 cattolica irachena?<\/strong><\/p>\n<p>I cristiani \u2018caldei d\u2019Iraq sono molto fedeli alla Santa Sede e le sono gratissimi da sempre, ma soprattutto dal 2003, allorch\u00e9 papa Giovanni Poolo II fece di tutto -inascoltato- affinch\u00e9 l\u2019aggressione perpetrata dal Presidente statunitense George W. Bush jr. e dal premier britannico Tony Blair (ricordiamole, queste cose) non avesse luogo. Il pontefice venne isolato in tutto l\u2019Occidente. Si sono visti i risultati.<br \/>\nOggi, la visita di papa Francesco si presenta importantissima per i cristiani irakeni, ma ancor pi\u00f9 per tutto l\u2019Islam, tanto sunnita quanto sciita. Si \u00e8 gi\u00e0 veduto dai commenti della vigilia: entusiasti a Teheran e a Damasco, freddi oppure implicitamente ostili a Gerusalemme, ad Ankara e in alcune aree dei media occidentali (\u201cil papa ricevuto dai capi musulmani, ma i cristiani continuano ad essere perseguitati\u201d). Va ripetuto che l\u2019Islam, il quale non dispone di istituzioni normative unitarie paragonabili alle Chiesa cristiane, \u00e8 profondamente diviso al suo interno per le ragioni che abbiamo fin qui spiegato. Si pu\u00f2 comunque affermare che la maggior parte dei musulmani sunniti e praticamente tutti i musulmani sciiti desiderano la pace e la concordia del mondo e hanno accolto con grande gioia, mesi fa, il messaggio congiunto di pace e di concordia siglato da papa Francesco e dal Grande Imam dell\u2019universit\u00e0 coranica di al-Azhar. Ma a complicare le cose c\u2019\u00e8 il fatto che le forze minoritarie musulmane che, al contrario, diffidano del modo di vivere e di pensare occidentale e che intendono con ogni mezzo evitare il dialogo sia religioso sia etico-culturale non sono affatto isolate, ma godono della simpatia, della protezione e della complicit\u00e0 di alcuni governi musulmani -specie arabo-peninsulari- che sono disposti s\u00ec a mantenere stretti rapporti politici, diplomatici, economici, finanziari e tecnologici con gli occidentali in genere e gli statunitensi in particolare. Queste forze intendono mantenere drammatica la presenza della \u2018fitna\u2019 nel mondo musulmano e desiderano ambiguamente coinvolgervi anche gli occidentali: magari programmando nuovi attentati che rafforzino da noi le correnti antislamiche e le indirizzino globalmente contro l\u2019Islam, mentre invece gli emiri di confessione wahhabita, che mantengono l\u2019interiorit\u00e0 della donna e praticano decapitazione, taglio delle mani e schiavit\u00f9, sono sul piano finanziario e diplomatico i pi\u00f9 stretti \u2018amici\u2019 dell\u2019Occidente, o sedicenti tali: lo ha dimostrato da noi anche al visita del senatore Matteo Renzi in Arabia Saudita.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>FONTE:\u00a0<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><a href=\"https:\/\/nododigordio.org\/sala-stampa\/papa-francesco-tra-lentusiasmo-delliraq-e-la-sordina-delloccidente-lindro-05-03-2021\/\">https:\/\/nododigordio.org\/sala-stampa\/papa-francesco-tra-lentusiasmo-delliraq-e-la-sordina-delloccidente-lindro-05-03-2021\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intervista a Franco Cardini che ci spiega l&#8217;atteggiamento ostile o scettico e riduttivo di tutta quella parte delle forze italiane ed europee in generale di centrodestra, abitualmente schierate a favore dell\u2019atlantismo, per una visita importantissima per i cristiani irakeni, ma ancor pi\u00f9 per tutto l\u2019Islam, tanto sunnita quanto sciita di IL NODO DI GORDIO (Margherita Peracchino) Un fine settimana cruciale per Papa Francesco, nel viaggio in Iraq. 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